Chianale (Frazione di Pontechianale, Provincia di Cuneo, Regione Piemonte, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nello splendido Piemonte a visitare il bellissimo borgo di Chianale che si trova a 308 m.s.l.m. Dalle colline dorate di Neive, nel cuore delle Langhe, il nostro viaggio prosegue verso l’incanto lacustre di Orta San Giulio, per poi scendere tra i vicoli occitani di Garessio, risalire fino ai quadranti solari di Balboutet e perdersi infine nel fascino esoterico di Rosazza. Benvenuti in Piemonte.
Chianale (Accenni storici)
Affonda le sue radici nella cultura occitana. Il suo nome originale in lingua d’oc è La Chanal, che significa letteralmente “canale” o “alveo”. Il nome si riferisce all’opera di canalizzazione del torrente Varaita, attorno al quale il borgo è stato costruito e diviso in due nuclei speculari.

L’importanza strategica e commerciale: Nonostante l’altitudine (1.800 metri), Chianale non è mai stato un borgo completamente isolato dal mondo.
Nel Medioevo e nei secoli successivi era un cruciale punto di passaggio lungo la “Via del Sale” e del commercio transalpino verso il Delfinato e la Francia, attraverso il vicino Colle dell’Agnello. I mercanti vi transitavano per scambiare merci, tessuti e bestiame.
La scissione religiosa del XVI secolo: Nel ‘500, Chianale visse un periodo storico tormentato a causa delle guerre di religione. Il borgo divenne uno dei pochi centri della Valle Varaita in cui penetrò fortemente il Calvinismo.
Una spaccatura storica
Per decenni la comunità fu spaccata a metà, tanto che nel villaggio coesistevano un tempio calvinista e una chiesa cattolica (la Chiesa di San Lorenzo).
Nel 1685, con la revoca dell’Editto di Nantes, il tempio calvinista venne demolito e la popolazione dovette riconvertirsi al cattolicesimo o fuggire oltreconfine.
L’architettura spontanea protetta: A differenza di altri centri alpini, Chianale ha una storia edilizia unica: non ha mai subito grandi incendi o distruzioni belliche totali.
Questo ha permesso alle sue case in pietra e legno di larice (con i tetti in lose di ardesia) di arrivare intatte dal ‘600 e ‘700 fino ai giorni nostri, rendendolo uno degli esempi di architettura spontanea d’alta montagna meglio conservati d’Europa.
Chianale (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Chiesa di San Lorenzo
Se stai pianificando una visita a Chianale, splendida frazione di Pontechianale inserita tra i Borghi più belli d’Italia, c’è un luogo che non puoi assolutamente perdere.
Camminando tra le viuzze in pietra, i tetti in ardesia e l’atmosfera sospesa nel tempo di questo avamposto alpino a 1800 metri di quota, ti imbatterai in un autentico capolavoro di architettura medievale: la Chiesa di San Lorenzo.
Questo piccolo edificio sacro non è solo un luogo di culto, ma un custode silenzioso della storia millenaria della Val Varaita e dei legami culturali tra il Piemonte e la vicina Francia.
La Storia e le Origini di San Lorenzo
Vanta origini antichissime che risalgono al XIV secolo (precisamente intorno al 1310). La sua costruzione è strettamente legata all’epoca d’oro di Chianale, quando il borgo faceva parte della cosiddetta Castellata, un territorio autonomo sotto il Delfinato francese.
È sopravvissuta indenne alle devastazioni delle guerre di religione che hanno infiammato le valli cuneesi nel XVI secolo, arrivando fino a noi come una delle testimonianze gotiche più pure e affascinanti dell’intero arco alpino occidentale.

Cosa Vedere: Architettura e Dettagli Artistici
L’esterno della Chiesa si presenta con la tipica pietra locale a vista, perfettamente integrata nel paesaggio circostante. Ma sono i dettagli a rendere la Chiesa di San Lorenzo a Chianale un luogo unico:
- Il Portale Gotico: È il vero elemento di pregio della facciata. Il portale è sormontato da un arco a sesto acuto, tipico dello stile gotico d’oltralpe, decorato con capitelli scolpiti che raffigurano figure umane e motivi geometrici misteriosi.
