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Civitacampomarano: il Castello Angioino con torri cilindriche nel borgo medievale molisano.

Civitacampomarano: il borgo della Street Art in Molise

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Civitacampomarano (Provincia di Campobasso, Regione Molise, Italia)

BORGHIEDINTORNI.EU fa tappa in Molise per scoprire tutta la bellezza di Civitacampomarano, piccolo borgo a 520 m.s.l.m. Partire dal cuore creativo di Civitacampomarano, dove la Street Art ridisegna i confini del Castello Angioino, lasciarsi stupire dalla verticalità di Ripalimosani, dalla geometria medievale di Fornelli, dalle campane di Agnone e rimanere impressionati dalla verticalità di Bagnoli del Trigno per un itinerario unico che attraversa il Molise, unendo la forza della pietra antica allo sguardo rivolto al futuro. Benvenuti in Molise!

Civitacampomarano (Accenni storici)

Il simbolo del borgo è il suo maestoso Castello. Fu costruito nel XIV secolo su una precedente fortificazione normanna.

  • Il dettaglio architettonico: La sua pianta quadrangolare con torri cilindriche è tipica dell’architettura militare angioina. È uno dei pochi Castelli in Molise che ha mantenuto quasi intatta la sua struttura originale, compreso il suggestivo fossato.

Per secoli, il borgo fu feudo della potente famiglia napoletana dei Carafa. Sotto il loro dominio, Civitacampomarano divenne un centro amministrativo e culturale importante per la zona. È proprio in questo periodo che il borgo assunse l’aspetto tardo-medievale/rinascimentale che ammiriamo oggi.

Un meraviglioso scorcio di vita quotidiana a Civitatacampomarano.

Civitacampomarano è la città natale di Vincenzo Cuoco (1770-1823).

  • Fu uno dei più importanti storici e giuristi italiani, celebre per il suo “Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799”.
  • La sua casa natale è ancora visibile nel borgo ed è meta di appassionati di storia del Risorgimento.

Un altro illustre cittadino fu Gabriele Pepe, patriota e letterato che combatté per l’indipendenza italiana. Questo piccolo borgo ha sfornato menti che hanno letteralmente influenzato il pensiero politico dell’Ottocento italiano.

La storia di Civitacampomarano è anche una storia di resilienza. Il borgo sorge su uno sperone di arenaria soggetto a una forte erosione (da qui i suggestivi calanchi circostanti).

Nel corso dei secoli, il paese ha dovuto combattere contro smottamenti che ne hanno minacciato l’integrità, il che spiega perché molte case antiche siano oggi “fermate” dall’arte: la Street Art è nata anche come modo per esorcizzare l’abbandono e il declino fisico delle strutture.

Civitacampomarano (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Castello Angioino

E’ il vero cuore pulsante del borgo, un gigante di pietra che domina il paesaggio molisano e racconta storie di tradimenti, nobiltà e cultura.

Un po’ di Storia e Curiosità
  • Le Origini: Sebbene le basi siano normanne, l’attuale forma trapezoidale con le possenti torri cilindriche risale al XIV secolo (periodo Angioino) e fu completata sotto i Carafa, una delle famiglie più potenti del Regno di Napoli.
  • Il Tradimento Simbolico: Sopra il portale principale noterai uno stemma particolare con dei gigli capovolti. È il simbolo del “tradimento” di Paolo di Sangro, che nel 1442 passò dagli Angioini agli Aragonesi proprio durante la battaglia decisiva.
  • Non solo armi: Oltre alle prigioni e alle scuderie, il castello ha ospitato menti brillanti come quella di Vincenzo Cuoco, il cui pensiero ha influenzato l’Unità d’Italia.
  • I “segreti” del cortile: Cerca la splendida fontana sannita nel cortile interno, con le sue quattro figure zoomorfe che osservano i visitatori.
Lo stupendo Castello Angioino in tutta la sua bellezza.
Info Pratiche (Orari e Prezzi 2026)
  • Prezzo Biglietto:
    • Intero: 5,00 € (alcune fonti ufficiali riportano ancora 3,00 €, ma i visitatori recenti confermano i 5€ con servizi inclusi).
    • Ridotto: 2,00 € (per giovani tra i 18 e i 25 anni).
    • Gratuito: Per i minori di 18 anni e ogni prima domenica del mese.
  • Orari di Apertura:
    • Martedì – Domenica: 10:15 – 16:00 (ultimo ingresso 30 minuti prima).
    • Lunedì: Chiuso per riposo settimanale.
    • Nota: Durante eventi come il CVTà Street Fest (solitamente a giugno), gli orari possono subire variazioni o aperture straordinarie serali.

