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Panorama del Castello di Rocca Calascio e del borgo antico situato a 1.460 metri d'altitudine nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (L'Aquila, Abruzzo), visto dall'alto al tramonto.

Borghi d’Abruzzo 2026: 5 mete fuori dai radar

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Oltre le vette innevate e i profili selvaggi dei parchi nazionali, l’Abruzzo svela un’anima intima: un territorio di fortezze sospese, insieme a borghi medievali incastonati nella roccia e a paesi dove il profumo dello zafferano si fonde con il respiro della storia.

Se cerchi il battito vero dell’Appennino, lontano dai flussi turistici, abbiamo selezionato per te 5 borghi imperdibili che rappresentano l’anima fiera di questa terra, nonchè la vera alternativa a un viaggio qualunque.

Preparate la valigia: si parte per un viaggio nel cuore dell’Abruzzo autentico.

1. Rocca Calascio: La Sentinella delle Nuvole

Il castello medievale di Rocca Calascio a 1.460 metri d'altezza con la chiesa ottagonale di Santa Maria della Pietà sul Gran Sasso.

Iconica e cinematografica, Rocca Calascio è il simbolo dell’Abruzzo nel mondo, ma visitarla nel 2026 significa scoprirne il silenzio mistico oltre i set di Ladyhawke.

  • Perché andarci: Per l’incredibile vista a 360° che spazia dal Gran Sasso alla Majella, inoltre è dominata dal Castello più alto d’Italia (1.460 m).
  • Cosa vedere: Il castello medievale e la vicina Chiesa di Santa Maria della Pietà, una perla ottagonale che sembra fluttuare nel vuoto.
  • Cosa mangiare: La Zuppa di Lenticchie di Santo Stefano, servita con crostini di pane fritto e un filo d’olio EVO locale.
  • Il consiglio di borghidascoprire: Salite alla Rocca poco prima dell’alba o al tramonto: quando la nebbia riempie la valle sottostante, il castello sembra un’isola sospesa nel tempo.

2. Santa Jona: Il Rifugio Medievale nella Valle di Teve

La torre circolare del XIII secolo e i vicoli in pietra del borgo fortificato di Santa Jona, frazione di Ovindoli in Abruzzo.

Meno nota ai grandi circuiti, Santa Jona (frazione di Ovindoli) è un gioiello di architettura rurale che, ancora oggi conserva intatto il fascino del borgo fortificato.

  • Il motivo per cui vale la pena andarci: Per la sua imponente torre circolare del XIII secolo che svetta su un labirinto di vicoli perfettamente conservati.
  • Cosa visitare: Il centro storico e i sentieri che si snodano verso la Val d’Arano, paradiso per il trekking leggero.
  • Cosa mangiare: I formaggi pecorini dei pastori locali e i piatti a base di funghi porcini raccolti nei boschi circostanti.
  • Il consiglio di borghidascoprire: Esplorate il borgo a piedi, infatti, ogni portale e ogni pietra racconta una storia di resistenza montana che vi lascerà senza parole.

3. Civitella del Tronto: L’Ultima Fortezza

L'imponente Fortezza borbonica di Civitella del Tronto, una delle cittadelle militari più grandi d'Europa al confine con le Marche.

Al confine con le Marche, Civitella del Tronto domina il paesaggio con la sua maestosa Fortezza borbonica, infatti, è stata l’ultima a cadere prima dell’Unità d’Italia.

  • Perché andarci: È una cittadella militare monumentale, dove la storia si respira in ogni feritoia e camminamento di ronda.
  • Cosa vedere assolutamente: La Fortezza (una delle più grandi d’Europa) e la “Ruetta”, la via più stretta d’Italia, dove si passa a fatica solo di profilo.
  • Cosa gustare: Le Ceppe di Civitella, una pasta fatta a mano simile a un grosso spaghetto, condita con ragù bianco di carni locali.
  • Il consiglio di borghidascoprire: Perdetevi tra i palazzi nobiliari del borgo basso prima di salire alla fortezza perchè, i dettagli architettonici in travertino sono spettacolari.

4. Città Sant’Angelo: Il Borgo tra Vigne e Mare

Il centro storico rinascimentale di Città Sant’Angelo con vista sulle colline pescaresi e il mare Adriatico.

Eletta tra i borghi più belli del mondo da testate internazionali, Città Sant’Angelo offre un mix unico di eleganza architettonica e paesaggi collinari.

  • È un borgo da visitare: Per l’armonia dei suoi palazzi rinascimentali e la vista che degrada dolcemente dalle cime del Gran Sasso fino all’Adriatico.
  • Visita obbligata: La Collegiata di San Michele Arcangelo, con il suo splendido portico e il soffitto ligneo decorato.
  • Cosa mangiare: Gli Arrosticini tagliati a mano, accompagnati da un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo delle cantine locali.
  • Il consiglio di boghidascoprire: Visitatela durante le sagre estive: l’atmosfera nei giardini dei palazzi storici che aprono al pubblico è impareggiabile.

5. Capestrano: Il Tesoro della Valle del Tirino

Castello Piccolomini di Capestrano e le acque cristalline del fiume Tirino, il fiume più pulito d'Europa.

