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Facciate colorate dei palazzi storici nel centro del Borgo Rotondo a Varese Ligure

Varese Ligure: Guida al Borgo Rotondo e Biologico

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Varese Ligure (Provincia di La Spezia, Regione Liguria, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU fa tappa nel borgo colorato di Varese Ligure in provincia di La Spezia a 353 m.s.l.m. Partendo dai colori di Varese Ligure, ci si sposta di poco per restare sospesi nel tempo tra i vicoli in pietra di Apricale, il borgo della luce, prima di lasciarsi travolgere dal fascino bohémien di Bussana Vecchia, dove l’arte è rinata dalle macerie. Il viaggio prosegue lungo la costa fino a incontrare l’armonia di Cervo, che sembra un coro di case affacciate sul blu, per poi spingersi nell’estremo Levante, dove la storia monumentale di Sarzana apre le porte all’incanto finale di Lerici, perla del Golfo dei Poeti, dove il mare e la poesia si fondono in un abbraccio eterno. Benvenuti in Liguria!

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Varese Ligure (Accenni storici)

La storia del borgo si sviluppa attorno alla sua posizione geografica strategica lungo la Val di Vara, punto di passaggio fondamentale per i collegamenti commerciali tra la costa ligure e l’entroterra padano.

La fondazione e il controllo dei Fieschi Sebbene il territorio fosse abitato fin dall’epoca preromana dai Liguri Apuani, l’assetto urbano attuale del borgo prende forma nel Medioevo. Nel corso del XIII secolo, la potente famiglia dei Fieschi, conti di Lavagna, intuì il valore militare ed economico dello snodo viario e decise di strutturare il centro abitato.

Per proteggere i mercati e garantire la sicurezza delle rotte verso la pianura, i Fieschi fecero edificare il celebre “Borgo Rotondo”: un complesso fortificato con abitazioni disposte a cerchio a scopo difensivo, prive di aperture verso l’esterno al piano terra e dominate al centro dalla piazza principale.

Dal dominio genovese all’età moderna A completamento del sistema difensivo, nel XV secolo venne eretto il Castello dei Fieschi, caratterizzato da due imponenti torri a difesa del ponte sul fiume Vara.

Nel 1547, a seguito del fallimento della congiura organizzata da Gianluigi Fieschi contro Andrea Doria, la famiglia perse i propri domini e Varese Ligure passò sotto il diretto controllo della Repubblica di Genova, diventando sede di capitanato. Durante il periodo genovese il borgo mantenne una forte vocazione contadina, boschiva e manifatturiera, legata alla lavorazione della lana e del legno.

L’epoca contemporanea e la svolta biologica Con la caduta della Repubblica di Genova e la successiva annessione al Regno di Sardegna nel 1815, il borgo seguì le vicende dell’unificazione italiana.

Nella seconda metà del XX secolo, a fronte dello spopolamento dell’entroterra, la comunità ha intrapreso un percorso di riconversione economica puntando sulla sostenibilità ambientale.

Varese Ligure (Monumenti e luoghi da visitare in un giorno)

Il Ponte di Greco: L’Antico Varco di Pietra

L’accesso al nucleo storico di Varese Ligure trova il suo punto di maggiore impatto scenografico nel Ponte di Greco (conosciuto anche come Ponte della Greca), un’opera d’ingegneria civile in pietra risalente al 1515. Caratterizzato da un’imponente ed elegante arcata unica a schiena d’asino, il ponte fu progettato e realizzato per scavalcare il torrente Cassego a poca distanza dalla sua confluenza nel fiume Vara.

Il POnte di Greco "detto della Greca" di Varese Ligure.

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Storicamente, questa struttura rivestiva un ruolo strategico di primaria importanza per l’economia locale: collegava infatti il Borgo Rotondo, la zona protetta dalle mura, con il quartiere periferico del Greci, un’area esterna destinata ai mercati, allo stoccaggio delle merci e all’accoglienza di carovaniieri, mercanti e viandanti in transito lungo le vie del sale.

