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Motta di Livenza: Piazza Luzzatti con la Torre Civica e l'Antico Palazzo della Loggia, cuore storico di questo borgo veneto.

Motta di Livenza: guida alla “Figlia Prediletta” di Venezia

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Motta di Livenza (Provincia di Treviso, Regione Veneto, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa a Motta di Livenza, stupendo borgo veneto situato a 40 chilometri da Treviso. Si staglia a 7 m.sl.m. e, passeggiando tra le sue eleganti piazze, si capisce subito perché sia storicamente definita la ‘Figlia Prediletta’ di Venezia.

Partendo dalle atmosfere fluviali di Motta di Livenza, si può intraprendere un viaggio nel tempo che tocca l’eleganza neoclassica di Cartigliano, si immerge nel silenzio medievale caro al poeta ad Arquà Petrarca e culmina tra le imponenti mura perfettamente conservate di Montagnana e quelle di Marostica.

Motta di Livenza (Accenni storici)

Motta di Livenza: Il Fascino della “Figlia Prediletta” di Venezia

Situata alla confluenza tra il fiume Livenza e il canale Grassaga, Motta di Livenza è un borgo dal glorioso passato che riflette l’eleganza veneziana nelle sue piazze e nei suoi monumenti. Antico snodo commerciale e fluviale, oggi è una meta imperdibile per chi cerca storia, spiritualità e architettura in provincia di Treviso.

La visita a Motta di Livenza rappresenta una tappa fondamentale in un itinerario alla scoperta dell’eccellenza veneta, ideale da collegare alla maestosità medievale di Montagnana, con la sua cinta muraria perfettamente conservata, e all’eleganza di Cartigliano, celebre per la splendida Villa Cappello che si affaccia sul Brenta.

Accenni Storici: Dalle Origini alla Serenissima

La storia di Motta di Livenza è indissolubilmente legata all’acqua e alla sua posizione di confine:

  • Epoca Romana: Il borgo sorse come punto di passaggio strategico lungo la via Postumia. Il nome “Motta” deriva probabilmente da una piccola altura (una “motta”, appunto) creata per proteggere le abitazioni dalle frequenti esondazioni del fiume.
  • Il Medioevo e i Da Camino: Durante il periodo medievale, la città fu un’importante fortificazione contesa tra il Vescovo di Belluno e i potenti signori Da Camino, che ne fecero un centro amministrativo e militare di rilievo.
  • Il Legame con Venezia (1388): La svolta decisiva avvenne nel 1388, quando Motta fu il primo comune della terraferma a legarsi spontaneamente alla Repubblica di Venezia. Per questa lealtà, la Serenissima la onorò con il titolo di “Figlia prediletta”, concedendole privilegi economici e trasformandola in un elegante centro di villeggiatura e commercio.
  • Le Guerre Mondiali: Tragicamente colpita durante il primo conflitto mondiale a causa della vicinanza al fronte del Piave, la città ha saputo rinascere conservando il suo carattere nobile.

Cosa vedere a Motta di Livenza

Passeggiando per il borgo, l’influenza veneziana è evidente in ogni angolo:

  1. Santuario della Madonna dei Miracoli: Uno dei luoghi di culto più importanti del Veneto, costruito dopo l’apparizione mariana del 1510. Un capolavoro di architettura rinascimentale.
  2. Duomo di San Nicolò: Situato nel cuore del centro storico, custodisce opere d’arte che raccontano la ricchezza del periodo veneziano.
  3. Palazzi Signorili: Le facciate affrescate e i portici tipici ricordano l’architettura dei canali veneziani trasferita nell’entroterra.

Motta di Livenza (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Santuario della Madonna dei Miracoli

E’ il cuore pulsante di Motta di Livenza e una delle mete di pellegrinaggio più significative del Veneto. Questo luogo rappresenta il perfetto connubio tra fede popolare e arte rinascimentale.

Interno del Santuario della Madonna dei Miracoli.