Dominato dal maestoso Castello Piccolomini, Capestrano è la porta d’accesso a uno dei fiumi più puliti e limpidi d’Europa: il Tirino.

  • Il motivo valido per visitarla: Per scoprire il luogo dove fu ritrovato il celebre Guerriero di Capestrano (simbolo dell’Abruzzo) e per la purezza delle sue acque.
  • Cosa vedere assolutamente: Il Castello Piccolomini e il vicino Convento di San Giovanni da Capestrano.
  • Cosa assaporare: Il Gambero di fiume e lo zafferano di Navelli, l’oro rosso che viene coltivato a pochi chilometri dal borgo.
  • Il consiglio di borghidascopire: Dopo la visita al borgo, noleggiate una canoa sul fiume Tirino: l’acqua è così trasparente che potrete vederne il fondo anche a metri di profondità.

Piano di Viaggio: 4 Giorni On the Road in Abruzzo

Giorno 1: Fortezze e Sapori Teramani.

  • Arrivo: Stazione di Pescara o Aeroporto d’Abruzzo (PSR).
  • Mattina: Noleggio auto e direzione Civitella del Tronto (1h). Visita alla fortezza.
  • Pomeriggio: Discesa verso Città Sant’Angelo (50 min).
  • Sera: Notte a Città Sant’Angelo per una cena gourmet tra i vicoli del borgo.

Secondo giorno: Le Terre della Baronia e il Cinema.

  • Mattina: Direzione Rocca Calascio (1h 15 min). Salita al castello e alla chiesa ottagonale.
  • Pomeriggio: Breve sosta a Santo Stefano di Sessanio e arrivo a Capestrano (30 min).
  • Sera: Cena tipica e pernotto in un agriturismo nella Valle del Tirino.

Giorno 3: Acque Cristalline e Torri Medievali.

  • Mattina: Escursione in canoa sul fiume Tirino a Capestrano.
  • Pomeriggio: Spostamento verso l’Altopiano delle Rocche per raggiungere Santa Jona (1h).
  • Sera: Notte nel borgo o nella vicina Ovindoli per godersi l’aria di montagna.

Ultimo giorno: Natura e Rientro.

  • Mattina: Trekking leggero ai piedi del Monte Velino o relax a Ovindoli.
  • Rientro: Ritorno verso Pescara oppure Roma tramite l’autostrada A24/A25 (1h 15 min).

Tabella Riassuntiva: Viaggio e relax in Abruzzo 2026

Rocca CalascioAuto TrekkingRifugio nel borgo antico
Santa JonaAutoRelax e NaturaChalet o B&B in pietra
Civitella del TrontoAutoStorica e CulturaleHotel
Città Sant’AngeloAuto / BusElegante e Wine-tourBoutique hotel nel centro
CapestranoAutoSportiva e RuraleAgriturismo vicino al fiume

Consiglio di borghidascoprire: In Abruzzo l’auto è fondamentale per godersi la libertà dei parchi. Nel 2026, i piccoli borghi sono ben attrezzati con colonnine per l’elettrico. Se viaggiate in aereo, noleggiate l’auto a Pescara o Roma.

Per i voli, ricordate che in caso di ritardi potete consultare Compensair per il vostro rimborso, mentre per tour guidati e noleggi sicuri vi consigliamo Klook.

Conclusione

L’Abruzzo è una terra di giganti gentili e silenzi che rigenerano, pertanto quale di questi 5 borghi sceglieresti per il tuo prossimo weekend? Faccelo sapere nei commenti e iscriviti alla nostra pagina Facebook: borghidascoprire!

Tutto quello che devi sapere dei borghi abruzzesi (FAQ):

Qual è il borgo più bello e panoramico tra quelli citati?

Sebbene la bellezza sia soggettiva, Rocca Calascio detiene il primato per l’impatto visivo. La sua rocca medievale, situata a 1.460 metri di quota, è stata set di film internazionali (come Ladyhawke) ed è considerata una delle fortificazioni più spettacolari al mondo. La vista che si gode dalla chiesa di Santa Maria della Pietà verso il Gran Sasso è un’esperienza che ogni viaggiatore dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

Qual è il borgo più facile da raggiungere per chi viaggia in auto?

Il borgo più accessibile è Città Sant’Angelo, perché è situato a pochissimi chilometri dall’uscita autostradale A14 (Pescara Nord/Città Sant’Angelo), permette di passare dalla costa adriatica al cuore del centro storico in meno di 10 minuti. È la tappa ideale per chi vuole iniziare l’itinerario senza affrontare subito le strade tortuose di montagna, offrendo ampi parcheggi e una viabilità molto agevole.

Dove si trova il cibo più buono e quale piatto non bisogna perdere?

Per un’esperienza culinaria indimenticabile, la zona di Capestrano e della vicina Piana di Navelli è imbattibile, infatti, qui regna il pregiato Zafferano dell’Aquila DOP, utilizzato per risotti e carni sublimi. Tuttavia, se cerchi il “re” del gusto abruzzese, a Civitella del Tronto devi assaggiare le “Ceppe”, una pasta fresca fatta a mano (tradizionalmente con un bastoncino di legno) condita con un ricco ragù di carni miste. Un piatto che da solo vale il viaggio!

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