Le Castella (Frazione di Isola Capo Rizzuto, Provincia di Crotone, Regione Calabria, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nella splendida Calabria per scoprire un borgo davvero affascinante come Le Castella in provincia di Crotone. Si staglia a 2 m.s.l.m. e fa parte del circuito “Borghi più belli d’Italia”.
Partendo dal fascino di Le Castella, il viaggio prosegue tra la storia di Santa Severina, i panorami di Tiriolo e il mistero di Pentedattilo, per poi tuffarsi nel blu di Tropea e chiudersi davanti al Castello a picco sul mare di Roseto Capo Spulico. Benvenuti in Calabria!
Le Castella (Accenni storici)
Custodisce una storia millenaria legata alla sua strategica posizione nel Mar Ionio. Le origini del sito risalgono all’epoca magnogreca, ma la struttura più iconica è la Fortezza Aragonese che sorge su un isolotto collegato alla terraferma da un sottile istmo sabbioso.
Dal periodo aragonese alle incursioni saracene
Il Castello attuale risale principalmente al XV secolo, voluto dagli Aragonesi per difendere il litorale calabrese dalle continue incursioni via mare. Tuttavia, le fondamenta rivelano strati architettonici precedenti, con testimonianze di epoche angioine, normanne e sveve. La fortezza non fu mai residenza nobiliare, ma servì esclusivamente come avamposto militare e rifugio per la popolazione locale.
L’assedio e la ricostruzione
Uno degli episodi più significativi risale al 1536, quando il celebre corsaro Barbarossa saccheggiò il borgo. In seguito a questi attacchi, il sistema difensivo venne potenziato con la costruzione della massiccia torre cilindrica che ancora oggi domina il profilo del castello.

Un patrimonio sommerso
La storia di Le Castella non è visibile solo in superficie: i fondali circostanti, oggi parte dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, conservano i resti di antiche cave greche e strutture murarie sommerse, testimonianza di come l’erosione costiera e i movimenti geologici abbiano mutato il paesaggio nel corso dei secoli.
Le Castella (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)
Il Castello Aragonese
E’ una delle fortificazioni più spettacolari d’Italia, grazie alla sua posizione unica su un isolotto collegato alla costa da un sottile lembo di terra percorribile a piedi.
Ecco le informazioni essenziali per pianificare la visita:
Storia e Architettura
- Origini: Sebbene la struttura visibile sia prevalentemente aragonese (XV secolo), il sito ha radici molto più antiche. Alcuni scavi hanno rinvenuto resti di mura greche databili tra il IV e il III secolo a.C.
- Scopo Difensivo: A differenza di altri manieri, questa fortezza non è mai stata la residenza di una famiglia nobile, ma è nata e rimasta un presidio militare strategico per avvistare e respingere le navi nemiche.
- La Torre: L’elemento più imponente è la grande torre cilindrica, tipica dell’architettura militare angioina-aragonese, che serviva come ultimo rifugio in caso di attacco.
Informazioni Pratiche
- Stato: È una struttura visitabile a pagamento (gestita dalla Direzione Regionale Musei Calabria).
- Orari: Generalmente è aperto dal martedì alla domenica, con orari che variano a seconda della stagione (spesso il lunedì è giorno di chiusura). Ti consiglio di verificare sempre prima di andare, specialmente nei mesi invernali.
- Punti di Forza: All’interno è possibile ammirare i resti di una piccola chiesa antica e salire sulla torre per godere di un panorama indimenticabile sull’Area Marina Protetta.

Curiosità
Il Castello è stato scelto come set cinematografico per film famosi, tra cui “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli e “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, proprio per il suo aspetto fuori dal tempo e la sua posizione iconica.
L’Area Marina Protetta Capo Rizzuto
Istituita nel 1991, è una delle riserve marine più estese e affascinanti d’Italia. Si estende lungo 42 km di costa tra Crotone e Isola Capo Rizzuto, proteggendo un ecosistema unico dove la storia antica si fonde con una natura incontaminata.
