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Garessio: facciata barocca in pietra chiara e campanile slanciato con le Alpi Marittime a fare da cornice.

Garessio: itinerario e consigli per visitare il borgo

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Garessio (Provincia di Cuneo, Regione Piemonte, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nello splendido Piemonte a visitare Garessio il borgo delle garessine. Si trova a 620 m.s.l.m. e a poco meno di un’ora di tragitto da Cuneo. Un borgo tranquillo facente parte di uno dei più belli d’Italia. La sua più grande particolarità è il centro storico diviso in tre piccole borgate chiamate: il Ponte, il Poggiolo e il Borgo Maggiore. Garessio è famosa per la presenza delle Alpi Ligure, dove si intersecano sentieri di ogni genere e si trovano funghi dappertutto.

Un borgo tutto da vivere per una vacanza all’insegna del relax, della tranquillità e per la bellezza di ogni singolo vicolo. Dall’eleganza di Garessio, ponte sospeso tra il fascino dei carruggi e l’aria salmastra che sale dal mare, ci si lascia cullare dal riflesso spirituale di Orta San Giulio sulle acque del suo lago, per poi risalire dove il tempo è scandito dal sole sulle meridiane di Balboutet, raggiungere Chianale il borgo di pietra, scoprendo Cella Monte il borgo sotto terra e perdersi, infine, tra le ombre e gli enigmi di pietra della misteriosa Rosazza. Benvenuti in Piemonte!

Garessio (Accenni storici)

Il Santuario di Valsorda di Garessio.

Le radici di Garessio affondano in un passato remotissimo. Alcuni documenti ne ipotizzano la presenza già nell’Età della Pietra, ma le testimonianze più concrete risalgono all’epoca romana. Ancora oggi, infatti, è possibile ammirare le preziose lapidi ritrovate a Trappa e sul Monte Mindino, oltre ai resti del suggestivo ponte romano di Piangranone, prove inconfutabili dell’importanza strategica del borgo già nell’antichità.

Il Medioevo e l’ascesa del Cristianesimo

Dopo l’anno Mille, il volto di Garessio cambia profondamente. Con la diffusione capillare del Cristianesimo, il territorio si arricchisce di chiese e monasteri, molti dei quali sono ancora oggi mete di visita per gli amanti dell’architettura sacra. È in questo periodo che il borgo assume quella struttura medievale che ancora oggi incanta i viaggiatori che passeggiano nel rione Borgo Maggiore.

Secoli di battaglie e la rinascita con i Savoia

Tra il Mille e l’Ottocento, la storia di Garessio è segnata da eventi turbolenti. Il borgo fu scenario di pestilenze e duri scontri tra potenze straniere, passando di mano in mano tra Francesi, Genovesi e Spagnoli.

La vera svolta politica e sociale arriva nel 1814, quando Garessio passa ufficialmente sotto il controllo dei Savoia. Questo legame accompagnerà il borgo fino all’annessione al Regno d’Italia, garantendo un periodo di stabilità e sviluppo.

Una rivoluzione sociale: La prima linea bus extraurbana

Garessio vanta anche un primato tecnologico e sociale poco conosciuto: nel 1903 venne istituita proprio qui la prima linea extraurbana di autobus tra Garessio e Ventimiglia. Si trattò di una vera rivoluzione per l’epoca, che accorciò le distanze tra le Alpi e il mare, confermando il ruolo del borgo come cerniera tra il Piemonte e la Liguria.

Garessio (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Centro Storico

Chi arriva a Garessio rimane subito colpito dalla struttura unica del suo centro storico. La particolarità di questo comune, infatti, è la sua perfetta divisione in tre borgate storiche, ognuna con un’identità ben definita:

  1. Il Poggiolo: la parte alta, panoramica e ricca di fascino.
  2. Il Ponte: il cuore commerciale e vitale, che si sviluppa lungo il fiume Tanaro.
  3. Il Borgo Maggiore: il nucleo più antico, dove il tempo sembra essersi fermato.

Un borgo medievale da scoprire a piedi

Il modo migliore per vivere Garessio è senza dubbio perdersi a piedi tra le sue caratteristiche vie. Le costruzioni sono prettamente medievali, con portali in pietra, archi e strette “crêuze” che ricordano la vicina Liguria.

