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Vicolo fiorito nel centro storico di Spello, borgo medievale in Umbria famoso per le Infiorate.

Spello: cosa vedere nel borgo dei fiori e dell’arte

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Spello (Provincia di Perugia, Regione Umbria, Italia)

Oggi ci troviamo nella splendida Umbria e BORGHIDASCOPRIRE.EU recensisce per voi la splendida Spello, in provincia di Perugia a 280 m.s.l.m. Partendo dall’incanto fiorito di Spello, il viaggio Umbro prosegue tra i sussurri dell’acqua a Rasiglia e l’atmosfera medievale di Bevagna, per poi immergersi nel verde incontaminato di Allerona e scoprire la rigenerante purezza delle sorgenti di Nocera Umbra. Benvenuti in Umbria!

Spello (Accenni storici)

Il borgo affonda le sue radici nell’epoca romana. Fu fondata dagli Umbri, ma visse il suo massimo splendore sotto Giulio Cesare e Augusto, che le diedero il titolo di Hispellum.

  • Il prestigio: Era talmente importante da essere chiamata “Splendidissima Colonia Julia”.
  • L’eredità: Di questo periodo restano le mura (tra le meglio conservate in Italia) e le imponenti porte, come la Porta Consolare e la Porta Venere, che ancora oggi accolgono i visitatori.

Il Medioevo e il Rinascimento

Dopo la caduta dell’Impero Romano e le varie invasioni barbariche, Spello divenne un libero comune per poi passare sotto il controllo della signoria dei Baglioni di Perugia.

  • L’impronta urbana: Il borgo che vediamo oggi, con i suoi vicoli stretti e tortuosi, è tipicamente medievale.
  • Il Rinascimento: Il ‘500 fu un secolo d’oro per l’arte. È in questo periodo che il Pinturicchio lasciò il suo segno indelebile nella Cappella Baglioni, rendendo Spello una meta obbligatoria per gli amanti della bellezza universale.

Una curiosità storica: Il Rescritto di Costantino

Spello conserva un documento archeologico di valore immenso: il Rescritto di Costantino. In questo testo, l’imperatore concedeva agli abitanti di celebrare le festività religiose e i giochi a Spello, senza dover andare a Bolsena. Questo dimostra quanto il borgo fosse centrale nella vita politica e religiosa dell’epoca.

Uno splendido panorama di Spello.

Spello (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

La Cappella Baglioni (nella Chiesa di Santa Maria Maggiore)

Situata all’interno della Collegiata di Santa Maria Maggiore, è il cuore artistico di Spello e una delle tappe più importanti di tutta l’Umbria per chi ama l’arte rinascimentale.

Ecco alcuni dettagli preziosi per arricchire il tuo viaggio:

Il Capolavoro del Pinturicchio

Nel 1500, Troilo Baglioni (allora priore della chiesa) commissionò a Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio, la decorazione di questa cappella. L’artista creò un ciclo di affreschi dedicato alla vita di Maria e all’infanzia di Gesù, terminato nel 1501.

Le tre scene principali sono:

  1. L’Annunciazione: Nota per l’incredibile dettaglio della prospettiva e per l’autoritratto del Pinturicchio stesso (lo vedi sulla destra, dipinto come un quadro appeso alla parete con una piccola mensola sotto).
  2. L’Adorazione dei Pastori: Dove lo sfondo si apre su un paesaggio umbro dettagliatissimo, quasi come una fotografia dell’epoca.
  3. La Disputa di Gesù nel Tempio: Una scena affollata e dinamica, ambientata davanti a una maestosa architettura classica.

Perché è così speciale?

  • I Colori: Grazie a un eccellente restauro, i colori sono vividi e brillanti come se fossero stati stesi ieri. L’uso dell’oro e dei pigmenti preziosi riflette la ricchezza della famiglia Baglioni.
  • Il Pavimento: Spesso i visitatori guardano solo in alto, ma il pavimento è un capolavoro di maiolica di Deruta del 1566, con decorazioni grottesche e trofei che completano l’armonia della cappella.
  • La “Sistina Umbra”: Viene chiamata così perché rappresenta l’apice della pittura umbra del Rinascimento, unendo la dolcezza delle forme alla precisione fiamminga dei dettagli.
Consiglio di borghidascoprire:
  • Luce: La cappella è protetta da un vetro e l’illuminazione è a tempo. Suggeriamo di portare qualche moneta da 1€ o 2€ per attivare le luci e godersi ogni dettaglio (anche se spesso l’illuminazione è automatica all’ingresso).

Porta Venere e le Torri di Properzio

E’ una delle porte romane meglio conservate d’Italia. Il nome deriva dal ritrovamento, nei pressi della struttura, di un tempio dedicato proprio alla dea della bellezza, Venere.

  • Le Torri di Properzio: Sono le due imponenti torri a base dodecagonale (12 lati) che stringono la porta in un abbraccio di pietra. Anche se sembrano romane, la loro struttura attuale è frutto di rifacimenti medievali su basi antiche.
  • La leggenda di Properzio: Si narra che il poeta latino Properzio fosse nato proprio in queste zone (anche se Assisi si contende il primato). Le torri oggi portano il suo nome in onore del legame profondo tra il poeta e questa terra.

