Fossanova (Frazione di Priverno, Provincia di Latina, Regione Lazio, Italia)
BORGHIEDINTORNI fa tappa nel Lazio per raccontare tutto ciò che c’è da sapere sul bellissimo borgo di Fossanova, piccola e stupenda frazione di Priverno in provincia di Latina. Partendo dal fascino gotico dell’Abbazia di Fossanova, si può intraprendere un viaggio che unisce le atmosfere sospese di Castro dei Volsci, balcone della Ciociaria, al bianco candore mediterraneo di Sperlonga, per poi risalire verso la quiete lacustre di Anguillara Sabazia, scoprire storia e misteri di Calcata, senza perdersi uno dei borghi più belli d’Italia come Collalto Sabino, disegnando così un itinerario perfetto tra il cuore medievale, il mare e le acque dolci del Lazio.
Fossanova (Accenni storici)
Non è solo un borgo incantevole ma, è un pezzo di storia europea “scritto” nella pietra. La sua vicenda attraversa quasi un millennio, passando per monaci bonificatori, santi famosi e persino imperatori.
Ecco i passaggi chiave per capire la sua importanza:
1. Le origini: Dai Benedettini ai Cistercensi
Tutto inizia nel IX secolo, quando un gruppo di monaci Benedettini fondò un piccolo monastero su un’area allora paludosa.
- La svolta (1135): Papa Innocenzo II affidò il sito ai monaci Cistercensi (provenienti dall’abbazia di Clairvaux in Francia).
- L’opera idraulica: Il nome “Fossanova” deriva proprio dall’enorme lavoro di bonifica fatto dai monaci, che scavarono una “Fossa Nuova” per far defluire le acque della palude pontina e rendere la terra coltivabile.
2. Il capolavoro del Gotico (1163 – 1208)
L’Abbazia che vediamo oggi fu costruita in questo periodo e consacrata da Papa Innocenzo III nel 1208.
Perché è importante: Fossanova è considerata il più antico esempio di gotico-cistercense in Italia. Mentre nel resto d’Italia si costruiva ancora in stile Romanico (mura spesse, poche finestre), qui apparvero i primi archi a sesto acuto e le grandi volte a crociera, portando una luce e una verticalità mai viste prima.
3. L’ultimo respiro di San Tommaso d’Aquino
L’evento storico più celebre legato al borgo avvenne nel 1274. Il grande teologo e filosofo San Tommaso d’Aquino, mentre era in viaggio verso il Concilio di Lione, si ammalò gravemente. Chiese di essere portato a Fossanova per trascorrere i suoi ultimi giorni in preghiera con i monaci.
- Morì il 7 marzo 1274 in una piccola stanza della foresteria del borgo, che oggi è diventata una cappella visitabile.
4. Declino e Rinascita
- L’abbandono: Con il passare dei secoli e il ritorno della malaria nelle paludi circostanti, l’abbazia perse potere e fu parzialmente abbandonata.
- L’epoca Napoleonica: All’inizio dell’Ottocento, Napoleone soppresse gli ordini religiosi e l’abbazia divenne una tenuta agricola privata.
- Il recupero: Solo nel XX secolo lo Stato Italiano ha acquisito e restaurato il complesso, restituendogli lo splendore che ammiriamo oggi.
Tre dettagli storici da non perdere durante la visita:
- Il Rosone: Guarda la facciata, il rosone è un intreccio di colonnine finissime, un miracolo di ingegneria medievale.
- Il Chiostro: È il cuore del borgo. Noterai tre lati in stile romanico e un lato (quello sud) chiaramente gotico, costruito successivamente.
- Il “Lavabo”: Nel chiostro c’è un’edicola circolare dove i monaci si lavavano le mani prima di entrare nel refettorio: è uno dei pochi rimasti intatti in Europa.
Fossanova (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)
Abbazia di Fossanova
Non è solo un monumento ma, è uno dei momenti più alti dell’architettura medievale in Italia. È qui che il romanico, massiccio e terreno, cede il passo al gotico, leggero e spirituale.
Se hai intenzione di visitarla, ecco una guida rapida per non perdere i suoi segreti:

L’Architettura: Un ponte verso il cielo
Costruita tra il 1163 e il 1208, l’abbazia segue la rigida regola cistercense di San Bernardo di Chiaravalle: niente decorazioni eccessive, niente distrazioni. Tutto è pensato per la preghiera.
