Capestrano (Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nel cuore dell’Abruzzo per scoprire un borgo sospeso a 465 m.s.l.m.: Capestrano, dove la storia del suo castello incontra la purezza delle acque del fiume Tirino. Capestrano non è che l’inizio di un viaggio straordinario attraverso la storia e la natura abruzzese. Se hai ancora voglia di scoprire borghi che sembrano sospesi nel tempo, ti consigliamo di visitare anche questi borghi.
Un viaggio che parte dal fascino medievale di Capestrano si trasforma in un itinerario indimenticabile attraverso l’Abruzzo più autentico, toccando le suggestive atmosfere di Santa Jona e i profumati campi di zafferano a Navelli, per poi salire verso la spettacolare e cinematografica Rocca Calascio, scendere verso le colline e il panorama marino di Città Sant’Angelo, e infine concludersi davanti alla maestosa e inespugnabile fortezza di Civitella del Tronto. Benvenuti in Abruzzo!
Capestrano (Accenni storici)
La storia di Capestrano è un mosaico di epoche che si intrecciano. Le sue radici affondano nell’antichità, come testimonia il ritrovamento del celebre Guerriero di Capestrano (VI secolo a.C.), una statua funeraria di epoca italica che rappresenta oggi il simbolo dell’Abruzzo nel mondo.

Il Medioevo e le Grandi Casate
Nel corso dei secoli, il borgo divenne un centro strategico fondamentale per il controllo della Valle del Tirino. La sua importanza crebbe sotto diverse dominazioni:
- I Conti di Celano: Furono i primi a dare una struttura solida al borgo.
- I Piccolomini: Nel XV secolo, sotto questa nobile famiglia, il castello assunse le forme eleganti e imponenti che ammiriamo oggi.
- I Medici di Firenze: Pochi sanno che Capestrano fu acquistata da Cosimo I de’ Medici nel 1579, entrando a far parte dei domini fiorentini in Abruzzo insieme alla vicina Santo Stefano di Sessanio.
San Giovanni da Capestrano
Non si può parlare di questo borgo senza citare San Giovanni da Capestrano, il “Santo Guerriero”. Nato qui nel 1386, fu un giurista e frate francescano che guidò la crociata contro i turchi nell’assedio di Belgrado. La sua casa natale e il convento a lui dedicato sono tappe imperdibili per chi visita il paese.
Capestrano (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)
Castello Piccolomini
E’ il cuore pulsante del borgo di Capestrano e una delle fortificazioni più affascinanti d’Abruzzo. Dominando dall’alto la Valle del Tirino, questa imponente struttura non è solo un monumento, ma un vero e proprio balcone panoramico che unisce storia medievale e paesaggi mozzafiato.
La Storia e l’Architettura
Costruito sui resti di una fortificazione medievale preesistente, il Castello deve il suo aspetto attuale principalmente alla famiglia Piccolomini, che nel XV secolo trasformò la struttura in una residenza signorile fortificata.
Osservandolo, noterai subito il contrasto tra le sue torri circolari e la struttura a pianta quadrangolare, tipica dell’architettura difensiva del periodo. Un dettaglio che incanta ogni visitatore è il suo splendido cortile interno, che ospita un antico pozzo quattrocentesco e una scala monumentale che conduce ai piani superiori.

Cosa vedere all’interno del Castello
Oggi il Castello è sede del Comune di Capestrano, ma è ampiamente visitabile e ospita spesso mostre ed eventi culturali. Ecco cosa non puoi perderti:
- Le Torri: Da cui si gode una vista a 360° che spazia dalle cime del Gran Sasso fino al corso d’argento del fiume Tirino.
- Il Cortile Rinascimentale: Uno degli angoli più fotografati del borgo per la sua eleganza architettonica.
- Il legame con il Guerriero: All’interno è possibile ammirare una fedele riproduzione del Guerriero di Capestrano, il cui originale è il reperto archeologico più importante della regione.
Informazioni Pratiche per la Visita
- Dove si trova: Piazza Castello, 1, 67022 Capestrano (AQ).
- Ideale per: Appassionati di fotografia, famiglie e amanti della storia medievale.
- Consiglio di borghidascoprire: Dopo aver visitato il castello, scendi a piedi verso le rive del fiume Tirino. Il contrasto tra la pietra bianca della fortezza e l’azzurro dell’acqua è un’esperienza che ti rimarrà nel cuore.
Fiume Tirino
Un’esperienza di purezza nel cuore dell’Abruzzo.
Se esiste un luogo dove la natura sembra essersi fermata a un’era primordiale, quello è il Fiume Tirino. Conosciuto come uno dei fiumi più puliti e limpidi d’Europa, il Tirino non è un semplice corso d’acqua, ma un ecosistema vibrante che attraversa la Valle omonima, ai piedi del Gran Sasso.
