Bussana Vecchia (Provincia di Imperia, Regione Liguria, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nello splendido borgo di Bussana Vecchia a 200 m.s.l.m. Un viaggio nell’anima della Liguria che inizia tra i versi infiniti del Golfo dei Poeti a Lerici, prosegue nelle armonie senza tempo che risuonano dai carruggi di Cervo, si perde nella magia medievale di Apricale, nel borgo romantico di Dolceacqua e trova il suo cuore ribelle e creativo tra le macerie rinate di Bussana Vecchia, dove l’arte sfida la storia. Benvenuti in Liguria!
Bussana Vecchia (accenni storici)
E’ un luogo dove la storia sembra essersi fermata e poi ripartita con un ritmo tutto suo. Situata a pochi chilometri da Sanremo, la sua vicenda è una delle più singolari d’Italia: una parabola che va dalla tragedia alla rinascita artistica.
Ecco i passaggi chiave della sua incredibile storia:
1. Il terremoto del 1887
La mattina del 23 febbraio 1887, mercoledì delle Ceneri, una violentissima scossa di terremoto colpì l’entroterra ligure. Bussana Vecchia fu uno dei centri più colpiti: la volta della chiesa principale crollò durante la celebrazione, causando centinaia di vittime. Il borgo venne dichiarato inagibile e pericolante dalle autorità.
2. L’abbandono e la “Città Morta”
Nonostante l’iniziale resistenza degli abitanti, che cercarono di costruire ripari di fortuna tra le macerie, il governo impose l’evacuazione totale. La popolazione fu costretta a spostarsi verso il mare, dove venne fondata Bussana Nuova. Per oltre sessant’anni, il vecchio borgo rimase un “paese fantasma”, sventrato e invaso dalla vegetazione.
3. La rinascita: l’utopia di Clavé
Negli anni ’60, il borgo fu scoperto dal ceramista torinese Vanni Giuffrè e, successivamente, dall’artista torinese Mario Giani (in arte Clavé). L’idea era rivoluzionaria: trasformare le rovine in una comunità internazionale di artisti.
- Il patto informale: Gli artisti potevano occupare i ruderi a patto di restaurarli usando esclusivamente materiali del luogo (pietra e ardesia) e rispettando l’architettura originale.
- La comunità: Non c’era proprietà privata; chi se ne andava doveva lasciare la casa a un altro artista.
4. Il Villaggio Internazionale degli Artisti
In breve tempo, Bussana Vecchia attirò pittori, scultori, musicisti e poeti da tutta Europa (e non solo). Il borgo si ripopolò di vita, botteghe e gallerie. Nonostante le difficoltà legali (tecnicamente si trattava di occupazione di suolo demaniale) e l’assenza di servizi moderni come l’elettricità o l’acqua corrente nei primi anni, la comunità riuscì a dare al paese una seconda identità.
Bussana Vecchia oggi
Oggi il borgo è una delle mete più suggestive della Liguria. È un museo a cielo aperto dove le cicatrici del terremoto convivono con i murales, le installazioni artistiche e la natura che continua a reclamare i suoi spazi.

Bussana Vecchia (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)
Chiesa di Sant’Egidio
Originariamente costruita in stile barocco, la chiesa presentava una navata unica con diverse cappelle laterali. Il terremoto fece crollare completamente la volta, ma lasciò in piedi gran parte delle pareti perimetrali e il campanile.
- Gli affreschi: Se guardi con attenzione le pareti interne (visibili dalle grate di sicurezza), potrai ancora scorgere stucchi e tracce di colori pastello e decorazioni floreali che resistono alle intemperie da oltre un secolo.
- Il soffitto di cielo: La mancanza del tetto trasforma l’interno della chiesa in un cortile di luce, rendendo l’atmosfera quasi mistica, specialmente al tramonto.
Il Campanile Miracolato
E’ una delle poche strutture che non è crollata durante la scossa principale. È diventato il punto di riferimento visivo per chiunque si avvicini al borgo: svetta sopra le case di pietra e simboleggia la resilienza del paese che non ha voluto sparire.
