Lerici (Provincia di La Spezia, Regione Liguria, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nello splendido borgo di Lerici, splendida perla turistica in provincia di La Spezia, si trova a 10 m.s.l.m. in un contesto paesaggistico davvero emozionante. Posizionata in un’insenatura naturale chiamata Seno di Lerici, il borgo offre al turista un’infinita serie di attività per una vacanza all’insegna del relax a pochi passi da La Spezia.
Partendo dall’eleganza marinara di Lerici, ci si addentra nella storia medievale della vicina Sarzana, per poi attraversare tutta la Liguria fino a raggiungere l’incanto di Cervo sospeso sul mare, risalendo infine verso i segreti dell’entroterra dove splendono la resilienza artistica di Bussana Vecchia e la magia senza tempo di Apricale. Benvenuti in Liguria!
La particolarità che ne fa un territorio affascinante è rappresentata dal promontorio su cui sorge il Castello che si staglia in modo naturale in mare. Lerici rappresenta il territorio ideale per grandi e piccini in ogni momento dell’anno. Se rimani incantato dai colori e dalle atmosfere del Golfo dei Poeti, devi assolutamente scoprire anche Carloforte, l’unico borgo dell’Isola di San Pietro che porta con sé un mix affascinante di tradizioni liguri e sarde.
Lerici (Accenni storici)

Lerici non è solo una splendida località di mare, ma un borgo che racchiude millenni di battaglie, commerci e dominazioni. Dalle sue origini etrusche fino all’Unità d’Italia, ogni angolo di questa cittadina ligure racconta un passato glorioso.
Dagli Etruschi al Medioevo: l’era degli Obertenghi
Le radici di Lerici affondano nell’epoca etrusca, periodo in cui sorsero i primi insediamenti lungo la costa. Tuttavia, la vera spinta verso lo sviluppo commerciale si ebbe nel Medioevo con l’arrivo degli Obertenghi, una nobile dinastia di origine longobarda. Grazie a loro, il borgo iniziò a sfruttare la sua posizione privilegiata per gli scambi via mare, diventando un punto di riferimento nel Levante ligure.
La Repubblica di Genova e la sfida con Pisa
Con l’ascesa della Repubblica di Genova, Lerici acquisì un potere strategico immenso. Insieme alla vicina Portovenere, divenne il fulcro del piano genovese per dominare l’intero golfo e controllarne i traffici commerciali.
Questa egemonia fu però duramente contestata:
- Il conflitto del 1241: Genova si scontrò con la Repubblica di Pisa, perdendo il controllo del borgo.
- La riconquista: Il dominio pisano durò fino al 1284, anno in cui i genovesi, supportati dagli stessi abitanti di Lerici, riuscirono a sconfiggere definitivamente il nemico e a riprendersi il territorio.
Secoli di battaglie: Guelfi, Ghibellini e Napoleone
Il XIV secolo fu uno dei periodi più bui per il borgo. Lerici divenne il teatro dei violenti scontri tra Guelfi e Ghibellini, che portarono alla distruzione di gran parte dell’abitato. Nonostante le innumerevoli battaglie e i tentativi di conquista straniera, Genova dimostrò una resilienza incredibile, riuscendo quasi sempre a mantenere il controllo su questo avamposto strategico.
La storia di Lerici subì un’altra svolta radicale alla fine del XVIII secolo con l’arrivo di Napoleone Bonaparte. Con la caduta della Repubblica di Genova, il borgo fu annesso alla Repubblica Ligure, entrando nell’orbita imperiale francese.
Verso il Regno d’Italia
Il destino di Lerici cambiò nuovamente dopo la caduta di Napoleone. Con il Congresso di Vienna del 1815, il borgo fu inserito nel Regno di Sardegna e, successivamente, nel 1861, entrò a far parte del Regno d’Italia, consolidando la sua identità come perla del panorama nazionale.
