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Mosaico artistico e centro storico di Spilimbergo in Friuli

Spilimbergo: il borgo segreto dove l’arte si fa di pietra!

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Spilimbergo (Provincia di Pordenone, Regione Friuli-Venezia Giulia, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nel borgo romantico di Spilimbergo in provincia di Pordenone a 132 m.s.l.m. Partendo dall’arte del mosaico di Spilimbergo, ci si può spostare verso le pietre e i legni alpini di Poffabro e le antiche macchine del tempo di Pesariis, per poi scendere tra le suggestive mura medievali di Venzone e concludere il viaggio tra la spiritualita dell’Abbazia di Sesto al Reghena e il fascino storico di Cordovado. Benvenuto in Friuli-Venezia Giulia!

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Spilimbergo (Accenni storici)

La storia di Spilimbergo affonda le radici nel XII secolo, quando il territorio venne concesso in feudo ai signori di Spengenberg, nobili originari della Carinzia giunti in Friuli-Venezia Giulia al seguito del Patriarca di Aquileia. Dal loro cognome germanizzato nacque il toponimo della città, che divenne ben presto una roccaforte difensiva strategica lungo le sponde del fiume Tagliamento.

Uno splendido scorcio di Spilimbergo.

Durante il Medioevo, sotto il dominio del Patriarcato di Aquileia, il borgo conobbe una rapida espansione economica e commerciale. La sua posizione di passaggio obbligato per i traffici verso il nord Europa favorì la crescita di una fiorente classe mercantile e la fortificazione del centro abitato attraverso la costruzione del castello e di ben tre cerchie murarie successive.

Nel 1420 Spilimbergo entrò a far parte dei domini della Repubblica di Venezia. Il periodo veneziano segnò un’epoca di grande splendore culturale ed artistico: la città si arricchì di palazzi affrescati, opere d’arte di scuola rinascimentale e complessi monumentali di rilievo, tra cui il Duomo di Santa Maria Maggiore e il Palazzo Dipinto all’interno del complesso castellano.

Dopo la caduta della Serenissima nel 1797 e la parentesi napoleonica, il territorio passò sotto l’Impero Austriaco fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1866. Nel corso del Novecento, Spilimbergo ha legato indissolubilmente la propria identità alla tradizione musiva con la fondazione, nel 1922, della Scuola Mosaicisti del Friuli-Venezia Giulia, istituzione che ha reso la cittadina famosa a livello internazionale.

Spilimbergo (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Il Castello di Spilimbergo

E’ il complesso monumentale più famoso della cittadina, situato in Piazza Castello in posizione panoramica sopra una scarpata che domina il fiume Tagliamento.

Origini e Storia

Sorto nel XII secolo come fortezza militare per volere dei signori di Spengenberg per controllare i guadi del Tagliamento, il Castello ha subito nel corso dei secoli numerosi incendi, assedi e ristrutturazioni. Con il passare del tempo è stato trasformato da struttura difensiva a residenza signorile, integrando stili architettonici che vanno dal romanico al gotico e al rinascimentale.

Caratteristiche Architettoniche e Cosa Vedere

  • Palazzo Dipinto: È l’edificio più celebre dell’intero complesso, riedificato dopo un incendio nel 1500. La sua facciata è interamente decorata da affreschi cinquecenteschi attribuiti ad Andrea Bellunello, raffiguranti figure allegoriche, stemmi e motivi floreali.
  • Palazzo Trotto: Costruito nel Trecento e rimaneggiato in seguito, presenta una corte interna elegante e affreschi di pregio storico.
  • Corte Interna e Mura: L’accesso al castello avviene attraverso un ponte in pietra che scavalca l’antico fossato e conduce all’ampio cortile, circondato dagli edifici nobiliari.

Consigli Pratici

L’area esterna e la corte del Castello sono accessibili liberamente durante la giornata, offrendo uno degli scorci più fotografati del Friuli-Venezia Giulia.

