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Pietrasanta: veduta aerea tra i tetti del borgo, il Duomo e la costa della Versilia all'orizzonte.

Pietrasanta: guida al borgo d’Arte tra scultura e gallerie

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Pietrasanta (Provincia di Lucca, Regione Toscana, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nella splendida Toscana a visitare il bellissimo borgo di Pietrasanta. Si trova a 14 m.s.l.m. a soli 13 km di strada statale dalla stupenda Viareggio. Se San Gimignano incanta con le sue torri, Pienza con l’armonia rinascimentale, Vagli Sotto con la magia delle sue acque e Massa Marittima gioiello della Maremma, Pietrasanta completa questo mosaico toscano come la ‘Città del marmo’, dove l’arte contemporanea trasforma il borgo medievale in un museo a cielo aperto unico al mondo. Benvenuti in Toscana!

Pietrasanta (Accenni storici)

Ha una storia affascinante perché, a differenza di molti borghi medievali che sono cresciuti “per caso”, lei è nata con un progetto preciso. È stata fondata nel 1255 e ha una pianta a scacchiera che ricorda le città romane.

L'Obelisco di Pietrasanta.

1. La Fondazione e il nome (XIII Secolo)

Pietrasanta fu fondata da Guiscardo da Pietrasanta, podestà della Repubblica di Lucca. Egli diede al borgo il proprio nome e lo stemma (una colonna sormontata da un’ostia, che ancora oggi vedi ovunque). Il motivo della fondazione era strategico: Lucca aveva bisogno di un avamposto militare e commerciale vicino al mare per controllare la Via Francigena.

2. Contesa tra Potenze

Per secoli, il borgo è stato al centro di scontri feroci tra la Repubblica di Lucca, la Repubblica di Pisa, i Genovesi e infine i Medici di Firenze.

  • Nel 1513, Papa Leone X (che era un Medici) assegnò definitivamente Pietrasanta a Firenze. Da quel momento, il borgo divenne il “gioiello marittimo” dei Medici in Versilia.

3. Michelangelo e il Marmo

Questo è il punto più importante per il tuo pubblico. Nel 1518, Michelangelo Buonarroti visse a Pietrasanta per diversi periodi.

  • Firmò proprio qui, davanti a un notaio nel centro del borgo, i contratti per l’acquisto dei marmi destinati alla facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze.
  • Fu lui a capire che il marmo delle cave locali (come quelle del Monte Altissimo) era di qualità pari o superiore a quello di Carrara.

4. La “Piccola Atene”

Nel XVIII e XIX secolo, grazie ai Granduchi di Toscana, Pietrasanta consolidò la sua vocazione artistica. Nacquero laboratori di scultura e fonderie che attirarono artisti da tutto il mondo. Questa tradizione continua ancora oggi, tanto che artisti moderni di fama mondiale come Fernando Botero e Igor Mitoraj hanno scelto Pietrasanta come loro casa e “bottega” a cielo aperto.

Pietrasanta (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)

Duomo di San Martino

L’Esterno: Un trionfo di Marmo Bianco

La facciata è interamente rivestita di marmo bianco proveniente dalle vicine Alpi Apuane.

  • Il rosone: È un capolavoro di intaglio marmoreo, attribuito a Riccomanno Riccomanni (XIV secolo). La sua delicatezza lo fa sembrare quasi un merletto di pizzo piuttosto che pietra.
  • I bassorilievi: Sopra le tre porte d’ingresso, puoi ammirare scene religiose (l’Annunciazione, la Natività e la Resurrezione) scolpite con una precisione incredibile.
Uno scorcio della bellissima Pietrasanta.

L’Interno: Arte e Spiritualità

L’interno è a tre navate e conserva un’atmosfera solenne.

  • Il Pulpito: È una delle opere più ammirate, sorretto da colonne riccamente decorate.
  • I Dipinti: Troverai opere di artisti rinascimentali e barocchi che testimoniano la ricchezza di Pietrasanta sotto il dominio dei Medici.

