Orta San Giulio (Provincia di Novara, Regione Piemonte, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nello splendido Piemonte a visitare il bellissimo borgo di Orta San Giulio a m.s.l.m. 294, regalandoci un’atmosfera di rara pace e bellezza. Se dopo aver subito il fascino romantico delle acque di Orta San Giulio avete voglia di respirare l’aria pura delle vette, il cammino risale verso le vette per leggere il tempo sulle meridiane solari di Balboutet, s’immerge tra i misteri scolpiti nella pietra di Rosazza e si conclude, infine, tra l’eleganza barocca di Garessio, avamposto alpino che già respira la brezza del Mediterraneo. Benvenuto in Piemonte!
Orta San Giulio (Accenni storici)
La storia di Orta San Giulio è indissolubilmente legata alla figura di San Giulio, giunto qui nel IV secolo. La leggenda narra che il Santo volesse costruire la sua centesima chiesa proprio sull’isola che oggi porta il suo nome. All’epoca, l’isola era infestata da draghi e serpenti (simbolo del paganesimo): Giulio attraversò le acque stendendo il suo mantello e scacciò le creature, fondando il primo nucleo cristiano del lago.
Il Feudo del Vescovo: Il “Principato” di Orta
Dal punto di vista politico, Orta San Giulio ha avuto una storia peculiare. Per oltre sette secoli (dal 1219 al 1817), il borgo fu il cuore pulsante del Feudo della Riviera, un piccolo stato semi-indipendente governato direttamente dai Vescovi-Conti di Novara. Questo status garantì al borgo una certa autonomia e una grande fioritura economica, visibile ancora oggi nei palazzi signorili come il Palazzo della Comunità in Piazza Motta.
Il Sacro Monte: Patrimonio UNESCO
Nel XVI secolo, la storia di Orta San Giulio si arricchisce con la costruzione del Sacro Monte, un complesso devozionale dedicato a San Francesco d’Assisi. Composto da 20 cappelle affrescate, è oggi riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, rendendo il borgo una meta fondamentale non solo per il turismo paesaggistico, ma anche per quello religioso e artistico.
Orta San Giulio (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Piazza Motta e il Broletto
Il cuore pulsante di Orta San Giulio è senza dubbio Piazza Motta. Considerata uno dei “salotti” più belli d’Italia, questa piazza è il punto di partenza ideale per ogni itinerario nel borgo. Chiusa al traffico e affacciata direttamente sulle acque del Lago d’Orta, offre una vista privilegiata sull’Isola di San Giulio.
Il Broletto: simbolo del potere locale
Sul lato settentrionale della piazza, spicca un edificio che cattura immediatamente lo sguardo: il Palazzo della Comunità della Riviera, meglio conosciuto come il Broletto.
Costruito nel 1582, questo monumento è un pezzo di storia vivente:

- L’architettura: Presenta un porticato al piano terra (dove un tempo si svolgeva il mercato) e una sala riunioni al primo piano, decorata con affreschi che ritraggono stemmi vescovili.
- La scala esterna: Caratteristica e scenografica, era il luogo da cui venivano emanati gli editti e le leggi del piccolo “Stato della Riviera”.
- Curiosità SEO: Sulla facciata si possono ancora ammirare gli affreschi originali che testimoniano l’importanza politica di Orta nel passato.
Cosa fare in Piazza Motta
Visitare Piazza Motta non significa solo ammirare l’architettura. Per vivere il borgo come un locale, ti consigliamo di:
- Goderti un caffè sotto i portici: I caffè storici che circondano la piazza sono il luogo perfetto per osservare il viavai dei battelli.
- Imbarcarti per l’isola: Proprio dai moli di Piazza Motta partono i collegamenti per l’Isola di San Giulio.
- Perdersi tra i vicoli: Dalla piazza si diramano strette stradine in salita piene di botteghe antiquarie e artigianali.
Villa Crespi
Se c’è un edificio che lascia letteralmente a bocca aperta chi arriva a Orta San Giulio (a 294 m.s.l.m.), quella è Villa Crespi. Con il suo altissimo minareto e le sue linee esotiche, questa dimora sembra essere stata trasportata per magia dal Medio Oriente alle sponde del Piemonte.
