Arbatax (Frazione del Comune di Tortoli, Provincia dell’Ogliastra, Regione Sardegna, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nella splendida Sardegna a visitare il bellissimo borgo di Arbatax in provincia dell’Ogliastra, situato a 11 m.s.l.m. Se cerchi la Sardegna più autentica, segui la rotta che unisce il fascino industriale di Nebida, l’eleganza fluviale di Bosa, l’anima ligure di Carloforte, i meravigliosi murales di San Sperate, per terminare il viaggio a Castelsardo, splendido borgo medievale. Benvenuti in Sardegna!
Arbatax (Accenni storici)
Tra Torri Spagnole e Rotte Saracene
Arbatax, suggestiva frazione costiera di Tortolì nella splendida cornice dell’Ogliastra, racchiude nel suo nome e nelle sue celebri rocce rosse una storia affascinante fatta di mare, incursioni piratesche, dominazioni straniere e rinascite industriali.
- Il nome arabo: Il toponimo deriva dall’arabo Arbaat Ashar (“Quattordici”). I navigatori saraceni la chiamavano così perché qui sorgeva la 14ª torre di avvistamento costiera partendo da Cagliari.
- La difesa spagnola: Nel XVI secolo, sotto il dominio spagnolo, venne eretta la Torre di San Miguel sul porto. Serviva a vigilare sul mare e a dare l’allarme con fumo e fuochi in caso di attacchi dei pirati barbareschi.
- I pescatori di Ponza: Rimasto a lungo solo un avamposto militare, il borgo nacque davvero tra l’Ottocento e il Novecento, quando una comunità di pescatori arrivati dall’isola di Ponza si stabilì qui, dando vita al moderno centro marinaro.
Arbatax (Luoghi e Monumenti da visitare in un giorno)
Le Rocce Rosse di Arbatax
Sono uno dei monumenti naturali più straordinari e fotografati della Sardegna, una vera e propria cattedrale di pietra che emerge dal mare lungo la costa dell’Ogliastra.

Ecco alcuni dettagli affascinanti su questo luogo iconico:
- Un contrasto cromatico unico: Le scogliere sono composte da imponenti guglie di porfido rosso, una roccia vulcanica che crea un contrasto mozzafiato con il blu profondo del mare e il bianco dei ciottoli di granito grigio che si trovano sul fondale.
- Il set nel cinema: La bellezza selvaggia di questo scenario ha affascinato anche il mondo del cinema. Questo luogo è stato infatti lo sfondo di scene iconiche del celebre film del 1974 “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini.
- Musica e cultura: Lo spiazzo antistante le rocce non è solo un punto panoramico, ma si trasforma periodicamente in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto. Ha ospitato per anni la celebre rassegna musicale Rocce Rosse Blues, accogliendo artisti di fama internazionale in un’atmosfera sospesa tra terra e mare.
- Come trovarle: Situate a pochi passi dal porto turistico di Arbatax (frazione di Tortolì), sono facilmente raggiungibili a piedi o in auto, e offrono uno spettacolo particolarmente suggestivo al tramonto, quando la luce del sole accentua le sfumature accese della roccia.
La Torre di San Miguel
Conosciuta comunemente come la Torre di Arbatax è il principale monumento storico del borgo marinaro e una delle testimonianze più importanti del passato difensivo della costa ogliastrina.
Ecco i dettagli storici e architettonici più rilevanti su questa struttura:
- Le origini e il sistema difensivo: La torre fu edificata nella seconda metà del XVI secolo (intorno al 1572) durante la dominazione spagnola, sotto il regno di Filippo II. Faceva parte di un imponente sistema di fortificazioni costiere voluto dalla Corona di Spagna per proteggere le popolazioni della Sardegna dalle continue e devastanti incursioni dei pirati barbareschi e saraceni.
- La struttura e i materiali: Presenta una classica forma tronco-conica ed è stata costruita utilizzando i materiali reperibili direttamente sul posto: blocchi di granito grigio e inserti di porfido rosso, la pietra vulcanica tipica di questa zona. Questa combinazione di materiali le conferisce un aspetto cromatico del tutto particolare, perfettamente integrato con il paesaggio circostante.