Ecco cosa rende speciale questo tratto di mare:
Biodiversità e Mare
La riserva è celebre per le sue praterie di Posidonia oceanica, una pianta marina fondamentale per l’ecosistema che garantisce la pulizia dell’acqua e offre rifugio a numerose specie, tra cui cernie, saraghi, cavallucci marini e, occasionalmente, tartarughe Caretta caretta. I fondali bassi e cristallini la rendono una meta ideale per lo snorkeling e le immersioni subacquee.
Il Patrimonio Archeologico Sommerso
Uno degli aspetti più rari della riserva è la presenza di reperti archeologici sotto il livello del mare. Nei pressi di Le Castella e lungo la costa si trovano resti di antiche cave greche, colonne e infrastrutture sommerse a causa del bradisismo (movimento del suolo), rendendo le immersioni un vero viaggio nel tempo.
Come visitarla
- Battelli a fondo trasparente: Partendo dal porticciolo di Le Castella, queste imbarcazioni permettono di ammirare i fondali e la fauna marina senza bagnarsi, opzione perfetta per famiglie e bambini.
- Snorkeling e Diving: Ci sono numerosi centri autorizzati che organizzano escursioni guidate nei punti più suggestivi della riserva.
- Aquarium di Capo Rizzuto: Situato nella frazione di Capo Rizzuto, è un centro di educazione ambientale che ospita diverse specie locali, ideale per approfondire la conoscenza della fauna dello Ionio prima o dopo un bagno.
Info Utili
- Sede: Viale Cristoforo Colombo, Crotone.
- Sito ufficiale: riservamarinacaporizzuto.it
- Contatti: +39 0962 665254
Questa riserva non è solo un paradiso per i sub, ma un esempio fondamentale di conservazione dove il vincolo di tutela permette di mantenere intatto uno dei paesaggi costieri più belli della Calabria.
Il Borgo Antico e i Belvedere
E’ un piccolo gioiello che si sviluppa proprio di fronte alla Fortezza Aragonese. Nonostante le dimensioni contenute, è il cuore pulsante della frazione e offre un’atmosfera tipicamente mediterranea.
Ecco cosa caratterizza questa zona:
Il Borgo e l’Artigianato
Le stradine del centro sono caratterizzate da case basse in pietra e intonaci dai colori caldi. Passeggiando lungo il corso principale, si incontrano numerose botteghe di artigianato locale. È il posto ideale per acquistare:
- Ceramiche artistiche: lavorate a mano con i colori del mare e della terra calabrese.
- Prodotti enogastronomici: troverai molti negozietti che offrono degustazioni di ‘nduja, sardella (il “caviale dei poveri”), conserve sott’olio e vini del territorio (come il Cirò).
I Belvedere (Punti Panoramici)
Il borgo è famoso per i suoi affacci strategici che offrono viste da cartolina. I principali sono:
- Belvedere del Castello: Situato alla fine della via principale, offre la classica vista frontale sulla fortezza e sull’istmo di sabbia. È il punto più fotografato in assoluto.
- Affacci sulla scogliera: Spostandosi lateralmente rispetto al castello, si trovano dei piccoli spiazzi da cui si può ammirare la costa frastagliata e l’acqua che sfuma dal turchese al blu profondo.
Atmosfera al tramonto
Il momento migliore per godersi il borgo e i suoi belvedere è il tardo pomeriggio. Quando il sole scende, la pietra del castello si colora di arancione e ocra, e le luci del borgo iniziano ad accendersi, creando un contrasto magico con il mare scuro. È il momento perfetto per un aperitivo in uno dei tanti locali con vista.
Le Castella (Curiosità e golosità)
Non è solo storia e pietre, ma anche leggenda e cinema. Ecco alcune delle curiosità più affascinanti legati a questo luogo magico:
1. La leggenda di Uccialì (Il corsaro rinnegato)
Si narra che nel 1536 un giovane locale, Giovan Dionigi Galeni, fu catturato durante un’incursione del corsaro Barbarossa. Invece di soccombere, si convertì all’Islam e scalò le gerarchie fino a diventare Uccialì, un temuto ammiraglio della flotta ottomana e Bey di Algeri. Nonostante la sua nuova vita, si dice che non attaccò mai ferocemente il suo borgo natio e oggi, nella piazza principale di Le Castella, troneggia un busto a lui dedicato.