Lerici (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)
Castello
Il Castello di Lerici: una Fortezza Inespugnabile sul Golfo
Lo splendido Castello di Lerici svetta con fierezza sull’insenatura che ospita il borgo. Situato sulla cima di un promontorio roccioso, offre una vista panoramica davvero eccezionale: da qui l’occhio può spaziare su tutto il Golfo dei Poeti, fino a scorgere i profili di Portovenere e delle isole Palmaria e Tino.
Architettura e trasformazioni: il tocco di Genova
La struttura si distingue per la sua particolare pianta poligonale, un capolavoro di ingegneria militare che si è evoluto nel corso dei secoli. Sebbene le fondamenta siano antiche, l’aspetto attuale è il risultato delle continue trasformazioni operate dalla Repubblica di Genova per difendere il confine dai rivali pisani.
La modifica architettonica definitiva risale al 1555, quando l’Offizio di San Giorgio (una delle istituzioni finanziarie più potenti della Genova dell’epoca) ordinò una ristrutturazione massiccia per rendere la fortezza inattaccabile dalle nuove armi da fuoco. Proprio grazie a questi interventi, oggi il castello è considerato una delle migliori strutture architettoniche difensive di tutta la Liguria.
Informazioni pratiche per la visita
Visitare questa imponente fortezza è un’esperienza adatta a tutti. Nonostante la sua posizione elevata, non è necessario affrontare ripide salite a piedi:
Cosa vedere all’interno: Oltre alla spettacolare terrazza panoramica, il castello ospita spesso mostre d’arte e il suggestivo Museo Geopaleontologico.
L’Ascensore Verticale: Per facilitare l’accesso, è disponibile un comodo ascensore verticale situato vicino al molo, attivo dalla mattina fino alla sera, che conduce direttamente ai piedi delle mura.

Un Paradiso Segreto vicino a Tellaro.
Se cerchi un luogo magico e lontano dalla folla, esiste un posto quasi segreto che devi assolutamente inserire nel tuo itinerario: La Caletta. Situata nelle immediate vicinanze del pittoresco borgo di Tellaro, questa piccola spiaggia è una delle perle meno esplorate di tutta la costa ligure.
Un’insenatura tra Faraglioni e Grotte
La Caletta non è la classica spiaggia sabbiosa, ma una vera e propria insenatura naturale incastonata tra imponenti faraglioni e suggestive grotte marine. Questo tratto di costa offre un accesso diretto a un mare cristallino, con sfumature che vanno dal turchese al verde smeraldo, perfetto per chi ama lo snorkeling o semplicemente il relax totale.
Perché scegliere La Caletta per una vacanza alternativa
Questo angolo di Liguria è rimasto incontaminato e selvaggio, conservando un fascino che molti turisti ignorano. È il luogo ideale per chi desidera una vacanza diversa dal solito, immersa totalmente nelle bellezze naturali.
- Atmosfera intima: Data la sua posizione e le dimensioni ridotte, offre una tranquillità difficile da trovare nelle spiagge più famose della zona.
- Natura protagonista: La vegetazione mediterranea scende quasi fino a toccare l’acqua, creando un contrasto cromatico mozzafiato con le rocce e il mare.
Un consiglio di borghidascoprire: Essendo un luogo “selvaggio”, è bene visitarlo con scarpe comode per il sentiero e portare con sé tutto il necessario, poiché non sono presenti stabilimenti balneari. È la scelta perfetta per chi cerca il lato più autentico e puro del Golfo dei Poeti.
Cappella di Santa Anastasia
All’interno delle imponenti mura del Castello di San Giorgio si nasconde un gioiello di rara bellezza: la Cappella di Santa Anastasia. Questa piccola chiesa, perfettamente conservata, rappresenta una delle testimonianze più preziose dello stile architettonico del XIII secolo.
Un simbolo di storia tra Pisa e Genova
La Cappella è figlia di un’epoca turbolenta. Fu realizzata proprio nel corso del Duecento, il secolo che vide la Repubblica di Pisa e la Repubblica di Genova scontrarsi ferocemente per il dominio su Lerici. L’estetica della cappella, con le sue tipiche fasce marmoree bianche e nere (bicromia ligure-pisana), riflette proprio l’alternanza di queste due potenze marinare. È un luogo dove la storia delle guerre medievali si ferma per lasciare spazio alla spiritualità.
