Chiusa (Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, Regione Trentino Alto Adige, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova in Trentino Alto Adige, splendida regione, per scoprire il meraviglioso borgo di Chiusa, piccolo centro a 523 m.s.l.m. e definita storicamente la “città degli artisti”. Partendo dall’atmosfera incantata di Chiusa, il viaggio prosegue verso lo specchio smeraldino di Canale di Tenno e le antiche architetture di Mezzano, per poi spingersi fino alle mura storiche di Glorenza, respirare l’aria pura dell’altopiano di Lavarone e concludersi tra le poetiche vie di Borgo Valsugana. Benevnuto In Trentino Alto Adige!

Chiusa (Accenni storici)
La storia di Chiusa (in tedesco Klausen) è indissolubilmente legata alla sua posizione strategica. Il nome stesso deriva dal latino Clausa, che indica una “chiusa” o un passaggio stretto, fondamentale per il controllo dei traffici verso il Brennero.
1. Le Origini e il Monte Sabiona
Prima ancora che il borgo nascesse a valle, la vita fioriva sulla Rupe di Sabiona. Già in epoca retica e romana il monte era abitato. Tra il VI e il X secolo, Sabiona fu la prima sede vescovile dell’intero Tirolo, prima che questa venisse trasferita a Bressanone. Questo rende l’area sopra Chiusa uno dei centri spirituali più antichi di tutta la regione.
2. Il Medioevo e il Diritto di Dogana
Il borgo vero e proprio ai piedi del monte iniziò a svilupparsi intorno all’anno 1027. Grazie alla sua posizione obbligata lungo la via del commercio, Chiusa divenne rapidamente un centro ricchissimo:
- Qui si riscuotevano i pedaggi per le merci che transitavano tra l’Italia e la Germania.
- Nel 1308 le venne ufficialmente conferito il titolo di “Città”, confermandone l’importanza economica e politica.
3. Albrecht Dürer e la “Città degli Artisti”
Un momento di svolta per l’immagine internazionale di Chiusa avvenne nel 1494, quando il celebre artista tedesco Albrecht Dürer, durante il suo primo viaggio in Italia, si fermò nel borgo. Ne rimase così affascinato da ritrarre il profilo della città nella sua famosa incisione “La Grande Fortuna”. Da quel momento, Chiusa divenne meta fissa per pittori e poeti, guadagnandosi il soprannome di “Città degli Artisti”.
4. L’Epoca Moderna e il Tesoro di Loreto
Nel XVII secolo, Chiusa visse un nuovo splendore grazie a Maria Anna d’Asburgo, Regina di Spagna. Legata al suo confessore originario di qui, finanziò la costruzione del Convento dei Cappuccini e donò il leggendario Tesoro di Loreto, una collezione inestimabile di paramenti sacri, dipinti e oggetti preziosi che ancora oggi rappresenta il cuore del Museo Civico.
Chiusa (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Complesso di Sabiona
Se stai visitando il Trentino-Alto Adige alla ricerca di luoghi carichi di fascino e mistero, il Complesso di Sabiona (Säben) è una tappa obbligatoria. Situato a picco sul borgo di Chiusa, questo monastero non è solo un monumento, ma una vera e propria “Acropoli spirituale” che domina l’intera Valle Isarco.
La Storia del Complesso di Sabiona: dove nasce il Tirolo
Il Monte Sabiona è uno dei centri di pellegrinaggio più antichi della regione. Prima di diventare un monastero benedettino, è stato per secoli la prima sede vescovile del Tirolo, finché nel X secolo il vescovado non fu trasferito a Bressanone. Questa eredità millenaria si respira ancora oggi tra le sue mura di pietra che sembrano sfidare la gravità.
Cosa vedere nel complesso di Sabiona
Per chi desidera scoprire questo tesoro dell’Alto Adige, il complesso offre tre tappe fondamentali:
- La Chiesa di Nostra Signora (Liebfrauenkirche): Un gioiello barocco a pianta centrale che incanta per la luce dei suoi interni e la ricchezza delle decorazioni. È il cuore mariano del monte.
