Tropea (Provincia di Vibo Valentia, Regione Calabria, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nella splendida Calabria per scoprire un borgo davvero affascinante come Tropea in provincia di Vibo Valentia. Si staglia a 61 m.s.l.m. e fa parte del circuito “Borghi più belli d’Italia”. Dalle iconiche scogliere affacciate sul mare cristallino di Tropea, il viaggio alla scoperta della Calabria prosegue verso il cuore medievale di Santa Severina, risale i panorami mozzafiato dei tre mari a Tiriolo, si perde nel fascino spettrale e leggendario di Pentedattilo, fino ad arrivare alla spettacolare Chianalea di Scilla, per poi concludersi di fronte alla maestosità del castello federiciano di Roseto Capo Spulico. Benvenuti in Calabria!
Tropea (Accenni storici)

La storia di Tropea è un affascinante intreccio di miti millenari e dominazioni che hanno lasciato un segno indelebile nel tessuto urbano di quello che oggi è uno dei borghi più belli d’Italia.
La leggenda di Ercole
Secondo il mito, la fondazione di Tropea è legata nientemeno che a Ercole. Si narra che l’eroe greco, di ritorno dalle “Colonne d’Ercole”, si fermò sulla costa vibonese e fondò la città chiamandola Portercole. Proprio per questo motivo, la piazza principale del centro storico porta ancora oggi il nome di “Piazza Ercole”.
Dalle origini romane al Medioevo
Le testimonianze storiche confermano che la zona fu abitata fin dal periodo romano. Grazie alla sua posizione strategica su una rupe a picco sul mare, Tropea divenne una Roccaforte inespugnabile.
Nel corso dei secoli, il borgo ha visto il passaggio di diverse civiltà:
- I Bizantini: che fortificarono la città.
- Gli Arabi: che per un breve periodo ne fecero un proprio avamposto.
- I Normanni: sotto i quali Tropea visse un periodo di grande splendore, come testimonia la maestosa Cattedrale Normanna.
L’epoca dei nobili e dei palazzi
A differenza di molti altri centri calabresi, Tropea non fu mai soggetta al regime feudale, ma rimase una “Città Regia”. Questo le permise di sviluppare una classe aristocratica fiorente. Passeggiando per le vie del centro, potrai notare i portali settecenteschi dei palazzi nobiliari, costruiti dalle antiche famiglie patrizie che controllavano il commercio e la vita politica del borgo.
Il simbolo: Santa Maria dell’Isola
Non si può parlare della storia di Tropea senza citare il Santuario di Santa Maria dell’Isola. Anticamente circondato completamente dal mare, questo scoglio è stato per secoli rifugio di eremiti e monaci basiliani, diventando oggi il simbolo indiscusso della Calabria nel mondo.
Tropea (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)
Santuario di Santa Maria dell’Isola

Il Santuario di Santa Maria dell’Isola è l’immagine iconica di Tropea nel mondo. Situato su una maestosa rupe di arenaria che un tempo era completamente circondata dal mare, questo luogo sacro emana un fascino mistico.
- Perché visitarlo: Oltre alla bellezza della chiesa, potrai passeggiare nel giardino pensile panoramico dietro il santuario. Da qui la vista spazia su tutta la Costa degli Dei e, nelle giornate limpide, è possibile scorgere chiaramente il vulcano Stromboli e le Isole Eolie. È senza dubbio il luogo più fotografato della Calabria.
Concattedrale di Maria Santissima di Romania
Nel cuore del centro storico si trova la Cattedrale Normanna, dedicata alla Madonna di Romania, protettrice della città. Costruita nel XII secolo, è un esempio magnifico di architettura romanica normanna.
- Cosa vedere all’interno: Non perdere la sacra icona della Madonna di Romania, un dipinto su tavola di scuola bizantina che, secondo la tradizione, ha protetto Tropea da terremoti e pestilenze. All’interno della cattedrale sono custodite anche le “bombe inesplose” della Seconda Guerra Mondiale, conservate dai fedeli come segno di protezione divina sulla città.
Affaccio del Cannone e i Belvedere del Centro Storico
Tropea è famosa per le sue “terrazze” a picco sul mare. L’Affaccio del Cannone è forse il punto panoramico più celebre. Si trova al termine di una delle vie principali e regala una vista mozzafiato sulla spiaggia “Mare Piccolo” e sull’Isola.
- Consiglio di borghidascoprire: Il momento migliore per recarsi agli affacci è il tramonto. La luce calda del sole che si tuffa nel Tirreno rende i palazzi nobiliari incastonati nella roccia di un colore dorato unico. Oltre all’Affaccio del Cannone, visita anche l’Affaccio Raf Vallone per una prospettiva diversa e altrettanto spettacolare sulla scogliera.
