Venzone (Provincia di Udine, Regione Friuli Venezia Giulia, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova a Venzone stupendo borgo in provincia di Udine a 230 m.s.l.m., dichiarato monumento nazionale nel lontano 1965.
Un viaggio nel tempo che parte dalle pietre rinate di Venzone, attraversa l’eleganza letteraria del borgo murato di Cordovado, incontra il misticismo millenario dell’Abbazia di Sesto al Reghena, per giungere al teatro più piccolo del mondo a Valvasone Arzene e terminare il viaggio a Poffabro, il borgo di pietra. Benvenuti In Friuli Venezia Giulia!
Venzone (Accenni storici)
Una Storia di Pietra, Rinascita e Tenacia
La storia di Venzone non è solo un elenco di date, ma un racconto epico di come una comunità possa letteralmente “ricostruire” la propria identità.
Le Origini: Crocevia di Popoli
Situata in una posizione strategica dove la valle del Tagliamento si restringe, Venzone è stata fin dall’antichità la porta di passaggio obbligata per chi dal Nord Europa scendeva verso l’Adriatico. Le sue radici affondano nell’epoca celtica (500 a.C.), ma furono i Romani a trasformarla in un punto chiave lungo la Via Julia Augusta.
Il Medioevo: Il Periodo d’Oro
Il volto che ammiriamo oggi è figlio del 1258, quando il signore locale Glizoio di Mels decise di fortificare il borgo. Sotto il dominio del Patriarcato di Aquileia prima, e della Repubblica di Venezia poi (dal 1420), Venzone divenne un fiorente centro commerciale. È in questo periodo che sorsero le doppie mura, il maestoso Duomo di Sant’Andrea e i palazzi patrizi che le conferirono il titolo di “Salotto del Friuli”.
Il Mistero delle Mummie
Una parentesi affascinante e un po’ macabra risale al 1647, quando durante alcuni lavori nel Duomo venne scoperto il corpo mummificato del “Gobbo”. Non fu un miracolo, ma l’azione di un fungo parassita (Hypha bombicina) che disidratò i corpi prima che potessero decomporsi. Queste mummie divennero talmente famose da attirare persino la curiosità di Napoleone.
1976: La Tragedia e il Miracolo
La data che ha cambiato per sempre Venzone è il 6 maggio 1976. Il terribile terremoto che colpì il Friuli Venezia Giulia rase quasi al suolo il borgo. Ma è qui che è avvenuto il “Miracolo Venzone”: i cittadini non si arresero. Attraverso un metodo chiamato anastilosi, ogni singola pietra crollata venne numerata, catalogata e ricollocata esattamente dove si trovava prima del sisma.
Venzone Oggi
Oggi il borgo è l’unico esempio di cittadella fortificata trecentesca rimasto intatto in Friuli Venezia Giulia, dichiarato Monumento Nazionale e proclamato “Borgo dei Borghi” nel 2017. Camminare per le sue strade significa calpestare la storia di chi ha saputo rialzarsi senza dimenticare il proprio passato.

Venzone (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Duomo di Sant’Andrea Apostolo
E’ molto più di una chiesa: è il simbolo mondiale della resilienza friulana.
Il “Puzzle” più grande del mondo
Il Duomo è diventato il simbolo della ricostruzione post-1976. Crollato quasi completamente sotto i colpi delle scosse di maggio e ottobre, è stato ricostruito tra il 1988 e il 1995 utilizzando il metodo dell’anastilosi.
- Il dettaglio che affascina: Ogni singola pietra è stata numerata e ricollocata nella sua posizione originale. Se guardi attentamente le pareti esterne, puoi distinguere le pietre originali (più scure) da quelle nuove (più chiare), come le cicatrici su un corpo che è tornato a vivere.
Cosa vedere all’interno
L’interno, a croce latina, è austero e solenne, in tipico stile gotico-adriatico.
- Gli Affreschi: Nonostante i crolli, sono sopravvissuti frammenti di affreschi del XIV secolo che raffigurano la vita di Sant’Andrea e il Cristo in Maestà.
- Le Grandi Croci: Il Duomo ospita opere lignee di incredibile valore che sono state salvate miracolosamente dalle macerie.
- Il Portale monumentale: All’esterno, il portale meridionale presenta uno splendido altorilievo del Trecento che raffigura l’Incoronazione della Vergine.
Cripta di San Michele
La Cripta di San Michele è l’angolo più enigmatico di Venzone, quello che trasforma una visita culturale in un’esperienza quasi magnetica.