Curiosità Storiche e Leggende
- Il Mercoledì delle Ceneri: La tragedia avvenne proprio durante la celebrazione delle Ceneri. Molti abitanti si salvarono perché la scossa principale fu preceduta da piccoli boati che spinsero alcuni a correre fuori o a ripararsi sotto gli archi più solidi.
- Il divieto di ingresso: Per decenni la chiesa è stata considerata un luogo pericolante. Gli artisti che ripopolarono il borgo la elessero a loro “tempio laico”, ma ancora oggi l’interno non è calpestabile per motivi di sicurezza: puoi ammirarla solo dall’esterno o attraverso i grandi portali aperti.
- Set cinematografico naturale: La sua estetica decadente l’ha resa protagonista di innumerevoli servizi fotografici, video musicali e documentari che cercano di raccontare il concetto di “rovina romantica”.

Consigli per la visita:
- Il momento migliore: La mattina presto, quando il silenzio del borgo è totale, o al tramonto, quando la luce calda colpisce le pietre antiche e i resti degli intonaci.
- La prospettiva: Non fermarti solo davanti alla facciata principale; gira intorno alla struttura lungo i vicoli laterali per osservare come la natura e le case degli artisti si sono “appoggiate” ai resti della chiesa.
Giardino tra i ruderi
Il Giardino tra i Ruderi è forse il luogo che meglio spiega l’anima di Bussana Vecchia: non è un parco pubblico ordinato, ma un atto d’amore collettivo degli artisti che hanno deciso di trasformare le macerie di una tragedia in un’oasi di vita.
Ecco cosa lo rende così speciale:
1. La Genesi: dalle macerie ai fiori
Dopo il terremoto del 1887, molte case della parte alta del borgo rimasero letteralmente sventrate. Negli anni ’60 e ’70, gli artisti iniziarono a ripulire i resti delle abitazioni dai detriti accumulati in quasi un secolo. Invece di ricostruire i tetti, decisero di lasciare le pareti di pietra a nudo e di piantare all’interno tutto ciò che poteva crescere nel clima ligure.
2. Cosa vedrai all’interno
Il giardino è un labirinto verticale dove la pietra scura (l’ardesia e il calcare locale) fa da contrasto ai colori accesi della flora:
- Piante Grasse e Succulente: Moltissime varietà di cactus e agavi crescono rigogliose tra le fessure dei muri.
- Bouganville e Gelsomini: Queste piante rampicanti avvolgono ciò che resta delle vecchie finestre e delle arcate, creando dei “quadri naturali”.
- Sculture Nascoste: Tra una pianta e l’altra troverai spesso opere in ferro, ceramica o pietra lasciate dagli artisti del borgo, che rendono il giardino una galleria d’arte a cielo aperto.
3. La Vista Panoramica
Essendo situato nella parte superiore del villaggio (la zona chiamata Rocca), il giardino offre affacci mozzafiato. Da qui puoi vedere:
- I tetti di ardesia del borgo che digradano verso il basso.
- Il campanile della Chiesa di Sant’Egidio da una prospettiva rialzata.
- L’azzurro del Mar Ligure all’orizzonte.
Informazioni Utili
- Gestione: Spesso è curato da associazioni locali o dai residenti stessi. L’ingresso è solitamente a offerta libera o regolato da piccoli contributi per la manutenzione.
- Atmosfera: È un luogo estremamente silenzioso, ideale per chi cerca un momento di meditazione lontano dal brusio dei vicoli più turistici.
- Foto: È il punto più “instagrammabile” di Bussana, perché permette di inquadrare in un solo scatto le rovine medievali, l’arte contemporanea e il paesaggio marino.
Un piccolo segreto: Cerca i piccoli sentieri che sembrano finire contro un muro, spesso nascondono angoli con sedute in pietra dove puoi riposarti all’ombra di un ulivo secolare nato proprio dentro una vecchia cucina abbandonata.
Atelier e botteghe degli artisti
Passeggiare per le atelier e le botteghe di Bussana Vecchia non è come fare shopping in un centro città, ma è un’esperienza immersiva nel concetto di “recupero”. Qui la bottega non è solo un negozio, ma il luogo in cui l’artista vive, crea e spesso espone le proprie opere tra pareti di pietra medievale.
