BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nella splendida Calabria per scoprire un borgo davvero affascinante come Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza. Il borgo affaccia sullo splendido Mar Ionio a 217 m.s.l.m. e il panorama che troverete sarà davvero qualcosa di straordinario. Sole, mare e sabbia ne fanno un borgo bello d’inverno e fantastico d’estate.
Un luogo dove storia, cultura, enogastronomia e divertimento si fondono per dare vita a una vacanza straordinaria, grazie a residence e resort all’avanguardia. Dallo sbalorditivo castello federiciano di Roseto Capo Spulico che sorge dalle acque ioniche, la Calabria ti guida in un viaggio senza tempo tra l’eleganza nobile di Santa Severina, l’iconico affaccio sul Tirreno di Tropea, i panorami mozzafiato dei due mari da Tiriolo e il fascino misterioso della mano di pietra di Pentedattilo. Benvenuti in Calabria!
Roseto Capo Spulico (Provincia di Cosenza, Regione Calabria, Italia)

Roseto Capo Spulico (Accenni storici)
La Perla dello Ionio tra Templari e Federico II
Affacciato sulle acque cristalline dell’Alto Ionio Cosentino, Roseto Capo Spulico è un borgo che incanta per il suo mix unico di storia millenaria e paesaggi mozzafiato. La sua icona, il castello a picco sul mare, è uno dei monumenti più fotografati della Calabria.
Dalla Magna Grecia a “Satellite” di Sibari
Le origini di Roseto sono antichissime e precedono persino l’Impero Romano. Il borgo vide la luce nel VII secolo a.C., durante l’epoca d’oro della Magna Grecia. All’epoca, grazie alla sua posizione strategica, divenne una “città satellite” della celebre e potentissima Sibari, fungendo da importante avamposto commerciale e agricolo.
Il Castrum Roseti: l’impronta dei Normanni
Il volto medievale di Roseto iniziò a delinearsi tra il 1058 e il 1085. Fu il principe Roberto il Guiscardo, celebre condottiero normanno, a volere la costruzione del primo nucleo dell’imponente maniero, all’epoca denominato Castrum Roseti. La fortezza fu edificata proprio sulle rocce per controllare la costa e difendere il territorio dalle incursioni dal mare.
L’epoca di Federico II: il Castrum Petrae Roseti
Il castello raggiunse il suo massimo splendore nel 1260, grazie all’intervento dell’Imperatore Federico II di Svevia, il Puer Apuliae. Egli ricostruì la struttura, rinominandola Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto). Sotto il suo regno, la fortezza assunse una funzione non solo difensiva, ma anche simbolica e sacra: si dice infatti che Federico II amasse profondamente questo luogo, tanto da lasciare nel castello dei segni legati all’ordine dei Templari e alla Sacra Sindone.
Dal declino al rilancio turistico
Dopo secoli di passaggi di mano tra le più potenti famiglie nobiliari del Sud Italia, il borgo visse un periodo di declino che culminò negli anni dell’Unità d’Italia. La rinascita arrivò negli anni ’70, quando attorno al castello iniziarono a sorgere i primi residence. Da quel momento, il turismo a Roseto Capo Spulico è decollato, trasformando il borgo in una delle mete balneari e culturali più ambite della Calabria.
Roseto Capo Spulico (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Castrum Petrae Roseti (Castello della pietra di Roseto)

Il Castello sul Mare: Simbolo del Promontorio di Cardone
Arrivando a Roseto Capo Spulico, l’occhio viene immediatamente rapito da una visione da cartolina: il maestoso castello che svetta a picco sulle acque turchesi dello Ionio. La fortezza sorge sul suggestivo Promontorio di Cardone, una posizione che la rende una delle strutture difensive più scenografiche dell’intera Calabria.
Come arrivare: la porta d’accesso sullo Ionio
Il borgo e il suo castello sono raggiungibili esclusivamente percorrendo la Strada Statale 106 (Jonica). Proprio guidando lungo questa arteria stradale, si può godere di un’anteprima spettacolare: la sagoma del maniero che emerge dalle rocce è un punto di riferimento inconfondibile per chiunque viaggi lungo la costa.
L’Architettura: Torri e Merlature Federiciane
Il castello colpisce per la sua geometria rigorosa e imponente, tipica delle costruzioni di epoca sveva:
- Forma Trapezoidale: La pianta della struttura segue l’andamento del promontorio roccioso, creando una forma trapezoidale massiccia.
- Le Tre Torri: Il sistema difensivo è scandito da tre torri. Tra queste, spicca la torre principale, la più alta del complesso, caratterizzata da una merlatura evidente e fiera che ne sottolinea l’antico ruolo di vedetta.
- Un Cortile suggestivo: All’interno, il maniero nasconde cortili e stanze che rievocano il fasto delle corti medievali.
Una vacanza tra mare e storia
Vivere Roseto Capo Spulico significa godere di una vacanza rilassante con un panorama unico al mondo. La spiaggia si distende proprio ai piedi del castello, permettendo ai turisti di fare il bagno all’ombra delle antiche mura medievali. È un luogo magico dove il suono delle onde si fonde con il silenzio della storia, ideale per chi cerca una fuga dalla routine quotidiana.
