Courmayeur (Provincia di Aosta, Regione Valle d’Aosta, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nella splendida Valle d’Aosta per scoprire un borgo davvero affascinante come Courmayeur in provincia di Aosta che si staglia a 1224 m.s.l.m. Partendo dall’atmosfera maestosa di Courmayeur ai piedi del Monte Bianco, il viaggio prosegue verso la fortezza panoramica di Bard, svela il fascino fiabesco del Castello di Fénis, attraversa i vicoli d’arte di Étroubles e le tradizioni di confine di Saint-Rhémy-en-Bosses, per poi concludersi tra i vigneti e l’antica strada romana di Donnas. Benvenuti in Valle d’Aosta!
Courmayeur (Accenni storici)
Le origini antiche e l’epoca romana
In epoca romana la zona era conosciuta per la sua posizione strategica lungo le vie di transito verso i valichi alpini. Il territorio era popolato dai Salassi, una popolazione di origine celtica, prima di essere integrato nella rete viaria dell’Impero Romano come punto di passaggio verso le Gallie.
Il Medioevo e il feudo dei signori di Avise
Nel corso del Medioevo, Courmayeur fece parte dei domini della famiglia nobiliare degli Avise. In questo periodo la vita del borgo era legata principalmente all’agricoltura di sussistenza, all’allevamento e all’estrazione mineraria (con giacimenti di rame, piombo e ferro nelle valli circostanti). Le abitazioni tradizionali in pietra e legno e la struttura del centro storico riflettono ancora oggi la conformazione rurale dell’epoca.

La svolta termale nel XVIII secolo
A partire dal XVII e XVIII secolo, Courmayeur conobbe una prima importante trasformazione grazie alla scoperta e allo sfruttamento delle sue sorgenti di acqua minerale e solforosa (tra cui le fonti di Saint-Didier e di La Saxe). Il borgo divenne così una rinomata stazione termale, frequentata da nobili, intellettuali e famiglie reali, tra cui la Casa Savoia.
La culla dell’alpinismo e le prime guide alpine
Tra la fine del Settecento e l’Ottocento, con la prima conquista della vetta del Monte Bianco nel 1786, Courmayeur divenne uno dei centri nevralgici dell’alpinismo mondiale. Nel 1850 venne fondata la celebre Società delle Guide Alpine di Courmayeur, la prima società di guide nata in Italia e la seconda al mondo (dopo quella di Chamonix). Questo evento segnò l’inizio del turismo montano moderno e della figura del professionista della montagna.
Il Novecento: lo sviluppo turistico e il Traforo del Monte Bianco
Nel corso del Novecento, il paese si è affermato come una delle stazioni sciistiche e turistiche più esclusive delle Alpi. Un momento decisivo per la storia infrastrutturale ed economica del borgo fu l’inaugurazione nel 1965 del Traforo del Monte Bianco, che ha collegato direttamente la Valle d’Aosta alla Francia, trasformando Courmayeur in un nodo strategico per i collegamenti internazionali e il turismo transfrontaliero.
Courmayeur (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)
La Chiesa di San Pantaleone e Piazza Abbé Henry
Nel centro pedonale di Courmayeur, lungo la vivace Via Roma, la Chiesa Parrocchiale di San Pantaleone e l’adiacente Piazza Abbé Henry rappresentano il nucleo storico, religioso e culturale del borgo.

La Chiesa di San Pantaleone
Riedificata nel XVIII secolo su un impianto più antico, la Chiesa è dedicata al patrono dei medici.
- Architettura: È caratterizzata da una monumentale scalinata in pietra d’accesso e da uno slanciato campanile che domina i tetti in ardesia del centro.
- Interni: Custodisce altari lignei di pregevole fattura, dipinti sacri e una caratteristica vetrata policroma raffigurante il martirio del santo patrono.
Piazza Abbé Henry
Il sagrato della Chiesa sfocia direttamente in questa piazza intitolata a Joseph-Maria Henry (1870-1948), figura leggendaria per la Valle d’Aosta: presbitero, botanico, alpinista e storico che dedicò la vita allo studio delle Alpi.