Ecco cosa rende unico questo distretto artistico diffuso:
1. Il concetto di “Bottega Aperta”
La maggior parte degli artisti segue una filosofia di apertura totale. Entrando in un’atelier, non troverai commessi, ma l’autore stesso sporco di vernice o argilla.
- L’interazione: Gli artisti amano spiegare il processo creativo o la storia della stanza in cui ti trovi (spesso ex stalle o cucine del 1800).
- Nessuna pressione: Non c’è l’obbligo dell’acquisto; lo scopo originale della comunità era la libera circolazione delle idee.
2. La varietà delle arti
Nonostante le dimensioni ridotte del borgo, la diversità creativa è sorprendente:
- Ceramica e Maiolica: Molti artisti sfruttano la terra e i colori del Mediterraneo.
- Oreficeria artistica: Gioielli realizzati con metalli poveri, pietre dure o materiali di recupero trovati tra le rovine.
- Pittura e Scultura: Dalle opere astratte moderne ai paesaggi liguri classici.
- Liuteria e Musica: Non è raro trovare laboratori dove si costruiscono o riparano strumenti musicali.
3. L’architettura del recupero
Le botteghe sono capolavori di ingegno architettonico. Poiché agli artisti degli anni ’60 era vietato usare cemento armato, noterai:
- Archi rampanti: Usati per sostenere i muri pericolanti.
- Pavimenti in ardesia: Tipici della zona, levigati dal passaggio dei secoli.
- Illuminazione naturale: Molti atelier sfruttano i buchi creati dal terremoto come lucernari artistici.
I “Must” da cercare tra i vicoli
- L’Atelier del Ferro: Cerca le botteghe che lavorano il metallo a freddo; le loro insegne fuori dalla porta sono spesso esse stesse sculture.
- Le Gallerie nella Roccia: Alcuni spazi espositivi sono scavati direttamente nella collina, offrendo un’atmosfera fresca e suggestiva anche in piena estate.
- Le installazioni esterne: Molti artisti “escono” dalla bottega, decorando i vicoli adiacenti con murales, poesie scritte sui muri o piccole sculture incastonate nelle crepe delle pareti.
Consiglio per gli acquisti: Se cerchi un ricordo autentico, punta sulle piccole stampe o sulle ceramiche che riproducono il campanile di Sant’Egidio: sono pezzi unici che finanziano direttamente la sopravvivenza della comunità.
Bussana Vecchia (curiosità e golosità)
Ecco alcune delle curiosità più affascinanti che rendono questo posto davvero unico al mondo:
1. Il “Non-Stato” Legale
Per decenni, Bussana Vecchia è stata un paradosso giuridico. Gli artisti che la ripopolarono negli anni ’60 erano tecnicamente degli occupanti abusivi, poiché il borgo apparteneva al Demanio dello Stato. Questo ha creato una situazione incredibile in cui la comunità si autogestiva con una propria “Costituzione” interna, pur non avendo (inizialmente) né luce, né acqua, né fognature.
2. La “Costituzione” degli Artisti
Il fondatore della colonia, Vanni Giuffrè, stabilì delle regole ferree per chi voleva stabilirsi lì:
- Non si poteva comprare o vendere casa.
- L’unico modo per avere un’abitazione era restaurare un rudere a proprie spese usando solo pietre e materiali del luogo.
- Se un artista abbandonava il borgo per più di tre anni, la casa tornava “libera” per qualcun altro.
3. I Gatti di Bussana
Se visiti il borgo, noterai che è popolato da moltissimi gatti, perfettamente a loro agio tra le rovine. Sono diventati dei veri e propri simboli del paese, quasi dei “custodi” silenziosi degli atelier. Molti artisti li hanno inclusi nelle loro opere o li utilizzano come soggetti per cartoline e quadri.
4. Il Plastico Ferroviario Impossibile
In una delle case di pietra si trova una vera chicca per gli appassionati: un enorme plastico ferroviario che attraversa diverse stanze. È uno dei più grandi d’Italia e la cosa incredibile è veder sfrecciare trenini moderni sotto volte di pietra medievali e muri scrostati dal terremoto.
