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Rocca Sanvitale di Fontanellato con fossato pieno d'acqua

Cosa vedere a Fontanellato: Castello e Labirinto

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Fontanellato (Provincia di Parma, Regione Emilia Romagna, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova a Fontanellato stupendo borgo in provincia di Parma a 45 m.s.l.m. Partendo dall’eleganza d’acqua di Fontanellato, potresti disegnare un itinerario che attraversa l’Emilia-Romagna toccando la spiritualità millenaria di Bobbio, l’energia rock dei panorami di Zocca e i vicoli dipinti di Dozza, per poi scendere nel cuore della Romagna tra i calanchi di Brisighella e l’imponente profilo malatestiano di Montefiore Conca. Benvenuti in Emilia Romagna!

Fontanellato (Accenni storici)

Non è solo un borgo scenografico ma, è un concentrato di storia feudale che ruota quasi interamente attorno alla famiglia Sanvitale, che ne ha mantenuto il possesso per oltre cinque secoli.

Il nome deriva probabilmente da “Fontana Lata” (fontana estesa), a causa delle numerose sorgenti risorgive della zona. Queste acque furono fondamentali fin dall’epoca romana e divennero, nel Medioevo, la risorsa principale per alimentare il fossato del castello.

Il Dominio dei Sanvitale (1382 – 1948)

La storia del borgo è indissolubile da quella della dinastia Sanvitale.

Un panorama al tramonto dello stupendo borgo di Fontanellato.
  • La Fortezza: La costruzione della Rocca Sanvitale iniziò nel XIV secolo sopra una precedente torre di difesa. Nel 1404 il borgo divenne una contea indipendente.
  • Da Fortezza a Residenza: Nel Rinascimento, la Rocca perse la sua funzione puramente militare per diventare una raffinata dimora signorile. È in questo periodo che il castello si arricchisce di tesori artistici.
  • L’ultimo Conte: La famiglia ha abitato la Rocca ininterrottamente fino al 1948, quando l’ultimo conte, Giovanni Sanvitale, la vendette al Comune.

Il Gioiello del Parmigianino (1524)

Un evento storico-artistico cruciale per Fontanellato è il passaggio del pittore Parmigianino. Nel 1524, affrescò per il conte Galeazzo Sanvitale e sua moglie Paola Gonzaga la celebre “Saletta di Diana e Atteone”.L’opera è un capolavoro del Manierismo, dipinta per elaborare il lutto della coppia per la perdita del figlio neonato.

Fontanellato (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

La Rocca Sanvitale

La Rocca Sanvitale di Fontanellato è uno dei Castelli più affascinanti dell’Emilia-Romagna, unico per il suo fossato ancora colmo d’acqua che circonda l’intera struttura medievale.

Architettura e Storia

La fortezza ha una struttura a pianta quadrata con quattro torri angolari e un suggestivo cortile interno. Nata nel XIV secolo come presidio militare, si è trasformata nel tempo in una sfarzosa residenza nobiliare per la famiglia Sanvitale, che l’ha abitata fino al 1948.

I due tesori imperdibili

  1. L’Affresco del Parmigianino (1524): Situato nella “Saletta di Diana e Atteone”, è uno dei vertici del Rinascimento italiano. Rappresenta il mito di Atteone trasformato in cervo da Diana. Una curiosità narrativa per il tuo sito: si dice che l’opera sia stata dedicata alla contessa Paola Gonzaga dopo la tragica perdita del figlio neonato.
  2. La Camera Ottica: È l’unica ancora funzionante in un Castello italiano. Situata in una torre, permette di vedere ciò che accade in piazza proiettato su uno schermo, grazie a un ingegnoso sistema di prismi e lenti dell’Ottocento. Era il sistema di sorveglianza “segreto” dei conti!
La maestosa e bellissima Rocca Sanvitale di Fontanellato.

Informazioni:

  • Location: Piazza Matteotti, 1 – Fontanellato.
  • Atmosfera: Perfetta per fotografie dall’esterno, dove il castello si specchia perfettamente nell’acqua del fossato, specialmente al tramonto.
  • Esperienza: Oltre alle sale affrescate, il percorso include l’armeria e gli appartamenti nobiliari ancora arredati, che danno l’idea di una casa vissuta.

Labirinto della Masone

Il Progetto e la Visione

Inaugurato nel 2015, il labirinto si estende per 7 ettari ed è interamente realizzato con circa 300.000 piante di bambù di 20 specie diverse. A differenza dei labirinti tradizionali di siepi, il bambù crea una “parete” viva, alta e fitta che cambia colore e suono a seconda del vento, rendendo l’esperienza molto sensoriale.