- Panorami: La piazza offre un punto di osservazione privilegiato verso le cime del massiccio del Monte Bianco.
- Atmosfera: Circondata da edifici in stile alpino, con finiture in pietra e legno, è il salotto d’incontro principale per abitanti e visitatori.
Un angolo senza tempo dove l’eleganza dell’architettura alpina incontra la maestosità del Monte Bianco, regalando a ogni visitatore un’autentica immersione nella storia e nello spirito più autentico di Courmayeur.
Situate nel cuore pedonale di Courmayeur, la Torre MalluquinFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni e la sede del Museo Alpino Duca degli Abruzzi raccontano l’evoluzione del borgo, dal suo passato feudale all’epopea delle grandi esplorazioni montane.
Il Museo Alpino Duca degli Abruzzi
Inaugurato nel 1929 per volontà di Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, questo spazio museale è gestito dalla celebre Società delle Guide Alpine di Courmayeur.
- Esposizione: Custodisce oltre un secolo di cimeli, attrezzature storiche, fotografie e diari di spedizione che ripercorrono le prime grandi ascensioni sul Monte Bianco e nelle catene montuose del mondo.
- Significato culturale: Rappresenta un punto di riferimento centrale per comprendere la nascita dell’alpinismo moderno e la figura professionale della guida alpina.
La Torre Malluquin
Sita in Piazza Petigax, l’antica torre in pietra risale all’epoca medievale ed è uno dei rari resti delle fortificazioni signorili del borgo.
- Architettura: Struttura solida a pianta quadrata, passò nel Quattrocento sotto il controllo della nobile famiglia d’Avise.
- Uso attuale: Restaurata per preservarne l’integrità storica, la torre è utilizzata come sede per mostre temporanee, eventi culturali ed esposizioni d’arte.
Due testimonianze storiche complementari che permettono di ripercorrere l’identità autentica di Courmayeur, intrecciando l’antica architettura difensiva medievale con le memorabili imprese che hanno fatto la storia dell’alpinismo mondiale.
Il Santuario di Notre-Dame de Guérison
Arroccato su uno sperone di roccia all’imbocco della Val Veny, a circa tre chilometri dal centro di Courmayeur, il Santuario di Notre-Dame de Guérison è uno dei luoghi di culto più suggestivi e venerati dell’intera Valle d’Aosta.
Storia e Devozione
Le origini del santuario risalgono al XVII secolo, quando in una nicchia all’aperto venne collocata una statua della Madonna, ritenuta prodigiosa dalla popolazione locale.
- Le distruzioni e le ricostruzioni: L’edificio originale fu distrutto e ricostruito più volte nel corso dei secoli a causa dell’avanzamento del colossale Ghiacciaio della Brenva, che a più riprese travolse la struttura.
- L’edificio attuale: Il tempio consacrato che ammiriamo oggi venne edificato nel 1867, progettato dall’architetto Filippo Meynet per resistere alle rigide condizioni alpine.
Gli Ex-Voto e l’Interno
L’interno della chiesa custodisce una straordinaria collezione di testimonianze di fede e gratitudine.
- Pareti di ricordi: Le pareti interne sono quasi interamente ricoperte da dipinti, tavolette votive, grucce e cimeli lasciati da alpinisti, viandanti e abitanti scampati a pericoli in montagna, valanghe o incidenti gravi.
- Profezia e protezione: È tradizionalmente considerato il luogo in cui gli alpinisti si recano a chiedere benedizione e protezione prima di affrontare le pareti più impegnative del massiccio del Monte Bianco.
Posizione e Atmosfera
Situato in una posizione scenografica unica, lungo la strada che conduce verso i pascoli e i sentieri della Val Veny, il santuario sorge proprio a ridosso dell’imponente massa di ghiaccio e roccia della montagna.
Un luogo dal fascino mistico e profondo dove il silenzio della natura, la devozione popolare e la forza maestosa del Monte Bianco si fondono in un’esperienza capace di toccare il cuore di ogni viaggiatore.