Un Capolavoro in Stile Moresco
Costruita nel 1879 per volontà dell’industriale cotoniero Cristoforo Benigno Crespi, la villa è un esempio unico di stile eclettico-moresco. Crespi, che viaggiava spesso in Oriente per affari, rimase folgorato dalle architetture di Baghdad e volle ricreare quell’atmosfera fiabesca per la sua casa di villeggiatura (dedicata alla moglie, Pia Travelli).

- Il Minareto: Vero simbolo della villa, la torre svetta sopra il parco di 35.000 mq e domina il panorama del lago.
- Gli Interni: Marmi pregiati, stucchi policromi, archi a ferro di cavallo e soffitti dorati trasformano ogni stanza in un’ambientazione da “Mille e una Notte”.
Il Tempio del Gusto: Antonino Cannavacciuolo
Oggi Villa Crespi è sinonimo di eccellenza mondiale grazie allo Chef Antonino Cannavacciuolo, che insieme alla moglie Cinzia Primatesta ha trasformato la villa in un hotel di lusso (Relais & Châteaux) e in un Ristorante 3 Stelle Michelin.
La sua cucina è un “ponte” perfetto tra il Sud e il Nord:
- Piatti Iconici: Non si può parlare di Villa Crespi senza citare le celebri “Linguine di Gragnano con calamaretti spillo e salsa al pane di segale” o il “Tonno vitellato”.
- L’Esperienza: Le recensioni degli utenti sottolineano spesso non solo la qualità del cibo, ma il calore dell’accoglienza. “Un’esplosione dal palato alle sinapsi”, scrivono i critici gastronomici.
Sacro Monte di Orta
Situato sulla collina che domina il borgo di Orta San Giulio, a circa 350 m.s.l.m., il Sacro Monte è uno dei complessi monumentali più affascinanti d’Europa. A differenza degli altri Sacri Monti piemontesi e lombardi, questo è l’unico interamente dedicato alla vita di San Francesco d’Assisi.
Un percorso in 20 Cappelle
Il complesso si articola in un percorso devozionale che si snoda attraverso 20 cappelle immerse nel verde di un parco secolare. Ogni cappella è un piccolo scrigno d’arte che contiene:
- Statue in terracotta a grandezza naturale: In totale sono ben 376, realizzate con un realismo sorprendente che sembra dare vita agli episodi della vita del Santo.
- Affreschi spettacolari: Le pareti raccontano il contesto storico e religioso, creando una sorta di “teatro sacro” che affascinava i pellegrini del passato.
Perché visitarlo oggi?
Oltre al valore religioso, il Sacro Monte è una meta imperdibile per tre motivi:
- I Panorami: Lungo il sentiero si aprono degli scorci mozzafiato sul Lago d’Orta e sull’Isola di San Giulio. È il punto più panoramico per scattare foto al borgo dall’alto.
- Il Turismo Lento: Il parco è una zona pedonale silenziosa, perfetta per chi cerca una passeggiata rigenerante lontano dal caos.
- L’Architettura: Le cappelle mostrano l’evoluzione degli stili artistici dal tardo Cinquecento (manierismo) fino al Settecento (barocco e rococò).
Informazioni Pratiche per il tuo lettore
- Accesso: Si può raggiungere a piedi dal centro del borgo in circa 10-15 minuti (salita ripida ma suggestiva) o comodamente in auto (ampio parcheggio disponibile).
- Ingresso: L’accesso al parco e la visione delle cappelle è gratuito.
- Tempo di visita: Calcolate almeno 1 ora e mezza per godervi il percorso con calma.
Orta San Giulio (Curiosità e golosità)
Curiosità che forse non sapevi
- L’isola del Silenzio: Sull’Isola di San Giulio si trova l’Abbazia Mater Ecclesiae. Se percorri la strada ad anello dell’isola in un senso, i cartelli ti offrono aforismi sul silenzio; se la percorri nell’altro, i messaggi riguardano la parola. Un esercizio spirituale unico al mondo.
- Il borgo del cinema: Orta è un set naturale. Qui è stato girato il celebre film “La Corrispondenza” di Giuseppe Tornatore, dove il borgo è stato ribattezzato con il nome fittizio di “Borgo Ventoso”.
- I draghi del lago: La leggenda vuole che San Giulio abbia liberato l’isola da enormi draghi. Ancora oggi, nella sagrestia della Basilica, è conservata una “costola di drago” (che in realtà è un osso di balena o di un animale preistorico ritrovato nei secoli scorsi).