Il Duomo di Santa Maria Maggiore

E’ il principale luogo di culto di Spilimbergo e una delle testimonianze più importanti dell’architettura gotica in FriuliVenezia Giulia, situato in Via Dante Alighieri.

Origini e Storia

La costruzione del Duomo iniziò nel 1284 per volere del signore locale Walterpertoldo di Spilimbergo, che desiderava un edificio sacro imponente sia per la comunità sia come mausoleo di famiglia. La struttura fu completata nel corso del Trecento e consacrata nel 1453, rimanendo quasi intatta fino ai giorni nostri e superando anche le scosse del terremoto del 1976 grazie a successivi e attenti interventi di restauro.

Caratteristiche e Cosa Vedere

  • Facciata e Portali: L’esterno presenta sette rosette in pietra e tre portali scultorei; in particolare, il Portale Moresco sul lato nord è un capolavoro Trecentesco riccamente decorato con rilievi figurativi.
  • Ciclo di Affreschi Trecenteschi: L’abside centrale racchiude uno dei cicli pittorici più rilevanti della regione, attribuito al maestro trecentesco noto come “Maestro di Spilimbergo”, con scene del Vecchio e Nuovo Testamento.
  • Organo e Portelle del Pordenone: L’organo cinquecentesco vanta portelle dipinte tra il 1524 e il 1525 dal celebre pittore Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto Il Pordenone, che raffigurano la Caduta di Simon Mago e la Conversione di San Paolo.
  • Cripta San Michele: Situata sotto la zona presbiteriale, conserva sarcofagi e monumenti sepolcrali dei signori di Spilimbergo.

Consigli per la Visita

L’ingresso è libero al di fuori degli orari delle funzioni religiose. La luce naturale che filtra dalle rose rende la visita particolarmente suggestiva nelle ore centrali della giornata.

Il Comune di Spilimbergo.

La Scuola di Mosaicisti del Friuli

E’ un’istituzione unica al mondo situata a Spilimbergo, punto di riferimento internazionale per la formazione professionale, la ricerca e la produzione nell’ambito dell’arte musiva.

Origini e Storia

La scuola è stata fondata nel 1922 nel contesto della ricostruzione e dello sviluppo economico del primo dopoguerra. L’obiettivo iniziale era valorizzare la secolare tradizione dei terrazzeri e dei mosaicisti friulani, originari in particolare delle zone pedemontane, offrendo loro una solida preparazione artistica e tecnica per esportare il loro know-how nel mondo.

Il Percorso Espositivo e Didattico

  • Gallerica Espositiva e Laboratori: Durante le visite guidate o i percorsi aperti al pubblico è possibile ammirare le opere realizzate dagli allievi, che ripercorrono la storia del mosaico partendo dalle tecniche romane, bizantine e rinascimentali fino ad arrivare alle sperimentazioni contemporanee e di design.
  • Progetti Internazionali: La scuola non è solo un istituto didattico, ma un vero centro di produzione artistica che ha firmato importanti interventi musivi in tutto il mondo (dagli aeroporti alle stazioni della metropolitana, da luoghi di culto a complessi moderni).
  • I Materiali: Gli allievi lavorano con materiali pregiati come smalti veneziani e marmi colorati, appositamente lavorati a mano con il tradizionale martellina e tagliolo.
Informazioni Utili per la Visita

La scuola organizza periodicamente mostre ed eventi (come la rassegna annuale Mosaico&Mosaici) che permettono ai visitatori di accedere alle aule, osservare le opere da vicino e scoprire i processi di lavorazione.