Tropea (Curiosità e golosità)
Oltre alle spiagge e ai monumenti, il borgo di Tropea nasconde segreti e tradizioni che rendono la visita ancora più affascinante. “Tropea non è comunque l’unico gioiello calabrese a vantare una storia millenaria legata alle dominazioni bizantine e normanne; se ami le atmosfere medievali, ti consigliamo di scoprire anche il fascino del borgo di Santa Severina, la ‘nave di pietra’ in provincia di Crotone, famosa per il suo castello perfettamente conservato.” Ecco alcune pillole di curiosità per conoscere la vera anima della città.
Il Mistero delle Bombe Inesplose
All’interno della Cattedrale Normanna, ai lati dell’altare, sono esposte due grosse bombe della Seconda Guerra Mondiale. Perché si trovano lì? La storia narra che durante un bombardamento rimasero inesplose, salvando miracolosamente la popolazione che si era rifugiata in chiesa. I tropeani, devoti alla Madonna di Romania, considerarono l’evento un miracolo e decisero di conservare gli ordigni (ovviamente svuotati) come ex-voto.
Perché la cipolla di Tropea è così dolce?
La celebre Cipolla Rossa di Tropea IGP è famosa in tutto il mondo per la sua incredibile dolcezza. Ma qual è il segreto? Non è solo merito del seme, ma del microclima e del terreno sabbioso tipico della zona costiera tra Tropea e Capo Vaticano. La vicinanza al mare e le temperature miti riducono la quantità di sostanze “pungenti”, rendendola così buona da poter essere mangiata anche cruda.
Un set cinematografico naturale
Tropea non è solo amata dai turisti, ma anche dal cinema! Il borgo è stato lo sfondo di numerosi film e produzioni internazionali. Tra i più famosi, ricordiamo alcune scene di “007 – No Time to Die” e il legame con l’attore Raf Vallone, nato proprio a Tropea, a cui oggi è dedicato uno degli affacci più belli del centro storico.
La Grotta del Palombaro
Sotto la rupe del Santuario di Santa Maria dell’Isola si nasconde la Grotta del Palombaro. Questa grotta è accessibile solo via mare (in barca o a nuoto) ed è circondata da una leggenda: si dice che sia il luogo d’incontro segreto di amanti legati da destini avversi, protetti dal suono delle onde che si infrangono sulla roccia. La cucina tropeana è un’esplosione di sapori mediterranei, dove la terra e il mare si incontrano in ricette tramandate di generazione in generazione.
Il primato della Regina: Tropea e la sfida della “Dolcissima” di Breme
Se si parla di eccellenza enogastronomica, la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP è la regina indiscussa del Mediterraneo, celebre in tutto il mondo per la sua straordinaria dolcezza, la sua croccantezza e quel colore violaceo inconfondibile che sposa il sole e il mare della Calabria. La sua fama è globale, ma nel mondo dello slow food esiste una sfida a distanza tanto curiosa quanto affascinante con il Nord Italia.
Nel cuore della Lomellina, in Lombardia, viene infatti coltivata una varietà rarissima soprannominata la “Dolcissima” di Breme. Sebbene la cipolla padana si distingua per una delicatezza quasi fruttata dovuta ai terreni alluvionali, la Rossa di Tropea risponde con la forza della sua tradizione millenaria, la versatilità in cucina e un perfetto equilibrio tra sapidità e dolcezza regalato dal clima costiero.
Un vero e proprio scontro tra titani della terra italiana: l’intensità e il calore del profondo Sud contro la tenacia delle terre d’acqua del Nord. Due tappe imperdibili per ogni viaggiatore che vuole scoprire l’Italia attraverso i suoi sapori più autentici!
Ecco le specialità che devi assolutamente assaggiare durante la tua visita nel borgo della Calabria.
Fileja alla Tropeana con Cipolla Rossa e ‘Nduja
La Fileja è la pasta tipica della provincia di Vibo Valentia. È una pasta fatta a mano, dalla forma allungata e ricurva, perfetta per trattenere il sugo.
- Il consiglio culinario: La versione classica “alla tropeana” prevede un condimento a base di Cipolla Rossa di Tropea IGP (che appassendo diventa quasi una crema dolce) e l’aggiunta della ‘Nduja di Spilinga per un tocco piccante e cremoso. Un piatto che racchiude l’anima della Calabria.
Il Gelato alla Cipolla (e altre specialità della pasticceria)
Sì, hai letto bene! A Tropea la cipolla è così versatile che i maestri gelatieri locali hanno creato il gelato alla cipolla rossa. Nonostante possa sembrare un azzardo, il suo sapore è delicato e caramellato.
- Alternative dolci: Se preferisci i gusti classici, non perdere il Tartufo di Pizzo (che viene servito ovunque a Tropea essendo vicinissimi alla città d’origine) o i dolci a base di mandorle e agrumi locali.