- La Chiesa del Monastero: Caratterizzata da uno stile più sobrio e solenne, dove il silenzio è interrotto solo dai rintocchi delle campane.
- Il Monastero Benedettino: Sebbene il monastero sia di clausura (le monache hanno vissuto qui in isolamento fino a pochi anni fa), il perimetro esterno offre scorci fotografici unici sulla valle sottostante.
Come arrivare a Sabiona: la salita da Chiusa
Il modo migliore per raggiungere il monastero è a piedi, partendo direttamente dal centro storico di Chiusa. Esistono due percorsi principali:
- La Via Crucis: Un sentiero lastricato e panoramico che si snoda tra le vigne e le stazioni della passione.
- Il Sentiero dei Castagni: Una passeggiata più dolce e ombreggiata, ideale per chi ama il contatto con la natura.
Consiglio di borghidascoprire: Indossa scarpe comode! La salita richiede circa 30-45 minuti, ma ogni passo è ripagato da una vista mozzafiato che spazia dalle vette circostanti fino ai tetti colorati di Chiusa.
Un legame tra sacro e profano: da Sabiona a Borgo Valsugana
Proprio come a Borgo Valsugana la storia è sorvegliata dall’alto dal Castello di Telvana, a Chiusa il Complesso di Sabiona svolge lo stesso ruolo di “sentinella”. Entrambi i borghi offrono questa doppia anima: la vita che brulica lungo il fiume e la spiritualità (o il potere feudale) che osserva silenziosa dalle rocce.
Il Museo Civico e il Tesoro di Loreto
Nel cuore della Valle Isarco, all’interno dell’antico Convento dei Cappuccini, si nasconde uno dei tesori artistici più preziosi e affascinanti di tutta la regione: il Museo Civico di Chiusa. Qui è custodito il leggendario Tesoro di Loreto, una collezione di inestimabile valore che lega indissolubilmente il borgo di Chiusa alla corona di Spagna.
La Storia: Il dono della Regina Maria Anna d’Asburgo
Il Museo Civico non sarebbe lo stesso senza la figura di Maria Anna d’Asburgo, Regina di Spagna tra il XVII e il XVIII secolo. Per onorare il suo confessore personale, il padre cappuccino Gabriel Pontifeser (originario proprio di Chiusa), la Regina donò al borgo una collezione di oggetti sacri e opere d’arte di rara bellezza.
Questo legame storico ha trasformato un piccolo centro a 523 m.s.l.m. in una custode di tesori degni delle più grandi capitali europee.
Cosa vedere nel Museo Civico di Chiusa
Il percorso espositivo si snoda tra sale che trasudano storia e spiritualità. Ecco i punti salienti che non possono mancare nella tua visita:
1. Il Tesoro di Loreto
È il cuore pulsante del museo. La collezione comprende:
- Paramenti sacri ricamati: Opere di altissimo artigianato tessile spagnolo.
- Oggetti liturgici in oro e argento: Calici, ostensori e reliquiari finemente lavorati.
- Dipinti di scuola italiana e fiamminga: Opere donate dalla Regina che testimoniano il gusto raffinato dell’epoca barocca.
2. La Galleria degli Artisti
Chiusa è nota come la “Città degli Artisti”. Il museo dedica ampio spazio alle opere dei pittori che, ispirati dai paesaggi della Valle Isarco e dal passaggio di Albrecht Dürer, hanno immortalato il borgo nelle loro tele tra il XIX e il XX secolo.
3. La Cappella di Loreto
Adiacente al museo, si trova la Cappella che è una fedele riproduzione della “Santa Casa” di Loreto, un luogo di profonda devozione che completa l’esperienza spirituale della visita.
