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Tramonto sulle Tre Cime di Lavaredo: l'iconico profilo dolomitico domina il panorama di Auronzo di Cadore in un'atmosfera magica.

Auronzo di Cadore: cosa vedere tra natura e storia

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Auronzo di Cadore (Provincia di Belluno, Regione Veneto, Italia)

BORGHIDASCOPRIRE.EU si trova nella splendida regione del Veneto, per farvi scoprire il borgo di Auronzo di Cadore che si trova a 866 m.sl.m. Partendo dalle vette innevate di Auronzo di Cadore, il viaggio alla ricerca delle meraviglie di borghidascoprire scende verso la pianura toccando lo spirito letterario di Arquà Petrarca, l’eleganza fluviale di Motta di Livenza, il fascino neoclassico di Cartigliano e l’imponente cinta muraria di Montagnana, in un itinerario che unisce la maestosità delle Dolomiti all’incanto senza tempo della storia veneta.

Auronzo di Cadore (Accenni storici)

1. Le Origini e il Tempio Romano-Venetico

La zona era abitata già in epoca preromana. La scoperta archeologica più importante è avvenuta sul Monte Ricco, dove è stato rinvenuto un santuario d’alta quota frequentato tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C. Qui sono stati ritrovati reperti con iscrizioni in lingua venetica e latina, a testimonianza di come Auronzo di Cadore fosse un nodo di scambio e un luogo di culto fondamentale per le antiche popolazioni alpine.

2. Il Medioevo e la Magnifica Comunità di Cadore

Durante il Medioevo, Auronzo fece parte della Magnifica Comunità di Cadore. Come il resto della regione, godette di una certa autonomia amministrativa. Nel 1420, il territorio passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia. Il legame con la Serenissima fu fortissimo: Auronzo forniva legname pregiato per l’arsenale di Venezia e minerale ferroso estratto dalle miniere locali.

3. La disputa per il Monte d’Antelao

Un capitolo curioso della storia locale riguarda le secolari dispute territoriali con le comunità vicine (come Dobbiaco) per il possesso dei pascoli alpini. Questi conflitti, spesso sfociati in vere e proprie battaglie legali e talvolta fisiche, hanno plasmato l’identità resiliente e orgogliosa degli abitanti di Auronzo di Cadore.

4. La Grande Guerra

Data la sua posizione di confine, Auronzo fu teatro di scontri durissimi durante la Prima Guerra Mondiale. Le montagne circostanti, in particolare le Tre Cime di Lavaredo e il Monte Piana, portano ancora oggi i segni delle trincee, delle gallerie e dei camminamenti. Il fronte passava proprio sulle creste che sovrastano il paese, rendendo la zona strategicamente vitale.

Tutta la bellezza del borgo Auronzo di Cadore.

5. Il Lago di Santa Caterina (1930)

Un evento che ha cambiato radicalmente il volto di Auronzo di Cadore è stata la costruzione della diga sul fiume Ansiei negli anni ’30. Creando il bacino artificiale noto come Lago di Santa Caterina, l’abitato ha acquisito quella fisionomia da “città giardino” alpina che lo rende unico, trasformandolo definitivamente in una meta turistica d’eccellenza.

Auronzo di Cadore (Monumenti e luoghi da visitare)

Le Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime (la Piccola, la Grande e la Ovest) sembrano emergere dal suolo come giganti di pietra. La loro forma inconfondibile è diventata il simbolo delle Dolomiti stesse. Per chi scrive di borghi, è fondamentale sottolineare che Auronzo di Cadore ne è la “casa” ufficiale, tanto che il comune viene spesso chiamato “Auronzo, la Città delle Tre Cime”.

Come raggiungerle da Auronzo di Cadore:

  • La Strada Panoramica: Da Auronzo di Cadore si sale verso Misurina e poi si imbocca la strada a pedaggio che porta direttamente al Rifugio Auronzo (2.333 m).
  • Il Giro delle Tre Cime: Un itinerario ad anello, adatto anche a escursionisti non esperti, che permette di ammirarle da ogni angolazione, passando per il celebre Rifugio Locatelli.

Cose da sapere per esaltarne la bellezza:

  • Il fenomeno dell’Enrosadira: All’alba e al tramonto, le pareti di dolomia si tingono di un rosa intenso, virando poi verso il viola. È un momento magico da fotografare assolutamente.
  • Set Cinematografico: Le Tre Cime sono state scelte per film internazionali (come Star Wars: Solo), un dettaglio che ai lettori curiosi piace sempre molto.
  • Storia di Confine: Durante la Prima Guerra Mondiale, queste vette erano il confine tra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. Oggi si possono ancora visitare le gallerie scavate nella roccia, un museo a cielo aperto che aggiunge un valore storico profondo alla bellezza naturale.

