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Nocera Umbra: panorama del borgo medievale con la torre del Campanaccio sul centro.

Nocera Umbra: guida al Borgo delle acque e dei Castelli

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Nocera Umbra (Provincia di Perugia, Regione Umbria, Italia)

Oggi ci troviamo nella splendida Umbria e BORGHIDASCOPRIRE.EU recensisce per voi la suggestiva Nocera Umbra in provincia di Perugia, un borgo assolutamente da visitare. La sua posizione geografica è da collocare alle pendici del Monte Pennino (Montagna dell’Appennino Umbro Marchigiano che raggiunge i 1571 m.) precisamente a 520 m.s.l.m. a pochi chilometri da Gualdo Tadino.

Il borgo immerso nel verde si snoda principalmente in due parti, la prima è quella moderna più a sud e la seconda è la parte storica più a nord, separata da un’antica cinta muraria. L’accesso alle mura antiche si effettua da Piazza Umberto I dove si trova la porta affiancata da due fontane. Ogni itinerario di questo bellissimo borgo è immerso nella sfavillante natura e intriso da storia e cultura. Grazie a queste premesse, Nocera Umbra merita sicuramente di essere visitata.

Dalle suggestive sorgenti e dai resti romani di Nocera Umbra, il percorso si snoda tra i canali e i mulini del borgo sull’acqua di Rasiglia, attraversa i fitti boschi della Selva di Meana ad Allerona, per poi svelare l’incanto medievale di una delle piazze più armoniose d’Italia a Bevagna e passeggiare tra i vicoli fioriti di Spello. Benvenuti in Umbria!

Nocera Umbra (Accenni storici)

Vanta un passato glorioso che affonda le radici nell’antichità. Fondata originariamente dagli umbri (i Camerinesi), il borgo visse la sua prima vera espansione in epoca romana.

Una spettacolare veduta di Nocera Umbra.

La sua fortuna storica è legata alla posizione strategica lungo la Via Flaminia, la celebre via consolare che collegava Roma a Rimini, rendendo Nocera un centro nevralgico per i commerci e gli spostamenti nell’Italia Centrale.

Il Medioevo: Longobardi, Franchi e Castelli

Con la caduta dell’Impero, il borgo si trasformò in una vera e propria fortezza medievale:

  • L’occupazione Longobarda (571 d.C.): Nocera Umbra divenne sede di un Gastaldo, assumendo un ruolo amministrativo e militare di rilievo.
  • Il periodo dei Franchi: Successivamente, il territorio passò sotto il controllo dei Franchi, diventando una contea strategica del Ducato di Spoleto.

Protetta da imponenti mura e torri difensive, la città dovette però affrontare momenti drammatici. Tra il 1248 e il 1279, Nocera Umbra subì due pesanti distruzioni: la prima per mano dell’Imperatore Federico II e la seconda a causa di un violento terremoto che ne segnò profondamente l’urbanistica.

Dallo Stato della Chiesa all’Unità d’Italia

Dopo le turbolenze medievali, il borgo entrò stabilmente a far parte dello Stato della Chiesa. Questo lungo periodo di stabilità ha lasciato tracce profonde nell’architettura e nell’arte locale, fino al 1860, anno in cui Nocera Umbra è stata annessa al Regno d’Italia.

Nocera Umbra (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Campanaccio

Il simbolo indiscusso di Nocera Umbra è il maestoso Torrione, chiamato affettuosamente dagli abitanti “Il Campanaccio”. Questa imponente struttura domina la parte antica del borgo e rappresenta l’ultima testimonianza rimasta della storica Rocca dei Castellani.

Risalente all’XI secolo, il Campanaccio è una torre alta ben 30 metri. Nonostante i numerosi assedi e i terremoti che ne hanno richiesto più volte la ricostruzione, svetta ancora oggi come guardiano del centro storico. Salire ai suoi piedi permette di godere di un panorama mozzafiato sulla vallata sottostante, offrendo un tuffo autentico nell’atmosfera del Medioevo.

La tragedia dei Trinci: il mistero della torre

Il Torrione è conosciuto anche come Torre dei Trinci, nome legato a un oscuro e sanguinoso fatto di cronaca avvenuto nel 1421.

Secondo la leggenda e le cronache storiche, il Castellano di Nocera, Pietro da Rasiglia, ordì una feroce vendetta contro i Signori di Foligno (i Trinci). Per un torto subito, il Castellano uccise barbaramente Niccolò e Bartolomeo Trinci e la propria moglie, Orsolina. La vicenda terminò tragicamente anche per l’assassino, che morì per mano dei familiari superstiti delle vittime.