Perché visitarlo se ami i borghi storici
Visitare il Museo Civico di Chiusa significa scoprire come un borgo medievale possa nascondere un’anima cosmopolita. Proprio come a Borgo Valsugana l’arte contemporanea si fonde con la natura a Arte Sella, qui a Chiusa l’arte barocca e regale si fonde con la tradizione monastica, creando un contrasto unico nel suo genere.

La Galleria degli Artisti
Se c’è un motivo per cui Chiusa (Klausen) è conosciuta in tutta Europa come la “Città degli Artisti” (Dürerstadt), lo si deve alla sua incredibile capacità di ispirare poeti e pittori da oltre cinque secoli.
Perché Chiusa è la “Città degli Artisti”?
Tutto ebbe inizio nel 1494, quando il genio del Rinascimento tedesco, Albrecht Dürer, rimase folgorato dalla bellezza di Chiusa durante il suo viaggio verso l’Italia. Il profilo del borgo e della rupe di Sabiona divennero lo sfondo della sua celebre incisione “Das Große Glück” (La Grande Fortuna), rendendo Chiusa immortale nel mondo dell’arte.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, il borgo visse una seconda giovinezza artistica: oltre 300 pittori e scultori da tutta Europa si stabilirono qui, attratti dalla luce particolare della valle e dagli scorci medievali intatti.
Cosa vedere nella Galleria degli Artisti
La collezione permanente del Museo Civico di Chiusa offre un viaggio visivo unico:
- Le opere della Colonia Artistica: La galleria custodisce le tele dei maestri che hanno fatto parte della storica “Colonia degli Artisti di Chiusa”. I dipinti ritraggono la vita quotidiana, i mercati e i paesaggi innevati dell’Alto Adige con un realismo poetico.
- L’eredità di Dürer: Una sezione è dedicata all’influenza che il maestro di Norimberga ha avuto sul territorio, spiegando come il suo passaggio abbia trasformato un borgo doganale in una meta d’arte internazionale.
- Mostre Temporanee: La Galleria non è solo un museo del passato, ma uno spazio vivo che ospita regolarmente artisti contemporanei, mantenendo viva la tradizione creativa del borgo.
Un connubio tra arte e territorio: da Chiusa a Borgo Valsugana
Questa vocazione artistica crea un parallelo affascinante con un altro gioiello del Trentino Alto Adige: Borgo Valsugana.
- Se a Chiusa l’arte è racchiusa tra i vicoli medievali e le sale della Galleria degli Artisti, a Borgo Valsugana l’arte esce all’aperto con le installazioni di Arte Sella.
- In entrambi i casi, la bellezza del Trentino-Alto Adige funge da musa ispiratrice, trasformando la visita in un’esperienza culturale profonda.
Chiusa (Curiosità e golosità)
Le Curiosità che non ti aspetti:
- La Pietra di Dürer: poco fuori dal borgo, lungo il sentiero che sale a Sabiona, esiste un punto esatto chiamato “Pietra di Dürer”. Si dice che l’artista si sedette proprio lì per schizzare il panorama del borgo. È il “selfie point” più antico della storia!
- Le Insegne in Ferro Battuto: alzate lo sguardo mentre camminate nella Città Alta. Le insegne degli hotel e delle botteghe sono vere opere d’arte artigianale. Anticamente servivano a far capire ai viandanti analfabeti che tipo di servizio offriva quel palazzo.
- La città “nascosta”: durante le piene dell’Isarco nei secoli scorsi, il borgo è stato più volte inondato. Se osservate bene alcuni stipiti delle porte, vedrete incise le date e i livelli raggiunti dall’acqua.
Cosa Mangiare a Chiusa: I Piatti Tipici della Valle Isarco
La cucina di Chiusa è un mix perfetto tra la robustezza alpina e la raffinatezza tirolese. Ecco cosa dovete assolutamente assaggiare:
- Schlutzkrapfen (Mezzelune agli spinaci): Sono il piatto simbolo della zona. Pasta fresca ripiena di spinaci e ricotta, condita con abbondante burro fuso e erba cipollina.
