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Presicce: Piazza del Popolo con la Colonna di Sant'Andrea e i palazzi barocchi in pietra leccese. Splendido borgo salentino.

Presicce: cosa vedere nella città sotterranea del Salento

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Presicce (Provincia di Lecce, Regione Puglia, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nello splendido borgo di Presicce che si staglia a 104 m.s.l.m. Il viaggio inizia nel cuore del Salento, tra gli ipogei dorati di Presicce, per poi risalire verso la Valle d’Itria tra i trulli bianchi di Alberobello, perdersi nel labirinto di vicoli medievali di Vico del Gargano, restare meravigliati del bianco che incontra l’infinito di Locorotondo e tuffarsi nel mare a Polignano a Mare. Volti di una Puglia autentica che non smette mai di sorprendere, benvenuti!

Presicce (Accenni storici)

1. Le Origini e l’Acqua

Il nome stesso, Presicce, sembra derivare dal latino praesidium o, più probabilmente, da pre-sitio (luogo davanti alla sete). Questo perché la zona era ricchissima di sorgenti d’acqua superficiali, una rarità nel Salento, che attirarono i primi insediamenti intorno al VII-VIII secolo.

La Chiesa di Sant'Andrea Apostolo di Presicce.

2. La Città Sotterranea

La vera particolarità di Presicce è ciò che sta sotto il livello del mare. Tra il XIV e il XVI secolo, il borgo divenne un centro industriale potentissimo per la produzione di olio lampante (quello che illuminava le strade di Parigi e Londra!).

  • Furono scavati oltre 23 frantoi ipogei sotto la piazza principale.
  • Questa scelta era strategica: la temperatura costante nelle grotte favoriva la conservazione e la lavorazione delle olive.

3. L’epoca dei Signori: I Gonzaga e i Liguoro

Nel 1600, Presicce divenne un feudo importante. Fu dominata da diverse famiglie nobili, tra cui i Gonzaga e i Liguoro. Furono loro a trasformare il borgo arricchendolo con palazzi signorili e chiese barocche, dando vita a quel contrasto unico tra la povertà della vita nei frantoi sotterranei e lo sfarzo dei palazzi in superficie.

4. Il Borgo d’Oro

Nel 2014, Presicce si è fusa con il Comune di Acquarica, diventando Presicce-Acquarica, ma ha mantenuto intatto il suo fascino, venendo inserita nel club dei Borghi più belli d’Italia.

Presicce (Luoghi e monumenti da visitare in un giorno)

Frantoi Ipogei (La città sotterranea)

Sono l’anima segreta di Presicce. Immagina di camminare sopra una piazza elegante e non sapere che, proprio sotto i tuoi piedi, esiste un mondo parallelo fatto di roccia e fatica.

Ecco alcuni dettagli:

Nel XVIII secolo, Presicce era una delle capitali mondiali dell’olio. Ma quell’olio non finiva nelle insalate: serviva a illuminare le grandi città d’Europa (Londra, Parigi, Napoli). Era l’energia elettrica dell’epoca!

  • Il microclima: Si scavava nel tufo perché la temperatura restava costante intorno ai 18-20°C. Questo era fondamentale: il freddo eccessivo avrebbe solidificato l’olio, rendendo impossibile la lavorazione.
  • La vita dei “Frantoiani”: Gli uomini e i muli vivevano lì sotto per mesi interi, da ottobre a marzo, senza quasi mai vedere la luce del sole. Era un lavoro durissimo, quasi “invisibile” al resto della popolazione.
Cosa fotografare:

Se visiti i frantoi cerca di catturare questi tre elementi:

  1. Le Macine in pietra: Enormi ruote che venivano girate dai muli per frantumare le olive.
  2. Gli “Sciave”: I piccoli fori nel soffitto da cui venivano calate le olive direttamente dalla strada soprastante (un sistema di scarico geniale per l’epoca).
  3. Le vasche di decantazione: Dove l’olio veniva separato dall’acqua per affioramento.

Una curiosa particolarità, a Presicce sono stati censiti ben 23 frantoi ipogei solo nel centro storico. Praticamente la città è un “formaggio svizzero” ricco d’oro liquido!

Piazza del Popolo e la Colonna di Sant’Andrea

Se i frantoi sono l’anima “nascosta”, Piazza del Popolo è il volto elegante e solare di Presicce, infatti, non è solo uno spiazzo, ma una vera e propria “quinta teatrale”. È qui che si affacciano i palazzi più belli e dove la pietra leccese assume quel colore dorato tipico del Salento al tramonto.