Se l’immagine del Castello di Roseto Capo Spulico sospeso sul mare ti ha lasciato senza fiato, allora devi assolutamente scoprire Tremosine sul Garda, un borgo dove le terrazze sembrano galleggiare nel vuoto sopra le acque del lago, scoprilo sempre su borghidascoprire.
Scoglio incudine
La Pietra dell’Incudine e il Mistero della Sacra Sindone
Proprio a ridosso del Castello, emergendo dalle acque cristalline dello Ionio, si trova un faraglione dalla forma bizzarra e iconica: la Pietra dell’Incudine (conosciuta anche come “il Fungo”). Questo monumento naturale non è solo il simbolo fotografico di Roseto, ma è il custode silenzioso di una leggenda che affascina studiosi e curiosi da secoli.
La leggenda di Federico II e il Sacro Lino
Secondo un’antica tradizione, legata indissolubilmente al Regno di Federico II di Svevia, il castello di Roseto non era solo una fortezza militare, ma un luogo di custodia di reliquie inestimabili.
La leggenda narra che, tra il 1204 e il 1253, all’interno delle spesse mura del Castrum Petrae Roseti sia stata segretamente custodita la Sacra Sindone. Federico II, sovrano colto e misterioso, avrebbe scelto questo maniero inespugnabile sul mare per proteggere il Sacro Lino durante le turbolenze che colpirono l’Impero e i rapporti con la Terra Santa.
Un Castello Templare?
Molti esperti di simbolismo hanno notato come l’architettura del castello e la sua posizione rispetto a Gerusalemme non siano casuali. La presenza della Pietra dell’Incudine davanti alla fortezza avrebbe indicato, per chi sapeva leggere i segni, la presenza di un tesoro spirituale. Questo legame con i Templari e la protezione della Sindone rende Roseto Capo Spulico una tappa fondamentale per chiunque voglia esplorare il lato più segreto e mistico della Calabria.
Museo etnografico
Il Museo Etnografico: Un Viaggio nel Cuore della Calabria Contadina
Se il Castello rappresenta l’anima nobile di Roseto Capo Spulico, il suo Centro Storico ne custodisce quella più autentica e laboriosa. Passeggiando tra i vicoli stretti e suggestivi, si incontra una tappa obbligatoria per ogni viaggiatore: il Museo Etnografico.
Oltre 2000 reperti per raccontare una storia millenaria
Questo museo non è solo una collezione di oggetti, ma un vero e proprio archivio vivente della memoria locale. Al suo interno sono raccolti ed esposti egregiamente oltre duemila attrezzi e manufatti che documentano la vita quotidiana e il lavoro dei campi della popolazione rosetana.
Questi reperti, collezionati con cura nel corso degli anni, offrono uno spaccato incredibile su:
- Il lavoro agricolo: gli antichi aratri, le falci e gli strumenti per la raccolta che hanno segnato i ritmi delle stagioni per secoli.
- L’artigianato locale: gli strumenti dei maestri ferrai e dei calzolai del borgo.
- La vita domestica: gli utensili da cucina e gli arredi che raccontano come vivevano le famiglie calabresi “di un tempo”.
Perché visitarlo
La visita al Museo Etnografico è un’esperienza profondamente educativa e toccante. È il modo migliore per trasmettere ai visitatori la cultura contadina tipica della Calabria, fatta di fatica, ingegno e un legame indissolubile con la terra. È una tappa che arricchisce il soggiorno a Roseto, trasformando una semplice vacanza al mare in un vero incontro con l’identità del territorio.
Roseto Capo Spulico (Curiosità e golosità)
Ci troviamo a Roseto Capo Spulico, la porta d’ingresso della Calabria ionica cosentina, un luogo dove il mito greco degli Achei incontra il fascino dei cavalieri templari. Il nome stesso richiama la bellezza delle rose che, secondo la leggenda, venivano coltivate qui per riempire i cuscini delle principesse di Sibari.
Il Fascino del Borgo e il Vico degli Innamorati
Passeggiare per Roseto Capo Spulico significa perdersi tra l’azzurro dello Ionio e il bianco della pietra calcarea del centro storico.
- “La Strettela”: Il Vico degli Innamorati non è solo una curiosità architettonica; si dice che percorrerlo in coppia sia un segno di buon auspicio. Con i suoi 50 centimetri di larghezza, obbliga letteralmente i passanti a sfiorarsi, creando un’intimità d’altri tempi.
- Il Lungomare degli Achei: Questo chilometro e mezzo di passeggiata tra le palme è il balcone perfetto per osservare uno dei simboli della Calabria nel mondo: il Castrum Petrae Roseti (Castello Federiciano), che sembra nascere direttamente dallo scoglio a picco sul mare.
La Tavola di Roseto: Tradizione e Sapore
La cucina locale è un perfetto equilibrio tra la sapidità del mare e la robustezza dell’entroterra cosentino:
- Licurda con Baccalà: La Licurda è la zuppa povera per eccellenza, un inno al recupero. La versione con il baccalà alla cosentina eleva il pane raffermo e le cipolle (spesso quelle rosse della zona) a un piatto gourmet, arricchito dalla cremosità dell’uovo.
