Castiglione del Lago (Provincia di Perugia, Regione Umbria, Italia)
BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nel borgo di Castiglione del Lago in provincia di Perugia a 304 m.s.l.m. Partendo dalle storiche atmosfere di Gualdo Tadino, il nostro viaggio si snoda tra le sorgenti e i vicoli arroccati di Nocera Umbra, per poi lasciarsi cullare dallo scorrere lento delle acque a Rasiglia, prima di spingerci verso l’estremo lembo occidentale a scoprire la quiete boschiva di Allerona, ritornando infine nel cuore della valle tra le tradizioni medievali di Bevagna e l’esplosione di colori floreali di Spello. Benvenuti in Umbria!
Castiglione del Lago (Accenni storici)
In origine, il promontorio calcareo su cui sorge il borgo era la quarta isola del Lago Trasimeno. Con il progressivo abbassamento e stabilizzazione delle acque, la lingua di terra si congiunse alla sponda orientale.
Sotto l’influenza della potente città etrusca di Chiusi, l’area divenne un avamposto agricolo e difensivo strategico. In epoca romana, l’abitato prese il nome di Castrum Leonis (il “Castello del Leone”), proprio per via della posizione rialzata che dominava le vie di comunicazione tra la Val di Chiana e la valle del Tevere.
Il Medioevo e le Contese Territoriali
Nel corso del Medioevo, la sua posizione di confine tra i territori di Perugia, Chiusi, Arezzo e Cortona rese il borgo teatro di continui scontri e assedi:

- La distruzione del 1247: Durante le lotte tra papato e impero, le truppe dell’imperatore Federico II di Svevia rasero al suolo l’insediamento per punire la sua fedeltà a Perugia.
- La ricostruzione della Fortezza: Poco dopo la distruzione, la città di Perugia riprese il controllo dell’area e avviò la ricostruzione del borgo fortificato, commissionando la Rocca del Leone (completata verso il 1260), una struttura difensiva pentagonale progettata secondo i più avanzati criteri di ingegneria militare dell’epoca.
Il Rinascimento e la Signoria dei della Corgna
Il periodo di massimo splendore artistico e politico coincide con il XVI secolo. Nel 1550, Papa Giulio III concesse il territorio in feudo alla sorella Giacoma e al nipote Ascanio della Corgna, celebre condottiero e ingegnere militare.
- Il Marchesato (1563): Il feudo fu elevato a Marchesato (e in seguito Ducato). Ascanio I trasformò il borgo da fortezza austera a raffinata corte rinascimentale.
- Palazzo della Corgna: Fece edificare il palazzo baronale, ideato come una “reggia di campagna” e collegato alla Rocca del Leone tramite un lungo camminamento coperto e feritoiato. Le sale interne furono affrescate da grandi maestri del Manierismo, tra cui Niccolò Circignani detto Il Pomarancio.
- Fine della Casata: La signoria dei della Corgna si estinse nel 1643 con la morte di Fulvio II, e il territorio tornò sotto il diretto controllo della Camera Apostolica dello Stato Pontificio.
Dall’Età Moderna a Oggi
Nel corso del Settecento e dell’Ottocento, il borgo seguì le sorti dello Stato della Chiesa, mantenendo un’economia prevalentemente agricola e legata alla pesca sul lago.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la zona del Trasimeno fu teatro di aspri combattimenti lungo la cosiddetta Linea Trasimeno (o Linea Albert), allestita dalle truppe tedesche nel giugno 1944 per rallentare l’avanzata degli Alleati. Oggi Castiglione del Lago conserva intatta la sua griglia urbanistica rinascimentale, sviluppata sui tre assi stradali paralleli voluti da Ascanio della Corgna.
Castiglione del Lago (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Il Palazzo della Corgna
E’ il principale edificio storico e museale di Castiglione del Lago, situato in Piazza Antonio Gramsci. Progettato nel Cinquecento come residenza nobiliare per la famiglia della Corgna, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura manierista dell’Umbria.
Gli Affreschi del Pomarancio: Le sale interne conservano un imponente ciclo pittorico realizzato da Niccolò Circignani (detto Il Pomarancio) e dalla sua bottega, raffigurante scene mitologiche, battaglie storiche e allegorie celebrate per la famiglia della Corgna.