Il Campanile: Il “Segreto” in mattoni

  • Il contrasto: Mentre il Duomo è bianco e splendente, il campanile (alto 36 metri) è rimasto con i mattoni a vista. Molti pensano sia incompiuto, ma in realtà è una scelta stilistica che ne esalta la maestosità.
  • La scala elicoidale: Se menzioni la scala interna a chiocciola, farai un figurone. È una struttura geniale attribuita alla scuola di Michelangelo; la sua forma a spirale è così perfetta che molti architetti vengono a Pietrasanta solo per studiarla.

Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino

La Chiesa e il Chiostro di Sant’Agostino rappresentano il volto più raffinato di Pietrasanta. Se il Duomo è il cuore religioso, questo complesso è il cuore artistico e culturale, fondamentale da visitare perché oggi ospita il celebre Museo dei Bozzetti.

1. La Chiesa (XIV Secolo)

Costruita dai monaci Agostiniani, oggi è una chiesa sconsacrata adibita a spazio espositivo.

  • L’atmosfera: È un luogo magico dove l’architettura gotica e rinascimentale incontra l’arte contemporanea. Spesso, entrando, troverai sculture giganti di artisti moderni posizionate lungo la navata, creando un contrasto visivo unico tra antico e nuovo.
  • Le opere: Sulle pareti rimangono tracce di affreschi medievali e rinascimentali, ma l’attenzione oggi è tutta per le mostre temporanee di livello internazionale.

2. Il Chiostro: Un’oasi di pace

Accanto alla Chiesa si apre il Chiostro, un quadrilatero circondato da portici eleganti.

  • Il Porticato: Le lunette sotto il portico sono decorate con affreschi del XVII secolo che raccontano scene della vita di Sant’Agostino.
  • La Biblioteca: Al primo piano si trova la biblioteca comunale, una delle più belle della Toscana, dove il silenzio e la storia si fondono. È il luogo perfetto per scattare una foto prospettica dei corridoi colonnati.

3. Il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi”

Questo è il vero “tesoro nascosto” dentro il complesso di Sant’Agostino ed è ciò che rende Pietrasanta unica al mondo.

  • Cos’è: Non troverai le opere finite, ma i modelli in gesso (i bozzetti) creati da oltre 350 artisti internazionali (tra cui Botero, Mitoraj, Moore e Cascella) prima di essere realizzati in marmo o bronzo nelle fonderie del borgo.
  • Perché segnalarlo: Permette ai tuoi lettori di capire il processo creativo che c’è dietro una grande scultura. È una collezione incredibile che spiega perché tutti i più grandi artisti del mondo sono passati da qui.

Museo “Diffuso”

1. Un’esposizione in continua evoluzione

A differenza dei musei tradizionali, il Museo Diffuso di Pietrasanta cambia forma. Oltre alle oltre 70 opere monumentali sparse permanentemente tra piazze e vicoli, il borgo ospita continuamente mostre temporanee di artisti contemporanei che installano le loro creazioni giganti proprio in Piazza Duomo.

2. I giganti del centro (Le opere iconiche)

“Il Guerriero” di Fernando Botero: Impossibile non notarlo in via Mazzini. È una statua in bronzo dalle forme voluminose tipiche del maestro colombiano, che ha vissuto e lavorato qui per anni.

  • “Il Centauro” di Igor Mitoraj: In piazzetta del Centauro. Un’opera potente che sembra un reperto archeologico venuto dal futuro, simbolo dell’amore dell’artista polacco per questo borgo.
  • “L’Annunciazione” di Igor Mitoraj: Un volto enorme e frammentato che ti accoglie proprio all’ingresso del borgo, vicino alla Porta a Pisa.

3. Le Botteghe e le Fonderie

Il Museo Diffuso non è fatto solo di statue, ma anche di “suoni”. Passeggiando tra i vicoli, i turisti possono sentire il rumore degli scalpelli e vedere le botteghe artigiane dove il marmo viene ancora lavorato a mano. È un museo vivo, dove si respira l’odore della polvere di marmo e della fusione del bronzo.