L’Apparizione del 1510: L’inizio della Storia

Tutto ebbe inizio il 9 marzo 1510. Secondo la tradizione, la Vergine apparve a Giovanni Cigana, un anziano contadino del luogo noto per la sua profonda devozione. Maria, presentatasi come una giovane fanciulla di circa dodici anni, salutò l’uomo con un cordiale “Bon dì e bon ano” (Buon giorno e buon anno) e gli affidò un messaggio di penitenza e preghiera, chiedendo che in quel luogo venisse edificata una chiesa.

  • Curiosità: Per confermare l’autenticità del miracolo, la Madonna promise un segno nel sole quella stessa sera, che convinse l’intera comunità a credere alle parole del Cigana.

Architettura e Arte: L’impronta del Sansovino

Il Santuario, consacrato nel 1548 e successivamente elevato a Basilica, è un capolavoro di armonia. Sebbene la direzione dei lavori sia attribuita al francescano P. Francesco Zorzi, la tradizione lega il disegno del tempio al celebre architetto Jacopo Sansovino.

  • L’Ancona del Sansovino: L’opera più preziosa è l’altare maggiore, che ospita la stupenda ancona lignea del Sansovino. Un gioco prospettico magistrale che incornicia i rilievi dell’Annunciazione e le statue di San Francesco e Sant’Antonio.
  • La Cripta dell’Apparizione: Situata proprio sotto l’altare, è il punto più sacro del santuario. Qui i fedeli possono sostare nel luogo esatto dell’apparizione, circondati da centinaia di ex-voto che testimoniano secoli di grazie ricevute.
  • I Tesori Pittorici: All’interno si possono ammirare opere di altissimo pregio, tra cui:
    • Affreschi del Pordenone (Giovanni de’ Sacchis).
    • La Natività di Bernardino d’Asola.
    • Tele di Palma il Giovane e Pomponio Amalteo.
Duomo di San Nicolò

E’ il principale edificio religioso del centro storico di Motta di Livenza. Se il Santuario della Madonna dei Miracoli rappresenta il cuore spirituale “fuori le mura”, il Duomo è il simbolo dell’orgoglio civico e del legame profondo tra il borgo e la Repubblica di Venezia.

Storia e Origini: Una Fenice sulle sponde della Livenza

Le radici del Duomo sono antichissime, ma la sua storia è segnata da distruzioni e rinascite:

  • La distruzione del 1511: La chiesa precedente fu rasa al suolo durante la guerra della Lega di Cambrai.
  • La Ricostruzione (1512-1540): L’attuale struttura risale alla prima metà del XVI secolo. Fu costruita con il sostegno economico di Venezia, che voleva ribadire l’importanza strategica di Motta.
  • Consacrazione: Fu consacrato nel 1543, diventando il fulcro della vita cittadina.
Splendida affacciata del Duomo di Motta di Livenza.

Caratteristiche Architettoniche e Tesori d’Arte

L’esterno si presenta con una facciata sobria in stile rinascimentale, ma è l’interno a triplice navata che nasconde i veri tesori:

  1. Gli Affreschi del Pordenone: Il Duomo ospita opere straordinarie di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone. In particolare, spiccano gli affreschi raffiguranti i Santi Erasmo e Rocco, capolavori del manierismo che mostrano una potenza muscolare quasi michelangiolesca.
  2. La Pala di San Nicolò: L’altare maggiore è dominato dalla magnifica pala di Pomponio Amalteo (allievo e genero del Pordenone), che raffigura il Santo patrono della città.
  3. Il Campanile: Una torre imponente che svetta sui tetti del borgo e che, con il suo profilo, definisce lo “skyline” classico di Motta di Livenza nelle foto dei turisti.
  4. Organo e Cantoria: Splendidi esempi di intaglio ligneo e decorazione che testimoniano la ricchezza delle maestranze locali dell’epoca.
Torre Civica e Antico Palazzo della Loggia

Con la Torre Civica e l’Antico Palazzo della Loggia, completiamo il quadro del centro storico di Motta di Livenza. Questi due edifici rappresentano il potere civile e la vita politica del borgo durante i secoli della dominazione veneziana.