Perché il Tirino è così speciale?
Il nome stesso, di origine greca (trieros), significa “tre sorgenti”: Presciano, Capestrano e il Lago di Capodacqua. La particolarità che colpisce ogni visitatore è la trasparenza quasi surreale delle sue acque, che permette di vedere chiaramente i fondali e la ricca vegetazione sommersa, nota come il “bosco sottomarino”.
Cosa fare sul fiume: l’escursione in Canoa Canadese
L’attività regina per vivere il Tirino è senza dubbio l’escursione in canoa canadese. A differenza del rafting più turbolento, scivolare sul Tirino è un’esperienza di “slow tourism”:
- Silenzio e Relax: Si pagaia lentamente controcorrente, immersi nel silenzio interrotto solo dal canto degli uccelli.
- Acque Cristalline: La temperatura dell’acqua rimane costante a 11 gradi tutto l’anno, rendendo l’aria fresca e frizzante anche nelle giornate estive più calde.
- Degustazione della Sedina: Durante i tour (come quelli organizzati dai professionisti locali de Il Bosso), è spesso possibile assaggiare la sedina, una pianta acquatica commestibile che cresce spontaneamente lungo le rive.
Curiosità: Il Fiume che “bevi”
La purezza del Tirino è tale che le sue acque sono considerate potabili in molti tratti. Non è raro vedere i canoisti immergere le mani per rinfrescarsi il viso con un’acqua che ha la stessa trasparenza del vetro.
Consigli fotografici di “borghidascoprire”
Se vuoi scattare la foto perfetta per i social, il punto migliore è il tratto vicino alla Chiesa di San Pietro ad Oratorium, dove i rami dei salici piangenti sfiorano l’acqua creando riflessi color smeraldo indimenticabili.
La Chiesa di San Pietro ad Oratorium
A pochi minuti dal centro di Capestrano, immersa in una radura silenziosa non lontana dalle rive del fiume, sorge la Chiesa di San Pietro ad Oratorium. Fondata originariamente nell’VIII secolo dal re longobardo Desiderio, questa abbazia è uno degli esempi più puri e suggestivi di architettura romanica in Abruzzo.
L’Architettura e la Facciata
La Chiesa colpisce subito per la sua eleganza austera. Costruita con la pietra chiara locale, presenta una facciata decorata da un portale finemente scolpito.
- L’Architrave: Sopra il portale, potrai ammirare una decorazione a viticci che incornicia figure di santi, un esempio eccellente di scultura medievale.
- L’Interno: Una volta varcata la soglia, l’atmosfera cambia: le tre navate, divise da pilastri imponenti, e il ciborio monumentale del XII secolo trasmettono un senso di pace assoluta.
Il Mistero del Quadrato del Sator
Il motivo per cui migliaia di curiosi e studiosi visitano ogni anno San Pietro ad Oratorium è però un piccolo blocco di pietra incastonato nella facciata (attualmente posizionato al rovescio). Si tratta del Quadrato del Sator, una celebre iscrizione latina composta da cinque parole che formano un palindromo perfetto:
SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS
Questa frase può essere letta in ogni direzione (da sinistra a destra, dall’alto in basso e viceversa) e il suo significato rimane ancora oggi un mistero: per alcuni è un simbolo cristiano criptato, per altri un amuleto magico legato ai Cavalieri Templari.
Perché visitarla durante il tour del Tirino
Molti dei percorsi in e-bike e trekking curati da professionisti come Il Bosso prevedono una sosta proprio qui. La chiesa non è solo un monumento, ma una tappa rigenerante dove la frescura degli alberi e il mormorio del fiume vicino creano un’esperienza sensoriale completa.
Capestrano (Curiosità e golosità)
Ogni borgo ha i suoi segreti e le sue ricette tramandate di generazione in generazione. Capestrano non fa eccezione, offrendo spunti che vanno oltre la classica visita turistica.
Sapevi che…?
- Il Guerriero “viaggiatore”: Sebbene sia nato qui nel VI secolo a.C., l’originale del Guerriero di Capestrano ha viaggiato molto. È stato esposto nei musei più importanti del mondo, dal Louvre di Parigi al Met di New York, portando il nome di questo borgo abruzzese ovunque.
- Acque da bere: Il fiume Tirino è così puro che, in alcuni punti vicino alle sorgenti, è possibile bere direttamente l’acqua dal palmo delle mani. Un’esperienza di connessione con la natura ormai rarissima in Europa.