Passeggiare nel centro storico significa immergersi in un territorio suggestivo dove ogni angolo racconta una storia millenaria. Se ami la fotografia o semplicemente il piacere di camminare tra la storia, il Borgo Maggiore ti regalerà scorci medievali indimenticabili.

Chiesa di San Giovanni

Tra i tesori architettonici di Garessio, spicca per bellezza e importanza la Chiesa di San Giovanni. Risalente al XV secolo, questo edificio sacro accoglie il turista con una maestosa e scenografica scalinata in marmo, che introduce perfettamente all’atmosfera solenne dell’interno.

L’Arte e la Maestria di Picasso (Scuola Genovese)

Una volta varcata la soglia, l’interno della chiesa colpisce per la ricchezza dei suoi addobbi e per la qualità delle opere conservate. Il pezzo più celebre è senza dubbio la statua di San Giovanni, realizzata con straordinaria maestria dall’artista genovese Giuseppe Picasso.

Una piccola curiosità: Non va confuso con il celebre pittore spagnolo, si tratta di un esponente di rilievo della scultura ligure che ha lasciato una traccia indelebile nel patrimonio artistico di Garessio.

Perché visitarla

Oltre alla statua, la cura dei dettagli e la luminosità delle navate rendono questa chiesa una tappa obbligatoria per chiunque stia visitando il Borgo Maggiore. È il luogo ideale per apprezzare l’evoluzione dell’arte sacra tra il Medioevo e l’epoca barocca nel cuore delle Alpi Marittime.

Castello Reale di Casotto

Il Castello Reale di Casotto di Garessio.

A pochi chilometri dal centro di Garessio, incastonato in una cornice naturale mozzafiato a circa 1.090 metri di altitudine, sorge il Castello Reale di Casotto. Si tratta di una delle Residenze Sabaude più suggestive e “selvagge” del Piemonte, un luogo dove la storia della nobiltà italiana si intreccia con il silenzio delle montagne.

Da Certosa Certosina a Residenza di Caccia

La storia del Castello è unica nel suo genere. Originariamente nato nell’XI secolo come certosa certosina (un luogo di preghiera e isolamento), la struttura fu trasformata dai Savoia in una prestigiosa residenza di caccia. I re d’Italia, in particolare Vittorio Emanuele II, amavano rifugiarsi qui per sfuggire al protocollo di corte e immergersi nella natura incontaminata delle Alpi Marittime.

La Riapertura del 2025: Un’occasione imperdibile

Dopo importanti lavori di restauro, il Castello Reale di Casotto ha riaperto definitivamente al pubblico il 5 aprile 2025. Oggi i visitatori possono finalmente tornare ad ammirare:

  • Le Sale Reali: con gli arredi originali che raccontano la vita quotidiana dei sovrani.
  • La Cappella Reale: un capolavoro di architettura sacra inserito nel complesso.
  • Il Panorama: la vista sulla valle circostante che giustifica l’appellativo di “Castello tra le nuvole”.

Perché visitarlo

Il Castello di Casotto non è solo un monumento, ma un simbolo dell’eleganza sabauda che si sposa con il paesaggio montano. È la meta ideale per chi visita Garessio e desidera unire la scoperta di un borgo medievale a una visita di respiro internazionale.

Garessio (Curiosità e golosità)

Garessio custodisce tradizioni secolari e tesori architettonici che lo rendono una tappa imperdibile per chi esplora l’Alta Val Tanaro.

Il Mortorio: una tradizione dal 1700

Ogni quattro anni, durante la Settimana Santa, il borgo si trasforma per il Mortorio, una solenne Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Fondata nel 1700, questa manifestazione coinvolge l’intero paese in una processione storica con costumi tipici, attirando migliaia di turisti per la sua intensità e bellezza.

Cosa Vedere nel Borgo

  • Santuario di Valsorda: Situato nell’omonima borgata, vanta una delle cupole più grandi d’Italia, un vero capolavoro che domina il paesaggio.
  • Polo Culturale: Da non perdere l’Archivio Storico e il Museo Civico (fondato nel 1970), ideale per chi vuole approfondire l’archeologia e le scienze della Terra.

Gastronomia: Dolcezze e Sapori del Bosco

  • I Funghi: Grazie ai boschi circostanti, i funghi sono i protagonisti della tavola, cucinati in svariati modi secondo le ricette della tradizione montana.
  • I Garessini: La vera specialità locale. Sono dolci morbidi e golosi preparati con Cacao e Nocciole del Piemonte IGP. Un souvenir obbligatorio per ogni visitatore!