Passeggiare oggi lungo la sua pavimentazione in ciottoli permette di godere di una prospettiva privilegiata sul profilo del Castello dei Fieschi e sul corso d’acqua sottostante, offrendo uno degli scorci fotogenici più autentici dell’intero entroterra spezzino.

Il Centro Storico: La Geometria Difensiva del Borgo Rotondo

Il centro storico di Varese Ligure rappresenta uno degli esempi meglio conservati e più singolari di urbanistica difensiva medievale in Italia. Ideato e strutturato a partire dal XIII secolo per volere dei conti Fieschi di Lavagna, il borgo è stato progettato secondo un disegno ellittico perfetto, noto come Borgo Rotondo.

La peculiarità di questa configurazione risiede nella disposizione continua delle case a schiera: le facciate esterne delle abitazioni formano una vera e propria cinta muraria compatta e priva di porte d’accesso al piano terra, pensata per respingere eventuali attacchi nemici e per resistere agli assedi. All’interno di questo perimetro fortificato si apre un’ampia piazza centrale porticata (Piazza Fieschi), originariamente utilizzata per lo svolgimento dei mercati e per il ricovero della popolazione e del bestiame in caso di pericolo.

Le facciate interne, restaurate rispettando le tradizionali tinteggiature liguri e le decorazioni a trompe-l’œil, creano un contrasto cromatico unico tra il rosso opaco, il giallo ocra e i toni della terra. Camminare lungo i portici coperti significa esplorare vicoli stretti, botteghe artigiane tradizionali e piccoli laboratori dove si tramandano ancora oggi la lavorazione del legno e la preparazione della pasta fresca locale.

La Chiesa di San Giovanni Battista: Il Cuore Barocco del Borgo

A fare da elegante contrappunto architettonico alla struttura medievale del Borgo Rotondo sorge la Chiesa Arcipresbiterale di San Giovanni Battista. Costruita tra il 1648 e il 1670 su spinta delle famiglie nobiliari locali e con il sostegno della comunità, la chiesa andò a sostituire un’antica cappella sconsacrata situata all’interno del perimetro del castello, ormai insufficiente per le esigenze della popolazione cresciuta sotto il dominio genovese.

L’edificio si presenta con un’armoniosa facciata barocca scandita da lesene e impreziosita da portali in pietra lavorata. L’interno, a navata unica con cappelle laterali decorate con stucchi e marmi policromi, custodisce un patrimonio artistico e figurativo di grande rilievo per l’area della Val di Vara:

Chiesa di San Giovanni Battista a Varese Ligure.

La Chiesa si affaccia direttamente sul bordo del perimetro circolare, ponendosi non solo come centro di riferimento religioso, ma anche come snodo visivo che raccorda l’architettura civile a quella sacra dell’abitato.

Varese Ligure (Curiosità e golosità)

Ecco una serie di curiosità e aneddoti storici su Varese Ligure tutti da scoprire:

La Capitale del Biologico (Prima in Europa): Negli anni ’90, per contrastare lo spopolamento dell’entroterra, il comune ha avviato una rivoluzione verde. Oggi oltre il 95% delle aziende agricole locali è certificato biologico. Varese Ligure è stato il primo comune in Europa a ottenere le certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS, guadagnandosi premi dall’Unione Europea per la sostenibilità e la produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico).

L’Unicità del “Borgo Rotondo”: A differenza di quasi tutti i borghi liguri che si sviluppano in verticale lungo i versanti delle colline, Varese Ligure ha un piano urbanistico medievale a pianta circolare perfetta. Le abitazioni erano progettate senza finestre o porte al piano terra verso l’esterno: le mure esterne delle case coincidevano con le mura difensive del paese.

I Croxetti (o Crosetti) della Val di Vara: Tra le tradizioni gastronomiche più antiche spiccano i croxetti, dischi di pasta fresca stampati a mano utilizzando appositi stampi in legno d’acero o di pero. Storicamente, le famiglie nobili (come i Fieschi) facevano incidere sullo stampo il proprio stemma di famiglia da un lato e un simbolo religioso (come una croce, da cui il nome) dall’altro, per “firmare” il piatto offerto agli ospiti.