Pietrasanta (Curiosità e golosità)

1. Michelangelo “disertore” per Pietrasanta

Tutti sanno che Michelangelo amava il marmo, ma la curiosità è che fu proprio lui a “tradire” Carrara per Pietrasanta. Nel 1518 fu costretto da Papa Leone X a rifornirsi qui. Si dice che Michelangelo non fosse affatto felice all’inizio perché le cave di Pietrasanta erano difficili da raggiungere, ma una volta scoperto il marmo dello Stazzema (purissimo), se ne innamorò follemente.

2. Le “pance” di Botero

L’artista Fernando Botero amava così tanto Pietrasanta da averci comprato casa (una villetta con un enorme tetto a forma di cappello di bronzo). Si dice che si potesse incontrare spesso al bar della piazza a chiacchierare con gli artigiani locali. Le sue statue “formose” sono ormai parte della famiglia per i cittadini.

3. La “Piccola Atene” e le sue Fonderie

Pietrasanta non è famosa solo per il marmo, ma anche per il bronzo. Ci sono fonderie storiche (come la Fonderia Mariani o Del Chiaro) dove sono state realizzate le statue più famose del mondo. Molti artisti famosi vivono qui in incognito solo per stare vicini a questi incredibili maestri artigiani

Pietrasanta è anche il Comune principale della Versilia storica.

Il borgo inoltre è la base ideale per godersi lo spettacolare Carnevale di Viareggio, senza perdere l’occasione di visitare i tre borghi che completano il cuore della Versilia Storica, ognuno con un’anima unica:

  • Seravezza: Situata alla confluenza di due fiumi, ospita la magnifica Villa Medicea (Patrimonio UNESCO). È il borgo dove il marmo diventa architettura regale.
  • Stazzema: Arrampicato sulle Alpi Apuane, è un luogo di memoria e panorami mozzafiato. Da qui partono i sentieri per chi vuole vedere il mare dalle vette delle montagne.
  • Forte dei Marmi: Il borgo che si è fatto città giardino sul mare. Celebre per il suo “Pontile” e il Fortino Lorenese, è l’emblema del glamour versiliese.

I Piatti Tipici: Sapori tra Mare e Montagna

Pietrasanta si trova in Versilia, pertanto la sua cucina è un mix perfetto tra i sapori delle Alpi Apuane e quelli del mare.

1. I Tordelli Versiliesi

Non chiamarli “tortelli”! Il Tordello di Pietrasanta è sacro. È una pasta fresca ripiena di un mix di carni (manzo e maiale), bietola, parmigiano e un tocco di pepolino (timo selvatico). Il condimento classico è un ragù di carne molto ricco. È il piatto della domenica e del periodo di Carnevale.

2. La Scarpaccia Camaiorese (versione Pietrasantese)

È una torta salata molto particolare a base di zucchine, fiori di zucca, farina e uova. Ne esistono due versioni: quella dolce e quella salata. A Pietrasanta si mangia solitamente la versione salata, sottile e croccante, perfetta come spuntino mentre si passeggia tra le statue.

3. I Matuffi

Un piatto “povero” ma delizioso, ideale per il clima di febbraio. Sono strati di polenta morbida alternati a ragù di carne o sugo di funghi e abbondante parmigiano. È il tipico comfort food locale.

4. Pane di Pietrasanta e Salumi

Da provare il Lardo di Colonnata o i salumi della zona, accompagnati dal pane sciocco (senza sale) toscano, perfetto per non coprire il sapore dei salumi.

Pietrasanta (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Pietrasanta (LU): Via Capriglia 7, CAP: 55045

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0584/7951

Abitanti: 22686 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale www.pietrasantaincanta.it

Pietrasanta è collegata benissimo con il resto d’Italia, il che la rende una base perfetta per chi vuole godersi la “Piccola Atene” e poi fare un salto al Carnevale di Viareggio. Ecco una guida pratica su come raggiungerla:

In Auto: Il Casello Strategico

Il punto di riferimento per chi arriva in auto è il casello Versilia sull’autostrada A12 (Genova-Livorno).