Garessio (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Garessio (CN): Piazza Carrara, 137 CAP 12075

URP: (Ufficio relazioni con il pubblico): 0174/805611

Gemellato con la città francese di Barjols

Abitanti: 3180 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito: visitcuneese.

Ecco le indicazioni principali per raggiungerlo da tutta Italia:

In Auto (Soluzione più flessibile)

Garessio si trova lungo la SS 28 del Colle di Nava, una via di comunicazione storica che collega la pianura piemontese con la Riviera Ligure di Ponente.

  • Da Nord (Torino/Milano): Prendi l’autostrada A6 Torino-Savona e imbocca l’uscita Ceva. Da lì, prosegui sulla SS 28 in direzione Imperia. Garessio dista circa 25 km dal casello di Ceva.
  • Da Sud (Liguria): Da Imperia, prendi la SS 28 risalendo il Colle di Nava. È un percorso panoramico molto amato dai motociclisti che attraversa le Alpi Marittime.
  • Dalla Costa Azzurra/Ventimiglia: È possibile percorrere la suggestiva Val Roja (SS 20) fino a Limone Piemonte, proseguire verso Cuneo e poi deviare verso la Val Tanaro, oppure passare per l’autostrada A10 fino a Savona e poi risalire con la A6.

In Treno

Garessio ha una propria stazione ferroviaria, situata sulla linea Ceva-Ormea.

  • Nota importante: Attualmente, il servizio passeggeri regolare su questa linea è sospeso e sostituito da autobus.
  • Percorso: Devi arrivare in treno fino alla stazione di Ceva (ben collegata con Torino e Savona). Da Ceva, puoi prendere gli autobus della linea RT Piemonte che percorrono la Val Tanaro e fermano a Garessio (circa 30-40 minuti di tragitto).

In Autobus

  • Esistono collegamenti bus di linea che collegano Garessio con Cuneo, Mondovì e Ceva.
  • Durante il periodo estivo o per eventi particolari, possono esserci collegamenti diretti anche verso le località della costa ligure (come Alassio o Albenga), data la vicinanza geografica.

In Aereo

Gli aeroporti più vicini sono:

  1. Cuneo Levaldigi (CUF): a circa 65 km.
  2. Genova “Cristoforo Colombo” (GOA): a circa 100 km (via autostrada A10/A6).
  3. Torino Caselle (TRN): a circa 140 km.
  4. Nizza Costa Azzurra (NCE): a circa 120 km.

Un consiglio di borghidascoprire: Se arrivi da lontano, l’opzione migliore è il treno fino a Torino Porta Nuova, poi un regionale fino a Ceva, e infine l’autobus di linea. Se invece preferisci l’indipendenza, il noleggio auto da Torino o Nizza ti permetterà di goderti i panorami mozzafiato dei passi alpini.

Tutto quello che devi sapere su Garessio (FAQ):

Perché Garessio è considerato un ponte tra le Alpi e il mare?

Situato nel cuore delle Alpi Marittime, Garessio gode di una posizione geografica unica: l’architettura è tipicamente piemontese, con portici e palazzi nobiliari, ma l’anima del borgo è già ligure. Passeggiando tra i suoi carruggi, si respira un’aria particolare che i locali chiamano “aria di mare”, poiché la Riviera di Ponente dista solo pochi chilometri oltre i valichi montani.

Quali sono i quattro rioni storici che compongono il borgo?

Garessio è diviso in quattro borgate distinte, ognuna con una sua identità: Maggiore (il centro civile e religioso), Ponte (zona commerciale lungo il fiume Tanaro), Poggiolo e Quartiere. Visitandoli tutti si scopre l’evoluzione del borgo, dalle sue origini medievali fino all’eleganza barocca delle sue chiese e dei palazzi signorili.

Cos’è la “Regola di Garessio” e perché è importante?

La Regola è un antico statuto medievale (uno dei più antichi del Piemonte) che regolava la vita della comunità. Ancora oggi, questa eredità storica si riflette nella cura del territorio e nelle tradizioni, come la rievocazione storica del “Mortorio”, una sacra rappresentazione pasquale che coinvolge l’intero borgo e che attira visitatori da tutta Italia per la sua solennità e bellezza coreografica.

Buon soggiorno a Garessio da borghidascoprire.eu

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