Il Segreto dei Colori delle Facciate: I colori sgargianti delle facciate all’interno del Borgo Rotondo (giallo ocra, rosso mattone e rosa) non erano solo estetici: seguivano un preciso codice cromatico tradizionale ligure ripristinato con i restauri integrali degli anni ’90, mantenendo vivi i pigmenti a base di calce tipici dell’architettura genovese.

La Leggenda del Castello dei Fieschi: Si racconta che tra le torri del Castello dei Fieschi e le gallerie sotterranee del borgo vi fossero passaggi segreti utilizzati dai conti per fuggire in caso di assedio o per muoversi inosservati verso il fiume Vara senza essere visti dai cittadini.

Gastronomia e Piatti Tipici di Varese Ligure

La cucina di Varese Ligure e della Val di Vara è l’espressione più pura della “cucina di terra” ligure: un’arte culinaria sobria, legata ai frutti del bosco, ai pascoli d’alta quota e a una secolare tradizione contadina. A differenza della Riviera, qui il pesce lascia il posto a carni biologiche di altissima qualità, erbe spontanee, formaggi e paste fresche fatte in casa:

I Croxetti (o Corxetti) della Val di Vara

È il piatto simbolo per eccellenza del borgo. Si tratta di piccoli dischi di pasta sfoglia di grano duro incisi a mano utilizzando uno stampo in legno d’acero o di pero intagliato a rilievo.

  • La tradizione: Da un lato dello stampo si imprime lo stemma del borgo o della famiglia, dall’altro un motivo geometrico o vegetale. Le scanalature non servono solo a decorare la pasta, ma a trattenere il condimento.
  • Come si gustano: Vengono serviti tradizionalmente con il toccu di funghi (un ricco sugo ai funghi porcini dell’entroterra) oppure con il classico pesto alla genovese o una salsa di noci e maggiorana.

Carni Biologiche e Formaggi di Malga

Grazie alla riconversione ecologica della Valle, la zootecnia locale è diventata un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia:

  • Carni Certificate Bio: Bovini e ovini pascolano allo stato brado sulle alture che circondano il fiume Vara. La carne di razza Limousine e Cabannina si distingue per la straordinaria tenerezza e la totale assenza di trattamenti chimici.
  • Caciotta di Varese Ligure e Formaggi di Capra: Prodotti esclusivamente con latte biologico locale. La caciotta si presenta fresca o leggermente stagionata, dal sapore dolce e dal profumo profondo di erbe di campo.

Torte Verdi e Piatti d’Erbe Spontanee

La cucina locale fa un uso sapiente delle erbe selvatiche (preboggion):

  • Torta de Bieta e Torta de Riso: Torte salate racchiuse in sfoglie sottilissime senza lievito (le sfoglie mattucce). La versione con riso, uova, formaggio e noce moscata è immancabile durante le feste comunali.
  • Polpettone di Melanzane e Patate: Piatto tradizionale al forno profumato con maggiorana fresca e abbondante formaggio grattugiato.

Dolci Tradizionali: I Scucuzzé e i Dolci di Castagne

  • Castagne e Farina di Castagne: Il castagno è stato per secoli “l’albero del pane” della Val di Vara. Con la sua farina si preparano il castagnaccio, le pule e i pan zarotti.
  • Dolci alle Mandorle: Preparazioni secche tradizionali create originariamente dalle monache di clausura del Monastero delle Filippo che un tempo operava all’interno del borgo.

Varese Ligure (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Varese Ligure (SP): Via Maurizio Caranza 36, CAP: 19028

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0187/84291

Abitanti: 1700 circa.

Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale comune.vareseligure.sp.it

Ecco come raggiungere Varese Ligure (SP) dai diversi angoli d’Italia:

In Auto

Il mezzo più comodo per raggiungere il borgo, situato nell’entroterra della Val di Vara.