- Il Campanile a Vela: Slanciato e leggero, si inserisce perfettamente nel profilo del borgo, svettando contro il cielo e le cime del Monviso.
- L’Interno a Navata Unica: Varcata la soglia, l’atmosfera invita al raccoglimento. Lo spazio interno è intimo, con una volta a botte e tracce di antichi affreschi che un tempo decoravano interamente le pareti.
Perché Visitarla Durante un Weekend a Chianale
La Chiesa di San Lorenzo si trova nella parte più antica e suggestiva del paese, poco prima che il sentiero si inerpichi verso il Colle dell’Agnello.
Visitarla significa fare un salto indietro nel tempo: il contrasto tra la pietra scura dell’edificio, il verde dei pascoli estivi (o il bianco candido della neve invernale) regala scorci fotografici straordinari.
Informazioni Utili per la Visita
- Dove si trova: Frazione Chianale, Comune di Pontechianale (CN), Alta Valle Varaita.
- Come arrivare: Da Cuneo si risale la strada provinciale della Val Varaita in direzione Casteldelfino/Pontechianale, proseguendo fino all’ultimo borgo prima del confine francese.
- Cosa vedere nei dintorni: Dopo aver visitato la chiesa, puoi esplorare il Museo del Costume e dell’Artigianato Tessile di Chianale o intraprendere uno dei tanti sentieri da trekking che conducono verso i laghi alpini e il Bosco dell’Alevé, la più grande estensione di pini cembri d’Europa.
Il Museo del Costume e dell’Artigianato Tessile
Situato in una posizione suggestiva all’ingresso del paese, il Museo del Costume e dell’Artigianato Tessile è una vera gemma culturale che custodisce la memoria storica e l’identità dell’alta Val Varaita.
Una Sede Storica: l’Antica Missione Cappuccina
L’allestimento del museo gode di una cornice architettonica d’eccezione: è ospitato infatti all’interno dell’antica chiesa dei Frati Cappuccini, una struttura risalente alla seconda metà del XVII secolo.
Questo luogo fu originariamente istituito durante l’epoca della Controriforma, con lo scopo di riportare al cattolicesimo la popolazione locale dopo i secoli di forte influenza protestante nella valle.
I Segreti del Costume Tradizionale della Castellata
Il percorso espositivo vanta oltre 1.000 pezzi originali che documentano l’antico sistema vestimentario dei tre comuni superiori della Val Varaita (Pontechianale, Casteldelfino e Bellino), un territorio storicamente noto come la Castellata.
L’abito tradizionale femminile di questa zona è considerato uno dei più belli e complessi dell’intero arco alpino. La sua particolarità risiede nel contrasto tra la severità del panno scuro del lungo vestito (chiamato chamizolo a Pontechianale e gunelo negli altri due comuni) e la vivacità dei colori accesi di grembiuli, nastri e fazzoletti.
Ogni dettaglio dell’abito non era mai casuale, ma rispondeva a un preciso codice sociale e pratico:
- Condizione Sociale ed Età: I colori, le trame e la ricchezza degli accessori indicavano chiaramente l’età della donna, la sua posizione familiare e persino il grado di un eventuale lutto.
- La Cuffia e il Pizzo al Tombolo: Il vero elemento di pregio è la cuffia, ornata da raffinatissimi pizzi bianchi lavorati rigorosamente al tombolo, una tecnica artigianale d’eccellenza tramandata di generazione in generazione.
- Le Tracce dei Commerci Transalpini: Molti dei tessuti più pregiati e degli elementi di oreficeria non erano prodotti in loco, ma venivano acquistati dai montanari durante le grandi fiere commerciali d’oltralpe, in particolare a Guillestre e Briançon, a testimonianza di un confine alpino che è sempre stato un punto di passaggio e scambio.
Oltre agli abiti, il museo mostra antichi strumenti per la filatura della lana e della canapa, offrendo uno spaccato autentico della vita quotidiana e della maestria artigianale a 1800 metri di quota.
