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Veduta panoramica di Zocca, il borgo dell'Appennino Modenese soprannominato la terrazza sull'Emilia.

Zocca: il borgo di Vasco Rossi (e non solo)

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Zocca (Provincia di Modena, Regione Emilia Romagna, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova a Zocca stupendo borgo in provincia di Modena a 758 m.s.l.m. sulla parte più alta dell’Appennino modenese (separato dai fiumi Panaro e Reno) e a meno di un’ora dal suo capoluogo di provincia. Il clima è un fiore all’occhiello grazie all’aria salubre della montagna e meta turistica molto ambita per rilassarsi e godere dell’ottima cucina locale.

Questo territorio ricco di storia e cultura, fa parte dell’Unione Terre di Castelli (Ente locale sovracomunale con autonomia statutaria nato nel 2001 e comprendente i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca).

Otto comuni uniti tra loro (la sede dell’unione è dislocata nel comune di Vignola) per offrire al turista itinerari interessanti assaporando l’epoca medievale in tutta la sua assenza. A Zocca è nato il famoso cantante Vasco Rossi. Dall’energia rock e i panorami d’Appennino di Zocca, il viaggio prosegue tra i muri dipinti della pittoresca Dozza, per poi lasciarsi stregare dalla maestosa Rocca di Montefiore Conca e finire incantati tra i tre colli iconici di Brisighella. Benvenuti in Emilia Romagna!

Zocca (Accenni storici)

Un'immagine della Chiesa Assunzione di Maria Santissima di Zocca.

La Storia di Zocca: tra Antichi Mercati e Castelli Contesi

Le origini di Zocca affondano nel Medioevo, un’epoca in cui il borgo era teatro di continue dispute armate tra Modenesi e Bolognesi. Il motivo del conflitto era il controllo del confine strategico tra i due territori, costellato di castelli che ancora oggi testimoniano quel passato glorioso e turbolento.

L’impulso degli Este e l’origine del nome

La vera ascesa di Zocca si deve alla famiglia d’Este:

  • Borso d’Este (1465): Fondò il primo mercato di scambi, rendendo il borgo un punto d’incontro fondamentale per i mercanti, attirati anche dal clima salubre della zona.
  • Alfonso II (1563): Sviluppò ulteriormente le attività commerciali, consolidando l’importanza economica di Zocca.

Curiosa è l’origine del nome: nel dialetto locale “Zoca” significa ceppaia (generalmente di quercia o di castagno), a testimonianza della fitta vegetazione che da sempre caratterizza queste montagne.

Tradizioni che vivono ancora: La Fiera di San Giacomo

Ancora oggi, il legame con l’antico mercato degli Este si rinnova ogni anno il 25 e 26 luglio con la Fiera di San Giacomo e Sant’Anna. È la festa più importante del borgo, una ricorrenza secolare che celebra le radici commerciali e sociali di Zocca.

Zocca (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Parrocchia del Sacro Cuore

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Zocca.

Nel cuore del borgo di Zocca si erge la Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, un edificio che non è solo un luogo di culto, ma un simbolo della determinazione della comunità locale e del legame con la storia d’Italia.

Una storia di lungimiranza e devozione

La nascita di questa chiesa si deve alla visione di Don Stradi, un parroco lungimirante che nel 1890 istituì una commissione per rinnovare l’architettura sacra del territorio. La costruzione iniziò ufficialmente il 26 agosto 1895, quando l’Arcivescovo di Modena, Carlo Maria Borgogno, ne pose la prima pietra.

Il completamento dell’opera fu possibile grazie a un importante sforzo collettivo:

  • Il sostegno del Comune: Nel 1889, il sindaco Alfonso Ronchi stanziò la cifra considerevole di 10.000 lire.
  • Il legame con i Reali: Nel XX secolo, la parrocchia divenne pienamente attiva sotto la guida di Don Paolo Bruni e grazie al prestigioso sostegno della Regina Margherita di Savoia, che ebbe a cuore lo sviluppo di questo luogo.

Architettura e Restauro: Dal Campanile ai giorni nostri

Chi visita Zocca oggi rimane colpito dalla maestosità della struttura, caratterizzata da una facciata in pietra e da un portone d’ingresso imponente che invita al silenzio e alla riflessione. Due sono i momenti chiave della sua storia recente:

La rinascita dopo il sisma: A seguito del terremoto del 2012, la chiesa è stata sottoposta a un meticoloso restauro che l’ha riportata al suo antico splendore, rendendola una delle principali attrazioni per chi visita l’Appennino Modenese.