Il Protagonista: La Colonna di Sant’Andrea

Al centro della piazza svetta la Guglia dedicata al Santo Patrono. È un elemento fondamentale per il tuo racconto:

  • Perché fu costruita: Fu un dono della nobile famiglia dei principi Paternò nel XVIII secolo.
  • Lo stile: È un esempio purissimo di Barocco Napoletano, ricca di decorazioni floreali, angioletti e volute.
  • Il dettaglio da notare: In cima alla colonna c’è la statua di Sant’Andrea che regge la sua tipica croce a forma di “X”.
La Colonna di Sant'Andrea a Presicce.

Un contrasto affascinante

Mentre si ammira lo sfarzo della colonna barocca, ci si trova esattamente sopra gli umili frantoi ipogei. È il contrasto perfetto tra la Presicce “di sopra” (nobile e ricca) e la Presicce “di sotto” (operaia e buia).

Palazzo Ducale (Già Paternò)

E’ l’edificio che chiude il cerchio della tua visita a Presicce. Se i frantoi sono la fatica e la piazza è la fede, il Palazzo è il simbolo del potere e della nobiltà che ha governato questo borgo per secoli.

1. Un’architettura stratificata

Il Palazzo non è nato tutto in una volta, infatti, la sua bellezza deriva proprio dal mix di epoche:

  • L’anima medievale: Le fondamenta e alcune strutture risalgono al periodo normanno-angioino (si vede ancora l’aspetto da “fortezza”).
  • Il tocco rinascimentale e barocco: Con l’arrivo dei principi Paternò, il castello si trasformò in una residenza signorile lussuosa, con finestre decorate e loggiati eleganti.

2. I Giardini Pensili (Il vero tesoro)

Il Palazzo nasconde dei meravigliosi giardini pensili che si affacciano sulla piazza principale.

  • L’atmosfera: Immagina il profumo degli agrumi (aranci e limoni) che si mescola alla brezza salentina.
  • Curiosità: Questi giardini erano il luogo di svago dei nobili, un’oasi verde sopraelevata rispetto al caos (e agli odori) della lavorazione dell’olio che avveniva lì vicino.

3. Il Museo della Civiltà Contadina

Oggi il Palazzo non è più solo una dimora privata, ma ospita un museo fondamentale.

  • Cosa vedere: All’interno puoi trovare gli attrezzi agricoli storici, testimonianze della vita quotidiana del passato e approfondimenti sulla produzione dell’olio. È il modo perfetto per dare un senso a tutto quello che si è visto nei frantoi ipogei.

Presicce (Curiosità e golosità)

Ecco 3 curiosità incredibili su Presicce:

1. Il Borgo dei “Mascarani” (Gli sberleffi dei nobili)

Sapevi che gli abitanti di Presicce venivano chiamati “Mascarani”?

  • La leggenda: Si dice che i contadini e i lavoratori dei frantoi, stanchi delle prepotenze dei nobili che vivevano nel Palazzo Ducale, approfittassero del Carnevale per indossare delle maschere e deridere i potenti senza essere riconosciuti.
  • Il colpo di scena: La leggenda narra anche di un cittadino che, mascherato, riuscì a colpire a morte il principe locale proprio durante i festeggiamenti. Da allora, la maschera e il soprannome sono rimasti legati alla storia del borgo.

2. Lo spot dei Ferrero Rocher

  • Nel 2017, Presicce è stata scelta come set per il famosissimo spot dei cioccolatini Ferrero Rocher. Il borgo è stato trasformato in un villaggio natalizio magico, ricoperto di luci dorate che esaltavano il colore della pietra leccese. Citare questo dettaglio rende il tuo articolo subito più “pop” e familiare.

3. La “Città dell’Olio”… che non si mangiava

Questa è una curiosità tecnica che stupisce sempre:

  • L’olio prodotto nei frantoi ipogei di Presicce era così acido e forte che era imbevibile. Veniva chiamato “olio lampante” perché serviva esclusivamente per le lampade.
  • Il commercio mondiale: da Presicce partivano migliaia di barili diretti al porto di Gallipoli, e da lì raggiungevano Londra, Parigi e Amsterdam. Senza l’olio di Presicce e degli altri borghi salentini, le grandi metropoli europee del ‘700 sarebbero rimaste al buio!

Ecco i piatti tipici di Presicce:

1. I Pittule (Le regine dell’antipasto)

Sono delle nuvole di pasta di pane lievitata e fritte nell’olio bollente (ovviamente l’ottimo olio locale!).

  • La variante: Oltre a quelle semplici, a Presicce si trovano spesso “alla pizzaiola” (con pomodoro, capperi e olive) o con i fiori di zucca. Ricorda che sono il piatto simbolo delle feste, specialmente nel periodo che va da San Martino a Natale.