Spilimbergo (Curiosità e golosità)

Ecco alcune delle curiosità più interessanti e insolite su Spilimbergo:

  • La pietra di paragone del commercio (La Macao): In Piazza del Duomo si trova la Loggia della Macao (o dei Mercanti), dove sull’intonaco e sulle colonne sono ancora visibili le antiche unità di misura usate nei mercati medievali, come il “braccio spilimbergese” e la “tegola”, incise nella pietra per evitare truffe nelle compravendite.
  • Mosaici nel mondo: Gli artigiani formatisi alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo hanno realizzato opere leggendarie a livello globale. Tra queste, ampi tratti dei mosaici del Santo Sepolcro a Gerusalemme, decorazioni al Foro Italico di Roma e persino il grande mosaico commemorativo dell’11 settembre a Ground Zero (New York).
  • La forma del Castello: Il Castello di Spilimbergo non è un singolo edificio, ma un vero e proprio “condominio” fortificato. Nel corso dei secoli, i vari rami della famiglia dei signori di Spilimbergo costruirono palazzi distinti attaccati l’uno all’altro attorno allo stesso cortile (come Palazzo Dipinto, Palazzo Trotto e Palazzo Fini).

Particolarità da scoprire in un borgo magnifico!

La cucina di Spilimbergo riflette la più autentica tradizione friulana, fatta di sapori decisi, ingredienti della terra e piatti di origine contadina pensati per dare energia.

I Primi e i Piatti Unici

  • Frico con le patate: Il re incontrastato della tavola friulana. Un tortino croccante all’esterno e morbido all’interno a base di formaggio Montasio stagionato, patate e cipolla, cotto in padella.
  • Cjarsons: Sorta di agnolotti o ravioli di pasta alle patate con un ripieno dolce-salato (un mecle di erbe spontanee, uvetta, cacao, cannella e ricotta) conditi con burro fuso e ricotta affumicata (scuete fumate).
  • Gnocchi di prugne: Primo piatto di chiara influenza mitteleuropea, dove gli gnocchi di patate racchiudono una prugna intera e vengono conditi con burro fuso, zucchero e cannella.

I Secondi e i Salumi

  • Muset e Brovada: Un grande classico dei mesi freddi. Il muset (cotechino friulano aromatizzato con cannella e noce moscata) viene servito con la brovada, ovvero rape tagliate a filetti e fermentate nelle vinacce, dal caratteristico gusto acidulo.
  • Pitina: Salume tipico delle valli pordenonesi poco distanti (Presidio Slow Food). È una polpetta di carne affumicata ed erbe aromatiche passata nella farina di mais e stagionata.
  • San Daniele e salumi locali: Data la vicinanza con San Daniele del Friuli (situata proprio sull’altra sponda del fiume Tagliamento), la zona offre prosciutti crudi DOP di altissima qualità, speck e salame friulano all’aglio.

I Dolci e i Vini

  • Gubana: Il dolce delle feste per eccellenza, una chiocciola di pasta lievitata ripiena di noci, nocciole, uvetta, pinoli e grappa.
  • Vini del Grave: La zona di Spilimbergo produce ottimi vini DOC Friuli Grave. Tra i bianchi spiccano il Friulano (ex Tocai) e il Ribolla Gialla; tra i rossi il Refosco dal Peduncolo Rosso e il Schioppettino.

Spilimbergo (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Spilimbergo (PN): Piazzetta Tiepolo, 1 CAP: 33097

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0427/599911

Abitanti: 11830 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale comune.spilimbergo.pn.it

Spilimbergo si trova nella parte centro-occidentale del Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone. È ben collegata sia con i mezzi propri sia con il trasporto pubblico, vediamo in dettaglio:

In Auto

Da qualunque direzione d’Italia si provenga, le principali direttrici autostradali convergono verso l’A28 o l’A23.

  • Da Nord-Ovest, Milano e il Centro-Sud (via A4): Percorrere la A4 Torino-Trieste fino al nodo di Portogruaro, quindi imboccare l’autostrada A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano). Uscire a Pordenone Nord o Cinto Caomaggiore/Pordenone e proseguire lungo la SS464 (Strada Statale 464 di Spilimbergo) per circa 25–30 km in direzione nord-est fino a destinazione.
  • Da Nord (Tarvisio / Austria) e da Est (Udine / Trieste): Percorrere la A23 (Palmanova-Tarvisio) fino all’uscita di Gemona del Friuli o Udine Nord. Proseguire poi lungo la SP84 o la SS464 attraversando il Tagliamento fino a raggiungere Spilimbergo.