5. La leggenda del “Tesoro” di Sant’Egidio
Si dice che sotto le macerie della chiesa principale siano rimasti sepolti per decenni oggetti sacri e arredi preziosi che nessuno ha mai osato toccare, per rispetto verso le vittime del 1887. Gran parte del fascino della chiesa deriva proprio dal fatto che è stata lasciata esattamente come il terremoto l’ha consegnata alla storia, senza scavi speculativi.
6. Niente auto (e niente tacchi!)
A Bussana Vecchia le strade non sono “strade”, sono mulattiere di pietra scoscesa. È uno dei pochissimi borghi in Italia dove il divieto di circolazione per le auto non è solo una scelta ecologica, ma una necessità fisica: le macchine semplicemente non passano tra i vicoli strettissimi e i voltoni bassi.
Un piccolo aneddoto: Negli anni ’70, la polizia cercò più volte di sgomberare il borgo, ma gli artisti e le loro famiglie si barricarono all’interno e furono sostenuti da una tale ondata di solidarietà internazionale (molti intellettuali dell’epoca presero le loro difese) che le autorità dovettero desistere.
Ecco cosa devi assolutamente assaggiare mentre esplori i caruggi:
1. La Sardenaira
Non chiamarla pizza! È il piatto simbolo della zona di Sanremo e Bussana Vecchia. È una focaccia alta e soffice, condita con una salsa di pomodoro molto saporita, olive taggiasche, capperi, origano, spicchi d’aglio vestiti e, soprattutto, acciughe (da cui il nome).
Curiosità di boghidascoprire: La ricetta originale nasce prima della scoperta dell’America, quindi inizialmente era bianca; il pomodoro è stato aggiunto solo in seguito.
2. Brandacujun
Un piatto dal nome curioso e dal sapore indimenticabile. È baccalà (o stoccafisso) mantecato con patate, olio d’oliva, aglio e pinoli.
- Perché si chiama così? Si dice che il compito di “brandare” (scuotere energicamente la pentola per mantecare) fosse affidato all’uomo meno sveglio della famiglia (il cujun, appunto), che lo faceva stando seduto e usando il movimento delle gambe.
- Il risultato: Una crema densa e rustica, perfetta da spalmare sul pane bruscato.
3. I Barbagiuai
Tipici dell’entroterra sanremese, sono dei grossi ravioli fritti ripieni di zucca e formaggio fermentato (il bruss).
- Il contrasto: Il sapore è incredibile perché unisce la dolcezza della zucca al gusto molto forte e piccante del formaggio. Sono perfetti come antipasto o spuntino veloce mentre giri per il borgo.
4. Condiglione (Condiggiun)
L’insalata estiva per eccellenza. È composta da pomodori cuor di bue, peperoni, cipolla rossa, cetrioli, uova sode, olive taggiasche e acciughe, il tutto bagnato da abbondante olio locale e accompagnato dalle gallette del marinaio (biscotti di pane secco fatti rinvenire in acqua e aceto).
5. Dolce: I Baci di Sanremo
Mentre i Baci di Alassio sono più famosi, quelli di Sanremo hanno una loro variante deliziosa: due calotte di frolla alla nocciola e cacao unite da una ganache di cioccolato fondente.
Dove mangiare a Bussana Vecchia?
Nel borgo ci sono pochi locali, ma molto suggestivi, spesso con terrazze che guardano la valle:
- Le Osterie degli Artisti: Spesso offrono menu fissi con i piatti citati sopra. L’atmosfera è bohémien, con tavoli di legno e luci soffuse.
- Accompagna tutto con un bicchiere di Rossese di Dolceacqua (un rosso leggero e sapido) o un Vermentino fresco della zona.
Bussana Vecchia (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Bussana Vecchia (IM): Corso Felice Cavallotti, 59 CAP: 18038
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0184/5801
Abitanti: 75 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale www.bussanavecchia.it
Raggiungere Bussana Vecchia da qualsiasi parte d’Italia è un viaggio suggestivo verso il Ponente Ligure. Poiché il borgo è situato su una collina tra Arma di Taggia e Sanremo, il percorso prevede solitamente una tappa intermedia sulla costa.