Cosa vedere (e fotografare)

  • L’arco a tre fornici: La porta presenta un fornice centrale più grande per i carri e due laterali più piccoli per i pedoni. La geometria è perfetta e dimostra la maestria degli ingegneri augustei.
  • La salita alle Torri: È possibile salire all’interno di una delle torri. Dalla cima si gode di una vista a 360° sulla Valle Umbra, da cui si possono scorgere in lontananza Assisi e i vigneti di Sagrantino.
  • Il contrasto cromatico: La pietra bianca della porta contrasta con il rosso e il rosa della pietra del Subasio delle torri, creando un effetto cromatico unico, specialmente quando il sole inizia a calare.

I Vicoli Fioriti (Via San Angelo e Via Giulia)

Se la Cappella Baglioni è l’anima artistica e Porta Venere quella storica, Via San Angelo e Via Giulia rappresentano il cuore pulsante e “social” di Spello. Sono queste le strade che hanno reso il borgo celebre come uno dei più belli (e profumati) d’Italia.

Vicolo pittoresco di Spello.

Via San Angelo: Il vicolo da cartolina

È forse la via più fotografata in assoluto. Qui la pendenza della strada crea una prospettiva perfetta, dove ogni gradino di pietra rosa è letteralmente invaso da vasi di gerani, ortensie e piante aromatiche.

  • Il concorso: Questa bellezza non è casuale, infatti, ogni anno i residenti partecipano al concorso “Finestre, Balconi e Vicoli fioriti”. I cartellini numerati che vedrete accanto alle piante indicano i partecipanti in gara.
  • Il dettaglio: In Via San Angelo l’attenzione ai particolari è maniacale: persino gli attrezzi agricoli d’epoca e le vecchie porte in legno sono integrati nelle decorazioni floreali.

Via Giulia: L’eleganza medievale

Mentre Via San Angelo è esplosiva, Via Giulia offre un’atmosfera più intima e raccolta. È una delle vie più antiche, caratterizzata da archi in pietra che attraversano la strada e botteghe artigiane che vendono prodotti tipici umbri.

  • L’esperienza: Camminare qui significa sentire il profumo della pietra bagnata misto a quello dei fiori e del legno lavorato. È il luogo ideale per perdersi senza meta e scoprire angoli nascosti che sembrano rimasti al XIV secolo.
Consiglio di borghidascoprire:
  • Quando andare: E’ consigliabile visitare questi vicoli la mattina presto (prima delle 10:00). La luce è morbida, i colori dei fiori sono vividi e, soprattutto, si può evitare la folla dovuta agli innumerevoli turisti che vengono, riuscendo a scattare la foto perfetta senza nessuno sullo sfondo.

Spello (Curiosità e golosità)

Ecco 3 curiosità che non tutti conoscono:

1. Il Rescritto di Costantino: Una “bolla” di marmo

All’interno del Palazzo Comunale è conservato un documento unico al mondo: il Rescritto di Costantino (333-337 d.C.). Si tratta di una lastra di marmo in cui l’Imperatore concedeva agli abitanti di Spello di non dover più attraversare le montagne per andare a Bolsena per celebrare le feste religiose, permettendo loro di farlo “in casa”. In pratica, è l’atto ufficiale che sancì l’autonomia e l’importanza della città millenni fa.

2. L’autoritratto “nascosto” del Pinturicchio

Nella già citata Cappella Baglioni, il Pinturicchio ha fatto qualcosa di molto moderno per il 1501: ha inserito il suo autoritratto, ma lo ha camuffato da “quadro nel quadro”. Se guardi la parete dell’Annunciazione, sulla destra vedrai un piccolo dipinto con il volto dell’artista, completo di una mensolina su cui sono appoggiati dei libri e un candeliere. È il suo “selfie” rinascimentale!

3. La leggenda di Orlando il Furioso

Si narra che a Spello sia nato nientemeno che Orlando, il celebre paladino di Carlo Magno protagonista dell’Orlando Furioso. Su una delle pietre di Porta Consolare, all’ingresso del borgo, è visibile una figura scolpita che la tradizione popolare identifica proprio con il gigante Orlando. Si dice che la sua forza fosse tale da aver lasciato impronte nella pietra rosa della città.

Ecco i 3 piatti simbolo da gustare al meglio:

1. La Bruschetta all’Olio Extravergine di Spello

Sembra semplice, ma qui è un rito. Spello fa parte delle Città dell’Olio e il suo oro verde (varietà Moraiolo) è tra i più pregiati d’Italia.

  • Il consiglio di borghidascoprire: Suggeriamo di provarla nella sua versione più pura: pane di tipo “sciapo” (senza sale) arrostito sulla brace, strofinato con un po’ d’aglio e inondato di olio nuovo. È il sapore autentico dell’Umbria.

2. Gli Gnocchi con il Castrato

È il piatto della domenica e delle feste. Si tratta di gnocchi di patate fatti a mano, conditi con un sugo ricco e saporito a base di carne di castrato (ovino).