2. Le sette Castella sommerse
Secondo un’antica leggenda locale, un tempo non c’era un solo castello, ma ben sette fortezze che formavano un arcipelago difensivo. A causa di fenomeni geologici (bradisismo) e dell’innalzamento del mare, sei di queste sarebbero sprofondate, lasciando visibile solo quella che ammiriamo oggi. I subacquei confermano che i fondali sono ricchi di blocchi di pietra squadrati che alimentano questo mito.
3. Un set cinematografico naturale
Il fascino del castello ha stregato grandi registi. Oltre al celebre “L’armata Brancaleone” di Monicelli (che ha reso immortale l’immagine dell’istmo), qui sono state girate scene de “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini. La bellezza selvaggia del sito è stata scelta per rappresentare luoghi biblici o epici senza bisogno di effetti speciali.
4. L’istmo “magico”
Il sottile lembo di terra che collega l’isolotto alla spiaggia non è sempre uguale. A seconda delle maree e delle correnti, può scomparire del tutto, rendendo il castello una vera isola, oppure allargarsi fino a diventare una comoda passerella. Questo mutamento continuo rende ogni fotografia del castello un’opera unica.
5. Cave greche sotto il livello del mare
A breve distanza dal castello si possono osservare i resti di antiche cave di estrazione di epoca greca. Gli architetti dell’antichità tagliavano i blocchi di pietra direttamente dalla scogliera. Oggi queste cave sono parzialmente sommerse, creando un reticolo geometrico sottomarino visibile chiaramente con una maschera da snorkeling.
La cucina di Le Castella e dell’area di Isola Capo Rizzuto è un’esplosione di sapori decisi, dove i prodotti del Mar Ionio incontrano la tradizione contadina dell’entroterra crotonese.
Ecco i piatti e i prodotti che non possono mancare nel tuo viaggio:
1. La Sardella (Il “Caviale dei Poveri”)
È il prodotto simbolo di questa costa. Si tratta di una pasta di neonata di pesce (bianchetto) lavorata con peperoncino rosso piccante in polvere e finocchietto selvatico.
- Come si mangia: Spalmata sul pane fresco con un filo d’olio extravergine d’oliva o usata come condimento per la pasta. Ha un sapore intenso e piccante che definisce l’identità gastronomica del luogo.
2. Pasta con la Mollica e le Alici
Un primo piatto povero ma ricchissimo di gusto, tipico dei pescatori. Si prepara con spaghetti o “scialatielli” saltati con alici fresche o sott’olio, aglio, peperoncino e una generosa spolverata di mollica di pane tostata (la “muddica”) che sostituisce il formaggio.
3. I “Quadratini” ai Frutti di Mare
Data la posizione, il pesce fresco è protagonista. Oltre alle classiche grigliate, sono tipici i formati di pasta corta saltati con cozze, vongole, gamberi e il tocco locale dei pomodorini freschi maturati al sole della Calabria.
4. Il Pecorino Crotonese DOP
Prodotto nel vicino entroterra, è uno dei formaggi più pregiati del Sud Italia. È un formaggio a pasta dura fatto con latte di pecora.
- Curiosità: La versione “stagionata” ha un sapore piccante e deciso, perfetto da accompagnare con il vino Cirò DOC, il rosso locale che nasce a pochi chilometri di distanza.
5. I “Pittanche” e i dolci della tradizione
Per chiudere in dolcezza, durante le feste o nelle pasticcerie del borgo, trovi i Pittalopi o le Pitte ‘mpigliate (tipiche del periodo natalizio ma reperibili spesso), dolci a base di sfoglia sottile ripiena di noci, uvetta, miele e vino cotto.