La Statua del Papa (o Monumento a Paolo VI) e il Lago di Santa Caterina

Il Lago di Santa Caterina non è solo un bacino d’acqua, ma l’anima stessa del borgo di Auronzo. Creato negli anni ’30 con la costruzione di una diga sul fiume Ansiei, questo lago artificiale ha saputo integrarsi perfettamente nel paesaggio, diventando una delle mete più fotografate delle Alpi.

  • L’atmosfera: Con le sue acque color smeraldo che riflettono le cime del Gruppo del Marmarole e delle Tre Cime, il lago offre una passeggiata pianeggiante di circa 8 km, ideale per chi cerca relax o per le famiglie.
  • Sport e Eventi: È famoso a livello internazionale per le competizioni di canoa e dragon boat, che ogni anno portano ad Auronzo di Cadore atleti da tutto il mondo.
  • Il consiglio di borghidascoprire: Suggeriamo di visitarlo al tramonto, quando il borgo inizia a illuminarsi e l’aria si fa fresca, creando un contrasto magico con i profili delle montagne.

Il Monumento a Paolo VI: Un Segno di Devozione

Sulle sponde del lago, in un punto particolarmente panoramico, si erge la maestosa Statua di Papa Paolo VI. Questo monumento non è solo un’opera d’arte, ma il simbolo del legame profondo tra questo territorio e le alte cariche della Chiesa che qui cercavano pace e contemplazione.

  • La Storia: Inaugurata nel 1969, la statua commemora la presenza del Pontefice che amava soggiornare in Cadore per i suoi periodi di riposo, affascinato dal silenzio delle vette.
  • Significato: Il Papa è raffigurato in un gesto di benedizione rivolto verso le case del borgo e verso le montagne, quasi a voler proteggere l’intera vallata.
  • Per il visitatore: È il luogo ideale che invita alla riflessione, pertanto un’ottima idea per chi vuole relax e serenità!

La Chiesa di Santa Giustina

E’ il gioiello architettonico di Auronzo di Cadore e rappresenta il cuore spirituale della frazione di Villagrande. L’edificio attuale risale alla seconda metà del XVIII secolo (costruito tra il 1762 e il 1771) ed è uno degli esempi più luminosi di architettura tardo-barocca e neoclassica in tutto il Cadore.

La stupenda Chiesa di Santa Giustina di Auronzo di Cadore.
  • L’Esterno: La facciata è maestosa ed elegante, con linee pulite che si stagliano contro l’azzurro del cielo e il verde dei boschi. Il campanile, alto e slanciato, è un punto di riferimento visivo costante per chiunque percorra la valle.
  • L’Interno: Appena varchi la soglia, l’ampiezza della navata unica ti lascia senza fiato. L’apparato decorativo è ricchissimo: marmi pregiati, stucchi e un soffitto affrescato che racconta la gloria della santa.

Tesori d’Arte

All’interno della chiesa sono custodite opere di grande valore che testimoniano la ricchezza della comunità cadorina del tempo:

  • Gli Affreschi: Molte delle decorazioni sono attribuite a importanti artisti locali e veneti, che hanno saputo portare il gusto della “Serenissima” tra le montagne.
  • L’Organo: Spesso ospita concerti di musica sacra grazie alla sua acustica eccezionale, rendendo la chiesa un centro culturale vivo e non solo un monumento statico.

Questa Chiesa è il simbolo del legame tra Auronzo di Cadore e Venezia. Il legno delle foreste cadorine finanziava la bellezza di queste opere, creando un ponte invisibile tra le Dolomiti e la Laguna.

Consiglio di borghidascoprire: Anche in questo caso, se cercate un momento di pace assoluta, entrate nella Chiesa di Santa Giustina: il silenzio delle sue navate e la luce che filtra dalle alte finestre vi faranno sentire in un’altra epoca.

Auronzo di Cadore (Curiosità e golosità)

Alcune “chicche” curiose:

1. La “Città più lunga d’Italia”

Auronzo ha un soprannome particolare: viene spesso definita la città più lunga d’Italia (o una delle più lunghe). L’abitato si snoda infatti per oltre 4 chilometri lungo la sponda sinistra del lago e del fiume Ansiei. Questa conformazione lineare permette a quasi ogni casa di avere una vista privilegiata sull’acqua o sulle montagne.

