Home » Piemonte » Balboutet: il borgo dove il tempo è dipinto sui muri
Scorcio panoramico del borgo alpino di Balboutet in Val Chisone, Piemonte, con case in pietra e tetti in lose.

Balboutet: il borgo dove il tempo è dipinto sui muri

Condividi questo borgo!

Balboutet (Borgata di Usseaux, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nello splendido Piemonte a visitare uno dei borghi di montagna più belli d’Italia: Balboutet, soprannominata “borgata del sole” a 1500 m.sl.m. e fa parte dei cinque borghi che compongono il Comune di Usseaux. Il territorio comunale comprende cinque borgate storiche, ciascuna con una propria identità culturale, architettonica e paesaggistica, eccole in dettaglio:

1) Usseaux (Capoluogo)

  • Conosciuto come “borgo del pane e dei murales”.
  • Le case, le piazze e gli angoli del borgo sono decorate con circa quaranta murales che raccontano vita contadina, leggende e tradizioni alpine.
  • Inserito tra i Borghi più Belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club.
  • Architettura alpina settecentesca perfettamente conservata.

2) Balboutet

  • Nota come “Borgata del Sole” per l’eccezionale esposizione e luminosità.
  • Caratterizzata da numerose meridiane realizzate grazie al forte soleggiamento.
  • Borgata con architettura alpina e forte identità comunitaria.

3) Pourrières

  • Il nome potrebbe derivare da un’antica zona paludosa (“pourières”).
  • Borgata immersa nei pascoli e nei boschi dell’Alta Val Chisone.
  • Atmosfera rurale e tradizionale, con edifici in pietra tipici delle borgate alpine.

4) Fraisse

  • Borgata storica immersa nei boschi, legata alla tradizione agro pastorale.
  • Parte del sistema culturale e paesaggistico che caratterizza l’intero comune, noto per influenze occitane e valdesi.
  • Architettura semplice e integrata nel paesaggio.

5) Laux

  • Piccola borgata alpina con un suggestivo laghetto naturale.
  • Caratterizzata da case in pietra e legno, atmosfera silenziosa e paesaggi incontaminati.
  • Inserita nel contesto storico dell’Alta Val Chisone, abitata nei secoli da Liguri, Celti, Romani e altri popoli.

Partendo dallo splendido borgo di Balboutet, celebre per le sue meridiane dipinte e l’atmosfera d’altri tempi, si può dare vita a un itinerario slow straordinario che attraversa l’anima più autentica del Piemonte: un viaggio che tocca il misticismo specchiato di Orta San Giulio, si perde tra i vicoli medievali e i profumi marittimi di Garessio, svela i misteri esoterici e le architetture in pietra di Rosazza, celebra la cultura del vino tra le vigne ondulate di Neive, per poi culminare nel silenzio alpino e fiero di Chianale, adagiato ai piedi del Monviso.

Balboutet (Accenni storici)

Balboutet è una delle cinque borgate del Comune di Usseaux e le sue origini si intrecciano con la storia antichissima dell’Alta Val Chisone. Le prime testimonianze documentate dell’esistenza delle borgate di Usseaux, tra cui Balboutet risalgono all’anno 1064, quando la Contessa Adelaide fondò l’Abbazia di Santa Maria di Pinerolo, donandole i territori dell’alta valle Chisone.
Balboutet è oggi conosciuta per il suo eccezionale soleggiamento, che ha favorito la realizzazione di numerose meridiane. Proprio per questo è soprannominata “la frazione del sole”, celebre per le sue ventiquattro meridiane perfettamente funzionanti

Vista dall'alto di Balboutet.

Balboutet (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Chiesa di San Bartolomeo

La chiesa di San Bartolomeo è ubicata nel concentrico della borgata Balboutet sul versante solatio del comune di Usseaux ed è possibile raggiungerla con i veicoli mediante la strada carrabile alta della borgata che porta al retro dell’edificio. La facciata principale è composta da un volume a capanna, poggiante su una composizione massiva, partita verticalmente in due fasce laterali in intonaco bugnato che sostengono una porzione di frontone pensile spezzato per dar posto alla grande finestra emiciclica centrale.