L’Architettura e il “Cuore”

Al centro del dedalo sorge una piazza circondata da porticati e saloni, ispirata alle utopie architettoniche di fine Settecento.

  • La Piramide: L’elemento più iconico è la cappella a forma di piramide che domina la piazza centrale, simbolo di spiritualità e perfezione geometrica.
  • I Mattoni a mano: Tutti gli edifici sono costruiti con il tipico mattone padano, legando questa struttura d’avanguardia alla tradizione costruttiva locale.

Il Museo e la Collezione d’Arte

Non è solo un parco, ma un polo culturale. Il complesso ospita:

  • La Collezione di Franco Maria Ricci: Circa 500 opere che spaziano dal Cinquecento al Novecento (da Bernini a Canova, fino a Ligabue).
  • La Biblioteca: Una straordinaria raccolta di volumi stampati da Bodoni e l’intera produzione editoriale di Ricci (celebre per la rivista FMR).
  • Mostre Temporanee: Attualmente (primavera 2026) ospita una grande mostra dedicata a Erté, l’eclettico interprete dell’Art Déco.

Info Utili: (Aggiornate 2026)

  • Dove si trova: Strada Masone 6, a pochi minuti dal centro di Fontanellato.
  • Orari: Aperto tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 10:30 alle 19:00 (orario estivo).
  • Biglietto: Circa 18€ (include labirinto, collezione permanente e mostre temporanee).
  • Consiglio di borghidascoprire: È completamente accessibile e pet-friendly (i cani possono entrare nel labirinto al guinzaglio).

Il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario

Rappresenta l’anima spirituale di Fontanellato. Se la Rocca è il simbolo del potere feudale, il Santuario è il cuore della devozione popolare che ogni anno attira migliaia di pellegrini.

1. La Storia e il “Miracolo”

L’origine del santuario risale al 1514, ma l’attuale struttura monumentale è frutto di rifacimenti successivi, principalmente del XVII secolo. La devozione esplose nel 1628, quando si registrarono numerosi miracoli attribuiti alla statua della Madonna del Rosario, portando alla costruzione di un tempio sempre più grande per accogliere i fedeli.

2. Cosa vedere all’interno

Il Santuario è un tripudio di arte barocca e fede viva:

  • La Statua della Madonna: Situata nell’altare maggiore, è una scultura lignea del XVII secolo, vestita con abiti preziosi e circondata da quindici medaglioni che rappresentano i Misteri del Rosario.
  • La Galleria degli Ex-Voto: Una collezione incredibile di tavolette dipinte, ricami e oggetti lasciati dai fedeli come ringraziamento per grazie ricevute. Raccontano storie di vita quotidiana, incidenti scampati e guarigioni dal ‘600 a oggi.
  • L’Organo Monumentale: Un capolavoro dell’arte organaria che domina lo spazio con la sua maestosità.

3. Alcune Curiosità

  • I Padri Domenicani: Il santuario è gestito dai Domenicani, che fin dal 1500 hanno promosso la preghiera del Rosario a Fontanellato.
  • La Facciata Neoclassica: Noterai che l’esterno è imponente ma più sobrio rispetto all’interno barocco, la facciata attuale risale infatti ai primi del ‘900, costruita per celebrare l’incoronazione della statua della Vergine.

Fontanellato (Curiosità e golosità)

Ecco alcune curiosità “pepate” e meno note su Fontanellato che renderanno la tua visita più aggiornata:

1. La Camera Ottica “Spiona”

Non era solo un gioco ottico. Si racconta che i Conti Sanvitale la usassero per controllare i sudditi e i passanti in piazza senza essere visti. Grazie a un sistema di specchi e prismi, potevano spiare chi entrava in chiesa o chi si fermava a complottare sotto le mura. Era, a tutti gli effetti, il sistema di videosorveglianza del 1800!

2. Ladyhawke e il Cinema

Se il borgo ti sembra “da film”, è perché lo è! Fontanellato è stata una delle location del celebre film cult degli anni ’80 Ladyhawke, con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer. Le atmosfere medievali della Rocca erano così autentiche da non aver quasi bisogno di scenografie aggiuntive.