- Klausner Laitacher: Chiusa è famosa per la sua produzione vinicola. Questo vino rosso storico era così apprezzato da essere esportato in tutta Europa già nel Medioevo. Oggi la Valle Isarco è celebre soprattutto per i suoi bianchi (Kerner e Sylvaner).
- Il Pane di San Giulio: Sebbene legato alla tradizione del Lago d’Orta, anche qui l’arte della panificazione è sacra. Non perdetevi lo Schüttelbrot, il pane di segale croccante perfetto da abbinare allo speck locale.
- Castagne e Törggelen: In autunno, Chiusa diventa la capitale del Törggelen. È il rito di andare di maso in maso a mangiare castagne arrostite, crauti, salsicce e bere il “Suser” (il vino nuovo).
Chiusa (informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Chiusa (BZ): Città Alta 74, CAP: 39043
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0472/39043
Abitanti: 5204 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale www.klausen.it
Il borgo di Chiusa sorge nel cuore della Valle Isarco, a metà strada tra Bolzano e Bressanone. La sua posizione strategica, che un tempo ne faceva una ricca dogana, oggi la rende una meta accessibile con ogni mezzo.
In Auto (La via più diretta)
Chiusa è servita direttamente dall’autostrada A22 del Brennero.
- Uscita: Prendi l’uscita autostradale Chiusa/Val Gardena. Dal casello, il centro storico dista solo un paio di minuti.
- Da Sud (Trento/Bolzano): Segui la A22 in direzione nord verso il Brennero.
- Da Nord (Bressanone/Austria): Segui la A22 in direzione sud verso Modena.
- Consiglio Parcheggio: Troverai ampi parcheggi segnalati appena fuori dalle mura medievali (Città Alta e Città Bassa), ideali per lasciare l’auto e proseguire a piedi tra i vicoli.
In Treno (La scelta ecologica)
La stazione ferroviaria di Chiusa (Klausen) è situata sulla linea principale Verona-Brennero.
- Molti treni regionali e regionali veloci che collegano Bolzano e Bressanone fermano regolarmente a Chiusa.
- Dalla stazione, il centro storico e l’inizio dei sentieri per il Monastero di Sabiona sono raggiungibili con una brevissima e piacevole camminata.
In Autobus
Il borgo è ottimamente collegato con le località limitrofe (come la Val Gardena o Velturno) grazie alla fitta rete di autobus del trasporto integrato dell’Alto Adige. È la soluzione ideale se soggiorni nelle valli vicine e vuoi dedicare una giornata all’arte e alla storia.
Tutto quello che devi sapere su Chiusa (FAQ):
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Chiusa divenne una meta prediletta per oltre 300 artisti, poeti e pittori (tra cui il celebre Albrecht Dürer). Attratti dal fascino medievale dei suoi vicoli stretti e dalle facciate colorate con i tipici merli ghibellini, questi creativi hanno lasciato un’impronta indelebile nell’anima culturale del borgo, che ancora oggi ospita numerose gallerie e botteghe.
Il Monastero di Sabiona è uno dei luoghi di pellegrinaggio più antichi della regione e viene chiamato “l’acropoli del Tirolo“. Situato su una rupe scoscesa sopra Chiusa, il complesso comprende diverse chiese e una clausura. È visibile da chilometri di distanza e rappresenta il simbolo spirituale e paesaggistico della Valle Isarco, raggiungibile solo a piedi con una suggestiva camminata dal centro del borgo.
Il Tesoro di Loreto è una delle collezioni d’arte sacra più preziose d’Europa, custodita nel Museo Civico di Chiusa. Si tratta di una ricca donazione della regina di Spagna Maria Anna (il cui confessore era originario di Chiusa) avvenuta intorno al 1700. La collezione comprende paramenti preziosi, oggetti liturgici, dipinti di maestri spagnoli e italiani e rari oggetti di artigianato artistico di immenso valore storico.
Buon soggiorno ad Chiusa da borghidascoprire.eu
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