Informazioni Pratiche per la Visita (Prezzi e Orari)
Per pianificare al meglio la tua sosta al museo durante un weekend in Val Varaita, ecco i dati utili aggiornati:
- Dove si trova: Frazione Chianale, 7 – Pontechianale (CN).
- Orari di apertura stagionali:
- Giugno e Settembre: aperto il sabato e la domenica dalle 15:00 alle 18:00.
- Luglio e Agosto: aperto tutti i giorni (escluso il martedì, giorno di chiusura) dalle 15:00 alle 18:00.
- Prezzo del biglietto: L’ingresso intero ha un costo cartolina di appena 2,50 €. L’accesso è gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta.
Il Ponte di Pietra sul Torrente Varaita e le Fontane Storiche
Se c’è un’immagine da cartolina capace di riassumere l’essenza stessa di Chianale, questa è indubbiamente legata al suo storico Ponte di Pietra e allo scorrere dell’acqua.
Questo angolo del paese non è solo un punto di passaggio fotografico, ma il vero cuore geografico e storico dell’antico borgo alpino.
Il Ponte di Pietra: l’Unione dei due Nuclei del Borgo
Il piccolo ponte in pietra, caratterizzato da una solida struttura ad arco ribassato, scavalca il torrente Varaita di Chianale dividendo idealmente l’abitato in due nuclei distinti.
Camminando sulle sue grandi lastre, sospesi sopra il flusso d’acqua cristallina che scende direttamente dalle vette del Colle dell’Agnello, si sperimenta un’atmosfera d’altri tempi.
Le case in pietra locale, i fienili in legno (baite) con i tetti coperti dalle tipiche lose (le pesanti lavagne di pietra scura) si affacciano direttamente sul torrente, creando un gioco di riflessi e simmetrie che lo rende lo scorcio più fotografato dell’intera Val Varaita.
Le Fontane in Pietra e l’Antico Lavatoio
Superato il ponte e addentrandosi tra le viuzze lastricate (i viòl), balza subito all’occhio la presenza di numerose fontane storiche in pietra e lavatoi. Un tempo, questi elementi non erano semplici arredi urbani, ma il fulcro vitale della comunità alpina:
- Architettura Funzionale: Scavate in grandi blocchi unici di pietra locale, le fontane presentano spesso vasche rettangolari allungate. Servivano sia come riserva di acqua potabile per gli abitanti, sia come abbeveratoio per il bestiame durante la transumanza.
- Il Lavatoio Pubblico: Poco distante dal ponte si trova l’antico lavatoio coperto. Questo spazio protetto dalle intemperie era il principale luogo di socializzazione per le donne del borgo, che qui si riunivano per lavare i panni affrontando le temperature rigidissime dell’acqua di sorgente.
- Simboli e Incisioni: Prestando attenzione ai dettagli dei mascheroni da cui sgorga l’acqua e alle pareti delle vasche, si possono scorgere date incise e piccoli simboli protettivi legati alla tradizione degli scalpellini locali.
Oggi le fontane continuano a gettare acqua freschissima e purissima: il loro sommesso gorgoglio, unito al fragore del torrente Varaita, compone la colonna sonora naturale che accompagna ogni visitatore alla scoperta di Chianale.
Chianale (Curiosità e golosità)
Dietro la bellezza della sua pietra e il silenzio dei suoi 1800 metri di quota, Chianale nasconde storie singolari e tradizioni uniche, nate dal suo isolamento invernale e dalla sua posizione di confine.
1. La leggenda della “Fontana della Salute” e le virtù dell’acqua
Tra le tante fontane del borgo, una menzione speciale va alla tradizione legata alla purezza delle sue sorgenti. Per secoli, i viandanti e i pastori che risalivano la Val Varaita verso la Francia consideravano l’acqua di Chianale quasi “miracolosa” per curare la stanchezza del cammino.
2. Il borgo dove si parla l’Antico Occitano
A Chianale non si parla solo italiano o piemontese. Essendo parte della Castellata, il borgo ha conservato per secoli una variante purissima della lingua occitana (o lingua d’oc). Non si tratta di un semplice dialetto, ma dell’idioma dei trovatori medievali.