- La Facciata: Guarda il magnifico rosone. È una ruota di pietra che sembra quasi ricamata, sormontata da una decorazione che richiama la purezza e l’ordine.
- L’Interno: Appena entri, sarai colpito dalla verticalità. Gli archi non sono tondi (romanici) ma a sesto acuto (gotici). La luce filtra dalle finestre strette creando un’atmosfera quasi mistica.
- Il Tiburio: La torre che svetta all’incrocio tra la navata e il transetto è un capolavoro di equilibrio.
Il Chiostro: Il cuore della vita monastica
È il luogo più fotografato e suggestivo del complesso. Qui i monaci meditavano e leggevano.
- I Tre Stili: Noterai che tre lati hanno arcatelle romaniche binate (coppie di colonnine), mentre il quarto lato è chiaramente diverso, costruito più tardi in uno stile gotico più elaborato.
- Il Lavabo: In un angolo del chiostro sporge una struttura circolare con una fontana. Era qui che i monaci si lavavano le mani prima di entrare nel Refettorio (la sala da pranzo), sottolineando il legame tra pulizia del corpo e dell’anima.
Il Legame con San Tommaso d’Aquino
Per molti pellegrini, Fossanova è sinonimo di San Tommaso. Il “Dottore Angelico” arrivò qui malato nel 1274.
- La Cella: All’interno del borgo (nell’antica infermeria) puoi visitare la stanza dove morì. È rimasta spoglia e austera, con un bassorilievo che ricorda il transito del Santo.
- La Fossa: Nel pavimento del coro dell’abbazia c’è una lastra che indica dove il suo corpo fu sepolto originariamente, prima di essere traslato a Tolosa, in Francia.
Info Utili per la visita
- Ingresso: Libero e gratuito (salvo eventi particolari).
- Atmosfera: Cerca di visitarla nel tardo pomeriggio, quando la luce calda del tramonto colpisce la pietra calcarea e il silenzio nel chiostro diventa assoluto.
- Curiosità: L’abbazia è ancora una chiesa consacrata. Se sei fortunato, potresti assistere a un matrimonio o sentire il suono dell’organo che rimbomba tra le navate.
Museo Medievale (ex Infermeria)
Il Museo Medievale di Fossanova (spesso identificato con l’antica Foresteria o l’area dell’ex Infermeria) è una tappa fondamentale per comprendere non solo la storia dell’abbazia, ma l’intera evoluzione della vita quotidiana nel Medioevo.
Ecco cosa rende questo luogo così speciale e cosa vedrai durante la visita:
La Sede: L’Antica Foresteria Cistercense
Il museo non è ospitato in un edificio moderno, ma all’interno della Foresteria del Duecento, un ambiente maestoso e sobrio che riflette perfettamente l’architettura cistercense. È un unico grande spazio con alte volte, dove un tempo venivano accolti i pellegrini e i viandanti che cercavano ospitalità presso i monaci.
Cosa Vedere: Il Percorso Espositivo
Il Museo racconta la storia dei “Privernati” che, dopo l’abbandono della città romana di Privernum, iniziarono a ricostruire la loro vita nel territorio, dando origine a quello che oggi conosciamo come il borgo di Fossanova.
- Vita Quotidiana: Vedrai oggetti reali emersi dagli scavi: brocche, piatti, bicchieri e persino resti dei pasti medievali ritrovati nei “butti” (gli antichi scarti domestici).
- Arte e Architettura: Sono esposti preziosi elementi scultorei che facevano parte dell’arredo liturgico originale della chiesa e grandi acquerelli che ricostruiscono graficamente come appariva il complesso monastico nei secoli passati.
- La Cella di San Tommaso: Sebbene spesso indicata nell’area dell’infermeria, la memoria del passaggio e della morte del Santo (avvenuta nel 1274) è il cuore emotivo di questa sezione del borgo.

Informazioni Pratiche (Orari e Prezzi)
Il museo ha orari di apertura ridotti rispetto all’Abbazia, quindi è bene pianificare la visita con attenzione:
- Giorni di apertura: Solitamente aperto il sabato e la domenica.
- Orario Invernale: 10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00.
- Orario Estivo: Gli orari possono slittare verso il tardo pomeriggio (es. 11:00-13:00 e 18:00-20:00) per evitare il caldo.