  • Da Nord / Nord-Ovest (Milano, Torino, Genova):
    • Autostrada A12 (Genova-Rosignano) o A15 (Parma-La Spezia).
    • Uscire al casello di Sestri Levante.
    • Imboccare la SP523 in direzione Varese Ligure (circa 25 km, ~35 minuti di perla panoramica).
  • Da Nord-Est / Emilia-Romagna (Bologna, Parma, Veneto):
    • Autostrada A15 della Cisa fino all’uscita Borgotaro.
    • Proseguire sulla SS523 attraversando il Passo del Bocco o il Passo di Cento Croci in direzione Varese Ligure.
  • Da Centro, Sud e Versilia (Roma, Firenze, Pisa):
    • Autostrada A12 (Livorno-Genova) in direzione Genova.
    • Uscire al casello di Carrodano – Levanto o Brugnato – Zignago.
    • Proseguire sulla SP566 risalendo la Val di Vara fino a destinazione (~30 minuti dal casello).

In Treno + Bus

Varese Ligure non dispone di una stazione ferroviaria diretta.

  1. In Treno: Prenotare un treno della linea tirrenica (Intercity o Regionale) con fermata alla stazione di Sestri Levante (la più vicina e servita).
  2. In Autobus: Piazzale esterno della stazione di Sestri Levante, prendere il bus di linea ATC La Spezia o AMT Genova (Linea Sestri Levante – Varese Ligure). Il tragitto dura circa 45-50 minuti.

In Aereo

Gli aeroporti di riferimento più vicini sono:

  • Aeroporto di Genova “Cristoforo Colombo” (GOA): ~85 km.
  • Aeroporto di Pisa “Galileo Galilei” (PSA): ~115 km.

Dagli aeroporti è consigliabile noleggiare un’auto oppure prendere il navetta/treno fino alla stazione di Sestri Levante e proseguire in bus.

Dove Parcheggiare a Varese Ligure

Il centro storico (Borgo Rotondo) è un’area pedonale. Si può lasciare l’auto nei parcheggi gratuiti a righe bianche appena fuori dal perimetro medievale:

  • Parcheggio di Via Maurizio Caranza / Piazza Castello (a ridosso del Castello dei Fieschi).
  • Parcheggio di Piazzale Malerba (comodo per accedere direttamente ai portici).

Spero che le informazioni siano state utili a tutti!

Tutto quello che devi sapere su Varese Ligure (FAQ):

Perché le case del centro storico non avevano porte o finestre al piano terra verso l’esterno?

Le abitazioni del Borgo Rotondo furono progettate nel Medioevo con una doppia funzione: residenziale all’interno e difensiva all’esterno. Le facciate esterne chiuse formavano un’unica muraglia continua e impenetrabile, priva di accessi a terra, per impedire agli attacchi nemici di penetrare nel cuore del paese. Gli unici ingressi si aprivano in sicurezza sulla piazza interna.

Cos’è lo strumento di legno che viene usato ancora oggi per fare la pasta del borgo?

È lo stampo in legno d’acero o di pero utilizzato per preparare i croxetti. Questo utensile speciale funziona come un timbro a due facce: da un lato incide sulla pasta lo stemma del borgo o della famiglia nobile e dall’altro un simbolo sacro o vegetale. Oltre a decorare il piatto, l’incisione serve a far aderire perfettamente il sugo di funghi o il pesto.

In che modo questo piccolo paese ligure è diventato un modello ammirato in tutta Europa?

Negli anni ’90, per fermare lo spopolamento, il borgo ha avviato una riconversione ecologica totale: ha convertito oltre il 95% delle aziende agricole al biologico e ha installato impianti eolici e fotovoltaici. È diventato così il primo comune in Europa a ottenere le certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS, vincendo premi dall’Unione Europea come capitale della sostenibilità.

Buon soggiorno a Varese Ligure da borghidascoprire.eu

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