Zungoli (Provincia di Avellino, Regione Campania, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nello splendido borgo di Zungoli a 657 m.s.l.m. Dall’incanto medievale di Zungoli, con le sue grotte bizantine, il viaggio prosegue tra i vicoli di Sant’Agata de’ Goti, borgo sospeso su una rupe di tufo, per poi scivolare verso la costa del Cilento tra l’eleganza di Acciaroli e la purezza di Pioppi, dove il mare incontra la storia della Dieta Mediterranea, senza dimenticare la Pompei del ‘900, Roscigno Vecchia e infine il borgo medievale di Teggiano. Benvenuti in Campania!
Zungoli (Accenni storici)
1. Le origini e il nome (X – XI secolo)
Il borgo nasce come avamposto militare. Il nome stesso sembra derivare dal Capitano Normanno Curlo (o Juncolo), che ricevette il territorio come ricompensa. La sua posizione strategica serviva a sorvegliare il passaggio verso la Puglia, lungo le antiche vie della transumanza.
2. Il Castello Normanno (XI secolo)
Costruito intorno al 1080 per difendere l’area dalle incursioni bizantine, il Castello è il cuore pulsante del borgo. Inizialmente era una fortezza austera con quattro torri cilindriche. Nel corso dei secoli è passato di mano in mano a diverse famiglie nobili (come i Loffredo), trasformandosi da struttura puramente militare a residenza gentilizia che tuttora domina l’abitato.
3. Il legame con i Padri Conventuali (XV – XVI secolo)
Un momento chiave della storia di Zungoli è la fondazione del Convento di San Francesco (rifatto dopo il terremoto del 1456). Questo centro non fu solo religioso, ma un motore culturale e sociale per l’intera area, rendendo il borgo un punto di riferimento spirituale per l’Irpinia.
4. Le Grotte Bizantine: Storia sotterranea
Mentre sopra si costruivano Castelli, “sotto” Zungoli si scavava. Le sue famose grotte hanno origini antichissime (alcune risalenti all’epoca bizantina).
- Ieri: Usate come depositi di grano e rifugi sicuri durante le invasioni.
- Oggi: Sono le spettacolari “cantine” dove matura il Caciocavallo Podolico, eccellenza locale che trae beneficio dal microclima costante di questi sotterranei millenari.
5. Il Tratturo Pescasseroli-Candela
Zungoli è storicamente una tappa fondamentale della Transumanza. Il passaggio di migliaia di greggi e pastori lungo il tratturo ha influenzato l’economia e l’architettura del borgo per secoli, rendendolo un crocevia di scambi tra l’Appennino e il Tavoliere delle Puglie.
Zungoli (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)
Castello Normanno
Un Gigante di Pietra a Guardia dell’Irpinia
Costruito intorno al 1080, il castello nacque con uno scopo preciso: difendere i confini del territorio normanno dalle incursioni bizantine. Immaginalo come una sentinella di pietra posta strategicamente su un costone roccioso, a controllo della valle sottostante e del passaggio verso la Puglia.

Caratteristiche Architettoniche
Ciò che rende questo Castello così fotogenico è la sua struttura massiccia:
- Le Torri Cilindriche: Originariamente erano quattro, poste agli angoli della fortezza. Oggi ne restano tre ben visibili, che conferiscono al castello quell’aspetto tipico delle fiabe medievali.
- La Trasformazione: Nel corso dei secoli, soprattutto sotto la famiglia dei Loffredo (marchesi di Zungoli dal XV secolo), il castello ha perso l’aspetto puramente militare per diventare una dimora gentilizia. Questo mix tra feritoie medievali e finestre rinascimentali lo rende architettonicamente unico.
- I Materiali: È costruito interamente in pietra locale, la stessa che compone le scalinate e le case del borgo, creando un effetto di continuità visiva pazzesco.
Curiosità di borghidascoprire:
- Resistenza Millenaria: Il Castello è sopravvissuto a numerosi terremoti che hanno scosso l’Irpinia nei secoli. La sua solidità è leggendaria, quasi a voler dimostrare la maestria degli ingegneri militari dell’anno mille.
- Visitabilità: Essendo in gran parte di proprietà privata (appartiene ancora agli eredi della famiglia Susena), l’interno non è sempre accessibile come un museo pubblico, ma i cortili e le aree esterne trasudano una storia che si può quasi toccare con mano.
Grotte Bizantine (Le Cantine del Caciocavallo)
Le Grotte Bizantine di Zungoli sono forse l’elemento più affascinante e insolito di questo borgo. Se il Castello rappresenta la forza “visibile”, le grotte ne sono l’anima segreta e sotterranea.
Un Labirinto Sotto i Tuoi Piedi
Sotto le case in pietra e i vicoli acciottolati si snoda un reticolo di cavità scavate nell’arenaria. Queste grotte hanno una storia millenaria che attraversa diverse epoche:
- L’Origine Bizantina (IX – X secolo): Inizialmente scavate come rifugi sicuri per proteggersi dalle invasioni, queste grotte offrivano protezione alla popolazione locale. Erano dei veri e propri “quartieri sotterranei”.