Cosa mangiare a Orta San Giulio
La cucina locale rispecchia la posizione geografica del borgo: un mix perfetto tra i prodotti del lago e i sapori decisi delle montagne piemontesi.
- Risotto al Pesce Persico: È il piatto re del Lago d’Orta. Il delicato filetto di pesce persico viene dorato nel burro e salvia e servito su un letto di risotto alla piemontese.
- I “Pane di San Giulio”: Sono piccoli pani dolci arricchiti con noci, nocciole, uvetta e talvolta fichi secchi. Venivano preparati anticamente durante la festa del Santo (31 gennaio), ma oggi si trovano in molte pasticcerie locali.
- Miascia e Salumi: Non dimenticare di assaggiare i salumi della vicina Val Vigezzo, come il celebre Prosciutto della Val Vigezzo o il crudo affumicato, perfetti accompagnati da un bicchiere di vino Ghemme o Gattinara (DOCG della zona).
- Tapulone: Un piatto tipico del novarese che troverai spesso nelle osterie del borgo. È uno spezzatino di carne d’asino (o manzo) finemente sminuzzata e cotta a lungo nel vino rosso, servito con la polenta.
Orta San Giulio (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Orta San Giulio (NO): Via Bossi 11, CAP: 28016
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0322/911972
Abitanti: 1088 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale comune.ortasangiulio.no.it
Il borgo di Orta San Giulio si trova sulla sponda orientale del Lago d’Orta, in provincia di Novara. Ecco le soluzioni migliori per raggiungerlo in totale comodità.
In Auto (La soluzione più flessibile)
L’auto è sicuramente il mezzo più comodo per esplorare anche i dintorni del borgo e Villa Crespi.
- Da Milano: Prendi l’autostrada A8 (Milano-Laghi) in direzione Gravellona Toce, poi la A26 fino all’uscita Arona. Da lì segui le indicazioni per Borgomanero e infine per Orta San Giulio.
- Da Torino: Prendi l’autostrada A4 in direzione Milano, immettiti sulla A26 verso Gravellona Toce e prendi l’uscita Borgomanero.
- Consiglio Parcheggio: Orta è zona a traffico limitato (ZTL). Il parcheggio più comodo è il parcheggio coperto a pagamento situato proprio all’ingresso del borgo, vicino alla Villa Crespi e alla salita per il Sacro Monte.
In Treno
Se preferisci il viaggio lento e panoramico, puoi optare per la ferrovia.
- La stazione di riferimento è Orta-Miasino, sulla linea Novara-Domodossola.
- Dalla stazione, il borgo è raggiungibile con una piacevole passeggiata in discesa di circa 15-20 minuti. È la scelta perfetta per chi ama camminare e godersi il paesaggio fin dai primi passi.
In Autobus
Esistono collegamenti locali che servono la zona, principalmente gestiti dalla linea Comazzi, che collegano Orta con Arona e Novara. È un’ottima alternativa durante l’alta stagione per evitare problemi di parcheggio.
Tutto quello che devi sapere su Orta San Giulio (FAQ):
L’isola, che sorge proprio di fronte al borgo, è dominata dall’Abbazia Mater Ecclesiae. È attraversata da un’unica via circolare, la Via del Silenzio e della Meditazione. Lungo il percorso si trovano cartelli con aforismi che invitano al raccoglimento, rendendo la visita un’esperienza quasi spirituale, lontana dal caos del turismo di massa.
Situato su una collina sopra il borgo, il Sacro Monte è un percorso devozionale unico al mondo, composto da 20 cappelle affrescate con 376 statue di terracotta a grandezza naturale. Raccontano la vita di San Francesco d’Assisi in un contesto naturalistico spettacolare. È tutelato dall’UNESCO perché fonde perfettamente arte, architettura e paesaggio.
Il borgo è interamente pedonale, il che lo rende ideale da scoprire a piedi. Il cuore pulsante è Piazza Motta, un vero e proprio “salotto sul lago” circondato da palazzi storici e dal Broletto (l’antico palazzo del comune). Da qui partono i motoscafi per l’isola e i vicoli stretti, chiamati “caruggi”, pieni di botteghe artigiane e scorci fotografici incredibili.
Buon soggiorno a Orta San Giulio da borghidascoprire.eu
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