Il Mistero delle Mummie di Venzone
Situata proprio di fronte al Duomo, questa piccola cappella circolare di origine trecentesca custodisce un segreto che ha fatto il giro del mondo. Al suo interno sono conservate le celebri Mummie, corpi che non hanno subito imbalsamazione umana, ma un processo di conservazione naturale unico.
Il “Miracolo” della Scienza
Non c’è nulla di soprannaturale, ma qualcosa di estremamente raro. La mummificazione è avvenuta grazie a:
- Hypha bombicina: Un fungo parassita che viveva nelle tombe del Duomo.
- Disidratazione rapida: Il fungo ha la capacità di assorbire l’umidità dai tessuti del corpo in tempi brevissimi, trasformando la pelle in una sorta di pergamena prima che iniziasse la decomposizione.
Curiosità Storiche
- Il primo ritrovamento: La prima mummia, soprannominata “Il Gobbo”, fu scoperta nel 1647 durante i lavori di ampliamento del Duomo. Pesava solo 15 kg!
- L’ospite illustre: Si racconta che nel 1807 anche Napoleone Bonaparte volle visitare la cripta, restando profondamente colpito (e forse un po’ inquietato) dalla visione dei corpi.
- Sopravvissute al terremoto: Nonostante il crollo di gran parte del centro storico nel 1976, le mummie furono estratte quasi intatte dalle macerie, diventando un altro simbolo della resistenza del borgo.
Mura e camminamenti di ronda
Se il Duomo è l’anima di Venzone, le sue Mura sono lo scudo che ne ha protetto la bellezza per secoli. Camminare lungo il perimetro fortificato significa immergersi in un’epoca di cavalieri e mercanti, scoprendo un’architettura militare rimasta praticamente intatta.
Una Fortezza Unica in Friuli
Venzone è l’unico borgo del Friuli Venezia Giulia a conservare un sistema di doppia cinta muraria trecentesca. Questa struttura non serviva solo a scopi difensivi, ma era un vero e proprio simbolo di prestigio e potere.
- La struttura: Le mura sono circondate da un profondo fossato (oggi un verde prato pianeggiante) e intervallate da torri quadrangolari.
- Le Porte: Un tempo l’accesso era regolato da tre grandi porte: Porta di Sotto, Porta di San Genesio e Porta di Sopra. Oggi, attraversarle significa entrare ufficialmente in un’altra dimensione temporale.

Camminare sulla Storia
La vera esperienza da non perdere è percorrere i Camminamenti di Ronda. In passato, queste passerelle erano utilizzate dalle sentinelle per sorvegliare la valle del Tagliamento contro le invasioni.
- La Vista: Dall’alto delle mura, lo sguardo spazia dai tetti in pietra del borgo fino alle cime delle Prealpi Giulie. È il punto perfetto per scattare la foto iconica del tuo viaggio.
- Il Percorso: Il sentiero che costeggia le mura è una passeggiata rilassante, adatta a tutti, che permette di ammirare la precisione con cui ogni pietra è stata riposizionata dopo il sisma del 1976.
Venzone (Curiosità e golosità)
Sapevi che il sistema difensivo di Venzone era considerato inespugnabile? Grazie alla sua conformazione a “isola” circondata dal fossato e alla doppia protezione delle mura, il borgo riuscì a resistere a numerosi assedi nel corso del Medioevo.
Curiosità: La “Capitale delle Zucche”
Se c’è un simbolo che rappresenta Venzone (oltre alle mummie), è la Zucca.
- La Festa della Zucca: Ogni anno, a fine ottobre, il borgo si trasforma. È una delle rievocazioni medievali più famose d’Italia, dove tutto, dai piatti ai costumi ruota attorno a questo ortaggio.
- La Leggenda della Cupola: Si racconta che i venzonesi, non avendo abbastanza soldi per finire la cupola del campanile con l’oro, decisero di dipingerla di giallo e di metterci sopra una vera zucca per ingannare i vicini di borgo. Da qui il soprannome scherzoso di “zucche” per gli abitanti!
Cosa Mangiare a Venzone: Sapori della Carnia
La cucina qui è quella tipica dell’alto Friuli Venezia Giulia: sostanziosa, genuina e legata ai prodotti della terra.
- I Cjarsons: Sono i famosi “ravioli” friulani. Hanno un contrasto unico tra dolce e salato: il ripieno può contenere erbe spontanee, uvetta, cacao, cannella e patate. A Venzone ne trovi versioni squisite condite con burro fuso e ricotta affumicata (Scuete fumade).