I visitatori che ci sono già stati amano particolarmente:

  1. La tecnologia: All’ingresso viene spesso fornito un tablet che, inquadrando i QR code lungo il percorso, permette di visualizzare video e ricostruzioni storiche molto coinvolgenti.
  2. La conservazione: Le cucine con il pavimento originale del XV secolo e il soffitto a cassettoni sono tra le parti più apprezzate per la loro autenticità.
  3. L’accoglienza: Il personale è descritto come estremamente appassionato e pronto a raccontare aneddoti non scritti sui libri.

Casa Natale di Vincenzo Cuoco

La Casa Natale di Vincenzo Cuoco è un luogo dove la storia del Risorgimento italiano si fonde con l’arte contemporanea più innovativa. Situata nell’omonima via a Civitacampomarano, questa umile dimora in pietra grezza ha visto nascere, il 1° ottobre 1770, uno dei più grandi intellettuali del nostro Paese.

Oggi, grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione, la casa non è solo un monumento, ma un’esperienza viva.

Sulla facciata spicca una lastra marmorea del 1905 che ricorda Cuoco come colui che, scampato alle forche della Rivoluzione Napoletana del 1799, narrò quelle lotte con “parola serena ed ammonitrice”.

  • Vincenzo Cuoco è celebre per il suo Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799 e per aver teorizzato un’istruzione pubblica, gratuita e obbligatoria, inclusa quella per le donne.
  • La casa è stata acquisita dal Comune e recentemente trasformata in un centro che unisce memoria storica e ospitalità.

Un’esperienza unica: Dormire nella Storia

La vera rivoluzione recente è la trasformazione della dimora in una Casa d’Artista. In collaborazione con Airbnb (progetto “Borghi Italiani”), lo studio Eligo Studio ha curato una ristrutturazione che è un vero gioiello di design:

  • Design & Arte: Gli interni mescolano arredi di grandi firme (come Smeg, Vitra e Foscarini) con l’installazione site-specific dell’artista Lorenzo Vitturi. L’opera, intitolata Oltremare, utilizza elementi trovati nel borgo trasformandoli in sculture fotografiche virate in un blu intenso.
  • Soggiorno: Oggi è possibile prenotare un soggiorno a Casa Cuoco (spesso disponibile su Airbnb o Booking). È una guest house dove l’arte e il design dialogano con le antiche mura, offrendo una vista bellissima sulle montagne e sul castello.

Informazioni Utili per la Visita

  • Indirizzo: Via Vincenzo Cuoco, 9, 86030 Civitacampomarano (CB).
  • Cosa vedere: Oltre alla struttura esterna e alla targa commemorativa, se soggiornate o visitate l’interno potrete ammirare il contrasto tra la pietra antica e le opere monocromatiche blu di Vitturi.
  • Recensioni: Chi ci ha soggiornato sottolinea l’accoglienza calorosa, la pulizia meticolosa e l’atmosfera magica di svegliarsi in un luogo che ha ospitato un gigante del pensiero illuminista.

È il luogo perfetto per chi cerca un turismo “colto” e vuole capire come un piccolo borgo molisano possa parlare un linguaggio internazionale.

La Chiesa di San Giorgio Martire e il “Borgo dei Murales”

Rappresentano le due anime di Civitacampomarano: quella millenaria che affonda le radici nella roccia e quella contemporanea che ha ridato colore e speranza al paese.

Questa chiesa non è solo un luogo di culto, ma un punto di riferimento visivo straordinario per chiunque visiti il borgo.

  • Posizione Spettacolare: Si trova nella parte più bassa dell’abitato, arroccata sulla cima della “Cavatella”, un dirupo di arenaria alto oltre 100 metri che cade a strapiombo sul torrente Mordale. La vista da qui è vertiginosa e bellissima.
  • Architettura e Tesori: L’interno è a due navate con un pregevole soffitto a cassettoni e un organo in legno del 1742 di scuola napoletana. Sulla facciata, un rilievo in pietra raffigura San Giorgio che uccide il drago, un simbolo di protezione per il borgo. Custodisce inoltre le reliquie di San Donato Martire e una statua equestre del Santo titolare.
  • Le Lapidi della Famiglia Pepe: All’interno si trovano le sepolture della famiglia Pepe, a testimonianza del legame profondo tra la nobiltà locale e questo luogo sacro.

Il Borgo dei Murales: Il Museo a Cielo Aperto

Dal 2016, grazie al CVTà Street Fest (diretto dall’artista Alice Pasquini), Civitacampomarano è diventata una capitale mondiale dell’arte urbana.