L’Inaugurazione del Campanile (1929): Un elemento architettonico che svetta nel panorama appenninico, completando il profilo del borgo.

Boschi di Zocca

Oltre ai monumenti storici, Zocca offre un’immersione totale nel verde dei suoi boschi dal fascino incredibile. Per chi ama camminare nella natura, esiste un percorso unico che unisce l’escursionismo alla creatività: il progetto ArtinWood, curato dall’associazione culturale “La Slucadora”.

Dove l’Arte incontra il Bosco

ArtinWood è un itinerario naturalistico dove vari artisti modellano e creano sculture utilizzando esclusivamente materiali naturali trovati sul posto. È un museo a cielo aperto in continua evoluzione:

  • Nuove opere ogni anno: Ogni settembre, il sentiero si arricchisce di cinque nuove sculture, che vanno ad aggiungersi a quelle delle edizioni passate.
  • Materiali organici: Le opere sono pensate per dialogare con l’ambiente circostante, fondendosi con alberi, radici e rocce.

Informazioni Utili per la Passeggiata

Questo itinerario è perfetto per le famiglie, i fotografi e chiunque cerchi un po’ di relax:

Difficoltà: Si tratta di un percorso agevole che permette di godere di un panorama mozzafiato sull’Appennino, dove il respiro della natura e il tocco dell’uomo si fondono in un’unica emozione.

Lunghezza: La passeggiata ludica è lunga circa due chilometri.

Durata: È necessaria circa un’oretta per completare il percorso e ammirare con calma i dettagli delle opere.

Montecorone

Se desideri assaporare l’atmosfera di un tempo perduto, lontano dalla frenesia della civiltà moderna, non puoi lasciare Zocca senza aver visitato Montecorone. Questa località è un vero gioiello di storia medievale, incastonato in un paesaggio naturale dove l’aria salubre e il silenzio regnano sovrani.

Il Castello di Montecorone e il fascino di Zocchetta Vecchia

Le origini di questa zona sono antichissime, come testimoniato dal castello fortificato datato 1279. L’imponente struttura domina un piccolissimo e suggestivo nucleo abitato noto come Zocchetta Vecchia.

Passeggiando tra i vicoli di questo borgo, rimarrai incantato dai dettagli architettonici:

  • Architettura in Pietra: Gli edifici storici sono caratterizzati da splendidi portali in arenaria, lavorati con maestria dagli scalpellini locali dei secoli passati.
  • Edifici Sacri: Il borgo custodisce tesori di fede come l’Oratorio di San Rocco e la Chiesa di Santa Giustina, tappe fondamentali per chi ama l’arte sacra rurale.

Un rifugio tra storia e natura

Montecorone non è solo un sito storico, ma un’esperienza sensoriale. È il luogo ideale per chi cerca un percorso suggestivo tra natura incontaminata e testimonianze di un passato glorioso. La sua posizione ai piedi di un imponente sasso di arenaria lo rende uno dei punti più fotografati e amati di tutto l’Appennino Modenese.

Zocca (Curiosità e golosità)

Situato in una posizione panoramica sull’Appennino Modenese, il borgo di Zocca è celebre in tutta Italia per essere la città natale di Vasco Rossi, leader indiscusso del rock italiano. Ma Zocca non è solo musica: è un luogo dove storia, sport popolari e natura si intrecciano, avendo dato i natali anche a illustri personalità come il musicista Giovanni Maria Bononcini e il giornalista Gabriele Adani.

Tradizioni Uniche: Il Lancio del Ruzzolone

A Zocca sopravvivono giochi antichi che sanno di storia. Il più famoso è il lancio del ruzzolone: una competizione che consiste nel lanciare un disco di legno (la ruzzola) lungo un percorso accidentato. Vince chi raggiunge il traguardo con il minor numero di lanci, mantenendo il disco sempre in movimento.

Gastronomia: Tigelle e il Tesoro del Bosco

La cucina di Zocca è un inno ai sapori genuini della montagna:

  • La Patria delle Castagne: Immersa in boschi secolari, Zocca è famosa per le sue castagne. Con la loro farina si produce ancora oggi il Castagnaccio, un dolce di stagione dal sapore unico e inconfondibile.

Crescentine (Tigelle): Non si può visitare Zocca senza gustare le famose crescentine, preparate e servite in tutti i locali del borgo con salumi e formaggi locali.

Zocca (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Zocca (MO): Via del Mercato 104, CAP 41059

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 059/985711

Gemellato con l’isola di Boa Vista dell’Arcipelago di Capo Verde, con Lumaco, Comune del Cile ma fondato da emigrati e ha un patto di amicizia con il Comune di Montesilvano (PE)

Abitanti: 4622 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale visitmodena.