- Il legame con il nome “Arbatax”: Esiste un’affascinante ipotesi linguistica che lega la torre al nome stesso della località. Secondo molti studiosi, il toponimo Arbatax deriverebbe dall’espressione araba Arba’at ‘Asar, che significa “quattordicesima”. La struttura era infatti catalogata come la quattordicesima torre d’avvistamento partendo da sud (dalla zona di Sarrabus-Cagliari) lungo la catena difensiva della costa orientale.
- La posizione e la visita: La torre domina strategicamente la zona del porto di Arbatax e l’ingresso del lungomare. Essendo situata in un’area centrale e facilmente accessibile, rappresenta una tappa fondamentale per chiunque visiti il borgo, ideale da abbinare a una passeggiata verso le vicine Rocce Rosse.
La Cala Moresca
E’ una delle insenature più suggestive e amate di Arbatax, un piccolo gioiello naturale che racchiude in sé l’essenza della costa ogliastrina: natura selvaggia, acque trasparenti e rocce dalle sfumature calde.

Ecco cosa rende questa caletta un luogo speciale da scoprire:
- L’origine del nome: Il nome “Cala Moresca” evoca un passato di avventure e incursioni marine. Deriva infatti dai “Mori” (i pirati saraceni), che nei secoli scorsi utilizzavano questa insenatura riparata dai venti come approdo strategico e nascosto per tentare i loro assalti verso l’entroterra.
- Un anfiteatro naturale: La spiaggia, composta da sabbia mista a ghiaia fine e ciottoli chiari, è racchiusa in un vero e proprio anfiteatro naturale. Alle sue spalle si staglia il promontorio di Capo Bellavista, ricoperto da una fitta e profumata pineta e dalla tipica macchia mediterranea, i cui colori creano un contrasto spettacolare con il turchese intenso del mare.
- Le rocce e i fondali: Il paesaggio è impreziosito dalle caratteristiche rocce granitiche e di porfido scuro che affiorano dall’acqua. Questo scenario, unito alla straordinaria limpidezza del mare, rende Cala Moresca un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling e della fotografia subacquea, grazie a fondali ricchi di flora e fauna marina.
- Come raggiungerla: Situata a ridosso del centro abitato di Arbatax, la cala è facilmente raggiungibile. Dal parcheggio panoramico sovrastante, una scalinata immersa nel verde conduce direttamente alla spiaggia, offrendo durante la discesa uno scorcio colmo di bellezza.
Arbatax (Curiosità e golosità)
Ecco alcune curiosità poco note ma importanti da conoscere sullo splendido borgo di Arbatax:
1. Il set cinematografico di un cult mondiale
Le spettacolari Rocce Rosse non hanno affascinato solo i viaggiatori, ma anche il mondo del cinema. Nel 1974, la celebre regista Lina Wertmüller scelse proprio la scogliera di porfido rosso di Arbatax e le spiagge selvagge dell’Ogliastra come set per le scene iniziali del film cult “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato.
2. Le Rocce Rosse sono un “Palco” per le Stelle della Musica
La monumentale scogliera di porfido rosso non è solo un monumento naturale, ma si trasforma ogni anno in uno dei palcoscenici più suggestivi del mondo. Per anni ha ospitato il celebre Rocce Rosse Blues, un festival musicale di rilievo internazionale che ha visto esibirsi in questa cornice unica leggende della musica come David Bowie, Lou Reed, BB King ed Eric Clapton.
3. La terra dei Centenari (La Blue Zone)
Arbatax e il comune di Tortolì si trovano esattamente nel cuore dell’Ogliastra, una delle pochissime “Blue Zones” del pianeta, ovvero una delle cinque aree del mondo con la più alta concentrazione di centenari e la più alta aspettativa di vita. Qui la longevità è di casa, grazie allo stile di vita attivo, all’aria incontaminata, ai legami familiari stretti e a una dieta genuina (fatta di ottimo vino Cannonau, olio extravergine e formaggi d’alpeggio).
4. Il dialetto con l’accento laziale
Come ti accennavo nella storia, a causa della forte immigrazione di pescatori arrivati dall’isola di Ponza (Lazio) tra fine ‘800 e inizio ‘900, ad Arbatax si è verificato un fenomeno linguistico unico. Per decenni nel borgo si è parlato una variante del dialetto ponzese (di matrice napoletana) fusa con il sardo ogliastrino. Ancora oggi, nei cognomi storici delle famiglie e nei termini marinareschi locali, si sente chiaramente questa affascinante eredità laziale e campana.