  • Da Nord (Milano/Torino): Prendi l’autostrada A1 fino a Parma, poi immettiti sulla A15 (Cisa) fino a Santo Stefano Magra. Da lì, prosegui sulla A12 in direzione Sud fino all’uscita Versilia. (Tempo medio da Milano: circa 2h 30min).
  • Da Sud (Roma/Napoli): Prendi l’autostrada A1 fino a Firenze, poi la A11 (Firenze-Mare) fino a Viareggio. Immettiti sulla A12 in direzione Nord e esci al casello Versilia.
  • Da Est (Bologna/Venezia): Prendi la A1 in direzione Firenze, poi prosegui sulla A11 e A12 come sopra.

Consiglio Parcheggio: Una volta uscito al casello, Pietrasanta dista meno di 10 minuti. Per il centro storico, ti consiglio il Parcheggio di Piazza Statuto o quello (spesso gratuito) vicino alla Caserma dei Carabinieri.

In Treno: Comodo e Veloce

La stazione di Pietrasanta si trova proprio a due passi dal centro storico e dal Complesso di Sant’Agostino.

  • Linee principali: La città è servita dalla linea Genova-Pisa-Roma.
  • Da Milano: Molti Intercity ed Eurocity collegano Milano Centrale a Pietrasanta in meno di 4 ore (solitamente con un cambio a Parma o Pisa).
  • Da Firenze: Ci sono treni regionali diretti molto frequenti che partono da Santa Maria Novella (circa 1h 30min).
  • Verso il Carnevale: Questo è il mezzo migliore per Viareggio! In soli 7-10 minuti di treno regionale arrivi alla stazione di Viareggio, che è vicinissima al Lungomare delle sfilate. Eviterai tutto lo stress del traffico e dei parcheggi carissimi del Carnevale.

In Aereo: Gli Scali Vicini

Se i tuoi lettori arrivano da più lontano (Isole o Estero), la Versilia è servitissima:

  • Aeroporto di Pisa (Galileo Galilei): È lo scalo principale (a soli 30-35 km). Dall’aeroporto puoi prendere il Pisa Mover fino alla stazione di Pisa Centrale e da lì un treno per Pietrasanta (totale circa 45 minuti).
  • Aeroporto di Firenze (Peretola): Dista circa 100 km. È ben collegato con bus navetta alla stazione ferroviaria di Firenze SMN.

In Autobus

La compagnia Autolinee Toscane (ex CTT Nord) collega Pietrasanta con tutte le località della costa (Forte dei Marmi, Viareggio, Lido di Camaiore) e con le principali città toscane come Lucca.

Tutto quello che devi sapere su Pietrasanta (FAQ):

Perché Pietrasanta è soprannominata “La Piccola Atene”?

Il soprannome nasce dal legame viscerale del borgo con l’arte e la scultura del marmo. Per secoli, artisti di fama mondiale hanno scelto di vivere e lavorare qui, attratti dalla vicinanza con le cave delle Alpi Apuane e dalla presenza di laboratori artigiani e fonderie uniche al mondo. Passeggiare per il centro storico è come visitare un museo a cielo aperto, con opere d’arte contemporanea sparse in ogni piazza e vicolo.

Quale famosissimo artista del Rinascimento visse a Pietrasanta per firmare dei contratti storici?

Si tratta di Michelangelo Buonarroti. Nel 1518, il grande maestro si trasferì a Pietrasanta e vi rimase per circa tre anni. Alloggiò nella vicina frazione di Seravezza e frequentò assiduamente il borgo per firmare i contratti d’acquisto del prezioso marmo statuario (destinato alla facciata della chiesa di San Lorenzo a Firenze) direttamente con i proprietari delle cave locali, davanti a un notaio del posto.

Qual è la curiosa e “piccante” specialità gastronomica protetta che si produce nel suo territorio?

È il Peperoncino di Pietrasanta. Il borgo ospita una grandissima biodiversità legata a questa pianta e ogni anno ad agosto si tiene una celebre manifestazione (“Festa del Peperoncino”) che attira appassionati da tutta Italia. Ma la vera curiosità a tavola sono i Tordelli versiliesi, una pasta fresca ripiena di carne e profumata con un’erba spontanea locale, la peorina (noto anche come timo selvatico), che regala un sapore fiero e inconfondibile alla tradizione culinaria del posto.

Buon soggiorno a Pietrasanta da borghidascoprire.eu

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