Zocca, situata sull’Appennino Modenese a circa 759 metri di altitudine, è famosa non solo per i suoi paesaggi e le sue castagne, ma anche per essere il paese natale di Vasco Rossi. Essendo un borgo di montagna, l’ultimo tratto del viaggio è caratterizzato da strade panoramiche e curvilinee.

Ecco come raggiungere Zocca dalle principali direzioni:

In Auto

L’auto è il mezzo più comodo per affrontare le strade appenniniche.

  • Da Nord (es. Milano): Percorri l’autostrada A1 (Autosole) in direzione sud. L’uscita consigliata è Modena Sud. Da lì segui le indicazioni per Spilamberto, Vignola e infine prosegui sulla Fondovalle Panaro (SP4) o sali verso Castelvetro seguendo le indicazioni per Zocca.
    • Da Milano: circa 2 ore e 45 min.
  • Da Est (es. Bologna): Esci dalla città in direzione Casalecchio di Reno e imbocca la Nuova Bazzanese (SP569) verso Vignola, oppure percorri la SP26 (Valle del Lavino) passando per Calderino e Monte San Pietro. È un percorso molto amato per i panorami collinari.
    • Da Bologna: circa 1 ora.
  • Da Sud (es. Firenze, Roma): Percorri l’autostrada A1 verso nord. Puoi uscire a Sasso Marconi e proseguire verso Marano sul Panaro/Vignola, oppure uscire a Modena Sud e risalire come indicato sopra.
    • Da Firenze: circa 2 ore.
    • Da Roma: circa 4 ore e 40 min.

In Treno e Bus

Zocca non dispone di una stazione ferroviaria diretta.

  • Stazioni di riferimento: Le più vicine sono Modena o Bologna Centrale.
  • Dalla stazione di Bologna: Prendi il treno locale della linea “Bologna-Vignola” (gestita da TPER). Una volta arrivato al capolinea di Vignola, troverai i bus di linea (SETA) che portano direttamente a Zocca.
  • Dalla stazione di Modena: Utilizza i bus extraurbani della linea SETA che partono dall’autostazione di Modena e passano per Vignola.

In Aereo

Lo scalo più vicino è l’Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi (BLQ), che dista circa 50 km. Dall’aeroporto puoi prendere il Marconi Express per la stazione di Bologna e proseguire con la combinazione treno+bus descritta sopra, oppure noleggiare un’auto per una maggiore autonomia.

FAQ:

Tutto quello che devi sapere su Zocca (FAQ):

Oltre a Vasco Rossi, qual è il “tesoro sotterraneo” e profumatissimo che ha reso Zocca famosa in tutta Italia?

È il Tartufo Bianco Pregiato delle Colline Modenesi! Anche se oggi tutti associano Zocca al “Blasco nazionale”, il borgo è storicamente una delle capitali della raccolta del tartufo. Ogni anno in autunno si tiene una famosissima sagra che attira buongustai da tutta Italia. Ma non è l’unico tesoro: Zocca è circondata da castagneti secolari e vanta una tradizione millenaria legata alla castagna, con un museo interamente dedicato a questo frutto!

Cos’è la “Crescentina di Zocca” e perché c’è una storica sfida culinaria con il resto del modenese?

La Crescentina di Zocca (conosciuta altrove come Tigella) è una specialità sacra, ma qui in cima all’Appennino ha una particolarità: la ricetta tradizionale prevede che venga cotta nei tradizionali stampi di terracotta caldi (chiamati appunto tigelle) e farcita rigorosamente con il “cunza” (un battuto di lardo di maiale, aglio e rosmarino) e una spolverata di Parmigiano Reggiano. A Zocca ci tengono a precisare che la “Crescentina” è il pane, mentre la “Tigella” è lo strumento per cuocerla. Guai a confonderle!

C’è un luogo a Zocca dove i fan di Vasco si trasformano in veri e propri “scrittori di strada”?

Sì, ed è il leggendario muretto del Bibap, il bar storico frequentato da Vasco Rossi fin da ragazzo. Nel corso degli anni, questo muretto e i dintorni della sua casa a Verucchia sono diventati un santuario laico del rock italiano. Migliaia di fan da tutta Italia lasciano ogni anno scritte, citazioni di canzoni, dediche e cuori sui muri e sull’asfalto, trasformando le strade del borgo in un enorme, emozionante e coloratissimo libro di poesie rock a cielo aperto.

Buon soggiorno a Zocca da borghidascoprire.eu

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