3. La leggenda del Fantasma di Maria Costanza

Come ogni castello che si rispetti, anche la Rocca ha il suo fantasma. Si dice che tra le sale vaghi lo spirito di Maria Costanza Sanvitale, nipotina dell’imperatrice Maria Luigia d’Austria, morta a soli 5 anni. Molti visitatori giurano di aver visto una piccola figura o di aver sentito passi leggeri nei pressi della sala del biliardo, dove è conservato un suo ritratto.

4. Il Bambù “Infinito” del Labirinto

Franco Maria Ricci scelse il bambù per il suo Labirinto perché è una pianta che non muore mai del tutto. È una metafora dell’eternità. Inoltre, la velocità di crescita è impressionante: alcune specie di bambù presenti alla Masone possono crescere di oltre 60 cm in un solo giorno! Se resti immobile a guardarle, potresti quasi vederle muoversi.

5. Il Mistero dei “Dadi” di Parmigianino

Nella celebre Saletta di Diana e Atteone, Parmigianino ha dipinto un piccolo putto che tiene in mano dei dadi. Gli studiosi si interrogano ancora sul significato: fortuna, destino o un riferimento a messaggi esoterici? E’ tutto da scoprire!

6. La “Piccola Venezia” della Bassa

A causa del fossato perennemente pieno d’acqua e delle risorgive (le “fontane” che danno il nome al borgo), Fontanellato è spesso soprannominata la “Venezia della Bassa Parmanse”. In passato, l’acqua era talmente limpida e abbondante da essere considerata una risorsa preziosissima per l’igiene, cosa rara nel Medioevo.

Siamo nel cuore della Food Valley emiliana, dove il cibo è un’opera d’arte tanto quanto gli affreschi del Parmigianino.

Ecco i piatti che devi assolutamente provare se visiti Fontanellato:

1. Tortelli d’Erbetta

È il piatto simbolo della zona di Parma e Fontanellato. A differenza dei classici tortellini bolognesi, questi sono grandi, quadrati e ripieni di ricotta fresca, spinaci (o bietole) e una dose generosa di Parmigiano Reggiano.

La chicca: La tradizione vuole che si mangino “affogati” nel burro fuso e nel formaggio. Un detto locale dice che devono “nuotare nel burro e asciugarsi nel Parmigiano”.

2. Culatello di Zibello DOP

Fontanellato si trova nella zona di produzione di questo “Re dei salumi”. Il microclima nebbioso della Bassa è essenziale per la sua stagionatura.

  • Com’è: Si ricava dalla parte più pregiata della coscia del maiale. Ha un sapore dolce, vellutato e un profumo inconfondibile.
  • Consiglio di borghidascoprire: Suggerisci ai tuoi lettori di provarlo con qualche ricciolo di burro e pane fatto in casa.

3. Spalla Cotta di San Secondo

A pochissimi chilometri da Fontanellato si trova San Secondo, patria di questo salume amato da Giuseppe Verdi.

  • Si serve calda, tagliata a mano, spesso accompagnata dalla Torta Fritta (quella che altrove in Emilia chiamano Gnocco Fritto). È un’esplosione di sapore e morbidezza.

4. Anolini in Brodo

In tutta la provincia di Parma, l’anolino è sacro. A Fontanellato si mangiano quelli con il ripieno di stracotto di carne. È il piatto delle domeniche e delle grandi festività. Un buon brodo di cappone e manzo è il segreto per renderli indimenticabili.

5. Salumi Tipici e Formaggi

Assolutamente da assaggiare:

  • Il Parmigiano Reggiano: Qui sei nelle terre di produzione d’eccellenza. Suggerisci una visita a un caseificio locale.
  • Lo Strolghino: Un salamino magro ottenuto dai ritagli del Culatello, perfetto per l’aperitivo mentre si ammira la Rocca.

6. Il Dolce: Torta Maria Luigia

Molte pasticcerie del borgo offrono dolci dedicati alla Duchessa Maria Luigia d’Austria. Sono spesso torte a base di mandorle o cioccolato, eleganti e raffinate come la storia del borgo.

Consiglio di borghidascoprire:

E’ consigliabile abbinare a questi piatti a un bicchiere di Fortana del Taro (un vino rosso leggero, frizzante e un po’ aspro, perfetto per pulire il palato dai grassi dei salumi) o a un classico Lambrusco Marcello.