- La Sala delle Gesta: Una delle stanze più rappresentative, creata per glorificare le imprese militari e la figura del marchese Ascanio I della Corgna.
- Il Camminamento Segreto: Una galleria fortificata e coperta lunga oltre 100 metri che collega direttamente i saloni del palazzo alla vicina Rocca del Leone.
Un viaggio nel tempo tra l’eleganza delle sale affrescate e l’imponenza delle antiche mura, dove ogni pietra racconta le ambizioni e la storia della signoria dei della Corgna.

Rocca del Leone
Eretta nel XIII secolo per volontà di Federico II di Svevia e completata sotto il dominio della città di Perugia, la Rocca del Leone è una delle fortezze militari medievali più imponenti e meglio conservate dell’Umbria.
La sua peculiare struttura a pianta pentagonale irregolare, dominata dal traliccio del mastio centrale alto quasi 30 metri, fu progettata per garantire una difesa imbattibile sul settore occidentale del Lago Trasimeno.
Nata originariamente con scopi strettamente strategici e difensivi, la Rocca venne integrata nel Cinquecento all’interno del progetto urbanistico della famiglia della Corgna.
Attraverso la costruzione di un lungo camminamento coperto feritoiato, la fortezza fu collegata direttamente al palazzo residenziale, diventando una naturale estensione di avvistamento e protezione per la corte.
Il Parco Regionale del Lago
E’ l’area protetta più estesa dell’Umbria, con un bacino di oltre 13.000 ettari che racchiude lo specchio d’acqua, i borghi storici costieri e le tre isole (Maggiore, Minore e Polvese). Questo ecosistema unico combina una natura lussureggiante con testimonianze storiche e culturali di grande rilievo.
Iscritto tra i parchi regionali per tutelare la flora, la fauna acquatica e l’avifauna migratoria, il parco offre chilometri di percorsi immersi nella natura, piste ciclopedonali ad anello, spiagge attrezzate e punti d’osservazione dedicati al birdwatching.
- Biodiversità e Natura: Un’oasi fondamentale per la sosta e la nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici, tra cui svassi, aironi e cormorani, immersa tra canneti e uliveti secolari.
- Le Isole: La possibilità di imbarcarsi dai moli costieri per raggiungere l’Isola Maggiore, abitata e ricca di tradizione, e l’Isola Polvese, riserva scientifica e didattica.
- Mobilità Dolce: La ciclovia del Trasimeno permette di percorrere ampi tratti del perimetro del lago in bicicletta o a piedi, offrendo scorci panoramici e accessi diretti ai borghi rivieraschi.
Un’oasi naturale dove il ritmo dell’acqua incontra la quiete dei paesaggi umbri, regalando un’esperienza di viaggio autentica nel cuore verde d’Italia.
Castiglione del Lago (Curiosità e golosità)
Ecco alcune delle curiosità più affascinanti, insolite e “segrete” su Castiglione del Lago:
1. La costellazione nascosta nella pianta della Rocca
La forma pentagonale irregolare della Rocca non è un caso né una scelta puramente casuale dell’architettura militare medievale. La tradizione e il nome stesso (Castellum Leonis) derivano dal fatto che la disposizione delle mura e delle torri fu progettata per richiamare la forma della costellazione del Leone. Un omaggio sia all’astrologia medievale sia al concetto di forza e invincibilità del felino.
2. Il “Mondo alla Rovescia” negli affreschi del Palazzo
All’interno del Palazzo della Corgna si trova una sala affrescata dalla scuola del Pomarancio davvero insolita: la Sala del Mondo alla Rovescia. Tra i motivi decorativi allegorici si trovano scene paradossali dipinte per criticare il sovvertimento delle leggi naturali, come un topo che caccia un gatto o un lepre che cattura i segugi da caccia.
3. I resti bizantini ed etruschi dentro la fortezza
Passeggiando nel cortile interno della Rocca del Leone si notano le rovine di una piccola struttura ma, si tratta dei resti dell’antica chiesa di I San Filippo e Giacomo, di epoca bizantina, che a sua volta fu edificata direttamente sulle fondamenta di un ancora più antico tempio etrusco. Un unico luogo che sovrappone tre millenni di luoghi di culto diversi.