Courmayeur (Curiosità e golosità)
Ecco alcune delle curiosità più affascinanti e meno note legate alla storia, alle leggende e alle tradizioni di Courmayeur:
1. La prima Società delle Guide Alpine d’Italia
Nel 1850 nacque a Courmayeur la Società delle Guide Alpine, la primissima in Italia e la seconda al mondo dopo quella francese di Chamonix. Diventare una guida di Courmayeur era (ed è tuttora) un titolo di grandissimo prestigio: i membri venivano chiamati persino dalle famiglie reali e da esploratori internazionali per guidare spedizioni estreme dall’Himalaya ai poli.
2. Da villaggio minerario a mécca delle terme reali
Prima di diventare la rinomata capitale dello sci e dell’alpinismo, Courmayeur tra il XVII e il XVIII secolo era famosa soprattutto per le sue fonti d’acqua minerale e solforosa. La nobiltà di tutta Europa e la Casa Savoia venivano qui in villeggiatura per fare la “cura delle acque”. Solo successivamente l’interesse si spostò dalle sorgenti termali alle vette del Monte Bianco.
3. La leggenda del pane di segale e i “forni comunitari”
Nelle frazioni storiche di Courmayeur (come Dolonne, Entrèves e La Saxe) sono ancora ben conservati gli antichi forni a legna comunitari. Un tempo, a causa del clima rigido, il pane di segale (il tipico pane nero) veniva panificato una o due volte all’anno per tutto il villaggio. Cuocere il pane era una vera e propria festa di paese che impegnava le famiglie per giorni!
4. Il Santuario protettore degli alpinisti
Il Santuario di Notre-Dame de Guérison, situato all’imbocco della Val Veny, è famoso per le sue pareti interne ricoperte di tavolette ed ex-voto. Tra i tanti oggetti lasciati da persone scampate a pericoli, ci sono piccozze spezzate, ramponi, corde e sci: molti alpinisti di fama mondiale passavano da qui prima di tentare un’ascesa per lasciare un ricordo o chiedere protezione alla Madonna.
5. I Badoche: la tradizione dei giovani del borgo
Durante le feste patronali (in particolare per San Pantaleone a luglio), entra in scena il gruppo dei Badoche. Si tratta di una tradizione plurisecolare in cui i giovani del paese indossano i costumi tradizionali valdostani, portando in mano un’alabarda ornata di nastri colorati, e girano di casa in casa per portare auguri, canti e balli a tutti gli abitanti.
Un mosaico di aneddoti e tradizioni antiche che dimostrano come, dietro la veste raffinata ed elegante di oggi, Courmayeur custodisca un’anima rurale e alpina incredibilmente ricca e autentica.
Ecco una selezione dei piatti e prodotti tipici di Courmayeur e della tradizione valdostana da degustare assolutamente:
Primi e Piatti Unici
- Polenta Concia: Il piatto simbolo delle baite alpine. Una polenta morbida e fumante arricchita in cottura da abbondante Fontina DOP a cubetti e burro fuso d’alpeggio, fino a diventare filante e cremosa.
- Seupa de l’Otta (o Zuppa Valdostana): Un piatto povero della tradizione contadina a base di strati di pane casereccio raffermo, cavolo verza, fontina e brodo di carne, il tutto gratinato al forno con un tocco di burro e cannella.
- Gnocchi alla Bava: Gnocchi di patate o di farina di grano saraceno conditi con una ricca fonduta a base di Fontina DOP fusa e panna.
Secondi di Carne
- Carbonada (o Carbonade Valdostana): Uno spezzatino di carne di manzo marinato a lungo con vino rosso, cipolle e spezie alpine, poi stufato lentamente fino a rendere la carne morbidissima. Viene tradizionalmente servito accompagnato da polenta calda.
- Costoletta alla Valdostana: Una variante ricca della cotoletta: fesa di vitello impanata e fritta, poi farcita con prosciutto cotto e Fontina DOP fondente prima del passaggio finale in forno.