- Rascatilli e Frizzulli: I Rascatilli sono piccoli cavatelli “trascinati” a mano sulla spianatoia.
- I Frizzulli sono invece i fusilli lunghi realizzati con il ferretto. Entrambi sono perfetti se conditi con un sugo di pomodoro fresco e una generosa grattugiata di ricotta salata o pecorino locale.
- Il Pescato dello Ionio: La freschezza è la parola d’ordine. Il pesce azzurro e i crostacei qui vengono spesso preparati in modo semplice, alla griglia o “all’acqua pazza”, per non coprire il profumo del mare.
Il Segreto del Castello Federiciano
Non si può nominare Roseto Capo Spulico senza citare il suo Castello a picco sul mare. Costruito su un antico tempio pagano, fu Federico II di Svevia a volerlo come fortezza strategica.
Curiosità Esoterica: Molti studiosi sostengono che il Castello custodisca segni legati all’Ordine dei Templari e che il grande imperatore svevo vi avesse nascosto segreti alchemici. Ancora oggi, la sua figura domina il paesaggio, rendendo Roseto Capo Spulico una meta imperdibile per gli amanti del mistero.
Roseto Capo Spulico (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Roseto Capo Spulico (CS): Via Niccolò Converti, 1 CAP 87070
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0981/913341
Gemellato con Roseto Valfortore (Provincia di Foggia)
Abitanti: 1906 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale comune.rosetocapospulico.cs.it/turismo-cultura/
Roseto Capo Spulico, famosa per il suo Castello Federiciano a picco sul mar Jonio, è situata nell’Alto Jonio Cosentino ed è una delle mete più suggestive della Calabria settentrionale. Grazie alla sua posizione lungo le grandi direttrici costiere, è più facile da raggiungere rispetto ad altri borghi dell’entroterra.
Ecco come arrivare a Roseto Capo Spulico:
In Auto
L’auto è il mezzo più pratico per arrivare direttamente al borgo o al castello.
- Da Nord (Versante Adriatico – es. Milano, Bologna, Bari): Questa è la via più diretta. Si percorre l’autostrada A14 (Adriatica) fino a Taranto. Da Taranto si prosegue sulla SS 106 Jonica (E90) in direzione sud verso Reggio Calabria. Roseto Capo Spulico si trova proprio lungo questa statale.
- Distanza da Bari: circa 2 ore.
- Distanza da Milano: circa 11 ore.
- Da Nord (Versante Tirrenico – es. Roma, Napoli): Si percorre l’autostrada A2 (Autostrada del Mediterraneo) fino all’uscita di Lauria Nord. Da lì si imbocca la SS 653 (Sinnica), una strada a scorrimento veloce molto panoramica che attraversa la Valle del Sinni e sbuca sulla SS 106 Jonica, pochi chilometri a nord di Roseto.
- Distanza da Roma: circa 5 ore e mezza.
- Distanza da Napoli: circa 3 ore e un quarto.
- Da Sud (es. Reggio Calabria, Cosenza): Si risale la costa jonica tramite la SS 106 oppure si percorre la A2 verso nord fino a Sibari e si prosegue poi sulla SS 106 in direzione nord.
In Aereo
Gli aeroporti di riferimento sono tre:
- Aeroporto di Bari (BRI): Spesso la scelta migliore per chi viene dal Nord, poiché dista circa 160 km ed è collegato da strade veloci.
- Aeroporto di Lamezia Terme (SUF): Dista circa 160 km verso sud. Utile se si vuole visitare anche il resto della Calabria.
- Aeroporto di Brindisi (BDS): Un’altra opzione valida, dista circa 180 km.
In Treno e Bus
Bus: Esistono diverse autolinee a lunga percorrenza (come Flixbus, Simet o IAS Scura) che collegano le principali città italiane direttamente con Roseto Capo Spulico o con la vicina Amendolara/Sibari.
Treno: La stazione ferroviaria del borgo è Roseto Capo Spulico, ma è servita principalmente da treni regionali sulla linea Taranto-Reggio Calabria. Per i treni ad alta velocità (Frecciarossa o Italo), le stazioni di riferimento più vicine sono Taranto o Sibari.
Tutto quello che devi sapere su Roseto Capo Spulico (FAQ):
Si narra che il Castello, essendo un avamposto dei Cavalieri Templari, abbia ospitato la Sacra Sindone durante il regno di Federico II. Alcuni studiosi sostengono che i segni lapidei sulle mura del castello siano proprio riferimenti a questa presenza.
Il nome deriva dalla coltivazione delle rose in epoca greco-romana. I petali venivano utilizzati per riempire i materassi delle principesse sibarite, rendendo il luogo celebre per il profumo e la bellezza di questi fiori.
È un monumento naturale, un fungo di roccia che emerge dal mare a pochi metri dalla riva. La sua forma particolare, modellata dall’erosione, ricorda appunto un’incudine ed è diventata il simbolo iconico della spiaggia di Roseto.
Buon soggiorno a Roseto Capo Spulico da borghidascoprire.eu
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