Lo sapevi che questa vicenda di sangue ha reso il Campanaccio uno dei luoghi più carichi di fascino e mistero di tutta l’Umbria? Perfetto per chi ama scoprire i segreti più oscuri dei nostri borghi.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Alla cima del colle si trova la chiesa più importante del borgo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Si presume sia stata la sede della Dea Favonia a cura di due tribù, i Nucerini Favonienses e i Nucerini Camellani. Nel V secolo con l’istituzione della Diocesi Cristiana Nocerina, il tempio della Dea diventa la chiesa in onore a Maria. Nel corso dei secoli è stata oggetto di diverse ricostruzioni e ristrutturazioni fino a quella che vediamo oggi in tutto il suo splendore.

Palazzo Comunale

Il Municipio di Nocera Umbra.

Passeggiare per le vie di Nocera Umbra è come sfogliare un libro di storia a cielo aperto. Tra i numerosi palazzi medievali che decorano il centro storico, il più maestoso si trova in Piazza Caprera, situata nel punto più alto del borgo.

Oggi questo edificio è la sede del Comune di Nocera Umbra, ma la sua struttura attuale nasconde un segreto architettonico affascinante.

Il Palazzo del Vescovo: l’opera di Varino Favorino

Si narra che nel 1530, l’allora Vescovo Varino Favorino decise di dare una forma unitaria a questa parte della città. Per farlo, fece accorpare diversi palazzi medievali preesistenti in un unico, imponente complesso, destinato a diventare la prestigiosa residenza vescovile.

Questa fusione di stili e strutture rende il palazzo un esempio unico di come l’urbanistica rinascimentale abbia saputo riadattare il passato medievale, creando uno dei punti panoramici e istituzionali più eleganti dell’intera regione.

Porta Vecchia

Uno degli accessi più suggestivi al centro storico è l’imponente porta cittadina (storicamente nota come Porta Vecchia o Porta di San Francesco). In antichità, varcare questa soglia offriva una vista mozzafiato sulla Via Flaminia, l’arteria vitale che collegava Nocera Umbra direttamente al cuore dell’Impero Romano.

Il Miracolo di San Francesco

La porta è intrisa di spiritualità. Anticamente era chiamata Porta di San Francesco in onore del Poverello d’Assisi. Si narra infatti che proprio nei pressi di questo ingresso, San Francesco d’Assisi compì un miracolo, lasciando un segno indelebile nella devozione della comunità nocerina.

Le ferite della storia: l’assedio del 1744

Osservando con attenzione la pietra della porta, si possono ancora scorgere delle evidenti scheggiature. Questi segni non sono dovuti all’usura del tempo, ma testimoniano un evento storico preciso: l’ultimo assedio alla cinta muraria di Nocera Umbra.

Il 18 novembre 1744, durante la Guerra di Successione Austriaca, le truppe spagnole tentarono l’allaccio alle mura, lasciando sulle pietre della porta le cicatrici di quella battaglia che ancora oggi affascinano i visitatori.

Nocera Umbra (Curiosità e golosità)

Oltre alla sua storia medievale, Nocera Umbra è celebre in tutta Italia come la “Città delle Acque”. Grazie alla sua posizione privilegiata tra le montagne dell’Appennino, il borgo gode di un’aria salubre e di risorse naturali che lo rendono una meta ideale per il turismo benessere e slow.

La Sorgente Angelica: un tesoro dal 1500

Il fiore all’occhiello del territorio è senza dubbio la Sorgente Angelica, situata nella suggestiva località Bagni di Nocera. Conosciuta fin dal XVI secolo per le sue straordinarie proprietà terapeutiche e oligominerali, quest’acqua continua a essere un simbolo di purezza e salute per i circa 5.500 abitanti del comune e per i numerosi visitatori che ogni anno scelgono Nocera per rigenerarsi.

Cosa mangiare a Nocera Umbra: tra tradizione e prodotti locali

L’arte culinaria nocerina è un inno alla semplicità e alla qualità delle materie prime dell’Umbria.

Se visiti il borgo, non puoi perdere:

  • La Zuppa del Pennino: Il piatto simbolo, ispirato all’omonimo monte. È una zuppa povera ma nutriente, preparata con farro, orzo perlato e lenticchie locali.
  • Olio Extravergine d’Oliva: Un prodotto d’eccellenza, dal sapore deciso, perfetto per condire i piatti della tradizione.
  • Vini Locali: La zona offre etichette che si sposano magnificamente con i sapori del bosco e della terra.

Visitare Nocera Umbra significa immergersi in un’esperienza sensoriale completa: dai panorami mozzafiato del suo centro storico alla freschezza delle sue acque millenarie. “Vuoi proseguire il tuo tour tra i borghi più belli dell’Umbria? Da Nocera Umbra puoi raggiungere facilmente la splendida Bevagna, celebre per il suo Mercato delle Gaite e l’atmosfera autentica della sua piazza medievale.”

Nocera Umbra (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Nocera Umbra (PG): Piazza Caprera, 5 CAP 06025

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0742/834050

Gemellato con i comuni di Frosinone (FR) e Gabicce Mare (PU)

Abitanti: 5515 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale noceraumbraturismo.it e la pagina Facebook “In Umbria“, ricca di foto.