Le Castella (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Isola Capo Rizzuto (KR): Piazza Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, CAP: 88841
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0962/797911
Abitanti: 1000 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale: www.prolocolecastella.it
Raggiungere Le Castella da ogni parte d’Italia è semplice, ma richiede un po’ di pianificazione a seconda del mezzo scelto, poiché il borgo si trova sulla costa ionica calabrese.
Ecco le opzioni principali per chi arriva dal Nord, Centro o Sud Italia:
1. In Aereo (L’opzione più rapida)
- Aeroporto di Crotone (Sant’Anna): È lo scalo più vicino, a soli 10 km da Le Castella. È servito principalmente da voli Ryanair (solitamente da Milano Bergamo, Bologna e Torino). Dall’aeroporto si può prendere un taxi (circa 15 minuti) o i bus di linea delle Autolinee Romano.
- Aeroporto di Lamezia Terme (SUF): È il principale aeroporto della Calabria, a circa 90 km. Offre molti più collegamenti nazionali e internazionali. Da qui puoi noleggiare un’auto (scelta consigliata, circa 1h 15m di viaggio) o prendere un bus/treno per Catanzaro Lido e poi proseguire verso Le Castella.
2. In Auto (Per massima libertà)
- Dalle regioni del Nord e Centro (Versante Tirrenico): Prendi l’autostrada A2 del Mediterraneo (ex A3 Salerno-Reggio Calabria) fino all’uscita di Lamezia Terme. Prosegui sulla SS280 dei Due Mari verso Catanzaro, e infine immettiti sulla SS106 Jonica in direzione Taranto/Crotone fino al bivio segnalato per Le Castella.
- Dalle regioni Adriatiche (Puglia/Basilicata): Segui la SS106 Jonica verso sud in direzione Reggio Calabria. Superata la città di Crotone, prosegui per circa 20 km fino a Isola Capo Rizzuto/Le Castella.
3. In Treno
- Stazione di Crotone: È la stazione di riferimento per i treni a lunga percorrenza e regionali sulla linea Jonica. Una volta arrivati a Crotone, è necessario proseguire con i bus locali delle Autolinee Romano (circa 20-30 minuti di tragitto).
- Stazione di Lamezia Terme Centrale: Se arrivi con l’Alta Velocità (Frecciarossa/Italo), scendi a Lamezia. Da lì puoi prendere un treno regionale o un bus per Catanzaro Lido o Crotone e poi il bus locale per il borgo.
4. In Autobus (Comodo e diretto dal Nord)
Esistono diverse autolinee private (Flixbus, Autolinee Romano, Simet, Itabus) che collegano direttamente le principali città italiane (Milano, Roma, Bologna, Firenze, Napoli) con Crotone o Isola Capo Rizzuto. Molti di questi bus a lunga percorrenza effettuano una fermata proprio al bivio o nel centro di Le Castella.
Tutto quello che devi sapere su Le Castella (FAQ):
Il nome al plurale deriva da un’affascinante evidenza archeologica e storica: un tempo non esisteva un solo Castello, ma un intero sistema di fortificazioni e torri che sorgevano su diversi isolotti oggi sommersi. Le ricognizioni subacquee hanno confermato la presenza di mura e fondamenta sott’acqua, testimoniando un arcipelago fortificato che nel tempo è stato “mangiato” dal mare, lasciando visibile solo la maestosa fortezza che ammiriamo oggi.
Il costo del biglietto intero è di 3 euro, mentre è ridotto a 2 euro per i giovani tra i 18 e i 25 anni. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni e ogni prima domenica del mese. Nota: i prezzi possono subire variazioni, è sempre bene consultare il sito ufficiale del Ministero della Cultura.
Il piatto simbolo è senza dubbio la Pasta con la Sarda (o con i frutti di mare locali), arricchita dalla celebre Nduja di Spilinga per chi ama il contrasto piccante, o semplicemente condita con il “caviale dei poveri” (la sardella). Da non perdere un antipasto di polpo fresco pescato nelle acque della riserva, accompagnato da un calice di Cirò Bianco DOC ghiacciato.
Buon soggiorno a Le Castella da borghidascoprire.eu
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