2. Ciceri e Tria (La storia nel piatto)

Questo è il piatto che racconta meglio l’unione tra terra e ingegno. È una pasta e ceci, ma con un segreto:

Una parte della pasta (la tria) viene fritta in padella prima di essere unita al resto. Queste strisce croccanti simulano la consistenza della carne (che un tempo era un lusso) e danno al piatto un sapore unico e tostato.

3. I Pezzetti di Cavallo

Un classico delle sagre e delle trattorie del borgo. È uno spezzatino cotto per ore al sugo (nella pignata di terracotta) con abbondante peperoncino e aromi.

Il consiglio di borghidascoprire: va mangiato rigorosamente con un pezzo di pane casereccio per fare la “scarpetta” nel sugo piccante.

4. Il Pasticciotto (Il dolce risveglio)

Anche se è tipico di tutto il Salento, gustarlo seduti in un bar di Piazza del Popolo mentre il sole scalda la pietra leccese ha un altro sapore. Frolla croccante allo strutto e cuore di crema pasticcera bollente.

Presicce (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Presicce (LE): Via Roma 161, CAP: 73054

URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico): 0833/1990532

Abitanti: 5200 circa.

Per maggiori informazioni consulta la pagina Facebook: Puglia e Basilicata da scoprire.

Ecco una guida pratica suddivisa per mezzo di trasporto:

In Auto (La libertà di esplorare)

L’auto è il mezzo più consigliato per chi vuole visitare anche i dintorni di Presicce.

  • Da Nord: Segui l’autostrada A14 Adriatica (o la A1 fino a Napoli e poi la A16 verso Bari).
  • Il percorso: Arrivato a Bari, prosegui sulla superstrada per Lecce. Dalla tangenziale di Lecce, imbocca la SS101 verso Gallipoli e poi prosegui sulla SS274 in direzione Santa Maria di Leuca, prendendo l’uscita per Presicce-Acquarica.

In Treno (Per i viaggiatori slow)

  • La prima tappa: Devi arrivare alla stazione di Lecce con i treni nazionali (Frecciarossa o Intercity).
  • Il collegamento locale: Da Lecce, puoi prendere i treni regionali delle Ferrovie del Sud Est (FSE) sulla linea Novoli-Gagliano e scendere alla Stazione di Presicce-Acquarica.
  • Avviso per i lettori: il viaggio da Lecce a Presicce in treno è molto panoramico (attraversa gli uliveti) ma lento (circa 2 ore).

In Aereo (L’opzione più veloce)

  • L’aeroporto di riferimento: È quello di Brindisi (Aeroporto del Salento), che dista circa 100 km.
  • Come proseguire:
    1. Noleggio auto: È la soluzione più rapida (circa 1 ora e 15 minuti di guida).
    2. Navetta/Bus: Puoi prendere la navetta dall’aeroporto alla stazione di Lecce e da lì proseguire in treno o bus.
    3. Salento in Bus: Durante l’estate è attivo questo servizio utilissimo che collega direttamente gli aeroporti e le principali città alle località balneari e ai borghi come Presicce.

Tutto quello che devi sapere su Presicce (FAQ):

Perché Presicce è conosciuta come la “Città degli Ipogei”?

Il sottosuolo del centro storico di Presicce è un vero e proprio labirinto scavato nella roccia. Ospita ben 23 frantoi ipogei risalenti a un periodo compreso tra il XII e il XVIII secolo. Questi frantoi sotterranei vennero costruiti sotto terra per mantenere una temperatura costante ideale per la lavorazione delle olive e per proteggere “l’oro giallo” dalle incursioni nemiche.

Che cosa sono le “Case a Corte” tipiche di questo borgo?

Le case a corte sono una particolare soluzione architettonica di origine rurale. Si tratta di piccoli agglomerati di abitazioni che si affacciano su uno spazio scoperto comune (la corte), spesso dotato di un pozzo e di una pila per lavare i panni. Rappresentavano il cuore della vita sociale, dove le famiglie contadine condividevano il lavoro quotidiano e i momenti di riposo, creando un senso di comunità fortissimo.

Qual è l’origine della curiosa “festa degli spaventapasseri”?

È una tradizione legata alla cultura contadina del borgo. Ogni anno (solitamente in estate), gli abitanti espongono nei vicoli e sulle facciate delle case gli “uauleddhi” (gli spaventapasseri), realizzati a mano con paglia e abiti vecchi. In origine servivano a proteggere i campi, ma oggi sono diventati un simbolo di creatività e memoria storica, attirando visitatori da tutto il Salento per la loro originalità.

Buon soggiorno a Presicce da borghidascoprire.eu

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