- Un Santo Globetrotter: San Giovanni da Capestrano, patrono dei cappellani militari, è venerato in tutto il mondo. Esistono città e missioni che portano il suo nome persino in California (San Juan Capistrano).
Cosa mangiare a Capestrano: i piatti della tradizione
Dopo una giornata passata tra Castelli e canoe, la cucina locale è il premio perfetto. Ecco cosa devi assolutamente assaggiare:
- Il Gambero di Fiume: Una vera prelibatezza locale legata alla purezza delle acque del Tirino. Spesso servito con la pasta o come antipasto, ha un sapore delicato e unico.
- I Maccheroni alla Chitarra: La pasta abruzzese per eccellenza, condita rigorosamente con un ricco ragù di carne (spesso di agnello o castrato).
- La Trota del Tirino: Grazie alle acque fredde e ossigenate, la carne di queste trote è soda e saporita, solitamente cucinata ai ferri o con erbe aromatiche.
- Zafferano dell’Aquila DOP: Siamo a due passi dall’Altopiano di Navelli. Non perdere l’occasione di gustare un risotto o delle carni profumate con l’oro rosso d’Abruzzo.
- I Ferratelle: Il dolce tipico delle feste, cialde croccanti preparate con il classico ferro rovente che spesso riporta lo stemma della famiglia o del borgo.
Molte di queste prelibatezze possono essere scoperte grazie ai tour enogastronomici organizzati sul territorio, che abbinano lo sport al gusto.
Capestrano (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Capestrano (AQ): Piazza del Municipio 1, CAP: 67020
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0862/95227
Abitanti: 810 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale: ilbosso.com
Situato in una posizione strategica tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e quello della Maiella, Capestrano è facilmente raggiungibile dalle principali città del Centro Italia.
In Auto
- Da Pescara (circa 45 min): Prendi l’autostrada A25 in direzione Roma, esci a Bussi/Popoli e prosegui sulla SS153 in direzione L’Aquila fino a raggiungere il bivio per Capestrano.
- Da L’Aquila (circa 30 min): Percorri la SS17 in direzione Pescara, imbocca la SS153 e segui le indicazioni per Capestrano/Valle del Tirino.
- Da Roma (circa 1h 45min): Prendi l’autostrada A24 fino allo svincolo con la A25, prosegui in direzione Pescara ed esci a Bussi/Popoli. Da lì, segui la SS153.
In Autobus
Il borgo è servito dalle linee regionali TUA (Trasporto Unico Abruzzese) che collegano Capestrano con L’Aquila e Pescara. È la soluzione ideale per chi desidera godersi il panorama della valle senza lo stress della guida.
In Treno
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Bussi sul Tirino, sulla linea Pescara-Roma. Dalla stazione è necessario proseguire con un autobus locale o concordare un transfer (molti agriturismi e tour operator come Il Bosso offrono supporto per i collegamenti).
Tutto quello che devi sapere su Capestrano (FAQ):
Il Guerriero di Capestrano è una delle scoperte archeologiche più importanti d’Italia: una monumentale statua in calcare del sesto secolo avanti Cristo, raffigurante un re o un capo guerriero italico con un cappello a tesa larghissima che sembra quasi un UFO. La curiosità è che, nonostante sia il simbolo per eccellenza di Capestrano e dell’intero Abruzzo, la statua originale non si trova in paese, ma è custodita al Museo Archeologico Nazionale di Chieti. A Capestrano, all’interno del Castello Piccolomini, è possibile ammirare una fedele riproduzione a grandezza naturale.
Sulla facciata di questa splendida chiesa romanica a pochi chilometri dal borgo, si trova incastonato un blocco di pietra con una misteriosa iscrizione palindroma: il celebre Quadrato del Sator. Si tratta di una frase di cinque parole (Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas) che formano una frase leggibile in quattro direzioni diverse (da sinistra a destra, da destra a sinistra, dall’alto in basso e dal basso in alto). Questo enigma matematico e religioso ha attraversato i secoli e, ancora oggi, studiosi e amanti del mistero si interrogano sul suo reale significato esoterico legato ai Cavalieri Templari.
Anche se si trova nel cuore dell’Abruzzo, Capestrano ha vissuto un lungo periodo di splendore rinascimentale grazie alla famiglia dei Medici. Nel 1579, il borgo fu acquistato da Francesco I de’ Medici, Granduca di Toscana, insieme al vicino Marchesato di Capestrano e alla baronia di Carapelle. I fiorentini erano fortemente attratti da questa zona per il lucroso commercio della “lana carfagna” e per la posizione strategica del territorio. L’impronta medicea è ancora visibile in alcuni dettagli architettonici del paese e nella struttura del suo imponente castello.
Buon soggiorno a Capestrano da borghidascoprire.eu
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