Maratea (Provincia di Potenza, Regione Basilicata, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nella bellissima Maratea in provincia di Potenza. Si trova a 300 m.s.l.m. sul confine che divide la Basilicata dalla Calabria e si affaccia in tutto il suo splendore nel Mar Tirreno. Posizionata in una zona geografica davvero strategica, qui è possibile trascorrere una vacanza all’insegna del relax e della tranquillità ammirando panorami mozzafiato, monumenti e luoghi davvero molto caratteristici. Un borgo le cui origini risalgono addirittura alla Preistoria e che oggi ha tanto da mostrare a turisti e visitatori.
Il tuo viaggio alla scoperta della Basilicata autentica può iniziare dal fascino costiero di Maratea per poi addentrarsi nell’entroterra lucano, lasciandosi incantare dalle case in pietra di Guardia Perticara e dalle storie medievali che riecheggiano tra le mura del castello di Miglionico, prima di salire verso la maestosa cattedrale di Acerenza e culminare l’itinerario tra le vette spettacolari delle Dolomiti Lucane, dove i borghi gemelli di Castelmezzano e Pietrapertosa sembrano sospesi nel vuoto. Benvenuti in Basilicata!
Maratea (Accenni storici)
Storia di Maratea: dalle Origini Preistoriche alla “Perla del Tirreno”
Maratea non è solo una delle mete balneari più affascinanti della Basilicata, ma un vero scrigno di storia millenaria. Dagli insediamenti dell’Età della Pietra fino ai giorni nostri, la sua posizione strategica sul Mar Tirreno ha reso questo borgo un crocevia di civiltà e culture.
Maratea nella Preistoria: il Villaggio del Paleolitico
Le tracce della presenza umana a Maratea sono antichissime. Le prime notizie risalgono al Paleolitico Medio, mentre scavi archeologici effettuati nei pressi dell’attuale Porto di Maratea hanno riportato alla luce un villaggio risalente all’Età della Pietra. Questo dimostra come l’area fosse già ambita migliaia di anni fa grazie alle sue risorse naturali e alla vicinanza al mare.
Greci e Romani: il Commercio nel Tirreno
Data la sua posizione privilegiata lungo le rotte marittime, Maratea divenne un punto di riferimento per i Greci e successivamente per i Romani. Questi popoli intrattennero fervidi rapporti di scambio con le popolazioni locali, trasformando la costa in un hub commerciale.
La vera svolta avvenne con la dominazione romana: i vecchi villaggi lasciarono il posto a nuove costruzioni e ville, dando il via a un periodo di fiorente commercio marittimo che segnò profondamente l’economia del territorio.
Il Medioevo e la nascita di “Marathia” sul Monte San Biagio
Con l’arrivo del Medioevo e l’aumento delle incursioni dal mare, la sicurezza divenne la priorità. Per difendersi dagli attacchi dei pirati e delle popolazioni nemiche, gli abitanti decisero di spostarsi sulla cima del Monte San Biagio.
Fu qui che nacque il castello e il nucleo fortificato di “Marathia”. Col passare dei secoli, il borgo entrò a far parte del Regno di Napoli. In questo periodo sorse un secondo centro abitato sul versante opposto del monte: quello che oggi conosciamo come il suggestivo Centro Storico di Maratea.
Dal Risorgimento all’Unità d’Italia
Maratea ha giocato un ruolo attivo anche nella storia moderna. Nel 1860, la città fu pienamente coinvolta nei “Moti della Basilicata per l’Unità”, dimostrando il suo spirito patriottico. Con la proclamazione del 1861, Maratea entrò ufficialmente a far parte del Regno d’Italia, seguendo le sorti della nazione.
Il Novecento: l’ascesa del Turismo a Maratea
Già prima dei due conflitti mondiali, Maratea iniziò a essere scoperta dai primi viaggiatori d’élite. Grazie alle sue scogliere mozzafiato, alle acque cristalline e al patrimonio monumentale (come le sue celebri 44 chiese), la città si è trasformata in una delle mete turistiche più ambite del Sud Italia, guadagnandosi il soprannome di “Perla del Tirreno”.

Maratea (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Statua del Redentore

La Statua del Cristo Redentore: il simbolo iconico di Maratea
Visitare Maratea significa, prima di tutto, volgere lo sguardo verso l’alto, dove sulla cima del Monte San Biagio svetta la maestosa Statua del Redentore. Vero emblema della Basilicata, questo monumento non è solo una meta di pellegrinaggio, ma un capolavoro artistico che domina l’intero Golfo di Policastro.