Formaggi e Salumi d’Eccellenza
- Fontina DOP: Il re dei formaggi valdostani, prodotto esclusivamente con latte crudo di mucche di razza valdostana. Dolce e fondente quando giovane, più saporito con la stagionatura.
- Lard d’Arnad DOP & Jambon de Bosses DOP: Il famoso lardo stagionato nei recipienti di legno (doils) con erbe aromatiche e il pregiato prosciutto crudo stagionato ad alta quota tra i pascoli alpini.
- Boudin e Saouceiss: Insaccati tradizionali a base di carne di maiale, spezie e, nel caso del boudin, patate blesse e barbabietola rossa che gli conferisce il caratteristico colore scuro.
Dolci e Bevande Tradizionali
- Tegole Valdostane: Sottili e fragranti cialde croccanti a base di nocciole, mandorle e vaniglia, perfette da sgranocchiare o da intingere nel caffè.
- Caffè alla Valdostana: La celebre bevanda dell’amicizia a base di caffè bollente, grappa locale, genepy, scorza di limone e zucchero. Si beve a turno direttamente dalla Coppa dell’Amicizia (Coupe de l’Amitié), il tipico recipiente in legno intagliato con più beccucci.
- Genepy: Il liquore digestivo per eccellenza delle Alpi, ottenuto dall’infusione delle piccole piante di artemisia che crescono ad alta quota sul massiccio del Monte Bianco.
Un viaggio tra i sapori ricchi e avvolgenti della montagna, dove ogni ricetta racconta la storia dei pascoli d’altitudine e la calorosa ospitalità delle baite alpini.
Courmayeur (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Courmayeur (AO): Viale Monte Bianco, 40 CAP: 11013
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0165 831311
Abitanti: 2493 circa.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale comune.courmayeur.ao.it
Ecco una guida pratica e dettagliata su come raggiungere Courmayeur da diverse regioni d’Italia:
In Auto
L’auto è uno dei mezzi più comodi per raggiungere il borgo, grazie al collegamento autostradale diretto.
- Da Nord-Ovest e Lombardia (Milano/Torino):
- Prendere l’autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco.
- Proseguire fino all’uscita di Courmayeur (ultimo svincolo in territorio italiano prima del Traforo del Monte Bianco).
- Da Centro e Sud Italia:
- Percorrere la A1 Milano-Napoli o la A14 fino ai nodi autostradali del Nord, quindi imboccare la A4 in direzione Torino e immettersi sulla A5.
In Treno
La rete ferroviaria consente di viaggiare verso la Valle d’Aosta combinando il treno con un breve trasferimento su gomma.
- Stazione di riferimento: La stazione ferroviaria principale è Aosta.
- Da Aosta a Courmayeur: Dalla stazione di Aosta sono attivi bus di linea frequenti (gestiti dalla compagnia Arriva) che collegano direttamente il piazzale della stazione con il centro di Courmayeur in circa 50 minuti.
In Bus (Pullman Gran Turismo)
Numerose linee di autobus a lunga percorrenza collegano le principali città italiane direttamente con la stazione bus di Courmayeur (Piazzale Monte Bianco).
- Collegamenti diretti: Linee giornaliere ed estive/invernali collegano Courmayeur con Milano (Lampugnano/Lampugnano M1), Torino (Corso Vittorio Emanuele II), Genova, Bologna e Roma.
- Principali compagnie: Arriva Italia, FlixBus, MarinoBus.
In Aereo
Per chi proviene dalle isole o dalle regioni del Sud Italia, gli aeroporti di riferimento sono quelli del Nord-Ovest:
- Torino Caselle (TRN): Distanza circa 150 km (collegato via A5).
- Milano Malpensa (MXP) / Linate (LIN): Distanza circa 210 km.
- Ginevra Cointrin (GVA – Svizzera): Distanza circa 100 km (attraversando il Traforo del Monte Bianco).
Dagli aeroporti principali sono disponibili navette bus, shuttle privati e servizi di noleggio auto per completare l’ultimo tratto verso la montagna.
Buon soggiorno a Courmayeur da borghidascoprire.eu
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