  • Oltre 90 Opere: Il borgo ospita murales e installazioni di oltre 50 artisti internazionali (come David de la Mano, Alex Senna, Nespoon, Martin Whatson e molti altri). Le opere non sono semplici decorazioni, ma “ponti visivi” che dialogano con gli abitanti e la storia del luogo.
  • Street Art e Resilienza: Molti murales sono stati realizzati su case segnate dalle crepe o porte di abitazioni abbandonate. L’arte qui ha una funzione sociale: combattere lo spopolamento e “fermare” simbolicamente il tempo e il degrado della pietra.
  • I Murales sulle Porte: Una delle caratteristiche più amate è la serie di opere dipinte sulle vecchie porte del borgo, che trasformano ogni vicolo in una galleria d’arte inaspettata.

Civitacampomarano (Curiosità e golosità)

1. La “Resurrezione” digitale

Sapevi che Civitacampomarano è diventata famosa in tutto il mondo come il borgo che “non aveva internet”?

  • Nel 2016, l’artista Biancoshock realizzò l’installazione Web 0.0.
  • Trasformò i luoghi fisici del borgo nelle icone del web: la bacheca del comune divenne Facebook, la cabina telefonica WhatsApp, il bar Google e il furgone del mercato eBay.
  • Questa provocazione serviva a mostrare come, in un borgo con pochissima connessione, la vita “social” vera avvenisse ancora in piazza.

2. I Gigli Capovolti (Il segno del traditore)

Guarda bene lo stemma sopra l’ingresso del Castello Angioino. Vedrai dei gigli invertiti (a testa in giù).

  • Appartengono a Paolo di Sangro, che nel 1442 tradì gli Angioini per passare dalla parte degli Aragonesi durante la battaglia di Sessano.
  • Come “premio” per il tradimento, ottenne il feudo di Civita, ma dovette tenere i gigli capovolti sullo stemma come eterno promemoria del suo cambio di rotta.

3. La “Cavatella”: il canyon del Molise

Il borgo sorge su una rupe che sta letteralmente “scivolando” via.

  • La Cavatella è l’enorme spaccatura naturale che separa il borgo dal resto della montagna.
  • Questo fenomeno geologico crea un paesaggio drammatico, quasi lunare, che ha ispirato molti degli artisti che vengono qui per il festival di Street Art.

4. Il Castello senza scale (o quasi)

Una delle particolarità del Castello Angioino è la sua scala a chiocciola senza perno centrale, un capolavoro di ingegneria per l’epoca.

  • Si dice che sia stata progettata così per permettere ai signori del castello di salire e scendere più velocemente (o con carichi pesanti) senza l’ingombro del pilastro centrale.
5. Il legame con “Il Trono di Spade”

Molti visitatori dicono che camminare per i vicoli di Civitacampomarano, specialmente d’inverno con la nebbia e le torri del castello che spuntano, ricordi le atmosfere di Approdo del Re o delle ambientazioni di Game of Thrones.

Ecco i piatti che devi assolutamente assaggiare:

1. I Cielli (Il piatto simbolo)

È il dolce tipico di Civitacampomarano, preparato tradizionalmente per la festa di Sant’Antonio Abate.

  • Cosa sono: Taralli dolci dalla forma a “ciello” (uccellino). La sfoglia è sottile e croccante, fatta con farina, olio e vino bianco.
  • Il ripieno: Un cuore morbido di composta di uva (spesso uva Montepulciano), noci tritate, scorza d’arancia e un pizzico di cannella. Sono un capolavoro di equilibrio tra croccantezza e dolcezza.
2. Sagne e Fagioli (o Ciciri)

Un classico della cucina povera molisana che a Civitacampomarano assume un sapore speciale grazie alla qualità della pasta fatta in casa.

  • La pasta: Le “sagne” sono strisce di pasta fatte solo con acqua e farina, senza uova.
  • Il condimento: Vengono servite con un sugo denso di fagioli (o ceci), aglio, olio extravergine locale e un tocco di peperoncino piccante (il “diavolillo”). Spesso viene aggiunto del guanciale o della cotenna per dare una marcia in più.
3. Cavatelli al Sugo di Ventricina

I cavatelli sono il formato di pasta molisano per eccellenza, nati proprio in queste zone.

  • Il tocco locale: a Civitacampomarano vengono spesso conditi con un sugo di carne arricchito dalla Ventricina, un salume tipico della zona dell’Alto Molise e del Vastese, fatto con carne di maiale tagliata a punta di coltello e peperone dolce.
4. Pizza de Grandinije (Pizza di Granone)

Non è una pizza nel senso classico, ma una sorta di “focaccia” di farina di mais.