4. Il duello leggendario dipinto in parete
Ascanio I della Corgna era celebre in tutta Europa non solo come stratega, ma come uno dei duellanti più spietati del XVI secolo. Nella Sala delle Gesta è immortalato il suo celebre duello d’onore del 1546 contro Giovanni Taddei a Pitigliano, un evento che fece così tanto scalpore all’epoca da essere trasformato in un dipinto celebrativo nel salone di casa.
5. In origine era un’isola
La collina calcarea su cui sorge oggi il centro storico di Castiglione del Lago non è sempre stata una penisola, perché nel periodo etrusco-romano costituiva a tutti gli effetti la quarta isola del Lago Trasimeno. Solo nei secoli successivi, con il progressivo abbassamento dei livelli dell’acqua e l’accumulo di sedimenti, la striscia di terra si è saldata definitivamente alla costa.
La tradizione enogastronomica di Castiglione del Lago è legata alle risorse del Lago Trasimeno e alle colline circostanti. La cucina locale unisce piatti a base di pesce d’acqua dolce a ricette contadine ricche di sapore, scopriamone alcune da assaporare:
1. Regina in Porchetta
Il piatto simbolo del Trasimeno: la carpa regina viene aperta, pulita e cucinata al forno con le stesse erbe e modalità della classica porchetta di maiale (finocchietto selvatico, aglio, pepe e sale).
- Caratteristiche: Carne saporita e speziata, con una crosticina croccante.
- Tradizione: Un piatto delle feste e dei banchetti domenicali della zona lacustre.
2. Tegamaccio del Trasimeno
Una ricca zuppa di pesce d’acqua dolce cucinata nel tipico tegame di terracotta (da cui prende il nome).
- Ingredienti: Varietà di pesci del lago come anguilla, persico reale, luccio e tinca, stufati a fuoco lento con pomodoro, aglio, peperoncino e vino bianco.
- Abbinamento: Servito bollente accompagnato da fette di pane casereccio bruscato.
3. Fagiolina del Trasimeno (Presidio Slow Food)
Un legume raro e pregiato coltivato sulle sponde del lago fin dal tempo degli Etruschi, caratterizzato da semi piccolissimi e multicolori.
- Preparazione: Viene semplicemente lessata e condita a crudo con un filo di olio extravergine d’oliva delle colline del Trasimeno, oppure utilizzata per condire bruschette e zuppe.
- Gusto: Delicato, burroso e dalla buccia sottilissima che non richiede ammollo.
4. Filetti di Persico Reale dorati o alla griglia
Il persico reale è una delle qualità di pesce più prelibate e apprezzate del lago per la delicatezza delle sue carni.
- Preparazione: I filetti vengono impanati e fritti fino a doratura oppure cucinati alla griglia con un salmoriglio di olio, limone e prezzemolo.
- Piatto alternativo: Molto diffuso anche il Risotto al Persico Reale.
5. Brustico
Una delle ricette più antiche ed etniche del lago, di origine etrusca.
- Cottura: Il pesce (solitamente tinca o persico) viene abbrustolito direttamente sulle canne di lago ardenti.
- Servizio: Una volta cotto, le squame vengono raschiate e la polpa viene servita sfilettata a crudo con olio d’oliva, sale, pepe e limone.
Vino in abbinamento: Colli del Trasimeno DOC
Tutti i piatti della tradizione si sposano con i vini della DOC locale, in particolare i bianchi a base di Grechetto e il caratteristico rosso Gamay del Trasimeno (un vitigno della famiglia del Grenache coltivato storicamente attorno al lago).
Un viaggio nei sapori del Trasimeno, dove ogni ricetta valorizza i prodotti a chilometro zero del territorio.
Castiglione del Lago (Informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Castiglione del Lago (PG): Piazza Antonio Gramsci 1, CAP: 06061
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 075 96581
Abitanti: 15223 circa.
Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale comune.castiglione-del-lago.pg.it
Castiglione del Lago gode di una posizione geografica strategica nel cuore dell’Italia centrale, al confine tra Umbria e Toscana, rendendola facilmente raggiungibile da qualsiasi regione in auto, treno o aereo.