Ecco le opzioni principali:
In Auto (Il mezzo più comodo)
Dall’Italia settentrionale, centrale o meridionale, la direttrice principale è l’Autostrada dei Fiori (A10 Genova-Ventimiglia).
- Uscita: Il casello consigliato è Arma di Taggia.
- Percorso: Dopo l’uscita, segui la SS1 Aurelia in direzione Sanremo. Dopo circa 2 km, troverai il bivio sulla destra per Bussana. Segui le indicazioni per “Bussana Vecchia” che ti porteranno a risalire la collina per circa 3 km attraverso alcuni tornanti.
- Attenzione: La strada che sale al borgo è stretta e senza uscita.
In Treno
Il treno è un’ottima opzione se vuoi goderti il panorama costiero ligure.
- Fermate: Puoi scendere alla stazione di Sanremo oppure a quella di Taggia-Arma.
- Da Sanremo: Prendi un autobus della linea urbana (Riviera Trasporti) in direzione “Bussana” o un taxi. L’autobus ti lascerà a Bussana Nuova (ai piedi della collina).
- Da Taggia-Arma: Questa stazione è leggermente più vicina, ma richiede comunque un taxi o un autobus per coprire gli ultimi chilometri.
- Dalla stazione al borgo: Una volta arrivati a Bussana Nuova (sulla costa), puoi scegliere se salire a piedi (circa 30-40 minuti di mulattiera in salita) o aspettare la navetta locale (servizio non sempre frequente).
In Aereo
Gli aeroporti di riferimento sono due:
- Nizza (Francia): È lo scalo più vicino (circa 60 km). Dall’aeroporto puoi noleggiare un’auto o prendere il treno SNCF fino a Ventimiglia e poi un treno regionale italiano per Sanremo/Arma di Taggia.
- Genova (Italia): Dista circa 140 km. Dall’aeroporto puoi prendere lo shuttle per la stazione di Genova Piazza Principe e da lì un treno diretto verso Ventimiglia.
Parcheggio e Ultimo Miglio
- Dove parcheggiare: Essendo il borgo interamente pedonale, l’auto va lasciata lungo la strada di accesso prima dell’ingresso del paese. I posti sono limitati, quindi nei weekend estivi è consigliabile arrivare presto.
- A piedi da Bussana Nuova: Per i più sportivi, c’è una mulattiera antica che parte vicino al Santuario del Sacro Cuore a Bussana Nuova e sale tra gli ulivi fino al borgo degli artisti. È una camminata di circa 2 km, mediamente impegnativa ma molto panoramica.
Un consiglio pratico: Se arrivi da lontano (es. Roma o Napoli), l’ideale è il treno Alta Velocità fino a Genova o Milano e poi un treno Intercity o Regionale Veloce per la Riviera dei Fiori.
Tutto quello che devi sapere su Bussana Vecchia (FAQ):
Dopo il terremoto del 1887 che lo rese un borgo fantasma, Bussana Vecchia rinacque negli anni ’60 grazie all’iniziativa del ceramista Mario Giani (Cloclo). Egli lanciò un appello ad artisti e intellettuali da tutta Europa, che occuparono le rovine restaurandole e trasformandole in atelier e botteghe creative, dando vita a una comunità artistica internazionale tuttora attiva.
Camminando tra i suoi vicoli medievali, si possono ammirare i laboratori d’arte, le gallerie e i giardini curati che nascono tra i resti delle case in pietra. Il simbolo del borgo resta la Chiesa di Sant’Egidio, che conserva ancora tracce di affreschi e stucchi barocchi ma è priva del tetto, crollato durante il sisma, offrendo un’immagine suggestiva e carica di storia.
Il borgo si trova su una collina sopra Sanremo. Si raggiunge percorrendo una strada stretta e tortuosa che sale dalla costa (Bussana Nuova). Poiché il centro storico è interamente pedonale a causa delle sue vie strette e scoscese, è necessario parcheggiare l’auto lungo la strada di accesso, facendo attenzione a non intralciare il passaggio, per poi proseguire a piedi alla scoperta del borgo.
Buon soggiorno a Bussana Vecchia da borghidascoprire.eu
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