3. I tetti in “Lose” progettati per la neve record
Ti sei mai chiesto perché i tetti di Chianale abbiano pendenze così accentuate e siano fatti di pietre così massicce? Le lose (le caratteristiche lastre di ardesia e pietra locale) arrivano a pesare decine di chili l’una.
Serve a trattenere la neve sul tetto affinché faccia da isolante termico naturale per l’interno della casa, impedendo al contempo che scivoli via all’improvviso creando pericolose valanghe nei vicoli sottostanti.
4. Il “Paese dell’Anice”
Nel Settecento e nell’Ottocento, Chianale era famosa nelle valli cuneesi per il commercio e il contrabbando dell’anice e dei liquori da esso derivati. I commercianti del posto, sfruttando i sentieri d’alta quota che eludevano le gabelle reali, importavano la preziosa spezia dalla Francia per produrre distillati unici, usati sia come medicinali contro il freddo sia come merce di scambio preziosissima nelle fiere di pianura.
Cosa Mangiare a Chianale: I Piatti Tipici della Tradizione Alpina
Ecco i piatti tipici che devi assolutamente assaggiare durante la tua visita:
1. I Les Raviole della Val Varaita (I Ravioli di Bellino)
Non lasciarti ingannare dal nome: le Raviole della Val Varaita non sono veri e propri ravioli ripieni, ma dei piccoli gnocchi dalla forma allungata e affusolata (ricordano vagamente dei fusi).
Dopo essere state bollite, le raviole vengono servite colate di burro d’alpeggio fuso e, spesso, una spruzzata di panna fresca. È il piatto simbolo indiscusso di questo territorio.
2. Gli gnocchi con le Patate di Montagna
La patata è la regina incontrastata delle coltivazioni d’alta quota in Val Varaita. Grazie al terreno e al clima, le patate qui prodotte hanno una pasta soda e un sapore unico.
Gli gnocchi di patate locali, conditi con fonduta di formaggi d’alpeggio o con sughi a base di cacciagione, rappresentano il perfetto comfort food dopo un’escursione estiva o una giornata sulla neve.
3. I Formaggi d’Alpeggio: Toumo e Castelmagno
Chianale si trova immersa in pascoli incontaminati dove le mucche e le capre si nutrono di erbe aromatiche d’alta quota. Questo regala formaggi straordinari:
- La Toumo (Toma): Prodotta nei tradizionali margari, è un formaggio a pasta semicotta dal sapore più dolce se giovane, o piacevolmente piccante se stagionato.
- Il Nostrale d’Alpeggio: Un formaggio antico, saporito, che racchiude tutti i profumi del latte munto sopra i 1500 metri.
Cosa bere a Chianale: Il Consiglio finale
Per accompagnare questi piatti robusti, chiedi un calice di Pelaverga di Castiglione Falletto o un rosso delle colline saluzzesi.
E per chiudere in bellezza il pasto, non dimenticare di assaggiare un goccio di Genepì, il liquore digestivo locale ottenuto dall’infusione delle piantine di assenzio alpino che crescono spontaneamente sulle rocce più alte della valle.
Chianale (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Pontechianale (CN): Piazza Santa Caterina 1, CAP: 12020
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0175/950106
Abitanti: 20 circa.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: www.comune.pontechianale.cn.it
Chianale è un borgo d’alta montagna che richiede un viaggio pianificato con cura, specialmente nei mesi invernali. Ecco tutte le opzioni per raggiungerlo in auto, treno o aereo dalle principali direttrici italiane.
In Auto (La Soluzione Più Comoda)
L’auto è senza dubbio il mezzo migliore per raggiungere Chianale, poiché permette di risalire la Val Varaita in totale autonomia e di muoversi agevolmente tra i sentieri.
- Da Torino e dal Nord-Ovest (Lombardia/Liguria): Prendi l’autostrada A6 Torino-Savona e prendi l’uscita Marene. Da qui, segui le indicazioni per Savigliano, poi prosegui in direzione Saluzzo.