In Treno

Spilimbergo non dispone direttamente di una stazione ferroviaria attiva per il traffico passeggeri, per cui è necessario fare scalo nelle stazioni vicine e proseguire in autobus.

Pordenone servita da treni Frecciarossa, Intercity e Regionali lungo la linea Venezia-Udine. Dalla stazione autobus adiacente partono i bus extraurbani diretti TPL FVG per Spilimbergo (linea P18/P25, circa 35-40 minuti).

  • Consiglio pratico: È la soluzione ferroviaria più comoda e frequente se si arriva da Milano, Bologna, Roma o Venezia.

Udine servita da treni ad alta velocità e regionali. Dalla stazione delle corriere di Udine partono collegamenti bus diretti per Spilimbergo (linea U30, circa 40 minuti).

  • Consiglio pratico: Ottima alternativa se si proviene da Trieste, Austria o dalla dorsale adriatica.

In Autobus

Il trasporto pubblico regionale è gestito dalla rete TPL FVG (società Arriva Udine / ATAP).

  • Linee principali: Esistono corse giornaliere frequenti che collegano Spilimbergo direttamente con i terminal bus di Pordenone, Udine, San Daniele del Friuli e Maniago.
  • Fermata di riferimento: La fermata principale si trova presso la Stazione Autobus di Spilimbergo (Viale Barbacane), situata a pochi passi dal centro storico.

In Aereo

Per chi viaggia da regioni lontane o dall’estero, gli aeroporti di riferimento sono tre:

Aeroporto di Trieste (Ronchi dei Legionari – FVG) Dista circa 65 km. Dall’aeroporto è possibile prendere il treno regionale direttamente dalla stazione integrata “Trieste Airport” fino a Udine o Pordenone, e poi proseguire in bus.

  • Caratteristica: L’aeroporto regionale più vicino in termini di tempo.

Aeroporto di Venezia Marco Polo dista circa 100 km. Dall’aeroporto si prende il bus navetta fino alla stazione ferroviaria di Mestre o Venezia, poi il treno per Pordenone e infine il bus locale.

  • Caratteristica: Maggiore disponibilità di voli nazionali e internazionali.
  • Aeroporto di Treviso Sant’Angelo (TSF): Dista circa 90 km, ideale se si vola con compagnie low-cost. Dalla stazione di Treviso Centrale si prosegue in treno verso Pordenone.

Ecco le migliori soluzioni per arrivare a Spilimbergo!

Tutto quello che devi sapere su Spilimbergo (FAQ):

Perché l’antico mercato di Spilimbergo è scolpito nella pietra?

Nella Loggia della Macao in Piazza Duomo sono incise direttamente sul muro le misure ufficiali del commercio medievale (come il “braccio spilimbergese”). Servivano da riferimento pubblico: se un mercante provava a imbrogliare sulla lunghezza dei tessuti, bastava appoggiare il braccio di stoffa alla pietra per smascherarlo subito.

Cosa ci fa un pezzo di Ground Zero a New York realizzato in un borgo friulano?

Il imponente mosaico commemorativo installato a Ground Zero dopo l’11 settembre è stato ideato e assemblato proprio a Spilimbergo. La Scuola Mosaicisti del Friuli ha infatti realizzato anche quest’opera internazionale, portando l’arte del borgo nel cuore della memoria americana.

Perché le pareti esterne dei palazzi di Spilimbergo sono quasi tutte affrescate?

Nel Rinascimento, le famiglie nobili volevano mostrare la propria immensa ricchezza decorando i palazzi. Poiché le sculture e i rilievi in pietra erano soggetti a pesanti tasse di lusso, i proprietari ingaggiarono i migliori pittori dell’epoca per affrescare le facciate: un modo geniale per sfoggiare sfarzo risparmiando sui tributi.

Buon soggiorno a Spilimbergo da borghidascoprire.eu

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