Una chiesa viva nel cuore della fortezza
A differenza di molte cappelle castrenses che oggi sono semplici musei, la Cappella di Santa Anastasia è tuttora consacrata e perfettamente funzionale. Ancora oggi vi vengono celebrate le messe, rendendola un luogo “vivo” che impreziosisce l’intera struttura fortificata. Entrare in questo spazio significa fare un salto indietro di ottocento anni, avvolti da un’atmosfera di silenzio e devozione che contrasta con la potenza militare delle mura esterne.
Lerici (Curiosità e golosità)
Lerici è una delle perle indiscusse del Golfo dei Poeti, un luogo dove la macchia mediterranea si tuffa letteralmente in un mare da cartolina. Il legame con il Parco di Montemarcello-Magra-Vara la rende una meta speciale: non è solo mare, ma un ecosistema complesso dove l’acqua dolce dei fiumi incontra il salmastro del Tirreno.
Natura e Leggende: Il Nome e il Territorio
L’etimologia legata al leccio (Quercus ilex) è molto suggestiva e trova riscontro nel paesaggio: le scogliere della zona sono ancora oggi punteggiate da questi alberi resistenti alla salsedine.
- Trekking e Panorami: Il promontorio del Caprione è solcato da sentieri che collegano Lerici a borghi incantati come Tellaro. Camminare qui significa attraversare oliveti secolari e godere di una vista che spazia fino alle Isole dell’Arcipelago Toscano.
Gastronomia: Tra Pane Antico e Sapori di Mare
La cucina lericina è un punto d’incontro tra la tradizione della Lunigiana e quella marinara ligure:
- I Panigacci: Sebbene siano originari di Podenzana, a Lerici sono diventati un “must”. Vengono cotti nei testi (terrine di terracotta arroventate sul fuoco) e serviti caldi. La tradizione vuole che si mangino con salumi e formaggi cremosi o, nella versione bollita, conditi con pesto o olio e parmigiano.
- La Zuppa di Datteri alla Lericina: Nota importante! Poiché oggi il dattero di mare è una specie protetta e la sua pesca è vietata per salvaguardare la costa, questa ricetta viene riproposta dai ristoratori locali utilizzando muscoli (cozze) e altri frutti di mare, mantenendo però lo storico soffritto ricco e saporito e i crostini di pane agliato.
- La Farinata: Sottile, dorata e cotta rigorosamente nel forno a legna in teglie di rame, è lo street food perfetto da gustare passeggiando sotto i portici del lungomare.
- I Biscotti di Lerici: Piccole dolcezze locali perfette da intingere in un bicchiere di Sciacchetrà o di vino bianco delle Colline di Levanto.
Il Castello e i Grandi Poeti
Non si può nominare Lerici senza guardare in su verso il suo Castello Pisano-Genovese, uno dei più imponenti della Liguria. Fu proprio la bellezza di questo borgo a stregare scrittori come Mary e Percy Bysshe Shelley (che vissero nella vicina Villa Magni) e Lord Byron, che proprio qui compì la sua leggendaria traversata a nuoto verso Portovenere.
Ogni anno a Lerici si assegna il “Premio LericiPea”, uno dei riconoscimenti poetici più prestigiosi d’Italia, a conferma che l’ispirazione letteraria in questo borgo è ancora vivissima.
Lerici (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Lerici (SP): Piazza Bacigalupi, 9 CAP 19032
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0187/960276
Gemellato con la città inglese di Horsham.
Abitanti: 9372 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale lericicoast.