Lapide di celebrazione

Sopra si trova la lapide di celebrazione mentre sotto la targa della dedicazione vi è il portone di legno ornato da specchiature e sottolineato da una cornice sagomata e tinteggiata di rosso. I salienti del frontone sono protetti da un esiguo sporto di lose e in posizione arretrata si erge un timpano più alto che culmina con la croce metallica. Di analoga composizione architettonica, ma senza aperture, è il fronte ovest.

I restanti prospetti sono finiti a rinzaffo al rustico a base calce, che soprattutto nelle parti inferiori risulta eroso e lascia intravedere la tessitura muraria in pietra. L’aula è a croce greca, nei corti bracci laterali la volta è a botte, al centro vi è una volta a vela. Sopra i bracci laterali si affacciano due bassi matronei a palco in legno. Sulle pareti del presbiterio corre il velario realizzato in perline.

Lago del Laux

E’ una di quelle perle nascoste che sembrano uscite direttamente da un libro di fiabe alpine. Situato a 1.381 metri di altitudine, nel comune di Usseaux (uno dei “Borghi più belli d’Italia”), questo specchio d’acqua naturale rappresenta una delle tappe imperdibili della Val Chisone, in Piemonte. Il Lago del Laux è un lago naturale di origine glaciale, circondato da boschi di larici e sovrastato dalla maestosa mole del Monte Albergian.

Sentiero per Usseaux

Dopo aver scoperto i segreti del tempo a Balboutet, non c’è modo migliore di concludere la giornata che percorrere il sentiero che conduce a Usseaux, il capoluogo, inserito nel prestigioso club dei Borghi più Belli d’Italia.

Si tratta di una passeggiata breve e adatta a tutti (circa 15-20 minuti), che si snoda tra prati alpini e scorci panoramici sulla Val Chisone. Il percorso è quasi pianeggiante e permette di godere del silenzio della montagna prima di tuffarsi nei colori del borgo vicino.

Da Balboutet a Usseaux: cosa aspettarsi

Se Balboutet è il villaggio delle meridiane, Usseaux ti accoglierà con i suoi spettacolari murales. Camminando tra i due centri, vivrai un’esperienza di “museo diffuso” unica nel suo genere:

  • I Murales di Usseaux: Sulle pareti delle case troverai dipinti che raccontano la vita contadina, favole locali e scene della natura alpina.
  • I Lavatoi e i Forni: Lungo il tragitto e all’ingresso del borgo, potrai ammirare gli antichi lavatoi in pietra e i forni comuni, simboli di una vita comunitaria d’altri tempi.
  • Il panorama: Lo sguardo spazia sulle vette circostanti, rendendo questa camminata un momento perfetto per scattare foto panoramiche da condividere sui social.

Consiglio da “borghidascoprire”: Ti suggeriamo di percorrere questo sentiero nel tardo pomeriggio. La luce calda del tramonto illumina i murales di Usseaux e rende l’atmosfera quasi magica, ideale per chi cerca lo scatto perfetto per Instagram.

Balboutet (Curiosità e golosità)

Vi siete chiesti perché a Balboutet ci sono così tanti orologi solari? Oltre alla funzione pratica, le meridiane rappresentano una sfida artistica e filosofica. Un tempo, possedere una meridiana sulla facciata era un segno di prestigio e un modo per comunicare con i passanti attraverso motti in latino o in lingua d’oc. Una delle più curiose è quella che riporta: “Affrettati, il tempo vola”, un monito gentile per chi si ferma troppo a contemplare la bellezza del borgo!

Cos’è la Cultura Occitana?

La cultura occitana è l’identità storica e linguistica di un vasto territorio chiamato Occitania, che non ha confini politici ma culturali. Si estende dai Pirenei alle Alpi Piemontesi (comprendendo appunto la Val Chisone e i borghi di Balboutet e Usseaux), arrivando fino a una piccola isola linguistica in Calabria (Guardia Piemontese).

