Troina (Provincia di Enna, Regione Sicilia, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nella splendida Sicilia a visitare il bellissimo borgo di Troina in provincia di Enna a 1121 m.s.l.m. Dalle vette normanne di Troina, il viaggio nel cuore della Sicilia prosegue tra le mura inespugnabili del Castello di Mussomeli e le nebbie mitologiche di Erice, per poi lasciarsi incantare dal trionfo barocco di Militello in Val di Catania e perdersi nel fascino arabo dei vicoli di Sambuca di Sicilia. Benvenuti in Sicilia!
Troina (Accenni storici)
Si ritiene che Troina sorga sull’antico sito di Engyon, una città di fondazione cretese legata al mito del Tempio delle Grandi Madri. È un centro antichissimo, abitato fin dalla preistoria (neolitico) grazie alla sua posizione strategica e inespugnabile a 1121 metri di quota.
Il Periodo d’Oro: La Capitale Normanna
Questo è il cuore pulsante della storia di Troina.
- 1061: Il Gran Conte Ruggero il Normanno scelse Troina come sua roccaforte principale per la conquista della Sicilia contro gli Arabi.
- Prima Capitale: Per circa trent’anni, Troina fu la prima capitale normanna dell’isola. Qui Ruggero stabilì la sua corte e la sua base militare.
- Sede Vescovile: Nel 1082, fu istituita a Troina la prima diocesi di rito latino della Sicilia post-araba, consacrata direttamente da Papa Urbano II (che visitò personalmente il borgo nel 1088).
Il Passaggio di Culture
Troina è un esempio perfetto di “stratificazione”:
- Periodo Greco-Romano: Restano tracce delle imponenti mura ellenistiche (III sec. a.C.) costruite con enormi blocchi di pietra squadrata, ancora visibili in via Diana.
- Periodo Arabo: Durante la dominazione musulmana, la città fu un centro fortificato chiamato Trayna, che oppose una fiera resistenza ai conquistatori.
- Il Declino Relativo: Con lo spostamento della capitale a Palermo e della sede vescovile a Messina, Troina perse il primato politico ma mantenne un’importanza spirituale e militare enorme per tutto il Medioevo.
Storia Moderna: La Battaglia di Troina (1943)
Troina fu teatro di una delle battaglie più cruente dello sbarco in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Per sei giorni, le truppe americane e quelle tedesco-italiane si scontrarono tra i vicoli del borgo, che ne uscì devastato ma fu poi insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile.
Troina (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Cattedrale di Maria SS.ma Annunziata
Fondata nel 1082 dal Gran Conte Ruggero d’Altavilla, questa non è una chiesa qualunque: fu la prima Cattedrale di rito latino istituita in Sicilia dopo la dominazione araba. Per quasi un secolo è stata il centro religioso più importante dell’isola, prima che il primato passasse a Messina e Palermo.

Cosa Vedere
- L’Esterno e il Campanile: La facciata attuale è il risultato di rifacimenti successivi (soprattutto settecenteschi), ma conserva un aspetto maestoso e severo. Il pezzo forte è il massiccio campanile medievale, che un tempo fungeva anche da torre di guardia per controllare la valle sottostante.
- L’Interno Neoclassico: Entrando, l’atmosfera cambia. Troverai tre ampie navate decorate con stucchi dorati e altari in marmi pregiati. Nota bene le tele di scuola siciliana che adornano le pareti.
- Il Museo Diocesano: Situato nei locali annessi, è una tappa obbligatoria. Custodisce tesori incredibili:
- Il Pastorale di San Silvestro: Un capolavoro di oreficeria medievale in argento e smalti.
- Codici miniati e paramenti sacri: Che testimoniano la ricchezza della corte normanna a Troina.