- Biglietto: L’ingresso è a pagamento (circa € 3,80 l’intero, con riduzioni per studenti e anziani).
Un Consiglio per la Visita
Ti suggerisco di visitare prima l’Abbazia per ammirarne la grandiosità e poi entrare nel Museo. Qui, guardando gli oggetti d’uso comune, riuscirai a “umanizzare” la pietra fredda del monastero, immaginando la vita dei monaci e dei contadini che hanno abitato questo luogo per secoli.
Se desideri pranzare nei paraggi, proprio a pochi passi dal museo si trova l’ingresso del borgo con ottime locande tipiche.
Le Botteghe e i Vicoli del Borgo
Passeggiare tra i vicoli del Borgo di Fossanova è come camminare all’interno di una scenografia cinematografica rimasta intatta per ottocento anni. Se l’abbazia è il monumento “ufficiale”, il borgo è l’anima pulsante, fatta di calcare locale, portoni in legno e vasi di fiori.
Ecco come goderti al meglio questa parte della visita:
L’atmosfera dei vicoli
Il borgo è racchiuso da una cinta muraria che lo isola dal mondo esterno. I vicoli sono brevi, silenziosi e pavimentati con grandi lastre di pietra.
- Il Silenzio: Una delle cose che colpisce di più è l’acustica. Tra le case in pietra il rumore sparisce, lasciando spazio solo al vento o al suono lontano dei passi.
- I Dettagli: Guarda in alto e noterai piccoli fregi, mensole scolpite e archi che collegano un edificio all’altro. Sono i resti delle antiche abitazioni degli artigiani e dei conversi (i monaci che si occupavano dei lavori manuali).
Le Botteghe Artigiane
Oggi i locali del borgo ospitano piccole attività che cercano di mantenere vivo il legame con la tradizione:
- Artigianato in Ceramica e Legno: Troverai piccole botteghe che vendono manufatti locali, icone sacre e oggetti in ceramica dipinti a mano.
- Prodotti Enogastronomici: Non puoi andartene senza essere entrato in una delle dispense del borgo. Cerca l’olio extravergine d’oliva delle colline di Priverno, il miele locale e, naturalmente, i biscotti secchi della tradizione laziale.
Il “Forno del Procoio” e la Falia
Uno dei luoghi simbolo è il Forno del Procoio (l’antico deposito delle sementi). Qui la gastronomia è cultura:
- La Falia: È il prodotto iconico di Priverno. Una via di mezzo tra pane e pizza, fatta con acqua, farina, olio e lievito naturale. La morte sua? Accompagnata con i broccoletti della zona e salsiccia locale.
- Osterie: Ci sono diverse locande con i tavolini all’aperto che si affacciano sulla piazza. Mangiare un piatto di pasta fatta in casa all’ombra dell’abbazia è un’esperienza che giustifica da sola il viaggio.
3 Cose da fare nel Borgo
- La foto perfetta: Posizionati nel vicolo che conduce alla piazza principale: la prospettiva della facciata dell’abbazia che incornicia la strada è uno scatto da cartolina.
- Cerca il Museo dell’Olio: Spesso dimenticato, nel borgo si possono trovare tracce degli antichi macchinari agricoli usati dai monaci.
- Vivi la piazza al tramonto: Quando i visitatori giornalieri tornano verso la stazione o le auto, la piazza si svuota e il borgo torna a essere un luogo di pura meditazione.
Fossanova (Curiosità e golosità)
Oltre alla sua indiscutibile bellezza, il borgo di Fossanova nasconde dei segreti e delle curiosità che lo rendono ancora più affascinante. Eccone alcune che potrai verificare di persona durante la visita:
1. Il “Fantasma” del Rosone
Se guardi con attenzione il grande rosone sulla facciata dell’Abbazia, noterai che è composto da una complessa rete di colonnine. La leggenda locale narra che, in particolari giorni dell’anno (come i solstizi), la luce che attraversa il rosone proietti sul pavimento della navata centrale simboli legati all’ordine cistercense e alla geometria sacra, quasi come fosse un calendario solare di pietra.
2. Una Tomba “Contesa”
San Tommaso d’Aquino morì qui, ma il suo corpo non riposa più a Fossanova. Nel 1369, dopo una lunga contesa, le sue spoglie furono traslate a Tolosa, in Francia. Tuttavia, i monaci di Fossanova non vollero separarsi del tutto dal “Dottore Angelico”: pare che prima della partenza abbiano trattenuto alcune reliquie (tra cui il pollice della mano destra) che sono ancora conservate con cura.