Lerici, la perla del Golfo dei Poeti, è una delle mete più affascinanti della Liguria di Levante. Essendo vicina al confine con la Toscana e dotata di ottimi collegamenti autostradali, è facilmente raggiungibile da tutto lo stivale:
In Auto (La soluzione più flessibile)
Lerici si trova vicino allo snodo autostradale di La Spezia, rendendo l’arrivo in auto molto semplice:
- Da Milano (Nord-Ovest): Prendi l’autostrada A1 fino a Parma, poi immettiti sulla A15 (Autocisa) in direzione La Spezia. Esci a La Spezia/Santo Stefano di Magra e segui le indicazioni per Lerici. Il viaggio dura circa 2 ore e 45 minuti.
- Da Bologna/Firenze (Nord-Est/Centro): Prendi l’autostrada A11 (Firenze-Mare) fino a Lucca, poi la A12 (Genova-Rosignano) verso nord. Esci a Sarzana e segui le indicazioni locali (circa 15 minuti dal casello). Da Bologna ci vorranno circa 2 ore e 40 minuti.
- Da Roma/Sud: Sali lungo l’autostrada A1 fino a Firenze e poi prosegui via Lucca (A11) e Sarzana (A12). In alternativa, percorri la statale Aurelia se preferisci un itinerario più panoramico lungo la costa tirrenica.
In Treno
Lerici non dispone di una stazione ferroviaria propria, ma si appoggia a quelle vicine:
- Stazione di La Spezia Centrale: È lo scalo principale, dove fermano treni ad Alta Velocità (Frecciabianca e Intercity) da Roma, Milano e Genova. Una volta arrivati a La Spezia, puoi raggiungere Lerici in circa 20-30 minuti utilizzando i bus di linea (ATC) o un taxi.
- Stazione di Sarzana: Più vicina geograficamente, è servita principalmente da treni regionali. Anche da qui partono frequenti bus per il centro di Lerici.
Via Mare (L’arrivo più suggestivo)
Se ti trovi già in zona durante la stagione turistica (da aprile a ottobre), puoi arrivare a Lerici con i battelli:
- Ci sono collegamenti diretti da La Spezia, Portovenere e dai borghi delle Cinque Terre. Atterrare al molo di Lerici dal mare offre una vista indimenticabile sul castello e sulle case colorate del borgo.
In Aereo
Se invece desideri prendere l’aereo, ecco le migliori soluzioni:
Aeroporto di Genova (GOA) – Cristoforo Colombo: Dista circa 110 km ed è un’ottima alternativa per chi arriva dall’estero o dal Nord Italia.
Aeroporto di Pisa (PSA) – Galileo Galilei: È lo scalo più vicino (circa 70 km). Dall’aeroporto puoi noleggiare un’auto e arrivare a Lerici in meno di un’ora, oppure prendere il “Pisa Mover” per la stazione di Pisa Centrale e proseguire in treno fino a Sarzana o La Spezia.
Tutto quello che devi sapere su Lerici (FAQ):
Deve questo soprannome alla sua bellezza straordinaria che, nel corso dei secoli, ha incantato poeti e scrittori di fama mondiale come Lord Byron e Percy Bysshe Shelley. Il borgo, con il suo castello a picco sul mare e le case colorate, incarna perfettamente l’idillio romantico che questi artisti cercavano durante i loro soggiorni in Liguria.
Oltre a essere una delle strutture difensive più imponenti della Liguria, la sua particolarità è che fu conteso per secoli tra le Repubbliche Marinare di Genova e Pisa. Questa doppia influenza è visibile ancora oggi nell’architettura: la torre principale è pisana, mentre le mura esterne sono di costruzione genovese. Al suo interno, inoltre, si trova la bellissima cappella gotica di Sant’Erasmo.
La Calata Mazzini è la passeggiata a mare che costeggia il porticciolo e collega il molo alla piazza principale. È il cuore pulsante di Lerici perché qui si concentra la vita sociale: tra i tavolini dei caffè storici e le barche dei pescatori che ormeggiano sotto le case-torre, si gode della vista più iconica del golfo, con lo sguardo che spazia fino a Portovenere.
Buon soggiorno a Lerici da borghidascoprire.eu
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