Ecco i tre pilastri che la rendono unica:

1. Una lingua che viene dal passato

L’occitano (o Lingua d’Oc) è la lingua dei Trovatori, i poeti medievali che nell’anno 1000 inventarono l’amor cortese e la poesia lirica moderna. Non è un dialetto, ma una lingua romanza vera e propria. Ancora oggi, camminando per Balboutet, potrai leggere motti sulle meridiane o cartelli stradali scritti in questa lingua antica.

2. La Croce Occitana

Se ci fai caso, in molti borghi della zona vedrai una croce gialla su sfondo rosso con dodici pomelli (palle). È la Croce di Tolosa, il simbolo universale del popolo occitano. Rappresenta la resistenza e l’orgoglio di una comunità montana che ha saputo mantenere vive le proprie tradizioni nonostante le difficoltà geografiche.

3. Uno stile di vita comunitario

La cultura occitana è sinonimo di convivialità e mutuo soccorso. Nei borghi come Usseaux, questa eredità si vede nelle architetture comuni: il forno comunitario dove tutti cuocevano il pane e le fontane-lavatoi dove si condividevano le notizie della giornata. Anche le feste popolari, accompagnate da musiche suonate con la ghironda o l’organetto, sono un pilastro di questa identità.

Splendido paesaggio innevato di Balboutet.

Un viaggio tra i borghi della Val Chisone non può dirsi completo senza aver scoperto i segreti che si celano dietro i loro piatti tipici e le loro antiche usanze. Qui la cultura occitana è viva più che mai, soprattutto a tavola.

Piemonte d’eccellenza

Dal fascino senza tempo delle meridiane di Balboutet in Val Chisone, il viaggio prosegue verso l’atmosfera sospesa sul lago di Orta San Giulio, per poi scendere verso i vicoli medievali di Garessio, unendo in un unico itinerario tre dei borghi più suggestivi e autentici del Piemonte.

Grazie a un nutrito numero di volontari, spesso si mette in moto l’antico forno della borgata per rivivere i tempi della tradizione e inebriare di profumi gli abitanti e i gli innumerevoli turisti.

Il Formaggio delle Viole: il Plaisentif

La star indiscussa della zona è il Plaisentif, un formaggio rarissimo conosciuto fin dal Medioevo come “il formaggio delle viole”.

  • La curiosità: Viene prodotto esclusivamente con il latte munto nel mese di giugno, quando le mucche si nutrono dei fiori appena sbocciati negli alpeggi. Questo conferisce alla pasta un aroma floreale unico.
  • Consiglio per gli acquisti: Se visitate il borgo a settembre, non perdete la fiera dedicata a Usseaux, ma potete trovarlo tutto l’anno nelle piccole botteghe locali.

La Calhëtta: il piatto della tradizione

Se cercate il sapore autentico della montagna, dovete assaggiare la Calhëtta. È un piatto povero ma sostanzioso a base di patate grattugiate, cipolle, farina e pancetta (o salame di Turgia). Ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, tramandata di generazione in generazione.

Balboutet (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Usseaux (TO): Via Eugenio Brunetta 53 CAP: 10060

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0121/83909

Abitanti: 25 circa.

Dalla luce dorata delle meridiane di Balboutet, dove il tempo è scritto sulle pareti, il viaggio si fa mistero tra i simboli esoterici della pietra di Rosazza, per poi ritrovare la pace nel silenzio sospeso sulle acque del Lago d’Orta a Orta San Giulio e perdersi, infine, tra i carruggi medievali di Garessio, dove l’aria delle Alpi Marittime profuma già di mare.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale www.balboutet.it e la ricca pagina Facebook “Balboutet” per aver anche condiviso con noi queste splendide immagini della borgata.

Arrivare a Balboutet, una splendida frazione di Usseaux (uno dei “Borghi più belli d’Italia”) in Val Chisone, richiede generalmente di passare per Torino. Essendo un piccolo borgo montano a circa 1.500 metri di altitudine, l’auto è il mezzo più comodo, ma è possibile raggiungerlo anche con una combinazione di treno e bus.