Fontanellato (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Fontanellato (PR): Piazzetta Giacomo Matteotti 1, CAP: 43012

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0521/823211

Abitanti: 7087 circa.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: https://www.comune.fontanellato.pr.it/

Fontanellato ha una posizione strategica: si trova nel cuore della Pianura Padana, a metà strada tra Parma e Fidenza, il che lo rende facilmente raggiungibile da ogni parte d’Italia.

1. In Auto (Il mezzo più comodo)

Fontanellato è vicinissima a uno degli snodi autostradali più importanti del Paese.

  • Da Nord (Milano): Autostrada A1 in direzione Bologna. L’uscita consigliata è Fidenza. Da lì, segui le indicazioni per Fontanellato (circa 10-15 minuti di strada provinciale).
  • Da Sud (Bologna/Firenze/Roma): Autostrada A1 in direzione Milano. L’uscita consigliata è Parma Ovest (situata a Pontetaro). Da qui, prendi la via Emilia in direzione Piacenza e segui le indicazioni per Fontanellato (circa 10 minuti).
  • Da Ovest (Torino/Genova): Autostrada A21 (Torino-Piacenza) o A15 (La Spezia-Parma). In entrambi i casi, immettiti sulla A1 e usa le uscite di Fidenza o Parma Ovest.

2. In Treno

Fontanellato non ha una stazione ferroviaria propria in centro, ma è servita dalle stazioni vicine sulla linea Milano-Bologna.

  • Stazione di Fidenza: È la più vicina e comoda. Dalla stazione puoi prendere un autobus di linea (TEP) o un taxi (circa 10 km).
  • Stazione di Parma: Se arrivi con l’Alta Velocità (Reggio Emilia AV è la più vicina, poi transfer per Parma), puoi prendere un autobus extraurbano dalla stazione di Parma che porta direttamente nel centro di Fontanellato in circa 30-40 minuti.

3. In Autobus

Il servizio è gestito da TEP Parma. Le linee principali che collegano il borgo sono:

  • Linea 2120: Parma – Fontanellato – Fidenza.
  • È un’ottima soluzione per chi visita il borgo partendo da Parma come gita in giornata.

4. In Aereo

Gli aeroporti più vicini sono:

  • Aeroporto di Parma (PMI): Il più vicino, ma con pochi voli di linea.
  • Aeroporto di Milano Linate (LIN) o Bergamo Orio al Serio (BGY): Molto utilizzati per chi arriva dal Sud o dall’estero. Da lì, si noleggia un’auto o si prosegue in treno verso Fidenza/Parma.
  • Aeroporto di Bologna (BLQ): Ben collegato con la stazione dei treni di Bologna via Marconi Express, da cui si raggiunge Parma in 50 minuti di treno.
Consigli di borghidascoprire:
  1. Parcheggio: Suggerisci di parcheggiare in Via XXIV Maggio o nelle aree segnalate vicino al Santuario. Il centro storico è zona a traffico limitato (ZTL) e molto pedonale.
  2. Il Labirinto: Chi arriva in treno a Fidenza, segnaliamo che il Labirinto della Masone dista circa 5 km dalla stazione: un taxi è quindi, la soluzione più rapida.
  3. In camper: Fontanellato è molto camper-friendly. C’è un’area sosta attrezzata molto vicina al centro (Area Sosta Camper Fontanellato), perfetta per chi sta facendo un tour dei Castelli del Ducato.

Tutto quello che devi sapere su Fontanellato (FAQ):

Dove parcheggiare per visitare il centro di Fontanellato?

Il borgo è facilmente visitabile a piedi. Puoi trovare ampi parcheggi gratuiti e a pagamento in Viale della Vittoria o nei pressi di Via XXIV Maggio, a pochi passi dal fossato della Rocca. Se visiti il Labirinto della Masone, la struttura offre un ampio parcheggio riservato ai visitatori.

Quanto tempo ci vuole per visitare il Labirinto della Masone?

Per una visita completa al Labirinto della Masone di Fontanellato sono necessarie circa 2 ore. Il percorso nel bambù richiede circa 45-60 minuti, a cui va aggiunto il tempo per visitare la galleria d’arte di Franco Maria Ricci e le mostre temporanee ospitate nella struttura.

Qual è il giorno migliore per visitare Fontanellato?

Il momento ideale è la domenica, specialmente la quarta domenica del mese, quando si tiene il celebre Mercatino dell’Antiquariato che riempie le vie intorno alla Rocca. Se invece cerchi tranquillità per fotografare il castello senza folla, i giorni infrasettimanali sono i più indicati.

Buon soggiorno a Fontanellato da borghidascoprire.eu

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