- Specialità alla Zucca: Se visiti il borgo in autunno, non puoi perdere gli gnocchi di zucca, il pane alla zucca e persino i dolci realizzati con la polpa di questo ortaggio.
- Il Prosciutto di Sauris o San Daniele: Trovandosi a metà strada tra queste due eccellenze, nei taglieri venzonesi non mancano mai queste fette di paradiso, accompagnate dal tipico formaggio Montasio.
- Frico e Polenta: Il re della tavola friulana. Un tortino di formaggi (di diverse stagionature) e patate, cotto in padella fino a diventare croccante fuori e filante dentro.
Venzone (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Venzone (UD): Piazza Municipio 1, CAP: 33010
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0432/985266
Abitanti: 1930 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale turismofvg.it/venzone
Venzone si trova in una posizione strategica nel Friuli Venezia Giulia, lungo la direttrice che collega l’Italia all’Austria. È molto semplice da raggiungere, sia che tu viaggi in auto che con i mezzi pubblici.
Come arrivare a Venzone da tutta Italia
In Auto (Il mezzo più comodo)
Venzone è servita dall’autostrada A23 Palmanova-Tarvisio, nota anche come “Autostrada Alpe-Adria”.
- Da Sud (Venezia, Trieste, Udine): Prendi la A23 in direzione Tarvisio e usci al casello di Gemona del Friuli-Osoppo. Da lì, segui la strada statale SS13 “Pontebbana” in direzione Nord per circa 10 minuti e arriverai direttamente a Venzone.
- Da Nord (Austria/Tarvisio): Percorri la A23 verso Udine/Venezia e usci a Carnia-Tolmezzo. Prosegui verso Sud sulla SS13 per pochi chilometri.
- Parcheggio: Troverai ampi parcheggi gratuiti o a pagamento appena fuori dalle mura medievali (Porta di Sotto o Porta di Sopra).
In Treno (Scelta Green)
Venzone ha la sua stazione ferroviaria, situata sulla linea Udine-Tarvisio.
- Ci sono treni regionali frequenti che partono da Udine (il tragitto dura circa 30-40 minuti).
- È un’ottima opzione per chi vuole godersi il panorama delle montagne friulane senza lo stress del traffico. La stazione dista circa 10 minuti a piedi dal centro storico.
In Bicicletta (Per i cicloamatori)
Questa è una chicca per il tuo sito: Venzone è una tappa fondamentale della Ciclovia Alpe Adria (Radweg FVG1), una delle piste ciclabili più belle d’Europa che collega Salisburgo a Grado. Moltissimi turisti arrivano qui proprio su due ruote!
In Aereo
L’aeroporto più vicino è quello di Trieste – Ronchi dei Legionari (TRS), che dista circa 80 km. Dall’aeroporto puoi noleggiare un’auto o prendere il treno (c’è una stazione ferroviaria direttamente collegata all’aerostazione) verso Udine e poi Venzone. In alternativa, puoi utilizzare gli scali di Venezia (VCE) o Treviso (TSF), che distano circa un’ora e mezza di auto.
Tutto quello che devi sapere su Venzone (FAQ):
Nel 1647, durante i lavori di ampliamento del Duomo, venne alla luce il corpo mummificato del “Gobbo”. Da allora ne sono stati ritrovati altri quaranta. La particolarità sta nel fatto che queste mummie non sono state create dall’uomo, ma dalla natura: il merito è della Hypha bombicina, un fungo microscopico presente nelle tombe del Duomo che riesce a disidratare rapidamente i tessuti dei corpi prima che inizino a decomporsi.
Tutto inizia a causa di una vecchia e buffa leggenda (nata per prendersi gioco dei venzonesi). Si racconta che l’artigiano incaricato di costruire la lanterna per il campanile del Duomo, non essendo stato pagato abbastanza, decise di vendicarsi: invece di una vera lanterna in metallo, ne installò una finta intagliando una grossa zucca dipinta d’oro. Da questa storia è nata la celeberrima Festa della Zucca, che ogni autunno trasforma il borgo medievale in un festival a tema unico in Italia.
Nel 1976 il Friuli Venezia Giulia fu devastato da un terribile terremoto che rase quasi al suolo il borgo e il suo splendido Duomo trecentesco. Invece di ricostruire tutto da zero con tecniche moderne, i venzonesi scelsero la strada della ricomposizione pietra su pietra (denominata anastilosi). Ogni singola pietra crollata venne numerata, catalogata e ricollocata esattamente dov’era prima del sisma. Un lavoro monumentale che ha reso Venzone un esempio internazionale di restauro e tenacia.
Buon soggiorno a Venzone da borghidascoprire.eu
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