- Rifugi e Depositi: Nel corso dei secoli sono state utilizzate come silos per il grano, stalle e persino nascondigli durante le guerre e i brigantaggi, grazie alla loro temperatura costante e alla facilità di occultamento.
Il Tempio del Caciocavallo Podolico
Oggi, molte di queste grotte hanno trovato una nuova, nobile vita: sono diventate le “cattedrali della stagionatura”.
- Il Microclima Perfetto: L’umidità naturale e la temperatura fresca e costante delle grotte creano l’ambiente ideale per la maturazione del Caciocavallo Podolico, uno dei formaggi più pregiati (e costosi) d’Italia.
- L’Esperienza: Visitare una di queste cantine significa vedere centinaia di caciocavalli appesi a coppie (“a cavallo”, appunto) a travi di legno, che assorbono i profumi della roccia millenaria acquisendo un sapore unico e piccante.
Convento di San Francesco e le “Gradinate”
Il Convento di San Francesco: Un Faro di Fede e Arte
Situato nella parte alta del borgo, questo complesso religioso è il simbolo della resilienza di Zungoli.
- La Storia: Fondato originariamente in epoca medievale, fu quasi completamente distrutto dal terribile terremoto del 1456. Fu ricostruito con dedizione dai Padri Conventuali, diventando un centro di cultura e spiritualità per tutta l’Irpinia.
- Cosa vedere: L’interno della chiesa custodisce pregevoli altari barocchi e dipinti che raccontano la devozione locale. Ma è il chiostro il vero gioiello: un luogo di silenzio assoluto che sembra sospeso nel tempo.
Le “Gradinate”: L’Architettura del Silenzio
Zungoli non si gira in auto, si conquista a piedi. Le sue celebri scalinate sono molto più di semplici collegamenti: sono l’essenza stessa del borgo.
- Via Porta di Basso: È la scalinata più famosa, un lungo nastro di pietra lavica e calcarea che taglia il centro storico. Ogni gradino è una storia, ogni portone un dettaglio da fotografare.
- Il Fascino Visivo: Le case si affacciano sulle gradinate con i loro balconcini fioriti e i panni stesi, creando quella scenografia tipica dei borghi italiani che tanto piace ai turisti stranieri e ai cercatori di angoli autentici.
Zungoli (Curiosità e golosità)
1. La “Svizzera dell’Irpinia” (ma con il calore del Sud)
Zungoli è uno dei pochi comuni del Meridione ad aver ottenuto quasi contemporaneamente la Bandiera Arancione del Touring Club e l’inserimento tra i Borghi più belli d’Italia. I turisti lo chiamano spesso “la piccola Svizzera” per l’incredibile pulizia dei vicoli e l’ordine dei fiori sui balconi.

2. Il Formaggio che “respira” la Storia
Nelle grotte bizantine di cui abbiamo parlato, il Caciocavallo Podolico non viene semplicemente conservato: viene “affinato”. La leggenda locale dice che il formaggio assorba l’anima della roccia arenaria. È talmente pregiato che alcune forme particolarmente stagionate possono costare come un gioiello!
3. Un set a cielo aperto
Zungoli ha un fascino così cinematografico che è stato scelto come set per diverse produzioni. Una delle più curiose? È stato protagonista di un documentario di National Geographic che celebrava l’architettura dei borghi fortificati italiani.
4. Il “Regio Tratturo”: L’autostrada verde
Zungoli sorge lungo il Tratturo Pescasseroli-Candela, che un tempo era una vera e propria “autostrada” larga 111 metri utilizzata dai pastori per la transumanza. Si dice che camminare lungo i sentieri che circondano il borgo permetta ancora di sentire l’eco dei campanacci delle migliaia di pecore che passavano di qui secoli fa.
5. Il borgo della longevità
Come molti borghi dell’entroterra campano, Zungoli vanta un alto numero di centenari. Il segreto? Gli abitanti dicono sia un mix di tre fattori: l’aria purissima dei 700 metri d’altezza, le continue “salite e discese” sulle gradinate (una palestra naturale!) e, naturalmente, un bicchiere di buon vino locale.
Ecco alcuni piatti tipici assolutamente da gustare a Zungoli:
1. Le “Laine e Ceci”
È il piatto della tradizione contadina per eccellenza.
- Cosa sono: Le “laine” sono una pasta fatta a mano con farina e acqua, stesa spessa e tagliata in strisce larghe e irregolari (simili a delle fettuccine corte).
- Il condimento: Vengono servite con una densa zuppa di ceci, profumata con olio extravergine d’oliva locale, aglio e un pizzico di peperoncino (il “diavolillo”). È il tipico “comfort food” delle giornate invernali nel borgo.
2. Il Caciocavallo Podolico (Patrimonio delle Grotte)
Come abbiamo già detto, questo è il re della tavola di Zungoli.
- La particolarità: Prodotto dal latte delle vacche Podoliche, una razza rustica che pascola allo stato brado.