La Torre Civica: La Sentinella del Borgo

E’ l’elemento più iconico dello skyline di Motta. Situata a pochi passi dal Duomo, non è solo un campanile, ma un simbolo di libertà comunale.

  • Storia e Funzione: Ricostruita nel corso dei secoli sulle basi di antiche fortificazioni medievali, la torre aveva il compito di scandire i ritmi della vita cittadina e di avvistare eventuali pericoli provenienti dal fiume Livenza.
  • L’Orologio e il Leone: Sulla facciata spicca il grande orologio e, immancabile, il Leone di San Marco, simbolo della fedeltà assoluta di Motta alla Repubblica di Venezia (che le valse, come ricordavamo, il titolo di “Figlia Prediletta”).
  • Architettura: La struttura è possente, in mattoni a vista, tipica delle torri di guardia del Triveneto, terminando con una cella campanaria che offre (idealmente) una vista mozzafiato su tutta la pianura circostante fino alle Prealpi.

Antico Palazzo della Loggia: Il Cuore della Serenissima

Proprio accanto alla Torre sorge il Palazzo della Loggia, l’edificio che meglio di ogni altro incarna l’architettura veneziana di terraferma.

  • Architettura Veneziana: Il palazzo si distingue per il suo porticato al piano terra (la loggia), dove anticamente si svolgevano i mercati e le assemblee pubbliche, protetti dalle intemperie. Al piano superiore, le eleganti finestre ricordano i palazzi nobiliari che si affacciano sul Canal Grande.
  • Centro del Potere: Qui risiedeva la rappresentanza del governo cittadino. Era il luogo dove la giustizia e l’amministrazione venivano esercitate nel nome del Doge.
  • Oggi: Il palazzo è ancora il fulcro della vita sociale e ospita spesso eventi culturali e cerimonie, mantenendo intatta la sua funzione di “salotto buono” della città.

Motta di Livenza (Curiosità e golosità)

Sapevi che…?

  • Il primo Comune della Terraferma: Motta di Livenza vanta un primato storico unico: fu il primissimo comune al di fuori della laguna a chiedere e ottenere l’annessione spontanea alla Repubblica di Venezia nel 1388. Questo atto di fedeltà le garantì privilegi che la resero ricca e splendida come una “piccola Venezia”.
  • La leggenda del “Bon dì e bon ano”: È il saluto che ancora oggi i fedeli ricordano pensando all’apparizione della Madonna a Giovanni Cigana. È diventato un simbolo di accoglienza e speranza per tutta la comunità mottense.
  • Gerolamo Aleandro: Motta ha dato i natali a questo celebre umanista del ‘500, che fu Rettore dell’Università di Parigi e uno dei protagonisti del Rinascimento europeo. Un segno che questo borgo non era solo un centro agricolo, ma un faro di cultura.

Piatti Tipici: I Sapori del fiume e della terra

La cucina di Motta di Livenza è un incontro perfetto tra le tradizioni contadine della pianura trevigiana e le influenze veneziane legate al fiume:

  1. Risotto con i Gò: Grazie alla vicinanza della Livenza e ai canali, il risotto cucinato con il “gò” (un pesce di laguna e d’acqua dolce) è un classico della zona.
  2. L’Anguilla (Bisàt) in umido: La Livenza è storicamente ricca di anguille. Cucinate in umido con polenta bianca (tipica del veneziano), rappresentano il piatto delle grandi occasioni del passato.
  3. Radicchio Rosso di Treviso IGP: Non può mancare il “re” dell’inverno trevigiano, servito ai ferri o come base per risotti cremosi.
  4. Pinza Veneta: Un dolce “povero” e tradizionale a base di farina gialla, uvetta, fichi secchi e semi di finocchio, che si consuma tipicamente durante le feste invernali (come l’Epifania).
  5. Vini DOC Lison-Pramaggiore: Motta si trova in una zona vinicola d’eccellenza. Accompagna i piatti con un calice di Tocai (Lison) o un Merlot locale per un’esperienza completa.