1. In Auto
Grazie alla vicinanza con l’Autostrada del Sole (A1) e al Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia (RA6), l’accesso in macchina è rapido e diretto:
- Da Nord (Milano, Bologna, Firenze):
- Autostrada A1 direzione Roma → Uscita Valdichiana / Bettolle.
- Immettersi sul Raccordo Autostradale RA6 in direzione Perugia e uscire a Castiglione del Lago.
- Da Sud (Roma, Napoli):
- Autostrada A1 direzione Firenze → Uscita Chiusi-Chianciano Terme (oppure Fabro).
- Proseguire sulla Strada Statale 71 (SS71) in direzione Castiglione del Lago / Lago Trasimeno.
- Dalla Costa Adriatica (Ancona, Cesena):
- Superstrada E45 fino all’uscita Perugia, poi immettersi sul Raccordo RA6 direzione Bettolle/A1 e uscire a Castiglione del Lago.
2. In Treno
Il borgo è uno dei pochi centri del Trasimeno dotati di una propria stazione ferroviaria situata direttamente sulla linea direttrice Firenze – Roma:
- Treni Regionali e Intercity: La stazione di Castiglione Del LagoFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni è servita quotidianamente da treni regionali (linea Trasimeno Line) e Intercity diretti da Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini e Perugia.
- Alta Velocità (Frecciarossa e Italo):
- Per chi viaggia su lunghe tratte in Alta Velocità, le stazioni principali di appoggio sono Terontola-Cortona o Chiusi-Chianciano Terme, dalle quali è possibile prendere un regionale coincidente (10-15 minuti di percorrenza) per la stazione di Castiglione del Lago.
3. In Aereo
Per chi proviene dalle isole o dall’estero, gli aeroporti di riferimento sono:
- Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” (Perugia):
- Distanza: circa 45 km.
- Collegamento: Noleggio auto o autobus verso la stazione di Perugia e successivo treno per Castiglione del Lago (circa 40 minuti).
- Aeroporto di Firenze-Peretola (FLR):
- Distanza: circa 130 km.
- Collegamento: Treno diretto dalla stazione di Firenze S.M.N. fino alla stazione di Castiglione del Lago (circa 1h 30m).
- Aeroporti di Roma (Fiumicino FCO / Ciampino CIA):
- Distanza: circa 180 km.
- Collegamento: Treno diretto da Roma Termini o Tiburtina verso la stazione di Castiglione del Lago (circa 2 ore).
FAQ:
Tutto quello che devi sapere su Castiglione del Lago (FAQ):
Sì, non è una leggenda! La pianta pentagonale della Rocca del Leone non risponde soltanto a precise strategie di ingegneria militare medievale, ma riproduce fedelmente la sagoma della costellazione del Leone. Quando Federico II di Svevia ne ordinò la costruzione, volle che la forma del complesso richiamasse le stelle per dare un significato simbolico di invincibilità, forza e regalità al suo avamposto sul lago.
All’interno di Palazzo della Corgna si trova una stanza bizzarra chiamata la Sala del Mondo alla Rovescia. Gli artisti del Cinquecento vi hanno affrescato scene surreali e paradossali, come un topo che rincorre un gatto terrorizzato o una lepre che cattura i cani da caccia. Non si trattava di uno scherzo, ma di una sottile allegoria politica e morale dell’epoca, usata dai marchesi per ironizzare su chi tentava di sovvertire l’ordine naturale delle cose e le gerarchie del potere.
Perché il padrone di casa, il marchese Ascanio I della Corgna, era uno dei duellanti e maestri d’arma più temuti d’Europa. Era famoso per aver perso un occhio in battaglia e per non aver mai rifiutato una sfida. Il suo duello d’onore più celebre fu quello del 1546 a Pitigliano contro Giovanni Taddei: Ascanio vinse con tale maestria che decise di far affrescare l’intera sequenza del combattimento sulle pareti del suo salone di rappresentanza, dove si può ammirare ancora oggi.
Buon soggiorno a Castiglione del Lago da borghidascoprire.eu
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