Raggiungere Nocera Umbra, situata nel cuore dell’Umbria in provincia di Perugia, è piuttosto semplice grazie alla sua posizione lungo la strada statale Flaminia e sulla linea ferroviaria Roma-Ancona.

Ecco le opzioni principali per arrivare da diverse parti d’Italia:

In Auto

Nocera Umbra è servita dalla SS3 Flaminia. È importante prestare attenzione alle uscite: si consiglia di uscire a Nocera Umbra e non a Nocera Scalo (che è la zona della stazione).

  • Da Nord (Versante Tirrenico – es. Milano, Firenze):
    • Prendi l’Autostrada del Sole A1 fino all’uscita Valdichiana.
    • Imbocca la superstrada in direzione Perugia – Foligno.
    • A Foligno, segui le indicazioni per Fano/Nocera Umbra (SS3 Flaminia).
  • Da Nord (Versante Adriatico – es. Bologna, Rimini):
    • Prendi l’Autostrada A14 fino all’uscita Fano.
    • Prosegui sulla SS73bis (Strada Flaminia) in direzione Roma/Gubbio e poi segui per Nocera Umbra.
  • Da Sud (Versante Tirrenico – es. Roma, Napoli):
    • Prendi l’Autostrada A1 fino all’uscita Orte.
    • Segui la superstrada verso Terni – Spoleto – Foligno.
    • Da Foligno, prosegui sulla SS3 Flaminia in direzione Fano fino all’uscita Nocera Umbra.
  • Da Sud (Versante Adriatico – es. Bari, Pescara):
    • Prendi l’Autostrada A14 fino all’uscita Civitanova Marche.
    • Imbocca la SS77 (Val di Chienti) verso Foligno.
    • A Foligno, segui le indicazioni per Fano/Nocera Umbra.

In Treno

Nocera Umbra ha una propria stazione ferroviaria situata sulla linea Roma – Falconara (Ancona).

  • Treni Diretti: Ci sono diversi treni regionali e intercity che fermano direttamente alla stazione di Nocera Umbra provenendo da Roma Termini o da Ancona.
  • Via Foligno: Molti viaggiatori preferiscono arrivare alla stazione di Foligno (nodo ferroviario principale) e da lì proseguire con un treno regionale o un autobus Busitalia (linee E424 o E422).
  • Nota: La stazione si trova a circa 3 km dal centro storico (Nocera Umbra Scalo).

In Autobus

  • Collegamenti Regionali: Busitalia (Sita Nord) gestisce i collegamenti da Foligno, Perugia e Gualdo Tadino.
  • Collegamenti Nazionali: Esistono linee di autobus a lunga percorrenza (come FlixBus o Curcio) che fermano a Foligno. Da lì è necessario un cambio per raggiungere Nocera Umbra.

In Aereo

L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – San Francesco d’Assisi (PEG), situato a circa 45 km. Dall’aeroporto è possibile noleggiare un’auto o prendere un bus/taxi per la stazione ferroviaria di Perugia o Assisi e proseguire per Nocera Umbra.

Tutto quello che devi sapere su Nocera Umbra (FAQ):

Perché Nocera Umbra è chiamata “la città delle acque”?

Nocera Umbra deve la sua fama millenaria alle sue sorgenti termali e minerali, in particolare alla sorgente Angelica. Già nota in epoca romana e rinascimentale per le proprietà terapeutiche delle sue acque, la città divenne una rinomata stazione climatica e di cura. Ancora oggi, passeggiando nel borgo e nei suoi dintorni, l’elemento acquatico è il filo conduttore che lega la natura incontaminata alla storia del benessere locale.

Cosa è rimasto del borgo medievale dopo il terremoto del 1997?

Nonostante i gravi danni subiti, Nocera Umbra è stata protagonista di una ricostruzione esemplare che le ha restituito il suo antico splendore. Oggi è possibile ammirare la struttura “a castello” perfettamente recuperata, con i suoi vicoli scoscesi, i resti delle mura e la maestosa Torre Civica (il Campanaccio). Il centro storico è tornato a essere un salotto medievale vibrante, dove la pietra chiara tipica del luogo brilla nuovamente sotto il sole dell’Umbria.

Qual è l’evento storico più importante da non perdere a Nocera Umbra?

L’appuntamento imperdibile è il Palio dei Quartieri, che si svolge solitamente nella prima metà di settembre. Si tratta di una rievocazione storica tra le più suggestive della regione, in cui i quartieri di Borgo e Santa Croce si sfidano in gare di abilità e in spettacolari scene di vita quotidiana ambientate rispettivamente nell’Ottocento e nel Medioevo. È il momento migliore per vedere il borgo animarsi con costumi d’epoca, taverne gastronomiche e un’atmosfera d’altri tempi.

Buon soggiorno a Nocera Umbra da borghidascoprire.eu

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