I “Surici” Fritti (Pesce Pettine)
Per gli amanti del pesce, i Surici (conosciuti anche come pesci pettine) sono un’istituzione. Si pescano nelle acque cristalline della Costa degli Dei e sono famosi per la loro carne bianca, tenera e saporita.
- Come gustarli: Vengono tradizionalmente infarinati e fritti in olio bollente. È il piatto tipico dei pranzi estivi in riva al mare, magari accompagnato da un bicchiere di vino bianco locale come il Greco di Bianco o un Lamezia DOC.
Tropea (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Tropea (VV): Largo Padre di Netta, CAP: 89861
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0963/604100
Abitanti: 5680 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale tropea-tourism.com
Tropea, la “Perla del Tirreno”, è una delle destinazioni più iconiche della Calabria e, nonostante la sua posizione protesa sul mare, è ben collegata con il resto d’Italia attraverso diversi mezzi di trasporto.
Ecco la guida completa per raggiungere Tropea:
In Aereo (L’opzione più comoda)
L’aeroporto di riferimento è l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme (SUF), che dista circa 60 km da Tropea.
- Collegamenti: È servito da voli diretti dalle principali città italiane (Milano, Roma, Torino, Venezia, Bologna) sia con compagnie di linea che low-cost (Ryanair, EasyJet).
- Dall’aeroporto a Tropea:
- Treno: Una navetta (bus “Lamezia Airlink”) collega l’aeroporto alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale in pochi minuti. Da lì, numerosi treni regionali raggiungono Tropea in circa 45-60 minuti.
- Auto/Transfer: È possibile noleggiare un’auto o prenotare un transfer privato (circa 1 ora di viaggio).
In alternativa, per chi arriva dal Sud, c’è l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria (REG), situato a circa 110 km di distanza.
In Auto (Per la massima libertà)
Il viaggio in auto permette di godere dei paesaggi della dorsale appenninica e della costa.
- Da Nord e Centro (Milano, Roma, Napoli): Si percorre l’autostrada A2 del Mediterraneo (ex A3 Salerno-Reggio Calabria).
- Uscita consigliata: Esci a Pizzo Calabro. Da qui, prosegui sulla strada statale costiera (SS18) seguendo le indicazioni per Tropea. Il tratto costiero da Pizzo a Tropea è molto panoramico.
- Tempi di percorrenza medi:
- Da Roma: circa 6 ore e mezza (636 km).
- Da Milano: circa 11 ore e mezza (1.179 km).
In Treno
Tropea dispone di una propria stazione ferroviaria situata a pochi passi dal centro storico.
- Alta Velocità (Le Frecce e Italo): Durante i mesi estivi e nei periodi di alta stagione, molti treni ad alta velocità fermano direttamente alle stazioni di Lamezia Terme Centrale, Vibo Valentia-Pizzo o addirittura Rosarno.
- Treni Regionali: Dalle stazioni principali (Lamezia o Rosarno), puoi prendere i treni regionali della “Ferrovia della Costa degli Dei” che fermano proprio a Tropea.
In Autobus
Diverse autolinee a lunga percorrenza (come FlixBus o le autolinee locali Federico) collegano le principali città del Nord e Centro Italia direttamente con Vibo Valentia o Pizzo, da dove è poi possibile proseguire per Tropea con bus locali o treni regionali.
Tutto quello che devi sapere su Tropea (FAQ):
Non è solo una scelta estetica, ma un capolavoro di ingegneria antica. Le case del centro storico sono costruite sulla rupe di tufo utilizzando lo stesso materiale scavato dalla parete. Questo creava una continuità strutturale che rendeva la città una fortezza inespugnabile: per i pirati che arrivavano dal mare, era quasi impossibile distinguere dove finisse la scogliera naturale e dove iniziassero le mura delle abitazioni.
Nonostante il nome bellico, il “Cannone” è uno dei punti panoramici più amati (vicino a Piazza Galluppi). Si chiama così perché un tempo ospitava l’artiglieria per la difesa costiera. Oggi, invece di sparare, regala la vista più ravvicinata sulla spiaggia della Linguata e sull’Isola. È il posto preferito dai tropeani per “sentire” il rumore del mare che sale dalla scogliera.
Nella Cattedrale di Tropea si trova un quadro bizantino della Madonna che, secondo la leggenda, arrivò via mare su una nave che si incagliò nel porto. La nave non riuscì a ripartire finché il capitano non decise di lasciare il quadro in città. Si dice che la Madonna abbia protetto Tropea dai terremoti e dalle epidemie: durante la Seconda Guerra Mondiale, due bombe caddero proprio vicino alla cattedrale ma rimasero inattese, salvando il borgo. Sono ancora esposte all’ingresso della chiesa come testimonianza.
Buon soggiorno a Tropea da borghidascoprire.eu
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