2. Le Tre Cime… erano un confine di Stato

Oggi le Tre Cime di Lavaredo sono il confine tra le province di Belluno e Bolzano, ma fino al 1918 segnavano il confine internazionale tra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. Se cammini lungo i sentieri, puoi ancora trovare i vecchi cippi confinari in pietra con incise le iniziali dei due Stati.

3. Il mistero dei “Libri di Pietra” sul Monte Ricco

Sul Monte Ricco, vicino al sito archeologico, sono state ritrovate delle lamine di bronzo con iscrizioni in lingua venetica. Ma la vera curiosità è che queste popolazioni antiche consideravano le vette luoghi sacri dove “parlare” con gli dei. È come se Auronzo di Cadore fosse stato un centro spirituale millenni prima dell’arrivo del turismo!

4. Il record della Caciotta di Auronzo

La tradizione casearia qui è seria. Esiste una leggenda locale legata alla “contesa dei pascoli”: si dice che i confini tra Auronzo di Cadore e i comuni vicini venissero decisi da dove riuscivano a spingersi i pastori prima del canto del gallo. Ancora oggi, i prodotti delle malghe locali sono considerati tra i più puri delle Dolomiti perché le mucche pascolano a quote altissime.

5. Star Wars tra le Dolomiti

Questa è una chicca perfetta per i social: nel 2017, la zona di Misurina e delle Tre Cime di Lavaredo è stata il set del film “Solo: A Star Wars Story”. Le vette di Auronzo di Cadore sono diventate il pianeta Vandor-1. Quindi, passeggiando qui, calpesterete letteralmente lo stesso suolo di Han Solo!

Ecco i piatti imperdibili da provare e gustare assolutamente:

1. I Casunziei

Sono il primo piatto simbolo del Cadore. Si tratta di ravioli a forma di mezzaluna, fatti a mano, con un ripieno che è un inno alla semplicità:

  • Il gusto: I più famosi sono quelli all’Ampezzana (con la barbabietola rossa, che dà un colore fucsia vivace e un sapore dolce) o quelli verdi (con spinaci o erbe selvatiche e ricotta).
  • Il condimento: Rigorosamente burro fuso di malga, salvia e una spolverata generosa di semi di papavero.

2. Formaggio Fuso con Polenta e Funghi

In un borgo alpino, il formaggio è il re della tavola.

  • Il piatto: È un “must” dei rifugi e delle trattorie locali. Si utilizza solitamente il formaggio Schiz (tipico del bellunese) o altri formaggi locali scottati in padella fino a diventare filanti.
  • L’abbinamento: Accompagnato da una fetta di polenta di mais sponcio e dai funghi porcini o finferli raccolti nei boschi della Val d’Ansiei.

3. Pastin e Capriolo

Per chi ama i sapori decisi della carne:

  • Il Pastin: È una specialità tipica bellunese. Si tratta di un impasto di carne di maiale e manzo tritata grossolanamente, salata e speziata (ogni macellaio ha la sua ricetta segreta). Viene servito alla piastra, spesso all’interno di un panino o nel piatto con la polenta.
  • La Selvaggina: Essendo zona di caccia, il capriolo o il cervo in umido, cucinati lentamente con erbe aromatiche e bacche di ginepro, sono piatti domenicali per eccellenza.

4. Lo Speck del Cadore

Meno noto di quello altoatesino ma altrettanto eccellente, lo speck locale è caratterizzato da una stagionatura all’aria fina delle Dolomiti e da una leggera affumicatura con legno di faggio o pino mugo. È l’antipasto perfetto per ogni spuntino post-trekking.

5. Zelten e Strudel di Mele

Per chiudere in bellezza con il dolce:

  • Strudel: Preparato con le mele croccanti della zona, uvetta, pinoli e cannella.
  • Zelten: Un dolce rustico tipico delle feste, ricco di frutta secca (noci, mandorle, fichi secchi), che profuma di Natale e di tradizioni antiche.

Consigliamo di accompagnare questi piatti con un bicchiere di vino rosso del vicino feltrino o con una birra artigianale delle Dolomiti, prodotta con l’acqua purissima che sgorga proprio sopra Auronzo di Cadore.

Auronzo di Cadore (Informazioni utili)

Indirizzo del Comune di Auronzo di Cadore (BL): Via Roma 24, CAP: 32041

URP (Ufficio relazioni con il pubblico): 0435/400035

Abitanti: 2982 circa.