5. Il mistero dei “Tacchi” che guardano il mare
L’Ogliastra è famosa per i suoi Tacchi (o Tonneri), enormi formazioni calcaree e dolomitiche con pareti verticali e cime piatte che ricordano i canyon americani. Sebbene si trovino principalmente nell’entroterra, ad Arbatax la geologia fa un’eccezione: il porfido rosso della costa sorge proprio dove le propaggini di queste antiche montagne incontrano il mare, creando un contrasto geologico unico in tutta Europa.
Ecco i piatti tipici imperdibili di Arbatax e dell’Ogliastra, una tavola straordinaria dove i sapori di mare dei pescatori incontrano le ricette di terra dei pastori del Gennargentu.
1. I Culurgiones ogliastrini
Il re indiscusso della tavola locale. Sono dei favolosi ravioli di pasta fresca ripieni di patate, pecorino e menta. La loro caratteristica unica è la chiusura a mano, la tipica “spighitta” (a forma di spiga di grano), che li rende piccoli capolavori di artigianato gastronomico. Tradizionalmente si mangiano conditi con sugo di pomodoro fresco e una spolverata di pecorino, oppure semplicemente bolliti e conditi con un filo d’olio d’oliva.
2. I Malloreddus alla Campidanese o con sughi di terra
I classici gnocchetti sardi di semola di grano duro, immancabili in ogni festa o pranzo domenicale. Ad Arbatax e dintorni si gustano spesso nella versione classica alla campidanese (con sugo di salsiccia fresca, zafferano e pecorino grattugiato) o abbinati a sughi ricchi a base di carne di cinghiale o pecora.
3. La Zuppa di Pesce e il pescato del Golfo
L’anima marinara di Arbatax, plasmata dalla tradizione dei pescatori ponzesi, si esprime al meglio nei piatti di mare. Nei ristoranti del porto potrai gustare una straordinaria zuppa di pesce alla pescatora, aragoste locali, fritture miste di paranza e la prelibata bottarga (le uova di muggine o tonno essiccate), ottima grattugiata sugli spaghetti.
4. Il Porceddu (o Porcheddu) allo spiedo
Per gli amanti della carne, il maialetto da latte sardo è un’istituzione. Viene cotto lentamente allo spiedo per ore, aromatizzato con rami di mirto selvatico. Il segreto è la consistenza: la carne deve rimanere tenerissima e succosa, mentre la cotenna esterna deve diventare incredibilmente croccante (la famosa “corradina”).
5. Sa Coccoi Prena
Una specialità street food tipica dell’Ogliastra, ideale per uno spuntino saporito. Si tratta di una sorta di tortina salata formata da un cestino di sfoglia croccante ripieno dello stesso identico impasto dei culurgiones: patate, pecorino, aglio e menta, cotta poi al forno fino a doratura.
6. I Dolci: Pardulas e Amaretti
Per chiudere in dolcezza, non mancano le Pardulas (piccoli cestini di pasta sfoglia ripieni di ricotta fresca o formaggio, aromatizzati con zafferano e scorza d’arancia) e gli Amaretti sardi, morbidi dolcetti a base di mandorle dolci e amare.
Cosa bere? Scoprilo!
Ogni piatto ogliastrino va rigorosamente accompagnato da un bicchiere di Cannonau DOC, il vino rosso sardo per eccellenza, fiero e strutturato. I vigneti della vicina Jerzu imbottigliano uno dei Cannonau più pregiati dell’isola, considerato da molti scienziati uno dei “segreti” della longevità dei centenari di questa straordinaria Blue Zone!
Arbatax (informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Tortoli (NU): Piazza Carlo Emanuele 1, CAP: 08048
URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico): 0782/600700
Abitanti: 2200 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale comune.tortoli.nu.it
Raggiungere Arbatax è l’inizio del viaggio lento: le strade per arrivarci offrono panorami spettacolari tra mare e montagna. Ecco le opzioni migliori a seconda di come decidi di viaggiare.