  • La curiosità: A Spello si tiene ogni anno la Sagra dello Gnocco, segno di quanto questo piatto sia radicato nella cultura locale. È un pasto sostanzioso, perfetto dopo aver camminato su e giù per i vicoli in salita.

3. L’Insalata di Legumi (Fagiolina del Trasimeno o Cicerca)

Spello e le zone limitrofe sono famose per il recupero di legumi antichi. Spesso nei menù troverai zuppe o insalate a base di fagiolina o ceci neri.

  • L’abbinamento: Questi piatti poveri ma proteici si sposano divinamente con un bicchiere di Grechetto di Todi o, se preferisci un rosso, un Sagrantino di Montefalco (che viene prodotto a pochissimi chilometri di distanza).

Il dolce: La Rocciata

Non puoi lasciare Spello senza aver assaggiato la Rocciata. È un dolce di origine antichissima che somiglia a uno strudel, ma con un’anima umbra: una sfoglia sottile ripiena di noci, mele, uvetta, fichi secchi e pinoli, spesso bagnata con l’alchermes che le dà un tipico colore rosso.

Spello (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Spello (PG): Via Giuseppe Garibaldi 19, CAP: 06038

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0742/300011

Abitanti: 8208 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale www.comune.spello.pg.it

Raggiungere Spello è piuttosto semplice, grazie alla sua posizione centrale in Umbria, lungo i principali assi di collegamento della regione. Ecco una guida pratica suddivisa per mezzo di trasporto:

In Auto

Spello si trova lungo la Strada Statale 75 (SS75) Centrale Umbra.

  • Da Nord (Milano/Firenze): Prendi l’autostrada A1 fino all’uscita Valdichiana. Prosegui sul raccordo Perugia-Bettolle verso Perugia, poi continua sulla SS75 in direzione Foligno/Assisi fino all’uscita Spello.
  • Da Sud (Roma): Prendi l’autostrada A1 fino all’uscita Orte. Segui la SS675 verso Terni, poi la SS3 Flaminia verso Spoleto/Foligno. Da Foligno, immettiti sulla SS75 verso Perugia e prendi l’uscita Spello.
  • Dalla Costa Adriatica: Prendi l’autostrada A14 fino a Civitanova Marche, poi segui la SS77 (molto panoramica e moderna) verso Foligno e infine la SS75 fino a Spello.

In Treno

La stazione di Spello si trova sulla linea Firenze-Terontola-Perugia-Foligno.

  • Collegamenti: Ci sono treni regionali frequenti da Perugia (circa 30 minuti) e da Foligno (circa 5 minuti).
  • Lunga percorrenza: Se arrivi con l’Alta Velocità (Frecciarossa) o Intercity, le stazioni di riferimento più vicine sono Foligno o Perugia, da dove potrai prendere un treno regionale coincidente per Spello.
  • Dalla stazione al centro: La stazione dista circa 10-15 minuti a piedi dall’ingresso del borgo (Porta Consolare).

In Autobus

  • Linee Regionali: Spello è servita dai bus di BusItalia (Sita Nord) che collegano il borgo con Assisi, Foligno, Perugia e altri comuni limitrofi.
  • Linee Nazionali: Alcune autolinee a lunga percorrenza (come Flixbus) fermano a Foligno. Da lì, il collegamento con Spello è immediato via treno o bus locale.

In Aereo

L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” (Perugia), che dista solo 20 km da Spello. Dall’aeroporto si può noleggiare un’auto, prendere un taxi o utilizzare il servizio bus/navetta per Perugia o Foligno e poi proseguire in treno.

Il consiglio utile: Se arrivate in auto, consigliamo di parcheggiare nel grande parcheggio vicino alla Porta Consolare o in quello nei pressi di Via della Liberazione per iniziare subito la passeggiata tra i fiori!

Tutto quello che devi sapere su Spello (FAQ):

Qual è il periodo migliore per visitare Spello?

Il momento ideale è tra maggio e giugno, in occasione della famosa Infiorata del Corpus Domini, quando le strade si coprono di tappeti floreali. Tuttavia, la primavera e l’autunno sono perfetti per godersi il borgo con temperature miti e i vicoli sempre fioriti grazie ai concorsi locali.

Dove parcheggiare a Spello per visitare il centro?

Spello è un borgo pedonale, ma è possibile parcheggiare facilmente nelle aree esterne alle mura. I parcheggi più comodi si trovano nei pressi della Porta Consolare (parte bassa) o vicino agli impianti sportivi. Da lì, il centro storico è facilmente raggiungibile a piedi in pochi minuti.

Quanto tempo serve per visitare il borgo di Spello?

Per visitare il centro storico di Spello e ammirare le attrazioni principali, come la Collegiata di Santa Maria Maggiore, sono sufficienti circa 3 o 4 ore. Tuttavia, per godersi un pranzo tipico umbro e fotografare con calma i vicoli fioriti senza fretta, il consiglio è di dedicarle un’intera mezza giornata o utilizzarla come base strategica per esplorare la vicina Assisi.

Buon soggiorno a Spello da borghidascoprire.eu

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