Raggiungere Auronzo di Cadore è semplice da ogni parte d’Italia, grazie ai collegamenti che portano nel cuore delle Dolomiti Bellunesi. Ecco le opzioni principali:

In Auto

L’auto è sicuramente il mezzo che offre più libertà per esplorare i dintorni (come Misurina e le Tre Cime).

  • Da Sud: Prendi l’autostrada A27 Venezia-Belluno fino all’uscita di Pian di Vedoia (fine autostrada). Prosegui sulla SS51 in direzione Cortina/Cadore. A Tai di Cadore segui le indicazioni per Auronzo (SS51bis e poi SS52).
  • Da Nord/Ovest: Attraverso il Passo Cimabanche provenendo da Dobbiaco (Val Pusteria) in direzione Cortina, per poi scendere verso Misurina e Auronzo.
  • Dal Friuli Venezia Giulia: Attraverso il Passo Mauria (SS52) che collega la Carnia al Cadore.

In Treno

Il treno è un’ottima opzione per chi vuole godersi il paesaggio.

  • La stazione ferroviaria di riferimento è Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, che dista circa 15 km da Auronzo.
  • Dalla stazione partono in coincidenza i bus della linea DolomitiBus che portano direttamente in centro ad Auronzo in circa 20-30 minuti.
  • Esistono treni diretti da Venezia o coincidenze frequenti da Padova e Conegliano.

In Autobus

Esistono diverse linee a lunga percorrenza, specialmente durante l’alta stagione:

  • Cortina Express e ATVO collegano Auronzo direttamente con l’aeroporto di Venezia (Marco Polo) e la stazione ferroviaria di Venezia Mestre.
  • Linee stagionali collegano il borgo anche con altre grandi città come Bologna, Milano o Ferrara.

In Aereo

Gli aeroporti più vicini e comodi sono:

  1. Venezia “Marco Polo” (VCE): Il più servito, con collegamenti diretti via bus o treno+bus.
  2. Treviso “Antonio Canova” (TSF): Ideale per chi viaggia con voli low-cost.
  3. Innsbruck (INN) o Verona (VRN): Alternative praticabili se si noleggia un’auto.

Ricordatevi che in estate e in inverno è attivo un comodo servizio di navetta che collega Auronzo di Cadore con le Tre Cime di Lavaredo e Misurina, ideale per chi arriva senza auto e vuole fare trekking in quota!

Tutto quello che devi sapere su Auronzo di Cadore (FAQ):

Qual è l’origine etimologica del nome Auronzo di Cadore e cosa ci svela sul suo territorio?

Sebbene esistano diverse teorie, la più accreditata suggerisce che derivi dalla radice indoeuropea, legata al concetto di acqua corrente. Questo sottolinea come, fin dall’antichità, l’identità del borgo sia stata indissolubilmente legata al fiume Ansiei. Un’altra affascinante ipotesi lo collega al popolo degli Eboruntii, antichi abitanti della zona, a testimonianza di una continuità abitativa che sfida i millenni.

Come ha fatto un borgo di montagna a diventare un punto di riferimento mondiale per gli sport remieri?

Grazie alle acque calme e alla lunghezza del Lago di Santa Caterina, Auronzo ospita uno dei campi di gara più spettacolari d’Europa. La particolarità è climatica: l’aria rarefatta e fresca dei 860 metri di altitudine offre agli atleti condizioni di allenamento uniche. Ogni anno, il borgo si trasforma per ospitare i Campionati Internazionali di Canoa e le suggestive gare di Dragon Boat, dove imbarcazioni con la testa di drago sfrecciano riflettendo le Tre Cime.

Esiste una leggenda locale che spiega la delimitazione dei confini tra Auronzo di Cadore e i comuni confinanti?

Sì, la leggenda narra della “sfida del gallo”. Per stabilire i confini tra Auronzo e Dobbiaco, si decise che due fanciulle sarebbero partite dai rispettivi paesi al canto del gallo: il punto in cui si fossero incontrate sarebbe stato il confine. La ragazza di Auronzo, però, punse il suo gallo prima dell’alba, facendolo cantare in anticipo. Questo stratagemma permise ad Auronzo di guadagnare molto più territorio verso nord, arrivando a includere le celebri Tre Cime di Lavaredo.

Buon soggiorno a Auronzo di Cadore da borghidascoprire.eu

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