Curiosità: Il Legame con il Patrono
Nella Cattedrale si respira una devozione fortissima per San Silvestro da Troina, il monaco basiliano patrono della città. Sebbene le sue spoglie siano custodite nella vicina e storica Chiesa di San Silvestro, è proprio tra la Cattedrale e i vicoli del borgo che si celebrano i momenti più solenni delle feste patronali, come i suggestivi riti dei “Ramara” e dei “Ddarati” tra maggio e giugno.
Il Consiglio per la Foto “Perfect”
Il momento migliore per fotografare la Cattedrale è il tardo pomeriggio, quando la luce calda del sole colpisce la pietra chiara della facciata e del campanile, creando un contrasto netto con l’azzurro del cielo dei Nebrodi.
Quartiere Medievale e le Mura Ellenistiche
Prima dei Cavalieri Normanni, qui c’erano i Greci. Le mura ellenistiche (databili intorno al IV-III secolo a.C.) sono la testimonianza della potenza dell’antica Engyon.
- Dove trovarle: Il tratto più impressionante si trova in Via Diana.
- Perché sono speciali: Sono costruite con la tecnica “a secco”, utilizzando enormi blocchi di pietra arenaria perfettamente squadrati. Alcuni blocchi sono così grandi da ricordare le costruzioni ciclopiche.
- Queste mura servivano a proteggere la città alta, rendendo Troina una delle fortezze più difficili da espugnare di tutta la Sicilia antica.
Il Quartiere Medievale: Un labirinto di pietra
Il cuore antico di Troina si sviluppa intorno alla parte più alta della città, tra la Cattedrale e la zona della Torre Capitania. È il classico borgo dove il visitatore deve “dimenticare” l’orologio.
- L’atmosfera: Vicoli stretti, ripide scalinate in pietra (le “salite” sono una costante qui!) e panni stesi che incorniciano archi medievali.
- Cercare gli archi: Molti passaggi sono sormontati da archi in pietra che collegavano le abitazioni, tipici della struttura difensiva medievale.
- Via Conte Ruggero: È la spina dorsale del quartiere, che ti guida attraverso la storia millenaria del borgo.
Torre Capitania e la Pinacoteca Civica
Questa torre non è solo un monumento, è un simbolo di potere. Faceva parte del sistema fortificato voluto dai Normanni per controllare l’intera valle.
- La Storia: Anticamente era la residenza del “Capitano del Popolo”, l’autorità che amministrava la giustizia e l’ordine per conto del sovrano.
- L’Architettura: Si presenta come una struttura massiccia in pietra locale, restaurata magistralmente per ospitare oggi eventi culturali. La sua posizione elevata offriva una visibilità tattica perfetta contro eventuali invasioni.
La Pinacoteca Civica: Un tesoro inaspettato
Situata proprio all’interno della Torre, la Pinacoteca è la vera sorpresa per chi ha la fortuna di visitarla. Spesso ci si aspetta solo reperti archeologici da un borgo medievale, e invece, si rimane stupiti!
- Le Opere: Ospita una collezione di altissimo livello, con dipinti che spaziano dal XV al XIX secolo.
- Il pezzo forte: Le opere di Pietro Novelli (il massimo pittore siciliano del ‘600), che da sole valgono il viaggio. La qualità dei ritratti e delle scene sacre lascia senza fiato.
- Mostre Internazionali: Troina negli ultimi anni ha ospitato mostre di calibro mondiale (con opere di Rubens, Tiziano e Van Dyck), guadagnandosi l’appellativo di “città d’arte” nel cuore della Sicilia rurale.
Troina (Curiosità e golosità)
1. La “Sagra della Vastedda” e il segreto della focaccia
Non è una semplice focaccia. L’ingrediente segreto è il sambuco (i cui fiori sono chiamati “fiauru”). Viene farcita con salame locale, tuma (formaggio fresco) e ciccioli di maiale. È un piatto talmente identitario che è diventato Presidio Slow Food. Mangiarla tra i vicoli del borgo è un’esperienza quasi mistica!