- L’abbinamento: Va mangiato in purezza per sentire i sentori di erbe selvatiche, oppure “impiccato”: una fetta di pane bruschettato su cui viene fatto colare il formaggio fuso lentamente sul fuoco. Un’esperienza che i tuoi lettori devono assolutamente provare.
3. Patate e Peperoni (“Patan’ e Papaccell'”)
Un contorno che spesso diventa piatto unico per quanto è saporito.
- La ricetta: Patate dell’orto tagliate a fette e fritte insieme ai peperoni dolci essiccati o sott’aceto (le papaccelle). È un esplosione di colori e sapori che accompagna perfettamente le carni alla brace.
4. Le “Genovesi” di Zungoli (Variante locale)
Anche se il nome richiama la Sicilia o Napoli, qui hanno una versione rustica deliziosa. Sono spesso dolci di pasta frolla ripieni di crema o confetture locali, perfetti per chiudere il pasto con un tocco di dolcezza artigianale.
Zungoli (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Zungoli (AV): Via Provinciale 19, CAP:83030
URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico): 0825/845037
Abitanti 900 circa.
Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale: www.comune.zungoli.av.it
Ecco come arrivare a Zungoli (AV) dalle principali città italiane:
In Auto (Il mezzo consigliato)
Zungoli si trova in una posizione strategica tra la Campania e la Puglia, non lontano dall’autostrada A16 Napoli-Canosa.
- Da Napoli e dal Tirreno: Prendi l’autostrada A16 Napoli-Canosa in direzione Bari. L’uscita consigliata è Grottaminarda. Da lì, prosegui sulla SS90 (Variante di Grottaminarda) e segui le indicazioni per Zungoli. Il viaggio dura circa 1 ora e 40 minuti.
- Da Bari e dall’Adriatico: Prendi l’autostrada A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli. L’uscita è Vallata. Da qui, il borgo dista circa 15-20 minuti seguendo la segnaletica locale. Il tempo di percorrenza da Bari è di circa 2 ore.
- Da Roma e dal Centro-Nord: La via più veloce è l’autostrada A1 Roma-Napoli, immettendosi poi sulla A16 a Nola. In alternativa, puoi percorrere la Statale Telesina (SS372) da Caianello verso Benevento e poi proseguire per Grottaminarda. Da Roma il viaggio dura circa 3 ore e mezza.
- Dal Sud (Calabria/Salerno): Prendi la A2 Autostrada del Mediterraneo fino allo snodo con la A16 o attraversa le strade statali interne per un viaggio più panoramico attraverso l’Irpinia.
In Autobus
Zungoli è collegata con i centri principali della provincia (Avellino, Ariano Irpino e Grottaminarda) tramite le linee di trasporto pubblico regionale (AIR Campania). Esistono anche collegamenti a lunga percorrenza che fermano al casello di Grottaminarda, da dove è poi necessario un bus locale o un taxi.
In Treno
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ariano Irpino (sulla linea Roma-Caserta-Foggia), che dista circa 20 km. Dalla stazione è necessario proseguire con un autobus locale o un servizio di transfer privato.In Aereo
L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino (NAP), a circa 115 km. Una volta atterrati, l’opzione migliore è il noleggio di un’auto direttamente in aeroporto per godersi il viaggio tra i paesaggi irpini.
Il consiglio di borghidascoprire:
Zungoli è un premio per chi sa cercarlo. Non aspettatevi grandi stazioni o aeroporti sotto casa: la strada per arrivarci attraversa le colline dorate dell’Irpinia e vi prepara a un salto indietro nel tempo. Il segreto? Arrivateci in auto al tramonto, perché la vista dal finestrino vale da sola il viaggio!
Tutto quello che devi sapere su Zungoli (FAQ):
La particolarità risiede nelle sue grotte bizantine. Nel sottosuolo del borgo scavato nell’arenaria, si trova un labirinto di grotte millenarie utilizzate per la stagionatura del Caciocavallo Podolico. Queste grotte mantengono una temperatura e un’umidità costanti tutto l’anno, permettendo lo sviluppo di muffe nobili che conferiscono al formaggio un sapore piccante e aromatico impossibile da replicare altrove.
Il borgo è costruito su una serie di terrazzamenti e scale di pietra (le tipiche “gradinate”) che non hanno solo una funzione estetica. L’architettura è stata progettata per la difesa: le case-mura e la struttura a chiocciola che sale verso il Castello normanno rendevano il borgo quasi inespugnabile, permettendo ai residenti di avvistare i nemici lungo la valle del regio tratturo.
Zungoli sorge lungo il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, l’antica “autostrada” verde percorsa dai pastori per millenni. La sua economia e la sua struttura urbana sono nate per accogliere le greggi in transito; ancora oggi, visitare Zungoli significa camminare su un pezzo di storia della pastorizia italiana, tanto che questa antica pratica (patrimonio UNESCO) è ancora celebrata nella cultura locale.
Buon soggiorno a Zungoli da borghidascoprire.eu
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