- Da Saluzzo imbocca la Strada Provinciale 105 (SP105) che risale l’intera Val Varaita, superando i centri di Venasca, Sampeyre, Casteldelfino e il lago di Pontechianale, fino a raggiungere l’ultimo avamposto: Chianale.
- Dal Centro e Sud Italia: Risali l’autostrada A21 Torino-Piacenza, prosegui in direzione Asti/Cuneo o immettiti sulla A6 Torino-Savona uscendo sempre a Marene (o in alternativa a Fossano), continuando poi verso Saluzzo e l’Alta Valle Varaita.
Un consiglio di borghidascoprire per la Viabilità Estiva (Il Colle dell’Agnello): Se arrivi dalla Francia o vuoi abbinare un tour transalpino, in estate (indicativamente da inizio giugno a ottobre) Chianale è raggiungibile anche dal versante francese del Queyras attraverso il Colle dell’Agnello (2744 m).
In Treno
Chianale non dispone di una stazione ferroviaria interna, ma è possibile avvicinarsi sfruttando la rete piemontese:
- La stazione ferroviaria principale più vicina è quella di Cuneo o, per chi arriva dalle direttrici Torino-Savona, la stazione di Savigliano.
- Dalle stazioni di Cuneo o Savigliano è necessario prendere un treno regionale o un autobus locale in direzione Saluzzo, che funge da vero e proprio “hub” di scambio per i trasporti della valle.
In Autobus (Trasporti Locali)
Dall’autostazione di Saluzzo partono i bus di linea della compagnia Bus Company che risalgono la Val Varaita.
- Le corse raggiungono regolarmente Pontechianale.
- Consiglio utile: Durante i mesi di bassa stagione le corse dirette fino all’ultimo borgo di Chianale potrebbero essere ridotte, fermandosi al capoluogo Pontechianale (distante circa 4 km). Si consiglia sempre di verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale del vettore prima di partire.
In Aereo
Per chi arriva da molto lontano (Centro-Sud Italia o isole), gli scali di riferimento sono:
Gli aeroporti
Aeroporto di Torino Caselle (TRN): Dista circa 130 km. Da qui si può noleggiare un’auto prendendo la tangenziale di Torino e poi la A6 in direzione Marene/Cuneo.
Aeroporto di Cuneo Levaldigi (CUF): È lo scalo più vicino (circa 60 km), ma gestisce un numero limitato di voli stagionali.
Tutto quello che devi sapere su Chianale (FAQ):
La risposta sta nell’astronomia urbana! Entrambi i borghi sono famosi per essere dei veri e propri “paesi delle meridiane”. Se a Balboutet si trova un celebre percorso con decine di orologi solari dipinti sulle pareti delle case alpine, anche Chianale vanta una storica e bellissima meridiana sulla facciata di Casa Martinet.
Nel medioevo e nei secoli successivi, in questi borghi isolati dalle nevicate, le meridiane non erano semplici decorazioni, ma l’unico strumento scientifico e comunitario per regolare la vita quotidiana, il lavoro nei campi e persino l’orario delle funzioni religiose.
Si tratta di un antico segreto di ingegneria d’alta quota per combattere l’umidità e il gelo delle Alpi. Le storiche baite di Chianale venivano costruite appoggiando i muri perimetrali in pietra direttamente sulla roccia viva affiorante o su grossi lastroni di pietra (lose).
Questo permetteva alla struttura di “isolarsi” naturalmente dal terreno umido e di assecondare i piccoli movimenti del suolo causati dal congelamento e dallo scongelamento invernale, evitando che le pareti si crepassero con il freddo estremo.
Sorprendentemente sì! Nel Settecento Chianale era un fulcro del contrabbando alpino. I “contrabbandieri di sale e di anice” risalivano i ripidi sentieri verso la Francia per eludere le pesantissime gabelle imposte dal Regno di Sardegna.
L’anice importato di nascosto serviva a produrre liquori artigianali e medicinali molto richiesti in pianura. Chi veniva sorpreso dalle guardie regie lungo i valichi con i sacchi di spezie rischiava il sequestro dei beni, multe salatissime e persino il carcere.
Buon soggiorno a Chianale da borghidascoprire.eu
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