2. Gli Asini Ragusani “custodi” dei boschi
Troina ha un legame speciale con gli animali. Il Comune ha acquistato centinaia di ettari di bosco e ha affidato la loro “manutenzione” a una mandria di asini ragusani. È una delle più grandi aziende agricole pubbliche d’Italia. Questi asini non solo tengono puliti i boschi prevenendo gli incendi, ma vengono usati per l’onoterapia (pet therapy con asini) e per produrre latte d’asina cosmetico. Un esempio perfetto di borgo green!
3. Una delle città più “alte” d’Italia
Con i suoi 1121 metri sul livello del mare, Troina è uno dei comuni più alti della Sicilia e d’Italia.
Questo le vale il soprannome di “Balcone della Sicilia”. Nelle giornate più limpide, lo sguardo non si ferma all’Etna o ai Nebrodi, ma può arrivare a scorgere persino le Isole Eolie a nord e il Canale di Sicilia a sud. Praticamente hai l’intera isola ai tuoi piedi.
4. Il mistero del Tempio delle Grandi Madri
Secondo la leggenda e alcuni storici antichi (come Diodoro Siculo), Troina sorge sulle rovine della mitica Engyon. Si narra che qui sorgesse un tempio famosissimo dedicato alle “Madri”, dee cretesi, talmente ricco che persino Scipione l’Africano vi avrebbe donato dei trofei di guerra. Molti archeologi cercano ancora il punto esatto in cui questo tempio sacro era nascosto tra le rocce della città.
5. La “Città Aperta” contro lo spopolamento
Come molti borghi, anche Troina ha combattuto lo spopolamento, ma lo ha fatto con stile.
È stato uno dei primi borghi a promuovere l’iniziativa delle “Case a 1 Euro”, ma con un tocco culturale in più, attirando artisti e studiosi da tutto il mondo, rendendo il centro storico un melting pot cosmopolita nel cuore della Sicilia rurale.
La cucina di Troina è un viaggio nei sapori decisi della montagna siciliana, dove gli ingredienti poveri della terra sono stati trasformati in eccellenze gastronomiche uniche, ecco alcuni piatti tipici:
La Vastedda cu lo fiauro: il simbolo di Troina
Il re indiscusso della gastronomia locale è la Vastedda cu lo fiauro (focaccia con l’odore). Questo prodotto, oggi tutelato come Presidio Slow Food, è una focaccia unica nel suo genere. Il suo segreto risiede nei fiori di sambuco essiccati (il “fiauru”), che donano all’impasto un aroma inconfondibile. Tradizionalmente viene farcita con ingredienti poveri ma saporiti: tuma fresca, salame locale e ciccioli di maiale. È uno dei prodotti tipici siciliani più amati dai viaggiatori che cercano l’autenticità.
Primi piatti della tradizione: i Maccarruna
Tra i primi piatti spiccano i Maccarruna, la pasta fresca fatta a mano con il tipico ferretto. La ricetta originale troinese prevede un condimento ricco, solitamente un ragù di maiale o di castrato cotto a fuoco lento per ore. È il piatto della domenica per eccellenza, capace di unire la semplicità della farina di grano duro al gusto deciso delle carni locali.
La Piciocia: la polenta dei Nebrodi
Una curiosità gastronomica che non tutti conoscono è la Piciocia. Si tratta di una variante siciliana della polenta, preparata con farina di cereali o legumi (spesso la cicerchia). Arricchita con finocchietto selvatico e pancetta, rappresenta perfettamente la cucina povera di montagna, ideale per affrontare le temperature frizzanti di Troina, che con i suoi 1121 metri è uno dei comuni più alti della Sicilia.
I dolci tipici: Nfasciatieddi e Cuddurelli
Per concludere in dolcezza, non possono mancare gli Nfasciatieddi. Questi dolci artigianali sono composti da una frolla sottile che “fascia” un ripieno goloso a base di vino cotto, noci, mandorle e cannella. Durante le festività, troverai anche i Cuddurelli, ciambelline glassate al miele o zucchero che profumano di agrumi e tradizione.