Storia e realizzazione dell’opera di Bruno Innocenti
La genesi di questa imponente opera risale agli anni ’60. A dare vita alla statua fu l’artista fiorentino Bruno Innocenti, che lavorò intensamente per due anni, dal 1963 al 1965, per completare la struttura.
L’opera fu fortemente voluta dal conte Stefano Rivetti di Val Cervo, che desiderava donare alla comunità un simbolo di fede e speranza che potesse dialogare con il paesaggio circostante.
Un mix unico: Cemento e Marmo di Seravezza
Una delle curiosità più affascinanti riguarda i materiali utilizzati per la sua costruzione. La statua è stata realizzata con un particolare impasto di cemento armato arricchito da scaglie di marmo di Seravezza.
Questa composizione conferisce al monumento quel caratteristico colore bianco candido che risplende sotto il sole della Lucania, rendendolo visibile anche da chilometri di distanza, sia dal mare che dall’entroterra.
Dimensioni da record: la seconda più grande d’Italia
Con i suoi 22 metri d’altezza, il Cristo di Maratea detiene un primato importante: è la seconda statua più grande d’Italia, superata nelle dimensioni solo dal colosso di San Carlo Borromeo ad Arona.
A differenza di quanto si possa pensare, il Redentore non guarda verso il mare, la particolarità del suo posizionamento risiede nel suo sguardo rivolto verso l’interno, verso i monti della Lucania e la Basilica di San Biagio, quasi a voler abbracciare e proteggere la terra e i suoi abitanti.
Cosa vedere nel centro storico di Maratea: tra vicoli e piazze
Passeggiare nel centro storico di Maratea significa immergersi in un labirinto di stradine medievali, archi e scalinate che profumano di storia. Il cuore pulsante del borgo è Piazza Buraglia, il “salotto” della città, ideale per una sosta caffè prima di esplorare i rioni più antichi.
Dal centro, lo sguardo si perde tra le caratteristiche case colorate e le botteghe artigiane che rendono il centro di Maratea uno dei borghi più affascinanti della Basilicata. Se vi state chiedendo come muovervi, il modo migliore per scoprire ogni angolo nascosto è perdersi a piedi tra i suoi vicoli, lasciandosi guidare dal suono delle campane delle sue tantissime chiese.
Basilica di San Biagio
In onore del Santo Patrono è molto bella da visitare la Chiesa di San Biagio in cima al Monte di San Biagio. Si narra che la chiesa sia sorta su un tempio antico dell’allora Dea Minerva. Nel corso dei secoli la chiesa ha ricevuto vari restyling e un importante ampliamento avviene nel 1620. All’interno della struttura è presente la statua raffigurante San Biagio e di grande pregio è anche l’organo risalente al XVI secolo.
Maratea (Curiosità e golosità)
La Città delle 44 Chiese
Questa densità di edifici religiosi è impressionante per un centro così piccolo. Le 44 chiese (tra cappelle, monasteri e santuari) non sono solo luoghi di culto, ma veri scrigni d’arte:
- Il Santuario di San Biagio: Situato sulla vetta del Monte San Biagio, ospita le reliquie del santo patrono proprio di fronte alla colossale statua del Cristo Redentore (la seconda al mondo per dimensioni dopo quella di Rio de Janeiro).
- La Chiesa dell’Annunziata: Splendido esempio di come il barocco si sia fuso con lo stile locale, arricchendo i vicoli del centro storico con i suoi colori e le sue cupole maiolicate.
L’Arte Gastronomica tra Terra e Mare
La cucina di Maratea è una danza perfetta tra i sapori decisi della Lucania e la freschezza del Tirreno.
- I Rascatelli con Peperoni Cruschi: Qui troviamo il “cuore” della Basilicata. I peperoni cruschi (essiccati al sole e fritti velocemente per renderli croccanti) regalano una consistenza unica alla pasta fresca, mentre la mollica fritta sostituisce il formaggio, richiamando l’antica “cucina povera”.
- Orecchiette alla Maritata: Un termine affascinante che indica l’unione perfetta (il matrimonio) tra ingredienti forti: l’amaro delle cime di rapa, il piccante del peperoncino lucano e la sapidità delle acciughe.
- Il Capitone allo Spiedo: È il re della tavola, specialmente nei periodi festivi. La cottura allo spiedo permette al grasso del pesce di colare via, rendendo la carne tenera e intensamente aromatica grazie all’uso dell’aceto e degli aromi mediterranei.