Ecco le indicazioni principali da tutta Italia:

In Auto (Consigliato)

Qualunque sia la tua provenienza, devi convergere verso il nodo autostradale di Torino.

  • Da Nord/Est (Milano, Venezia, A4): Prendi la A4 verso Torino, poi entra nella Tangenziale Sud in direzione Pinerolo/Sestriere.
  • Da Sud (Genova, A7 – Piacenza, A21): Raggiungi Torino e segui le indicazioni per la Tangenziale Sud, uscita Pinerolo.
  • Percorso finale: Da Pinerolo, imbocca la SR23 del Colle di Sestriere. Supera l’abitato di Fenestrelle e, dopo circa 3 km, troverai sulla destra le indicazioni per Usseaux/Balboutet. La strada sale con alcuni tornanti fino al borgo.
    • Nota: In estate è possibile arrivare anche tramite la panoramica Strada dell’Assietta (da Pian dell’Alpe), ma è una strada sterrata soggetta a regolamentazioni. In inverno invece, la strada Balboutet – Pian dell’Alpe viene chiusa al traffico motorizzato nel periodo invernale per motivi di sicurezza, come da ordinanze comunali. Questo non riguarda l’accesso a Balboutet, che rimane tranquillamente raggiungibile.

In Treno + Bus

Questa opzione richiede un po’ di pianificazione a causa dei cambi.

  • Treno: Raggiungi la stazione di Torino Porta Nuova. Da lì, prendi il treno regionale per Pinerolo (frequenza oraria).
  • Bus: Dalla stazione ferroviaria di Pinerolo, prendi il bus della linea Arriva (ex SADEM) 275 in direzione Sestriere.
  • L’ultimo tratto: Devi scendere alla fermata Bivio Usseaux. Da qui, il centro di Usseaux dista circa 1 km a piedi, ma per raggiungere Balboutet (che si trova più in alto rispetto al capoluogo) dovrai camminare per circa 20-30 minuti in salita o organizzare un taxi locale.

In Aereo

  • L’aeroporto di riferimento è Torino Caselle (TRN).
  • Dall’aeroporto puoi prendere il bus navetta o il treno per la stazione di Torino Porta Nuova e proseguire come indicato sopra, oppure noleggiare un’auto (scelta consigliata per esplorare la Val Chisone).

Tutto quello che devi sapere su Balboutet (FAQ):

Perché Balboutet è chiamato “il villaggio delle meridiane”?

Balboutet, frazione di Usseaux, è un museo a cielo aperto dedicato alla misurazione del tempo. Passeggiando tra le sue case in pietra, potrai ammirare oltre venti meridiane, ognuna diversa dall’altra: alcune indicano l’ora, altre i solstizi o le stagioni. Sono state realizzate per celebrare la straordinaria esposizione al sole del borgo, che gode di una luce naturale eccezionale anche in inverno.

Oltre alle meridiane, cosa rende unico questo borgo alpino?

Oltre al percorso solare, Balboutet è famoso per i suoi pannelli didattici dipinti sulle facciate delle case che raccontano la vita quotidiana di montagna: dal ciclo del latte alla produzione del formaggio locale, il celebre Plaisentif (il formaggio delle viole). È un borgo che si legge come un libro di tradizioni contadine perfettamente conservate.

Come si raggiunge Balboutet e cosa vedere nei dintorni?

Il borgo si trova in Val Chisone, a oltre 1.500 metri di quota. Si raggiunge facilmente in auto seguendo la strada che sale da Usseaux. È la tappa perfetta per chi ama il trekking: da qui partono numerosi sentieri verso il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, offrendo panorami spettacolari sulle Alpi Cozie e una natura incontaminata.

Buon soggiorno a Balboutet da borghidascoprire.eu

Se l’articolo vi è piaciuto seguite la nostra pagina Facebook: borghidascoprire

Media: 5 / 5 (3 voti)