3. I Monaci… Ingegneri Idraulici
Il nome stesso Fossa-Nova è un monumento all’ingegneria. Prima del loro arrivo, la zona era una palude malarica invivibile. I monaci non si limitarono a pregare, ma scavarono chilometri di canali (la “Fossa Nuova”, appunto) per bonificare il terreno. Senza il loro lavoro manuale, l’abbazia sarebbe affondata nel fango secoli fa.
4. Il Set Cinematografico Medievale
Per la sua incredibile conservazione, il borgo è stato scelto spesso come set per film storici e serie TV. Se camminando tra i vicoli hai una sensazione di déjà-vu, forse è perché hai visto quelle pietre in qualche produzione internazionale o in documentari sulla vita dei santi.
5. La Falia: un pane nato dalla necessità
La Falia, il prodotto tipico che troverai nelle botteghe del borgo, ha una forma allungata e schiacciata molto particolare. Si dice che sia nata dalla necessità dei contadini di avere un pane che si conservasse a lungo durante le giornate di lavoro nei campi e che potesse essere facilmente diviso e farcito con ciò che la terra offriva, principalmente i broccoletti locali.
6. Le scritte “segrete” dei lapicidi
Se osservi da vicino le singole pietre delle mura esterne, potresti notare dei piccoli simboli incisi (lettere, croci o segni geometrici). Sono i “marchi dei lapicidi”: i tagliapietre medievali firmavano così i blocchi che avevano lavorato per poter essere pagati in base al numero di pietre prodotte.
Mangiare a Fossanova e dintorni (zona di Priverno) è un’esperienza che unisce la tradizione pastorale dei Monti Lepini con quella contadina della Pianura Pontina.
Ecco cosa devi assolutamente ordinare se ti siedi in una locanda del borgo:
1. La Falia (Il simbolo locale)
Ne abbiamo accennato, ma merita il primo posto. È un prodotto da forno unico, una via di mezzo tra pane e pizza bianca, dalla forma allungata.
- L’abbinamento obbligatorio: Va mangiata calda, spaccata a metà e farcita con broccoletti locali (coltivati nella valle dell’Amaseno) ripassati in padella con aglio, olio e peperoncino, e magari della salsiccia secca.
2. La Bufala in tutte le sue forme
Fossanova si trova a pochi chilometri dalla Valle dell’Amaseno, terra d’elezione per l’allevamento delle bufale.
- Mozzarella di Bufala: Qui è freschissima e spesso ha un sapore più intenso rispetto a quella campana.
- Carne di Bufalo: Molti ristoranti del borgo servono lo spezzatino di bufalo o la tagliata. È una carne magra, saporita e tenerissima se cucinata lentamente.
3. I primi piatti “poveri” e genuini
La cucina di questa zona è fatta di ingredienti semplici ma carichi di sapore:
- Bazzoffia: È una zuppa di verdure tipica di Priverno. Si prepara con pane raffermo, carciofi, fave, piselli, uova e pecorino. Un tempo era il piatto dei contadini, oggi è una prelibatezza stagionale (soprattutto in primavera).
- Fettuccine ai funghi porcini: I boschi circostanti sono ricchi di funghi; troverai quasi sempre pasta all’uovo fatta a mano condita con porcini freschi o ragù di cinghiale.
4. La Privernesa (Salsiccia secca)
Una salsiccia di suino condita con semi di finocchietto selvatico e stagionata. È perfetta come antipasto insieme a un tagliere di formaggi dei Monti Lepini (come il marzolino o il pecorino stagionato).
5. I Dolci e l’Olio
- Visciolata: Una crostata con confettura di visciole (ciliegie selvatiche aspre), tipica della tradizione laziale.
- Olio Extravergine d’Oliva (Varietà Itrana): Priverno è circondata da uliveti. L’olio che ne deriva ha un retrogusto di pomodoro verde ed è perfetto da gustare semplicemente su una fetta di pane bruscato.
Cosa bere?
Accompagna tutto con un bicchiere di Cesanese (rosso corposo del Lazio) o un Moscato di Terracina se preferisci un bianco profumato che si sposa benissimo con i formaggi freschi.