In Traghetto (L’opzione più comoda se viaggi con la tua auto)
Il porto di Arbatax è attivo per i passeggeri, ma le tratte dirette sono stagionali o limitate. La soluzione più stabile è sbarcare nei porti principali della Sardegna e proseguire in auto:
- Tratte dirette per Arbatax: Esistono collegamenti settimanali (solitamente operati da Grimaldi Lines) da Civitavecchia e Genova.
- Via Olbia (Nord-Est): È lo scalo più frequente dal Centro-Nord (traghetti da Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia). Una volta sbarcato a Olbia, prendi la SS131 DCN direzione Nuoro e poi la SS389 Var fino a Tortolì/Arbatax (circa 2 ore e un quarto di auto).
- Via Cagliari (Sud): Comodo se arrivi dal Centro-Sud (traghetti da Civitavecchia, Napoli, Palermo). Da Cagliari si imbocca la panoramicissima Nuova SS125 Orientale Sarda in direzione Nord (circa 1 ora e mezza di auto).
In Aereo (Volo + Auto a noleggio)
Gli aeroporti più vicini e strategici per raggiungere l’Ogliastra sono due:
- Aeroporto di Cagliari-Elmas (CAG): È lo scalo più vicino. Da qui conviene noleggiare un’auto e percorrere la Nuova SS125 verso nord (circa 140 km, percorribili in meno di 2 ore).
- Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda (OLB): Ottima alternativa per chi vola dal Nord Italia ed Europa. Da qui si scende verso sud tramite la SS131 DCN e la SS389 Var (circa 180 km, circa 2 ore e 15 minuti).
In Auto (Muoversi all’interno della Sardegna)
Se ti trovi già in Sardegna o hai noleggiato una macchina all’aeroporto, ecco i percorsi principali per Tortolì/Arbatax:
- Da Sassari / Alghero: Prendi la SS131 (Carlo Felice) fino al bivio per Macomer, prosegui per Nuoro (SS129) e da lì prendi la SS389 Var che attraversa il cuore del Gennargentu fino a Tortolì.
- Da Oristano: Attraversa il centro dell’isola passando per Fonni e Mamoiada (SS389) oppure scendi verso Cagliari e risali dalla SS125 (strada più lunga ma più scorrevole).
Il consiglio di borghidascoprire: Se ami i percorsi panoramici e non hai fretta, la vecchia SS125 Orientale Sarda (nel tratto che va da Dorgali a Baunei) offre curve mozzafiato e scorci sul Supramonte da togliere il fiato. Se invece cerchi la comodità, preferisci sempre la Nuova SS125 o la SS389 Var.
In Autobus (Mezzi Pubblici)
Se viaggi senza auto, la rete di autobus regionali ARST collega Tortolì e Arbatax con le principali città sarde (Cagliari, Nuoro, Olbia e Sassari). I tempi di percorrenza sono più lunghi rispetto all’auto, ma i collegamenti sono quotidiani.
Tutto quello che devi sapere su Arbatax (FAQ):
Sì, il nome ha un’origine piratesca! Arbatax è uno dei pochissimi toponimi di origine araba in Sardegna. Deriva infatti dalle parole Arba’at ‘Asar, che significano letteralmente “Quattordici”. Il nome faceva riferimento alla quattordicesima torre di avvistamento spagnola che sorgeva sul litorale, un punto di riferimento fondamentale per i naviganti e i pirati saraceni che incrociavano le acque dell’Ogliastra.
Le spettacolari Rocce Rosse hanno stregato la regista Lina Wertmüller, che le scelse per l’indimenticabile scena finale del film cult del 1974 “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato. È proprio dal molo sotto le rocce di porfido che l’elicottero porta via la Melato, lasciando Giannini disperato sulla banchina.
Si tratta del celebre Trenino Verde della Sardegna. La linea Mandas-Arbatax parte praticamente a livello del mare (dalla stazione del porto) e, inerpicandosi su binari a scartamento ridotto risalenti alla fine dell’800, attraversa i tacchi calcarei dell’Ogliastra e i boschi del Gennargentu. È un viaggio d’altri tempi che persino lo scrittore D.H. Lawrence celebrò nel 1921 nel suo libro “Mare e Sardegna”.
Buon soggiorno a Arbatax da borghidascoprire.eu
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