Motta di Livenza (informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Motta di Livenza (TV): Piazza Luigi Luzzatti, 1 CAP: 31045

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0422/7614

Abitanti: 10586 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale www.comune.mottadilivenza.it

Motta di Livenza è strategicamente situata nel Veneto orientale, al confine con il Friuli-Venezia Giulia, ed è facilmente raggiungibile da ogni parte d’Italia grazie alla vicinanza con importanti nodi autostradali e ferroviari.

Ecco una guida completa su come arrivare:

In Auto

L’auto è sicuramente il mezzo più comodo per esplorare anche i dintorni.

  • Dalla A4 (Torino-Trieste): Se arrivi da Ovest (Milano/Verona) o da Est (Trieste), l’uscita consigliata è quella di Cessalto. Da lì, segui le indicazioni per Motta di Livenza (circa 10-15 minuti dall’uscita).
  • Dalla A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano): Se arrivi dal Friuli o dalla zona di Treviso/Conegliano, puoi uscire a Azzano Decimo o Portogruaro e proseguire lungo la viabilità provinciale.
  • Da Sud (Calabria/Roma/Bologna): Risali la A1 fino a Bologna, poi prendi la A13 verso Padova, immettiti sulla A4 in direzione Venezia/Trieste e procedi come sopra (uscita Cessalto).

In Treno

Motta di Livenza ha la sua stazione ferroviaria situata sulla linea Treviso-Portogruaro.

  • Dalle grandi città (Roma, Milano, Napoli): Prendi un treno Alta Velocità (Frecciarossa o Italo) fino a Venezia Mestre o Treviso Centrale.
  • Da lì, puoi prendere un treno regionale diretto a Motta di Livenza. In circa 40-50 minuti da Treviso sarai a destinazione.

In Autobus

Il borgo è servito dalle linee della MOM (Mobilità di Marca).

  • Esistono collegamenti frequenti da Treviso, Oderzo, Portogruaro e San Donà di Piave. È un’ottima soluzione se ti trovi già in Veneto.
  • In Aereo

Gli aeroporti più vicini sono:

  1. Aeroporto di Treviso (TSF) – “Antonio Canova”: Il più vicino (circa 40 km). Ideale per chi vola con compagnie low-cost come Ryanair.
  2. Aeroporto di Venezia (VCE) – “Marco Polo”: (circa 50 km). È l’aeroporto internazionale principale, ben collegato con navette e treni verso le stazioni ferroviarie citate sopra.

Tutto quello che devi saper e su Motta di Livenza (FAQ):

Perché Motta di Livenza è storicamente definita la “Figlia prediletta di Venezia”?

Questo soprannome deriva dal legame strettissimo che la città ebbe con la Serenissima a partire dal 1391. Per secoli, Motta di Livenza fu un avamposto strategico fondamentale per Venezia, che la dotò di privilegi speciali e di un assetto urbano elegante. Ancora oggi, l’architettura del centro storico e i palazzi affrescati riflettono quella ricchezza e lo stile veneziano dell’epoca.

Qual è il significato religioso e artistico del Santuario della Madonna dei Miracoli?

È uno dei centri di spiritualità più importanti del Veneto, sorto nel 1510 sul luogo di un’apparizione mariana al contadino Giovanni Cigana. Oltre all’aspetto devozionale, è un gioiello del Rinascimento: la basilica fu progettata da Jacopo Sansovino (celebre architetto di Piazza San Marco a Venezia) e conserva opere di pregio, tra cui tele di Palma il Giovane.

In che modo il fiume Livenza ha influenzato lo sviluppo della città?

Il fiume non è stato solo un confine naturale, ma il vero motore economico di Motta. Grazie alla navigabilità della Livenza, la città divenne un porto fluviale cruciale per il trasporto del legname proveniente dalle foreste del Cansiglio verso i cantieri navali di Venezia. Questo interscambio ha favorito per secoli un vivace commercio e lo sviluppo di un’identità legata all’acqua che persiste ancora oggi nelle sue vedute panoramiche.

Buon soggiorno a Motta di Livenza da borghidascoprire.eu

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