Fossanova (informazioni utili)
Indirizzo del Comune di Priverno (LT): Via San Tommaso d’Aquino 1, CAP: 04015
URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0773/900024
Abitanti: 40 circa.
Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale www.abbaziadifossanova.it
Il Borgo di Fossanova si trova in una posizione strategica nel Lazio meridionale (provincia di Latina), il che lo rende facilmente raggiungibile da diverse parti d’Italia, sia che tu preferisca l’auto che il treno.
Ecco le opzioni principali per arrivare:
In Treno (L’opzione più comoda)
Fossanova è servita da una stazione ferroviaria dedicata sulla linea Roma-Napoli (via Formia).
- Da Roma: Prendi un treno regionale dalla stazione Termini in direzione Napoli (via Formia) o Minturno-Scauri. Il viaggio dura circa 50-60 minuti.
- Da Napoli: Prendi un treno regionale dalla stazione Centrale in direzione Roma Termini. Il viaggio dura circa 1 ora e 30 minuti.
- Dalla Stazione al Borgo: Una volta sceso alla stazione di Priverno-Fossanova, il borgo dista circa 2 km.
- A piedi: È una passeggiata pianeggiante di circa 20-25 minuti lungo un viale alberato.
- Bus navetta: Esistono bus locali che collegano la stazione al borgo in pochi minuti (controlla gli orari del servizio Cotral o dei trasporti comunali di Priverno).
In Auto
- Da Nord (Roma/Firenze/Milano):
- Percorri l’autostrada A1 (Autostrada del Sole) fino all’uscita Frosinone.
- Segui le indicazioni per la SS156 (Via dei Monti Lepini) in direzione Latina/Priverno. Prosegui fino all’uscita per Fossanova.
- In alternativa, da Roma puoi prendere la SS148 Pontina verso Latina, proseguire per Terracina e poi seguire le indicazioni per Priverno/Fossanova.
- Da Sud (Napoli/Salerno):
- Prendi l’autostrada A1 verso Roma ed esci a Ceprano o Frosinone, poi segui la segnaletica per Priverno/Fossanova.
- Oppure percorri la strada statale SS7 Appia o la litoranea Domitiana/Flacca fino a Terracina, per poi risalire verso l’entroterra seguendo le indicazioni per il borgo.
In Aereo
Gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma:
- Roma Ciampino (CIA): È il più vicino. Puoi prendere un bus per la stazione di Ciampino e da lì il treno diretto per Priverno-Fossanova.
- Roma Fiumicino (FCO): Prendi il treno “Leonardo Express” o il treno regionale FL1 fino a Roma Termini, poi prosegui con il treno regionale per Priverno-Fossanova.
Consiglio: Se arrivi in auto, il borgo dispone di ampi parcheggi gratuiti o a pagamento nelle immediate vicinanze dell’ingresso monumentale.
Tutto quello che devi sapere su Fossanova (FAQ):
L’Abbazia di Fossanova, consacrata nel 1208, rappresenta il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia. La sua struttura è caratterizzata da una straordinaria nuda essenzialità, tipica dell’ordine di San Bernardo, che privilegia la luce e le proporzioni geometriche rispetto alle decorazioni sfarzose. Il complesso, perfettamente conservato, include la splendida chiesa, il chiostro finemente lavorato, il refettorio e l’infermeria, offrendo una testimonianza intatta della vita monastica medievale.
Fossanova è indissolubilmente legata agli ultimi giorni di vita di San Tommaso d’Aquino. Il grande dottore della Chiesa morì proprio qui nel 1274, mentre era in viaggio verso il Concilio di Lione. All’interno del borgo è ancora possibile visitare la stanza dove il Santo si spense, situata nell’antica infermeria dei monaci. Ogni anno, l’abbazia attira migliaia di pellegrini e studiosi che desiderano rendere omaggio alla memoria di una delle menti più brillanti del Cristianesimo.
Il borgo di Fossanova è celebre per le sue rievocazioni storiche di alta qualità. L’evento di punta è la Festa Medievale che si svolge ogni anno nel mese di agosto: tre giorni in cui il borgo torna nel XIII secolo con sbandieratori, musici, mercatini artigianali e tornei cavallereschi. Molto suggestivo è anche il “Presepe Vivente” nel periodo natalizio, che sfrutta le architetture gotiche per creare un’ambientazione sacra di rara bellezza.
Buon soggiorno a Fossanova da borghidascoprire.eu
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