  • L’abbinamento: Viene cotta sotto la brace (o nel forno a legna) e servita tradizionalmente con le “foglie e fagioli” (erbe di campo ripassate in padella). È il vero sapore del passato contadino.
5. L’Olio Extravergine d’Oliva

Civitacampomarano è circondata da uliveti secolari. L’olio prodotto qui è fruttato e leggermente piccante, perfetto per essere gustato semplicemente su una fetta di pane bruscato.

Civitacampomarano (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Civitacampomarano (CB): Piazza Municipio, 13 CAP: 86030

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0874/748103

Abitanti: 280 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale: visitmolise.eu

Civitacampomarano si trova nel cuore della provincia di Campobasso e, data la sua posizione “fuori dalle rotte”, arrivarci richiede un po’ di pianificazione, specialmente se non utilizzi l’auto.

Ecco una guida completa per raggiungere il borgo da diverse parti d’Italia:

In Auto (L’opzione consigliata)

L’auto è senza dubbio il mezzo più comodo per esplorare il Molise e raggiungere Civitacampomarano.

  • Da Nord (Adriatica): Percorri l’autostrada A14 fino all’uscita Termoli-Molise. Da lì, prendi la SS647 (Bifernina) in direzione Campobasso, uscendo poi per la SP163 che ti porterà direttamente al borgo.
  • Da Centro/Sud (Tirrenica): Prendi l’autostrada A1 fino all’uscita San Vittore (se arrivi da Roma) o Caianello (se arrivi da Napoli). Prosegui in direzione Isernia/Campobasso (SS85 e SS17), imbocca la SS647 (Bifernina) e segui le indicazioni per Civitacampomarano.
  • Da Campobasso: Dista circa 35-40 minuti. Prendi la SS647 e segui le indicazioni per la SP163.

In Autobus

Il Molise è ben collegato via bus con le principali città italiane, ma il collegamento finale per il borgo è più locale.

  • Collegamenti Nazionali: Esistono linee dirette (come Autolinee ATM o Flixbus) che collegano Roma, Napoli, Pescara e Bari a Campobasso o Termoli.
  • Collegamenti Locali: Una volta arrivati a Campobasso o Termoli, dovrai utilizzare le linee di bus locali (ATM o SATI).
    • Attenzione: Le corse non sono frequentissime e sono spesso pensate per pendolari e studenti, quindi ti consiglio vivamente di controllare gli orari aggiornati sui siti ufficiali prima di partire.

In Treno

Civitacampomarano non ha una stazione ferroviaria propria.

  • Le stazioni di riferimento più vicine sono quelle di Campobasso e Termoli.
  • Una volta scesi dal treno, dovrai proseguire in autobus (vedi sopra) o noleggiare un’auto.
  • In Aereo

Gli aeroporti più vicini e funzionali sono:

  1. Napoli Capodichino (NAP): A circa 160 km. È l’aeroporto con più collegamenti e offre diverse opzioni di noleggio auto.
  2. Pescara (PSR): A circa 120 km, comodo se arrivi da città collegate con voli low-cost.
  3. Roma (Fiumicino o Ciampino): A circa 230-250 km. Ben collegato via bus e treno con Campobasso.

Tutto quello che devi sapere su Civitacampomarano (FAQ):

Perché Civitacampomarano è diventata la capitale della Street Art nel Molise?

Il borgo ospita dal 2016 il CVTà Street Fest, un festival internazionale ideato dall’artista Alice Pasquini. Le opere d’arte moderna sono state dipinte sui muri delle antiche case e dei vicoli, creando un contrasto affascinante tra il passato medievale e la creatività contemporanea. Questo ha permesso di far rinascere il borgo, trasformandolo in un museo a cielo aperto visitabile tutto l’anno.

Qual è l’importanza storica del Castello Angioino?

Il Castello Angioino è il cuore pulsante del paese e uno dei monumenti meglio conservati del Molise. Di origine medievale, ha una pianta quadrangolare con imponenti torri cilindriche. È famoso non solo per la sua architettura difensiva, ma anche perché nel XV secolo fu una delle residenze della potente famiglia dei Carafa, segnando profondamente la storia del territorio.

Qual è il legame tra questo borgo e l’illustre Vincenzo Cuoco?

Civitacampomarano è il paese natale di Vincenzo Cuoco, celebre storico, giurista e saggista italiano del XVIII secolo, noto soprattutto per il suo “Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799”. Visitando il borgo è ancora possibile vedere la sua casa natale, che testimonia l’importanza culturale di questa piccola realtà molisana nel panorama intellettuale italiano.

Buon soggiorno a Civitacampomarano da borghidascoprire.eu

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