Curiosità: Il Centro Storico “Sospeso”
Il borgo di Maratea non è sulla costa, ma è arroccato. Questa scelta, comune a molti borghi che abbiamo esplorato, serviva a proteggersi dalle incursioni dei pirati saraceni. Il risultato è un labirinto di vicoli, scalinate e piazzette che offrono scorci improvvisi sul porto sottostante, creando quel contesto “surreale” che hai giustamente citato.
Un piccolo consiglio: Se visiti Maratea, non dimenticare di esplorare le sue grotte marine, come la Grotta delle Meraviglie, una piccola cattedrale di stalattiti e stalagmiti che completa l’esperienza naturale del borgo.
Maratea (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Maratea (PZ): Piazza Biagio Vitolo, 1 CAP 85046
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0973/874111
Gemellato con la città di Rio de Janeiro in Brasile
Abitanti: 4647 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale visitmaratea.
Lasciata la brezza salmastra e le vette panoramiche di Maratea, ci addentriamo nel cuore autentico della Basilicata per risalire verso Miglionico, dove l’infinito del mare lascia il posto alla maestosa sagoma del Castello del Malconsiglio, sentinella millenaria delle valli materane.
Ecco come raggiungerla da ogni parte d’Italia:
In Aereo
Gli aeroporti più vicini sono:
- Napoli Capodichino (NAP): Lo scalo principale, a circa 2 ore e mezza di auto. Da qui puoi noleggiare un’auto o prendere il treno dalla Stazione Centrale.
- Lamezia Terme (SUF): Ottima alternativa da Sud, dista circa 150 km (2 ore di auto circa).
- Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi (QSR): È lo scalo più vicino (circa 100 km), ideale se trovi voli diretti sulla tua tratta.
In Auto (La scelta panoramica)
Viaggiare in auto ti permette di percorrere la spettacolare SS18, una delle strade più belle d’Italia.
- Da Nord (Roma/Milano): Prendi l’autostrada A2 del Mediterraneo (ex A3 Salerno-Reggio Calabria). Esci a Lagonegro Nord e segui la SS585 “Fondo Valle del Noce” che ti porterà direttamente sulla costa.
- Da Bari/Versante Adriatico: Attraversa la Basilicata tramite la SS653 “Sinnica” (un viaggio di circa 3 ore e 20 min da Bari) o la Basentana fino a raggiungere l’A2 a Potenza, procedendo poi verso Lagonegro.
- Da Sud (Calabria/Sicilia): Risali l’autostrada A2 fino all’uscita di Falerna o Lagonegro Sud, godendoti il tratto costiero della SS18.
In Treno (Comodissimo in estate)
Maratea è una delle poche località di mare del Sud dove il treno è spesso la scelta migliore:
Treni Regionali e Intercity: La stazione di Maratea è sulla linea Napoli-Reggio Calabria. Da Napoli, ad esempio, il viaggio dura circa 2 ore e 40 minuti con un treno regionale veloce.
Alta Velocità (Frecciarossa e Italo): Durante i mesi estivi, molti treni ad alta velocità fermano direttamente alla stazione di Maratea, collegandola a Roma (circa 3 ore) e Milano (circa 7-8 ore) senza cambi.
Tutto quello che devi sapere su Maratea (FAQ):
A differenza del Cristo di Rio de Janeiro, che abbraccia l’oceano, il Cristo Redentore di Maratea (alto 21 metri) volge le spalle al mare e guarda verso le montagne. Non è un errore: l’artista Bruno Innocenti volle che la statua guardasse verso il borgo e i suoi abitanti, come segno di protezione e accoglienza verso la terraferma e i fedeli, anziché verso l’orizzonte infinito.
Nonostante sia un borgo di medie dimensioni, Maratea ospita ben 44 edifici religiosi tra chiese, cappelle e monasteri. Questa incredibile densità non è solo devozione: nel passato, ogni rione o famiglia nobile voleva il proprio luogo di culto privato come simbolo di prestigio. Molte di queste chiese conservano affreschi medievali e bizantini che testimoniano come Maratea fosse un crocevia culturale tra Oriente e Occidente.
L’isolotto di Santo Janni, proprio davanti alla costa di Maratea, nasconde un segreto archeologico sommerso. Qui sono state ritrovate centinaia di anfore romane destinate al trasporto del garum, una salsa di pesce fermentata molto amata dagli antichi romani. Si pensa che l’isola fosse un centro di produzione o di stoccaggio strategico, rendendo Maratea una “stazione di servizio” gourmet per le navi che percorrevano le rotte tirreniche millenni fa.
Buon soggiorno a Maratea da borghidascoprire.eu
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