Troina (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Troina (EN): Via Conte Ruggero 4, CAP: 94018
URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico): 0935/937111
Abitanti: 8400 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale: enjoytroina.it
Arrivare a Troina richiede un po’ di pianificazione, poiché si trova nel cuore montuoso della Sicilia, ma il viaggio attraverso i paesaggi dei Nebrodi è parte integrante dell’esperienza. Ecco le soluzioni migliori:
In Auto (La soluzione più consigliata)
L’auto è il mezzo migliore per raggiungere il borgo e avere libertà di movimento.
- Da Catania (e aeroporto Fontanarossa): È la via più rapida. Prendi la SS121 in direzione Paternò, prosegui per Regalbuto e infine segui le indicazioni per Troina sulla SS575. Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 15 minuti.
- Da Palermo: Prendi l’autostrada A19 Palermo-Catania, esci allo svincolo di Agira e prosegui sulla SS121 seguendo le indicazioni per Gagliano Castelferrato e Troina. Il viaggio dura circa 2 ore e 15 minuti.
- Da Messina: Puoi percorrere l’autostrada A18 fino a Catania e poi seguire le indicazioni sopra, oppure scegliere la litoranea SS113 fino a Sant’Agata di Militello e poi attraversare i Nebrodi (strada panoramica ma più tortuosa).
In Aereo
L’aeroporto di riferimento è Catania Fontanarossa (CTA), che dista circa 75 km. Dall’aeroporto è possibile noleggiare un’auto o utilizzare i bus di linea.
In Autobus
Troina è collegata alle principali città siciliane tramite diverse autolinee:
- Interbus / Etna Trasporti: Effettuano collegamenti quotidiani da Catania (piazza della Repubblica e aeroporto) e da Enna.
- Autolinee Sais: Gestiscono collegamenti con altri centri della provincia.
In Treno
La ferrovia non arriva direttamente a Troina (la stazione più vicina, Dittaino, è distante e poco pratica). È sconsigliato l’uso del treno a meno di non scendere a Catania Centrale e proseguire poi in autobus.
Tutto quello che devi sapere su Troina (FAQ):
Si tratta del “Festino di San Silvestro” (il Santo Patrono del borgo) e nello specifico della sfilata dei Rami. I pellegrini (chiamati Ramara) si recano a piedi nei fitti boschi dei Nebrodi per raccogliere rami di alloro. Nella notte tra il sabato e la domenica, rientrano a Troina sfilando per i vicoli medievali al suono di canti tradizionali e tamburi, agitando le fronde. È un rito straordinario che fonde la devozione cristiana per il Santo eremita con antichissimi culti arborei pagani legati alla rinascita della natura.
Troina è stata ufficialmente certificata come uno dei “Cieli più belli d’Italia” (ottenendo la certificazione GOLD da parte di Astronomitaly). Grazie alla sua altitudine (oltre 1100 metri) e all’isolamento geografico dei Monti Nebrodi, il borgo vanta una percentuale di inquinamento luminoso vicina allo zero. Dal suo territorio, e in particolare dalle sponde del suggestivo Lago d’Ancipa, la Via Lattea e le costellazioni sono visibili a occhio nudo con una nitidezza straordinaria, rendendolo un paradiso per gli amanti dell’astroturismo.
Conosciuta anche come la “Stalingrado di Sicilia”, la battaglia di Troina vide contrapposte per sei lunghi giorni le truppe alleate americane (tra cui la celebre 1ª Divisione di Fanteria “The Big Red One”) e le forze d’élite tedesche e italiane, che avevano trasformato il borgo medievale in una fortezza inespugnabile sfruttando la sua posizione dominante. La caduta di Troina spalancò definitivamente la strada agli Alleati verso Messina e la liberazione dell’isola, ma il prezzo pagato dal borgo fu altissimo, tanto da valergli la Medaglia d’Oro al Merito Civile per il coraggio della sua popolazione.
Buon soggiorno a Troina da borghidascoprire.eu
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